I Vangeli sono una storia in movimento. Il protagonista è un uomo che si mette in cammino, affrontando acqua, pietra e sabbia, che entrano in scena come personaggi veri, con cui Gesù e chi lo circonda devono misurarsi. C’è poi un dettaglio fisico, che ricompare come un ritornello, su cui si fissa lo sguardo: i piedi. Dalla Galilea a Gerusalemme, a ogni passo il peso del corpo di Gesù si imprime sul terreno, lasciando dietro di sé un’orma. Sono gli stessi piedi che vengono inchiodati alla croce, e davanti ai quali cadono i compagni di Gesù quando lo vedono risorto. A guidarci in questo viaggio è la voce dei quattro evangelisti, che Antonio Spadaro interpreta mettendo in risalto la credibilità dei gesti e la precisione dei dettagli. Ci svela la concretezza di questo racconto, al quale invita il lettore ad avvicinarsi come a un grande romanzo o a un film d’autore. Prefazione di Patti Smith.
Per incontrare il volto vivo di Gesù, i Vangeli continuano ad essere la fonte a cui non si può rinunciare. Vanno dunque indagati e ascoltati. Ne La lettura infinita, il Card. Tolentino aveva elaborato una riflessione contemporanea sul complesso tema della lettura. In questo secondo saggio, propone un itinerario cristologico essenziale, in sette tappe, scandite soprattutto, ma non solo, da brani del Vangelo secondo Luca. Ogni capitolo rappresenta un tentativo di lettura del testo evangelico così come si presenta. Punto di intersezione tra il divino e l'umano, il volto di Gesù ci viene continuamente incontro, ci spinge alla ricerca, ci induce a aderire a Lui, soprattutto attraverso l'esperienza che si compie nella maturazione della lettura e nel dinamismo della fede. Sondando i testi, ci si addentra nel mistero di quel volto che rimane una sfida. Interrogare i Vangeli è un compito che investe ogni generazione di credenti.
Chi era Gesù prima di diventare il Maestro che ha cambiato la storia? Com’era la sua infanzia nella Galilea del primo secolo? Da ragazzo Gesù è stato un rifugiato, un outsider, un immigrato nella Galilea in cui poi è cresciuto. Ha vissuto la precarietà, ha visto la violenza esercitata dai Romani, ha sperimentato la marginalità di una famiglia semplice in un tempo complesso. Eppure, da quelle esperienze, è nato il cammino che lo avrebbe portato a diventare il «Messia». "La vera storia di Gesù bambino" è il racconto accurato sull’infanzia di Gesù, degli anni della sua formazione avvenuta durante l’occupazione della Giudea dai romani, la sua identità tribale, la vita familiare, l’educazione, il lavoro manuale che svolse prima della predicazione. Basandosi sulle più recenti scoperte archeologiche e sulle fonti storiche dell’epoca, l’autrice ci consegna un ritratto inedito e sorprendente: non solo il bambino che fu, ma anche i semi che hanno plasmato l’uomo, il Maestro, il Messia. Un racconto appassionante e autorevole, che porta i lettori nel cuore dell’infanzia di Gesù come mai prima d’ora. Con un inserto fotografico sui luoghi dell’infanzia di Gesù.
Gesù amava porre domande, molto più che dare risposte. E la maggior quantità di domande da lui poste rispetto a quelle ricevute - almeno stando alle attestazioni evangeliche - ne è una chiara testimonianza. È tenendo conto di questi due semplici elementi che diversi anni fa (per l’esattezza all’inizio del 2013), Ludwig Monti, monaco di Bose e biblista, ha cominciato a interessarsi alla questione, stilando un elenco delle domande di Gesù, suddivise per attestazioni evangeliche e per destinatari, da cui è scaturito poi questo libro, pieno di sorprese. Ad esempio, si pensa che Gesù nei Vangeli abbia formulato solo qualche domanda, e in realtà sono ben più di 200. Così come si ritiene che spesso le sue sono solo domande retoriche e invece le questioni sollevate da Gesù sono di grande interesse per gli uomini e le donne di oggi. I temi affrontati da Gesù nelle sue domande offrono, infatti, una "planimetria" della vita umana. Un libro per conoscere, approfondire e meditare tutte le domande poste da Gesù nei Vangeli. Le sue domande saranno compagne preziosissime che ci procureranno un tesoro incalcolabile a cui attingere sempre. Prima, durante e dopo ogni possibile risposta.
