La Chiesa ha riscoperto il suo compito di accompagnare. Il contatto con situazioni nuove, accostate sospendendo il giudizio e indicando il bene realmente possibile, sta interpellando profondamente anche la teologia morale. Sebbene spesso percepita come semplice fonte di norme e divieti, oggi essa può ritrovare quel ruolo di guida che l'aveva caratterizzata in Tommaso d'Aquino e Alfonso Maria de' Liguori. Superando una concezione meramente applicativa della pastoralità, il libro mostra come proprio l'accompagnamento sia stato storicamente il luogo in cui l'insegnamento morale ha preso forma. L'interpretazione teologica delle pratiche di vita e la cura delle parole possono inoltre contribuire ad aggiornare le norme quando il loro linguaggio non illumina più adeguatamente le coscienze. Tre casi concreti - coppie conviventi, persone LGBT+, percorsi di procreazione medicalmente assistita - rivelano la fecondità di questo approccio, capace di coniugare verità, discernimento e attenzione alla realtà. Prefazione di Luciano Moia. Postfazione di Stella Morra.
La distinzione tra potestas ordinis - di natura e origine sacramentale - e potestas iurisdictionis - di natura e origine extrasacramentale - sembra appartenere da sempre alla Tradizione della Chiesa, essendo presente, seppur in modo irriflesso, già a partire dall'epoca sub-apostolica. Questa distinzione si è progressivamente formalizzata nel secondo millennio, con la nascita della scienza canonistica, fino a essere recepita nel Codice di diritto canonico del 1917 e riconosciuta da canonisti e teologi come dottrina certa a unanimità morale. Il Concilio Vaticano II non ha voluto definire l'origine della potestà di governo né abolire la tradizionale distinzione tra le due potestà, che infatti permane anche nella seconda codificazione, pur con alcune incertezze. Tale distinzione emerge ancora oggi nelle scelte di governo e nei recenti testi legislativi del Romano Pontefice, confermandone la rilevanza e l'attualità.
Dal latino "communitas" (dono e obbligo reciproco), il libro riflette sull’essenza della comunità cristiana come laboratorio di misericordia e redenzione, ispirato alle CEC: esperienze residenziali con carcerati che trasformano il dolore in luce per la società, la famiglia e la Chiesa. Un viaggio intimo nella forza trasformativa della comunità contro la solitudine moderna: dal "singolarismo" (io isolato dalla tecnologia) alla condivisione autentica con gli "ultimi" - carcerati, disabili, feriti della vita. Attraverso etimologie, aneddoti reali e riflessioni su desideri, paure e perdono, Pieri rivela come il dono di sé generi felicità e redenzione quotidiana.
E' il 1989 quando Ernesto Balducci pubblica nella collana "I maestri" delle Edizioni Cultura della Pace la "biografia" di Francesco d'Assisi. Balducci non è uno storico e non intende farlo. Ricostruisce la vicenda del santo di Assisi con un metodo che esplicita lui stesso nella Premessa: sulla soglia del terzo millennio, di fronte alla concreta possibilità dell'olocausto nucleare dell'umanità, la vicenda di un mercante e crociato del 1200 divenuto un pacifico e pacificatore folle di Dio ci apre agli occhi la fisionomia di un "uomo nuovo", l'unico possibile per Balducci pena la fine della nostra specie. Uomo di pace perché pacificato con se stesso, uomo fratello di tutti perché consapevole di essere egli stesso una parte del creato e non il tutto. Pace e ambiente dunque: bastano queste due sfide per rendere ancora attuali queste pagine di Ernesto Balducci.
Questo piccolo grande libro raccoglie, con sapienza teologica e pedagogica, il cuore di tutta la Bibbia, i temi più importanti e le storie più belle. Lo stile è semplice ed essenziale, e presenta il messaggio biblico in modo comprensibile ai bambini. Sono pagine da leggere da soli o in gruppo, da raccontare e vivere, da portare con sé per illuminare il cammino della vita di tutti i giorni. Il libro è illustrato da vivaci disegni. Età di lettura: da 6 anni.
