Nato dalla vita quotidiana di una comunità monastica benedettina, questo libro vuole offrire a ogni comunità cristiana e a ogni famiglia di battezzati l'opportunità di riscoprire e di praticare la preghiera a tavola.
Il titolo di questo libro è volutamente provocatorio. Nello studio sulle relazioni di dipendenza tra i vangeli di Matteo, Marco e Luca, alcuni autori preferiscono definire l’oggetto della ricerca “questione sinottica”, altri invece “problema sinottico”. In teoria, non c’è una sostanziale differenza tra le due diciture. In pratica, tuttavia, coloro che preferiscono la definizione “problema sinottico” sono spesso convinti di non poter trovare una soluzione o che quanto si poteva dire è già stato detto. Nonostante le difficoltà, in ogni caso, la teoria tuttora più insegnata è quella basata sulla dipendenza di Mt e Lc da Mc e dalla fonte dei detti chiamata comunemente “Q”. Lo stesso autore, da giovane studente di Scrittura, riteneva che ciò fosse un dato acquisito. Gli anni vissuti a contatto con l’ambiente biblico in Terra Santa e più ancora le molte ore passate davanti a una sinossi lo hanno profondamente convinto, tuttavia, del diverso periodo di composizione dei due vangeli e della conoscenza di Mt da parte di Lc. Se in passato tale ipotesi era per lui un “problema”, ora è semplicemente la soluzione; la questione sinottica trova infatti la sua risposta nell’ordine Mc – Mt – Lc: Mt ha utilizzato Mc come fonte e Lc ha utilizzato Mc e Mt. Una volta eliminato il dogma di Q, la questione sinottica non è più un problema.
Tutti noi ricordiamo le figure e le straordinarie vicende dell'Antico Testamento: Adamo ed Eva e il Paradiso Terrestre, Noè e il Diluvio Universale, la chiamata di Dio ad Abramo, Mosè e il passaggio del mar Rosso, la sfida di Davide al gigante Golia. Spesso però ci è difficile collocarle dal punto di vista geografico e storico. È ciò che fa l'autore, accompagnandoci in un interessante itineriario nella storia e nella geografia dei luoghi della Bibbia. Con un ricco apparato di immagini tratte da opere d'arte dell'antichità, fotografie dell'autore e dettagliate piantine che ci guidano nella Mezzaluna Fertile, la regione che ha visto nascere e fiorire le civiltà più antiche e che fa da sfondo alle vicende del Vecchio Testamento.
Come è stato interpretato e utilizzato il grido d'abbandono del Crocifisso che si legge in Mc 15,34/Mt 27,46 da parte dei Padri della Chiesa? L'autore offre un percorso da Giustino fino ai Padri del V secolo inclusi. In concreto essi si riferiscono sempre a Mt 27,46, ciò che conferma il poco interesse al vangelo secondo Marco. A questo grido è legato anche la sentenza di Dt 21,23 "maledetto di Dio l'appeso al legno", di cui bisogna tenere conto. La ricerca termina con un bilancio che sintetizza l'insieme, presentando un quadro della ricerca esegetica attuale sull'argomento.
Quando un bambino di 7 anni, che ha appena fatto la Prima Comunione, ti dice: "Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita", capisci di trovarti di fronte a un mistero di fede, di sapienza e di grazia di un livello sublime. Stiamo parlando di Carlo Acutis (1991-2006), elevato agli onori degli altari nel 2025, ragazzo dal cuore puro, umile e mite, delle evangeliche beatitudini, che ha penetrato i segreti di Dio con la stessa passione, con lo stesso interesse, con la stessa facilità con le quali ha scavato nei meandri della scienza e della tecnologia, diventando altamente competente nell’informatica come incredibilmente esperto nelle cose divine. Il libretto ripercorre le tappe fondamentali della sua breve ma intensa vita, in modo semplice e vivace, dirigendo il lettore verso la bellezza straordinaria di fede, di carità e di speranza di questo meraviglioso adolescente dei nostri giorni.
Breviario esicasta si compone di due preziosi saggi di Dumitru Staniloae, uno dei maggiori teologi ortodossi rumeni del XX secolo, considerato "la colonna della teologia ortodossa contemporanea" e il "teologo dell'amore" per eccellenza. Il primo contributo, che dà il titolo al libro, raccoglie gli esercizi spirituali che padre Staniloae predicò ai monaci della comunità monastica benedettina di rito bizantino, presso l'Abbazia di Chevetogne, la cui principale vocazione è quella di mantenere vivo il dialogo ecumenico con la tradizione ortodossa. Queste meditazioni tenute nel settembre 1974, ci consegnano un limpido distillato del suo insegnamento sulla preghiera. In filigrana emerge una dottrina che è il frutto di un'assidua frequentazione della grande tradizione patristica-esicasta e filocalica. La riflessione è incentrata sull'esichia, ovvero su una particolare modalità di contemplazione orante connotata da uno stato di profonda pace del cuore. Il secondo contributo, "La ricezione della tradizione nel mondo di oggi", scritto nel 1979, si concentra sul significato della tradizione cristiana nel mondo contemporaneo, con il preciso intento di presentare una risposta alla ricorrente domanda: la cultura contemporanea può ancora far tesoro della tradizione? I due brevi saggi riflettono una profonda sensibilità maturata nei confronti della "preghiera del cuore" radicata intimamente nella teologia orientale, cui si aggiunse l'esperienza spirituale personale di un sapiente testimone della spiritualità cristiana del Novecento, tale da rendere preziosa questa traduzione italiana di Staniloae, anche nell'intento di celebrarne i centoventi anni dalla sua nascita.
