
Parlare delle canzoni di Mogol e Battisti significa misurarsi con un pilastro della cultura popolare italiana contemporanea. E per indagare le ragioni di una profondità capace di risuonare ancora oggi, intatta, anche nelle nuove generazioni è nato questo volume, un viaggio critico quanto più possibile approfondito nel significato dei testi firmati da Giulio Rapetti - in arte Mogol - per rivestire le note di Lucio Battisti. L'analisi dell'autore identifica due precise (e costitutive) presenze formali e ideologiche nella scrittura di Mogol. La prima sono le poesie, meglio gli idilli, di Giacomo Leopardi; la seconda, i Vangeli e il loro stile narrativo. Come sottolinea p. Antonio Spadaro nella Prefazione, «l'eredità di Leopardi in Mogol non è un citazionismo dotto, ma uno sguardo sulla vita», mentre «la scrittura di Mogol mutua dai testi sacri la forza della parabola e il paradosso evangelico».
Questo libro nasce da un viaggio e da una scoperta che ho fatto dopo cinquant'anni di ascolti attenti perplessi: l'immagine di Fabrizio (e anche quella del suo Cristo) continuava ad apparire e scomparire come un'Isola Misteriosa e Leggendaria. Non so se sono riuscito a vederla davvero, ma quello che avete fra la mani è il diario di questa lunga avventura. E di un'affascinante, strenua scommessa, fatta per rispondere all'eterna domanda: Voi chi dite che io sia?
Aqaba a Tozeur sono due riferimenti geografico-esistenziali riconducibili a Fabrizio De André e a Franco Battiato, posti quasi come numi tutelari a 15 riletture di capolavori della canzone italiana, da Smisurata preghiera a Pensieri e parole, da Caruso a Fisiognomica. Convocando a raccolta alcuni artisti contemporanei che si sono espressi attraverso quel tipo di comunicazione particolare che è la canzone d'autore - De André e Battiato anzitutto, ma poi Gaber & Luporini, Guccini, De Gregori, Fossati, Mannoia & Amara, Vecchioni, Van De Sfroos, Zucchero, Mogol & Battisti, Baglioni, Baustelle, Alice, Dalla - gli autori scavano nella loro poetica e nei loro testi alla ricerca di ciò che per loro è sacro, ovvero ciò che è specificatamente umano, e al tempo stesso capace di trascenderlo. Perché non solo la canzone può essere arte, ma può, talvolta, persino indicare qualcosa che riempie e segna le nostre vite, e che però non sappiamo pienamente dire.
Franco Battiato non è stato solo un musicista ma anche un mistico e un pensatore che si è espresso, nella sua maturità umana e artistica, principalmente (anche se non esclusivamente) attraverso le sue canzoni. Analizzare i testi messi in musica da Battiato vuol dire così collegarli con quella vasta Enciclopedia di riferimenti culturali e religiosi che l'artista stesso ha evidenziato: Bibbia e Vangeli (ufficiali e apocrifi), la spiritualità dell'Oriente cristiano, il misticismo indiano, il buddismo tibetano, il sufismo e l'esoterismo novecentesco di Gurdjieff e Guénon. Di tutto questo dà conto la ricerca puntuale e appassionata di Paolo Jachia, che «non è andato a "scavare" con ragionamenti nell'anima di Battiato, ma ha cercato piuttosto di sintonizzarsi con essa» (dalla prefazione di p. Guidalberto Bormolini).
Il saggio offre una presentazione critica di tutta la produzione musicale di Roberto Vecchioni, dagli esordi all'ultimo album "L'infinito", in uscita nell'autunno 2018. Il cantautore milanese nei suoi cinquant'anni di attività artistica ha ripercorso con profondità e lucidità i temi fondamentali dell'esistenza, dall'amore all'amicizia, dalla riflessione esistenziale e religiosa alla polemica culturale e politica. Dall'analisi attenta di Jachia, amico e collaboratore di Vecchioni, emerge con forza, da un lato, il vastissimo reticolo artistico e letterario – con citazioni da film, leggende, romanzi, poesie – che innerva i testi di Vecchioni e, dall'altro, la profonda ricerca spirituale che li caratterizza.
Franco Battiato ha più volte sottolineato quale sia l’importanza della dimensione religiosa nella sua arte.
Nelle sue canzoni si scoprono echi di molte tradizioni religiose: orientali, soprattutto induismo e buddismo, ma molti sono i testi intarsiati di citazioni esplicite o implicite di salmi o altri passi biblici.
Questo libro, per la prima volta ricostruisce il complesso background filosofico-teologico dell'artista e dell'uomo Battiato, regalando agli appassionati un’opera preziosa che scopre, con felice intuizione e competenza, il rapporto con il Sacro come fulcro di tutta la sua produzione artistica.
L'ultima parte è dedicata alla discografia completa, filmografia, bibliografia.

