La Rivista diretta dai Padri Carmelitani Scalzi, n. 2/2011. Il dinamismo dello Spirito nell'esperienza del cristiano.
Edizione critica con traduzione italiana. La disputa della povertà in un testo fraticellesco del XIV secolo. Un nuovo periodo di persecuzione inquisitoriale contro i gruppi dissidenti dell'Ordine minoritico, detti fraticelli, sorge sotto il papa Innocenzo VI (1352-1362). Facendo proprie le argomentazioni teologiche, che già gli scismatici seguaci di Michele da Cesena avevano usato per contestare le posizioni sulla povertà di Cristo e degli apostoli contenute nelle bolle di Giovanni XXII, i fraticelli rispondono alle obiezioni e accuse rivolte loro da un anonimo chiamato Quare detraxistis.
I profeti trasmettono in forma poetica la Parola di Dio: profetare, infatti, non significa solo annunziare le cose future, ma anche parlare in luogo di Dio. Nei loro scritti vi sono pagine sublimi, poiché Dio stesso parla in loro, rivelandosi come l'unico Dio, la cui potenza è infinita. In molte pagine profetiche vi sono profezie che riguardano, fra l'altro, la venuta di Gesù sulla terra, la sua divinità, le sue opere prodigiose, il luogo della sua nascita, la sua passione descritta fin nei particolari e la sua risurrezione. Questo volume intende investigare, ricercare e registrare centinaia di profezie annunciate nel Vecchio Testamento, al fine di metterle poi in relazione agli accadimenti che si sono avverati nel Nuovo Testamento. A proposito di parola di Dio nelle profezie, l'apostolo Paolo scrive: "Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l'uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona" (II Timoteo 3,16).
Penetrare nel vissuto esperenziale e spirituale della cristificazione di Paolo di Tarso è l'intento principale delle pagine di questo studio contemplativo e di esegesi spirituale che desiderano chiedere all'Apostolo delle Genti di entrare nel mistero della sua vita, trasformata nell'Evento di Damasco. L'esperienza dell'incontro con Cristo permette a Paolo di insegnarci il suo "sentire" teologico e spirituale, aiutandoci a giungere, come lui, ad essere profumo di Cristo (cf 2Cor.2.15). Il procedere di questo itinerario di riflessione si apre con uno sguardo sulle tappe salienti della vita di Paolo per poi passare a riflettere sull'esperienza dell'Evento di Damasco, descritta dalle lettere autobiografiche e dallo scritto lucano degli Atti. L'autore, infine, si sofferma su alcune tematiche teologico-spirituali proprie e specifiche di Paolo, frutto della sua esperienza di cristificazione con il Signore Gesù, così da accogliere e vivere l'invito di Paolo stesso: Fatevi miei imitatori come io lo sono di Cristo Gesuù (cf 1Cor 11.1).
"Non è facile determinare il 'genere letterario' di una Introduzione come quella presente. Essa non deve diventare un riassunto della materia, ma neppure deve accontentarsi di indicare dove possono essere studiate con maggiore ampiezza le questioni, senza neanche formularle o senza indicare almeno ciò che, nell'opinione dell'autore sarebbe un principio di soluzione. Ho cercato di evitare entrambi gli estremi, offrendo nelle sue linee generali i contenuti fondamentali della Antropologia Teologica e dando contemporaneamente un certo spazio all'informazione relativa alle differenti opinioni sui problemi più importanti." (L.F. Ladaria).
In questo numero: S. Dziwisz, "Giovanni Paolo II e la nuova Europa"; S. Grygiel, "Maestro, perché mistico e poeta"; L. Grygiel, "Discepolo alla scuola dell'uomo"; P. Giordano, "La creazione, principio dell'Alleanza; tra separazione e relazione. Analisi narrativa del primo racconto della creazione (Gn 1, 1-2, 3)"; L. Santorsola, "Dogma cattolico, ragione e principio di realtà"; C. Molari, "Creazione ed evoluzione"; F. A. Laviola, "Il concetto di rivelazione e di creazione in alcuni testi di S. Agostino e Carlos Cardona"; R. Digilio, "Origine e legge naturale"; M. C. Santoro, "Abitare la terra da creatura. Il dogma della creazione e la sfida educativa".
Questo libro vuole essere un invito del beato papa Giovanni Paolo II alla contemplazione della madre di Dio, splendente nella Sua immagine di Czestochowa, in Polonia. Il quadro miracoloso della "Madonna Nera" è il centro della spiritualità polacca. Il popolo polacco definisce Maria tra l'altro "la Regina della Polonia". Proseguiamo il nostro cammino cristiano aiutati da Maria, dal suo grande devoto il beato Giovanni Paolo II, e aiutati anche dalla competenza teologica e spirituale di padre Krzysztof Mroczek, autore di questo libro.