Figura evangelica di primo piano, Maria Maddalena costituisce fin dalla più antica tradizione l’immagine del processo di trasformazione che l’incontro con l’amore di Cristo attiva in coloro che si aprono a riceverlo. Nell’iconografia che la rappresenta confluiscono diverse figure di donne presenti nei Vangeli che costituiscono i tasselli di un vero e proprio itinerario mistico. Filo conduttore la passione d’amore in cui si fondono dolore e beatitudine, morte e vita, tenebra e luce, e che conduce in una dimensione al di là del bene e del male, in un sentire nudo che, mentre purifica, risveglia e rigenera. La comunione ardente che Maria vive con Gesù fa di lei la prima testimone oculare della resurrezione e colei che l’annuncia ai fratelli, da cui il titolo di Apostola degli Apostoli. Ella vede il Risorto perché suscitata a nuova vita dal tocco del suo amore puro. Il libro tratta in particolare l’aspetto della Maddalena penitente attraverso l’esperienza stessa dell’autrice che, nel suo cammino solitario, trova in questa figura il necessario sostegno per affrontare le asperità del deserto interiore. "Nei primi tempi che seguono la conversione, quando tutto inizia a vacillare, la mente, che sente minacciate le proprie strutture, si ritrova smarrita. Il dubbio prende a martellare, il conflitto interiore diviene feroce, lo spettro della follia incombe, mentre l'anima s'inoltra solitaria nell'ignoto. È in quel meraviglioso e terribile tempo che cominciai a sentire un fortissimo richiamo verso Maria Maddalena. Mi attraeva la sua immagine di convertita penitente nel deserto che sentivo particolarmente vicina alla mia solitaria esperienza di silenzio. E ancora di più mi colpiva il fatto che questa immagine fosse divenuta l'icona dell'Apostola degli Apostoli, di colei che era stata chiamata ad annunciare la resurrezione." (Antonella Lumini)
Un pastore protestante e un vescovo cattolico condividono in questo vibrante dialogo epistolare un'urgente preoccupazione comune: che il vangelo non sia tenuto prigioniero dalle istituzioni che lo annunciano. Due uomini di fede che si scoprono "fratelli di spirito" tratteggiano, in un'appassionata condivisione ecumenica, un'autentica comunione che li porta a osare una parola audace, insieme critica e costruttiva, per una chiesa al servizio del mondo, che si lascia sconcertare dagli incontri e dalle sfide attuali. "Se desideri una chiesa rinnovata, capace di camminare con passione e umiltà insieme alle donne e gli uomini di oggi; se sogni chiese e religioni in dialogo per rinnovare il loro modo di essere 'comunità generative' per la società; se sogni chiese 'in uscita', appassionate dell'umano; se credi alla serietà del dialogo... questo è proprio un libro che fa al caso tuo" (dalla "Prefazione" di Derio Olivero).
Nel XXIV volume della collana Catechesi in immagini mons. Raffaello Martinelli approfondisce il significato liturgico di luoghi, spazi e arredi sacri, elementi concreti ma essenziali per la celebrazione dell'Eucaristia. Dopo i volumi XXII e XXIII dedicati alla liturgia, questo nuovo titolo completa il percorso con un approccio catechetico originale e coinvolgente. Testo e immagini si integrano armoniosamente grazie a slide in Power-Point ricche di contenuti, accompagnate da spiegazioni chiare ed essenziali, per offrire uno strumento formativo accessibile a tutti.
Nel XXVI volume della Collana Catechesi in immagini monsignor Martinelli accompagna il lettore in un percorso alla riscoperta della preghiera. Con il consueto approccio che integra testo e immagini (slide in Power-Point con spiegazioni chiare e sintetiche), l'opera aiuta a comprendere la natura, le forme e le caratteristiche della preghiera cristiana, con particolare attenzione alla meditazione e alla contemplazione. Un intero capitolo è dedicato al rapporto tra santi e preghiera, offrendo spunti concreti per vivere una preghiera più autentica e profonda.
«Questo Instrumentum laboris si interroga e ci interroga su come essere una Chiesa sinodale missionaria; come impegnarci in un ascolto e in un dialogo profondi; come trasformare strutture e processi in modo che tutti possano partecipare e condividere i carismi che lo Spirito riversa su ciascuno per l'utilità comune; come esercitare potere e autorità come servizio». Un testo nato dalle riflessioni svolte dalle Conferenze Episcopali, le Chiese Orientali Cattoliche e altre realtà ecclesiali internazionali. Il documento si pone in continuità con l'intero processo sinodale iniziato nel 2021 e avanza proposte per una Chiesa sempre più vicina alla gente e in cui tutti battezzati partecipino alla sua vita.