Il terzo volume di Limes del 2025 affronta l'impensabile: il possibile divorzio tra America ed Europa. La prima in pieno, rabbioso ripiegamento. La seconda all'affannosa ricerca di risposte al temuto, ma sempre esorcizzato voltafaccia statunitense. Le tre parti del volume analizzano i tre fronti principali di questa tempesta: ragioni e manifestazioni della sopraggiunta, aperta ostilità americana; ricadute e opzioni per noi europei, Italia in testa; prospettive del conflitto ucraino, da tre anni spina nel fianco della sicurezza europea e ora anche del rapporto transatlantico.
La Sindone di Torino è un enigma che attraversa i secoli, sospeso tra devozione religiosa e indagine scientifica. È un crocevia in cui fede e ragione si incontrano, si confrontano e, talvolta, si sfidano. Domenico Spreafico ci guida in un viaggio tra i molteplici interrogativi e le sorprendenti scoperte legate al Sacro Telo, offrendo una prospettiva in cui la ricerca e il dubbio non sono in contrasto con la spiritualità, ma anzi ne diventano parte integrante. Con un linguaggio chiaro e appassionato, l'autore intreccia dati storici, analisi scientifiche e riflessioni personali, conducendo il lettore a una comprensione più profonda di questo straordinario oggetto.
Questo studio approfondisce il tema della ratio institutionis negli istituti religiosi femminili apostolici, mediante un'analisi interdisciplinare dei canoni 659, 660, 661. L'idea nasce dall'esperienza dell'autrice come donna e religiosa e dall'istanza di comprendere l'esigenza di una nuova definizione dei processi formativi, al fine di renderli maggiormente performanti. L'attuale modalità formativa non sembra riuscire a rispondere in maniera adeguata alle sfide odierne e, visto l'elevato numero di abbandoni, risulta necessario indagare le motivazioni che possano esserne alla base. A tale scopo - poiché la formazione è il luogo privilegiato dello sviluppo della maturità personale, della crescita interiore e spirituale, lo spazio dove si pongono le basi per la fedeltà nella perseveranza - bisogna individuare le carenze esistenti nei processi formativi e tentare approcci nuovi. Tutto ciò anche alla luce dell'esigenza di un nuovo Patto Educativo Globale che dia vita a un umanesimo solidale "plenario".
Chiunque abbia un po' di familiarità con la teologia e con la dottrina cristiana sa che Gesù è il nostro salvatore perché "con la sua santa Croce ha redento il mondo" (CCC 2669). Negli ultimi decenni, però, è maturata la convinzione che la nostra salvezza sia frutto dell'intera vita di Cristo, che ogni suo atto sia redentore e abbia valore salvifico. Ma qual è esattamente il legame che intercorre tra gli atti di Gesù e la salvezza umana? E più ancora, come intendere gli atti umani di Cristo? Come pensare la sua conoscenza e la sua libertà? Gesù è il Verbo incarnato, il Rivelatore inviato dal Padre per instaurare il Regno dei cieli. Il suo "mondo interiore", quindi, deve essere in qualche modo singolare ed eccelso. Egli, però, è anche vero uomo, è uno di noi, e la sua interiorità non è avulsa dalla condizione storica, incarnata, né è esente dai processi di maturazione e di sviluppo propri di ogni essere umano. Eternità e temporalità, storicità e trascendenza si incontrano e coesistono in ogni atto di Gesù. Il presente volume, nato in ambito accademico, intende proporre una trattazione sintetica e alcuni spunti di riflessione sugli aspetti essenziali di questi interessanti e complessi temi cristologici, e offrire un contributo all'ormai antico dialogo teologico su di essi.
«L'amicizia di Gesù ci ricorda che Dio mette una virgola dove noi credevamo possibile solo un punto finale.» L'amicizia è uno dei valori più importanti per ognuno di noi, ma anche un aspetto della vita così naturale, e a volte dato per scontato, che raramente ci fermiamo a riflettere su cosa significhi davvero la parola "amico". Se ci pensiamo, l'amico è chi cammina sempre al nostro fianco, anche se separato da migliaia di chilometri o da decine di anni di distanza: nell'amicizia, il lontano e la distanza sono dimensioni del tutto relative. Così come il silenzio e la parola: gli amici parlano una lingua tutta loro, basta un cenno per capirsi a fondo. O un solo sguardo. Con gli amici costruiamo una storia che è sacra, anche se ci sembra fatta soltanto di cose semplici e del tutto umane. L'amicizia, poi, acquisisce una dimensione universale quando supera i confini per unire nel suo abbraccio popoli diversi, rendendo così il mondo un posto migliore, un luogo di pace. L'amicizia è un miracolo che conserva serenamente l'apparenza che non vi sia proprio alcun miracolo. È di questo miracolo che ci parla, in modo tanto diretto quanto poetico, José Tolentino de Mendonça, regalandoci un libro che è un vero e proprio inno all'amicizia, fonte inesauribile e generatrice di valori e azioni positive, esperienza fondamentale per riportare la luce nel nostro presente.
EDITORIALE
EditorialeTutti peccatori. Nell’anno 1300 Bonifacio VIII, il Papa spedito da Dante nel girone infernale dei simoniaci gi ...
