
«La liturgia tocca il cuore stesso [del mistero di Cristo]: essa è insieme lo spazio, il tempo e il contesto in cui la Chiesa riceve da Cristo la propria stessa vita. […] La liturgia celebrata si traduce in vita e domanda un'esistenza fedele, capace di rendere concreto ciò che è stato vissuto nella celebrazione» (Leone XIV, udienza generale del 20 maggio 2026). Questo libro è un viaggio attraverso le feste liturgiche, l'arte e la poesia, per cogliere i misteri di Cristo e di Maria sua Madre. «Man mano che si procede nella lettura dei capitoli, ci si rende conto di quanto siamo davvero affamati di bellezza, di quella bellezza che infiniti artisti hanno visto e interpretato, e di come quelle opere e quelle poesie siano fonti vive di riflessione gioiosa e di nutrimento spirituale» (Antonia Arslan).
Questo romanzo è l'invito a un cammino del cuore, il luogo in cui cielo e terra, infinito e finito, si incontrano. Protagonista è Myriam, che compie il proprio viaggio in compagnia della sua stella e dei poeti. «Il credente e l'artista sono fratelli. Sono entrambi in bilico tra finito e infinito, tra temporale ed eterno, tra limitato e assoluto. Si affacciano sugli abissi della vita per carpirne i segreti, per esprimere l'ineffabile. Sono divorati entrambi dalla fame di assoluto e arsi dalla sete della distanza. L'arte, come la fede, si nutre di stupore, di gratuità, di contemplazione».
Questo romanzo inusuale e accattivante è l’invito a un cammino del cuore, il luogo in cui cielo e terra, infinito e finito, si incontrano. Protagonista è Myriam, che compie il proprio viaggio in compagnia della sua stella e dei poeti.
«Il credente e l’artista sono fratelli. Sono entrambi in bilico tra finito e infinito, tra temporale ed eterno, tra limitato e assoluto. Si affacciano sugli abissi della vita per carpirne i segreti, per esprimere l’ineffabile. Sono divorati entrambi dalla fame di assoluto e arsi dalla sete della distanza. L’arte, come la fede, si nutre di stupore, di gratuità, di contemplazione».
Contenuto
Nel XXI secolo sono quasi 12.000 le «figlie» di santa Chiara, sparse in tutto il mondo, che ripetono la sua stessa vita in povertà, castità, obbedienza e clausura. Perché? Una novena per tentare di rispondere a tali domande, in quest’anno dedicato alla contemplazione. A parlare è soprattutto lei, Chiara, e accanto a lei Karol Wojtyla, il nostro amato Giovanni Paolo II, con i suoi versi giovanili e le ultime poesie di Trittico romano.
Destinatari
Tutti.
Autore
Sr. MARIA MANUELA CAVRINI, bolognese, si è laureata in lettere classiche con il prof. Ezio Raimondi, con una tesi sull’Infinito leopardiano. Da più di 20 anni è clarissa nel monastero di Città della Pieve (Perugia). Lavora alla rivista «Forma Sororum», di cui è stata per anni responsabile e su cui ha pubblicato diversi studi. Nel 1992 ha pubblicato per il Movimento Francescano (BO) Con santa Chiara preparando il centenario. Per le Edizioni Messaggero Padova, nel 2007 Novena dell’Immacolata. Con testi e poesie di letterati e mistici e Novena di Natale. «Per questa via nuova e vivente» (con don Sandro Carotta); nel 2009, sempre con don Sandro Carotta, Con lo sguardo di Maria. Icone bibliche e poeti.

