San Josemaría, fundador del Opus Dei, predicó con énfasis que Dios «ha abierto los caminos divinos de la tierra», e invita así a hombres y mujeres de todos los ámbitos a un encuentro con Él en la vida ordinaria. Todos ellos comparten la creencia de que Dios los quiere en medio del mundo y deben tratar de contagiar ese encuentro a sus colegas, amigos y familiares. En este libro conocerás a algunos que han respondido afirmativamente a esa llamada: Ruth Pakaluk fue esposa, madre, amiga y activista. Carlos Martínez, pescadero. Dora del Hoyo, primera numeraria auxiliar y profesional de las tareas domésticas. Ana González, eurócrata. Montse Grases, adolescente y estudiante. Pepe Serret, hombre de negocios. Ed Dillet, fontanero.
Siempre se ha considerado gigante el legado intelectual y espiritual de Agustín de Hipona, por su capacidad de tratar sobre lo que más interesa al ser humano. Es el Padre de la Iglesia más influyente y, a pesar de vivir en el siglo V, sus escritos mantienen una asombrosa actualidad. Es el autor más citado en el Concilio Vaticano II y en el Catecismo de la Iglesia Católica. El autor, reconocido experto en san Agustín, nos ofrece una valiosa síntesis sobre su patrimonio espiritual, deteniéndose de modo especial en la caridad, la oración y la gracia.
Il 22 luglio si festeggia Santa Maria Maddalena, apostola degli apostoli. Ma nell'arte italiana, per quanto sia forse la figura più rappresentata dopo quella di Maria, la Maddalena non compare quasi mai. Viene rappresentata quando mostra il suo dolore ai piedi della croce o davanti al sepolcro e quando incontra il Risorto nel Noli me tangere; viene identificata con Maria, la sorella di Marta, e con una prostituta pentita; viene mostrata mentre gli angeli la portano in cielo, dove viene nutrita. Viene collocata perfino nel Giudizio universale. Ma ricordare che a lei, una donna, il Cristo ha affidato l'incarico di annunciare la risurrezione agli apostoli evidentemente era troppo inquietante. Ciononostante, nella sua figura e nei suoi molteplici significati si sono identificate molte donne e molti uomini di epoche, culture, ceti diversi. Questo libro propone un excursus nell’arte italiana, per provare a reincontrarla.
Paolo di Tarso è il fondatore del cristianesimo? No, ma sicuramente ha fornito, per primo, alle origini cristiane, da ebreo sapientemente dotato di tre culture, un modo di ragionare, un linguaggio, una prospettiva di vita che sono state essenziali fin dalla metà del I secolo d.C. per la diffusione del Vangelo di Gesù Cristo. Questo libro intende aiutare lettrici e lettori molto vari a confrontarsi con questa figura appassionante e con i suoi scritti, tutti aspetti fondamentali per la cultura di ispirazione cristiana e molto rilevanti nel patrimonio culturale euro-mediterraneo e globale. Tale confronto, che queste pagine confidano di rendere comprensibile e avvincente, potrà far cogliere quanto universale possa essere l’apporto delle lettere di Paolo ad un umanesimo del cuore e della mente, chiaro nelle sue radici e inclusivo nelle sue attenzioni. Tutto ciò nella logica quotidiana di una fede che si costruisce attraverso l’amore fraterno.
Il Sommo Pontefice Francesco, dando seguito ad alcuni orientamenti già posti dal Suo predecessore, è intervenuto più volte, fin dall'inizio del Pontificato, sull'amministrazione economica della Curia romana. Ora tali innovazioni normative si collocano nel nuovo contesto offerto dalla riforma della Curia romana stabilita dalla Costituzione apostolica Praedicate Evangelium. Il libro, che raccoglie gli atti del Convegno della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X tenutosi il 22 marzo 2023, si propone di approfondire gli aspetti innovativi così introdotti di carattere istituzionale e concernenti l'attività economica della Santa Sede, nel contesto economica-finanziario internazionale e a servizio delle finalità proprie della Chiesa universale e delle Chiese particolari.
Tra l'8 novembre 2017 e il 4 aprile 2018, durante l'Udienza del mercoledì, papa Francesco ha tenuto un ciclo di catechesi dedicate alla Messa, in particolare alle diverse parti della liturgia eucaristica, che comincia con il segno della croce - da insegnare bene ai bambini fin da piccoli - e si conclude confluendo nella vita di tutti i giorni. Il testo raccoglie tutte e quindici le catechesi, un vero e proprio vademecum per comprendere e approfondire il significato teologico della celebrazione eucaristica, imprescindibile dagli aspetti liturgici. La Messa deve trasformare la vita in una «Pasqua fiorita»: questo l'invito di Francesco rivolto a tutti e a ciascuno.