Nella storia è accaduto un fatto unico: la risurrezione di Gesù. Questa buona notizia è stata diffusa da coloro che ne erano stati testimoni oculari. Tutta la loro vita sarebbe stata spesa per portare ovunque e a tutti, con la forza e la grazia data loro dallo Spirito Santo, questo annuncio: Cristo ha vinto il male e la morte. Di qui, dalla risurrezione inizia questa Storia di Gesù che ne ripercorre l'infanzia, gli incontri, le parole, i fatti, che si fissarono nella memoria di quei primi amici che li trasmisero perché ogni uomo potesse accoglierlo come il grande amico della propria vita. Questa storia è custodita nei Vangeli e nei luoghi della Terra Santa dove Gesù ha vissuto la sua vita terrena. Ad essi è dedicata l'appendice: Sulle orme di Gesù. Età di lettura: da 9 anni.
«Dopo aver terminato il romanzo silenzio, per molti anni ho coltivato la decisione di tratteggiare un'immagine di Gesù così come il popolo giapponese può comprenderla. In questo libro non ho presentato la figura dell'ebreo che porta a compimento l'Antico Testamento. Ho scritto come semplice romanziere, senza pretese teologiche» (Shusaku Endo).Questa Vita di Gesù, la prima scritta da un giapponese, colpisce il lettore italiano per l'estremo realismo della figura tratteggiata dal romanziere del Sol levante: un Gesù che sperimenta la vita della gente comune e dei miseri, che condivide l'acre odore della fatica e del sudore dei poveri, che non ha bisogno di immaginarsi la debolezza dei disperati. Questa narrazione, che proviene da lontano, dall'Estremo Oriente, è capace di spingere il lettore ancora oltre: verso un futuro che sia esperienza nuova di Gesù, che indichi una conoscenza sempre più umana e incarnata.«Questo è il punto di vista di Endo e, pure, di Scorsese: la realtà concreta della vita. Ed ecco la domanda di Endo che plasma l'immaginazione di Scorsese: "Come può Gesù far incontrare il Dio dell'amore con la realtà concreta della vita?". È questo il punto chiave» (Antonio Spadaro).Il romanzo a cui è ispirata la prossima impresa cinematografica di Martin Scorsese su una figura di Gesù "accessibile a tutti".
Ogni passo dei Vangeli è un'avventura dei sensi. Gesù si lascia ungere con oli profumati, mescola il fango con la sua saliva, chiede di essere gustosi come il sale, offre la sua stessa carne da mangiare. Ogni episodio della sua storia apre a interpretazioni controverse. E i primi a fraintenderlo sono proprio i discepoli. Dopo aver raccontato con taglio cinematografico movimenti, discorsi e percorsi del «personaggio» Gesù, Antonio Spadaro torna a confrontarsi con i testi evangelici e ne intraprende una lettura nuova e sorprendente. Attraverso lenti squisitamente letterarie, dà vita a un universo di suoni e odori, sensazioni tattili e immagini, che parlano delle sfumature dell'esistenza umana e del pericolo della libertà. Il Maestro non è un replicante divino paracadutato sulla terra per farsi portavoce dell'Eterno. Pretende di essere veramente Dio e pienamente uomo. Ma non basta la carne per essere umani: è necessaria la libertà. Da queste pagine Gesù sfonda la «quarta parete», si volta verso i lettori e chiede loro: «E voi chi dite che io sia?». Prefazione di Liliana Cavani.