Come trasformare le indicazioni in passi? Ormai da tempo la Chiesa indica strade chiare sulle quali incamminarsi per rinnovare il suo modo di trasmettere la fede e questo testo intende lavorare proprio su questo passaggio: trasformare in passi l'immenso e prezioso patrimonio che la Chiesa - soprattutto quella italiana - ci ha donato in questi decenni con il suo studio, la sua riflessione e il suo discernimento.
Se resta chiusa su uno scaffale — o confinata nei luoghi del culto — la Bibbia rischia di diventare silenziosa. Ma la sua voce è fatta per altro: per attraversare le nostre giornate, abitare le domande, inquietare e accendere. Questo libro nasce da un'esperienza viva, intensa, capace di toccare mente e cuore: quella di una Parola che non smette di educare, orientare, accompagnare. Una Parola che non si limita a consolare, ma chiama, provoca, rimette in cammino. Attraverso alcune delle pagine più potenti dei profeti — figure antiche eppure sorprendentemente vicine — l'autore ci guida a riscoprire un messaggio che parla ancora oggi, dentro un tempo spesso affollato di rumori ma povero di voci che contano davvero. Le loro parole, messe i relazione con la vita concreta di oggi, attraversano il deserto contemporaneo e riaprono spazi di consapevolezza e di speranza. Perché nelle loro storie non c'è solo il passato: c'è anche la tua storia. Una storia che attende di essere ascoltata, riletta, e forse finalmente raccontata.
Per alcuni la parola patriarcato è un reperto archeologico, per altri (soprattutto per altre) è un sistema sociale e culturale pervasivo e pericoloso perché divide le persone e impedisce giustizia e uguaglianza. Questo breve saggio mette in luce in cosa consiste il sistema patriarcale, perché si nasconde al punto da poter essere ignorato mentre è onnipresente e oppressivo, come si insinua nella nostra interiorità al punto da strutturarla. Soprattutto, però, questo saggio vuole suggerire vie d'uscita per donne e uomini coraggiosi, che vogliono rischiare relazioni paritarie e vogliono immaginare un altro mondo. In tutto questo il Vangelo si rivelerà la migliore delle risorse possibili.
Il testo ripercorre il cammino ecclesiale che ha portato al Decreto di venerabilità di Salvo D'Acquisto. L'autore propone una lettura centrata sul valore della famiglia intesa non solo in senso biologico, ma come realtà dinamica di relazioni. Salvo D'Acquisto è perciò presentato attraverso tre dimensioni familiari: quella ricevuta (le radici umane e spirituali), quella scelta (l'Arma dei Carabinieri) e quella affidatagli (la comunità di Torrimpietra). Nel rispetto della dovuta riservatezza delle testimonianze, suo primo punto di riferimento è la Positio super oblatio vitae; da qui l'impostazione teologico-spirituale, che distingue questa biografia da quelle già esistenti.
Chi era Elia Dalla Costa? Cardinale e Arcivescovo di Firenze negli anni più drammatici del Novecento, fu prima parroco a Schio, dove maturò uno stile pastorale fatto di vicinanza e attenzione ai più fragili. Nominato poi Vescovo di Padova, consolidò quella sobrietà e fermezza che avrebbero segnato tutto il suo ministero. Durante la guerra e l'occupazione si distinse per coraggio e discrezione, anche nell'aiuto prestato agli ebrei perseguitati. libro ne ripercorre la vicenda attraverso un originale itinerario storico e e spirituale lungo i pontificati che vanno da Pio IX a Giovanni XXIII, passando per Leone XIII, Pio X, Benedetto XV, Pio XI e Pio XIl. Ne emerge un ritratto intenso, in cui vita personale, contesto nazionale e storia della Chiesa si intrecciano profondamente.
La presente opera propone infatti di leggere la Bibbia attraverso la vicenda umana e e spirituale del Cardinale, coniugando sensibilità agiografica e rigorosa indagine storica. Lontano da interpretazioni ideologiche, emerge la figura di un pastore che in ogni circostanza scelse di stare dalla parte di Dio. lI volume si articola in 35 meditazioni biografiche, nelle quali appare anche la forte impronta agostiniana della sua visione biblica e della sua azione pastorale.
Più che una biografia, un invito a riscoprire, nella discrezione di una grande figura spirituale, una testimonianza ancora capace di parlare al presente.