I sistemi semplici si somigliano tutti, ogni sistema complesso è complesso a modo suo. Così, parafrasando l'incipit di "Anna Karenina", Giorgio Parisi - premio Nobel per la Fisica nel 2021 proprio «per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi» - introduce la sua visione della complessità, che non è una nuova scienza, ma «un modo nuovo e diverso di guardare la natura». In questo libro, Parisi mostra il cammino che, a partire dalla nascita della fisica statistica nell'Ottocento, e dunque dall'introduzione della probabilità nelle leggi fisiche, ha condotto allo studio e alla descrizione matematica dei «comportamenti collettivi emergenti», quelli cioè che compaiono solo se il numero di agenti coinvolti (elettroni, molecole, neuroni, individui...) è elevato, e quindi non è possibile capirli guardando al comportamento dei singoli elementi. È l'ambito di fenomeni come la magnetizzazione dei vetri di spin, leghe metalliche composte per esempio da una piccola percentuale di ferro diluita in oro. Le scoperte di Parisi in un campo così lontano dall'esperienza comune non solo gli hanno fatto vincere il Nobel, ma hanno condotto allo sviluppo di tecniche fondamentali nel mondo di oggi, per l'ottimizzazione delle risorse, per la gestione delle reti, e soprattutto nell'intelligenza artificiale, dalle prime reti neurali ai Large Language Models e oltre, a cui sono dedicati gli ultimi capitoli del libro. Il racconto di Parisi è una dichiarazione di fiducia nella scienza pura, guidata dalla pura curiosità: è giusto, è bello affrontare problemi scientifici per il gusto di farlo, non per le presunte ricadute pratiche (che magari ci saranno lo stesso, per le vie più impreviste). Ma la sua fiducia non è cieca: le pagine finali esaminano i tanti rischi dell'intelligenza artificiale, a partire da quello, molto concreto, del monopolio, e indicano alcune possibili vie per una scienza e una tecnologia al servizio dell'umanità.
Il compendio illustra in modo compiuto gli istituti del diritto ecclesiastico contiene le questioni più rilevanti che, con maggiore probabilità, potranno essere considerate dalle commissioni di concorso e in sede di esami universitari in questa nuovissima edizione è stato profondamente rivisto e ampliato è impreziosito da puntuali box di approfondimento e schemi riepilogativi è aggiornatissimo alle più recenti e significative novità normative e giurisprudenziali.
A distanza di 800 anni dalla sua nascita (1225/26), ritornare a Tommaso d’Aquino è motivo innanzitutto per cogliere come egli abbia inteso l’intera sua vita nell’orizzonte della ricerca della verità. Tommaso partecipò al rinnovamento culturale che vide l’ingresso nel pensiero occidentale europeo delle opere di Aristotele attraverso le traduzioni latine dei maestri arabi. Tommaso si situa anche sul crinale storico del sorgere delle università quali nuove istituzioni con tratti specifici e diversi rispetto alle istituzioni monastiche e alle scuole cattedrali nel quadro di un più ampio rivolgimento sociale e culturale. I contributi del presente volume offrono una introduzione al suo pensiero, in particolare alla Somma di teologia, con attenzione al percorso intellettuale dell’Aquinate, e - cogliendo le principali linee direttrici di studio - presentano la sua attitudine di teologo aperto alla ricerca e al dialogo con gli altri in un orizzonte che oggi diremmo interculturale e interreligioso.
"Giustizia riparativa" è una nozione che raccoglie aspetti diversi. Sorta da esperienze educative per ricomporre relazioni positive in contesti segnati da violenza e sopruso, la giustizia che non si ferma alla punizione ma si orienta a riparare e riconciliare ha visto traduzioni pratiche in percorsi diversi di incontro e di ricostituzione di relazioni comunitarie ed ha segnato la riflessione sul diritto penale. Orientandosi a logiche riparative si superano le modalità del fare giustizia secondo gli schemi della vendetta e si aprono prospettive diverse e complementari rispetto alle vie della retribuzione e della rieducazione. Il volume raccoglie voci diverse di molteplici ambiti disciplinari e presenta idee e proposte in dialogo. In un contesto sociale e internazionale segnato da violenza diffusa, si rende urgente individuare vie per costruire relazioni personali e sociali nel promuovere ascolto, scambio delle memorie, incontro e riconoscimento.
L'insegnamento di san Benedetto ha due caratteristiche: prima di tutto non si rivolge al singolo, ma tutta la famiglia monastica - egli infatti vuole insegnarci come si vive saggiamente e cristianamente insieme; poi egli non ci parla delle sette mansioni del castello interiore, ma ci spiega come si dorme, come si mangia, come ci si serve a vicenda, come si parla, come si dialoga, come si trattano gli oggetti, come quando si lavora e si studia, quando ci si alza, quando si fa silenzio etc. E non è fatta di queste cose la vita di tutti i giorni? Quale insegnamento potrebbe essere più utile per una famiglia? Ma si dirà - queste cose già le sappiamo! È proprio vero? E proprio certo che le famiglie di oggi sanno come si vive insieme? È proprio certo che il marito, la moglie, il figlio o la figlia che voglia vivere saggiamente e cristianamente è aiutato in questo dalla sua famiglia e dalle abitudini della casa? O non è piuttosto vero che l'andazzo che si è ormai quasi universalmente imposto e che nessuno ha il coraggio di correggere soffoca ogni migliore proposito del singolo membro di famiglia? Se dunque tutta la famiglia insieme si mettesse all'ascolto di san Benedetto per imparare come si vive una vita comunitaria cristiana non sarebbe assai bello?
Vi è un'esigenza di cambiamento di vita largamente sentita: infatti la società di oggi è per molti aspetti anticristiana in qualche modo simile alla società decadente dell'ultimo impero romano. Se il progetto che qui si propone si diffondesse discretamente a macchia d'olio, con la benedizione di Dio, potrebbe forse apportare una rivoluzione silenziosa, trasformando diverse famiglie e parrocchie in qualcosa di simile a monasteri benedettini nell'epoca delle invasioni barbariche.