Chi è Cristo? Qual è la sua identità più profonda? E cosa possiamo dire della sua esistenza in mezzo agli uomini, delle dinamiche della sua psicologia, della fiducia riposta nei confronti del Padre da cui riceve la missione della salvezza? A domande come queste – così rilevanti per la cristologia di oggi e di ogni tempo – il presente libro cerca di dare una risposta. Sulle pagine si intrecciano frequenti riferimenti evangelici, rimandi ai momenti capitali della storia del dogma cristologico, confronti con i principali sentieri percorsi negli ultimi decenni dalla teologia che ha riflettuto su Cristo. Ne risulta che l’identità eterna del Figlio di Dio che entra nella storia è la radice più profonda, la spiegazione ultima della sua impareggiabile e singolarissima esistenza umana.
Come si svolgeva la vita nella famiglia e nella società ebraica e greco-romana ai tempi di Gesù? Lo studio della vita familiare e dei rapporti sociali è di capitale importanza per comprendere meglio i Vangeli e gli altri Libri del Nuovo Testamento. Jean-Pierre Lémonon e François Richard ricostruiscono le vicende del giudaismo nell'epoca che è a cavallo dell'Antico e del Nuovo Testamento. Un grande merito di questo testo è il citare testualmente i documenti storici più significativi per conoscere il periodo in cui operò Gesù Cristo e nacque la Chiesa. Questo è il primo di sei volumi intitolati "Il mondo dove visse Gesù": attraverso i documenti storici più importanti ricostruiscono il periodo storico in cui operò Gesù Cristo e nacque la Chiesa.
Limpidezza: è questa la qualità dominante della personalità di Gesù che l'autore ripropone per sintetizzare quanto c'è di eccezionale e unico in quest'uomo. La rilettura dei vangeli fa emergere la totale trasparenza della sua semplice umanità, fino a verificarne la tenuta nell'ora della passione. È infatti l'eccellenza propriamente umana di Gesù l'oggetto di questo libro. Un'eccellenza che è testimonianza, in un'esistenza quotidiana, della verità di Dio e dell'uomo. La Parola si è fatta carne, abbracciando la nostra condizione umana: non bastava però che fosse un vero uomo, occorreva fosse un uomo vero. Così quanto ognuno sente in sé come una possibilità lontana e inaccessibile, Gesù lo rivela come compiuto.
Un contributo chiaro senza tecnicismi che presenta tutte le conoscenze ad oggi sulla lettera agli Ebrei. Opera della maturita' dell'autore. Un contributo dall'alto profilo teologico-biblico su un tema particolarmente vivo nell'attuale confronto tra le diverse religioni: l'universale mediazione salvifica di Cristo. Con un linguaggio denso ma chiaro, esegeticamente preciso ma senza concessioni a inutili tecnicismi, l'Autore riprende, in maniera sistematica, le acquisizioni sulla Lettera agli Ebrei cui e' pervenuto nella sua prolungata attivita' di ricerca e di insegnamento. Un'opera della maturita' del gesuita francese, creato cardinale dal Papa Benedetto XVI nel Concistoro del 24 marzo 2006.
L’empatia è la capacità di mettersi nei panni dell’altro percependo, in questo modo, emozioni e pensieri. Nasce non dal vedere l'altro o dal guardare l'altro, ma dall'osservare l'altro, dall'ascoltare l'altro, dal sentire l'altro, spinti da un sentimento d'amore che ci costringe ad ascoltarlo. Questo ci permette, dall'espressione dei suoi sentimenti, di entrare nel suo stato d’animo e comprendere il modo con cui potremmo essergli di aiuto e di sostegno nella situazione che sta vivendo. L'empatia di Gesù è evidente e presente in quasi tutta la sua azione. Con la sua vita, Gesù ci insegna a vedere gli altri in un modo diverso, condividendo i loro sentimenti e sostenendoli nei momenti di delusione.