LETTERE
Carla, don Giovanni, Loretta, Mario, Roberto, Battista, Andrea, Guido. a cura di Paola Bergaminipberga@tracce.it. Quei m ...
LETTERE
Ai lettori. Tracce. Ringrazio di cuore la redazione e tutti coloro che in questi anni hanno sostenuto e accompagnato il ...
PRIMO PIANO
La speranza dell’uomo nuovo. «La nostra compagnia è l’unica dove, qualunque cosa tu faccia, anche dopo trent’anni, se tu ...
PRIMO PIANO
La grande sconosciuta. «La speranza è la capacità di guardare al futuro sapendo che Dio non ci lascia soli. È la certezz ...
PRIMO PIANO
Il grido della Siria Cosa vuol dire “speranza” davanti al massacro di tanti innocenti? La risposta del nunzio Mario Zena ...
PRIMO PIANO
Solo chi spera può vivere. A differenza dell’ottimismo, la speranza si spinge oltre ciò che esiste. È una forza opposta ...
PRIMO PIANO
L’Anno Santo di uno skater in tonaca. Mathias Ledum, diacono norvegese, pellegrino con un migliaio di scandinavi e i lor ...
PRIMO PIANO
La basilica trasfigurata. L’invito del cardinale Tolentino, il sopralluogo notturno in San Pietro, la commozione nel sil ...
PRIMO PIANO
Dalla Russia con fede. Da Mosca iI pellegrinaggio di un centinaio di fedeli. «Dalla Porta Santa alla preghiera per il Pa ...
PRIMO PIANO
Misericordia illimitata. Le indulgenze sono centrali nell’Anno Santo. Emersero nel Medioevo, il loro “mercato” scatenò l ...
PRIMO PIANO
Il Giubileo nascosto. Oltre alle basiliche patriarcali, molti luoghi poco noti di Roma conservano tracce degli apostoli ...
PERCORSI
La nostra speranza. . Il bacio alla croce. ©Stephan Schenk.. . La nostra speranza si chiama Gesù. Egli è entrato dentro ...
PERCORSI
Il ribelle e la croce. Un bimbo in braccio alla madre proteso a baciare il patibolo: in questo gesto «tutto è positività ...
PERCORSI
Una strada realistica per la pace. Le guerre, la corsa agli armamenti, il dibattito sull’identità dell’Ue: l’Europa deve ...
PERCORSI
Il doppio “profitto”. È nata perché il fondatore voleva fare un lavoro socialmente utile. Di progetto in progetto, la co ...
PERCORSI
La strada della riconciliazione. A Porzûs la memoria dell’eccidio del 1945 fonda l’identità della popolazione: dalla ric ...
LIBRO DEL MESE
Un richiamo alla vita. Mauro Grimoldi. . Mauro Grimoldi è professore di Lettere al liceo Don Carlo Gnocchi di Carate Bri ...
BLOCKNOTES
podcast di Paola Ronconi. Il prezzo del perdono. . . L’abbraccio che ripara . Sulle principali piattaforme. ...
BLOCKNOTES
la mostra a cura di Opera d’Arte. Tintoretto a Milano. . . Deposizione . Attorno a Tintoretto. La Deposizione. www.chio ...
BLOCKNOTES
classica di Andrea Milanesi. Le note della pace. . . War and Peace. Valzer Sentimentale. Preludio n. 2. Danza dei ca ...
BLOCKNOTES
film di Elisa Benetti. La casa degli sguardi. di Luca Zingaretti con Gianmarco Franchini, Cristian Di Sante, Federico To ...
BLOCKNOTES
musica di Walter Muto. Riprendere in mano la vita. . . Intanto non è da poco una canzone che inizia di getto, un respiro ...
GRANDE FOTO
Luca Fiore. . Gas Sign. Sons of the Living . © Bryan Schutmaat. . Sons of the Living. gas. ...
LA STOIRA
Pausa caffè. La chiesa al centro del campus universitario raggiunge il massimo dell’affluenza al mattino, per la Messa d ...
In quale misura le riforme amministrative sono influenzate da coloro che le elaborano e quanto dal contesto in cui sono progettate, decise e attuate? Il volume cerca di dare una risposta a questa domanda sulla base di una approfondita ricerca che si è focalizzata su otto interventi di modernizzazione delle pubbliche amministrazioni italiane, relativi in particolare agli ambiti della semplificazione dei procedimenti e della valutazione della performance, nel quadro di quattro cicli di riforma susseguitisi tra il 1993 e il 2018. I risultati dell'indagine mettono in luce la natura informale dei collegamenti tra i politici, gli esperti esterni all'amministrazione e le figure di vertice degli uffici di diretta collaborazione che coordinano la raccolta di conoscenza per disegnare le riforme. Inoltre, emerge l'importanza delle reti di relazioni che legano tra loro nel tempo gli attori coinvolti nella progettazione delle riforme, in quanto tali relazioni influiscono anche sui processi di apprendimento da un ciclo di riforma all'altro.
«Il nostro tempo, con le sue potenti tendenze all'autoritarismo politico, al ritorno di un nazionalismo a lungo creduto estinto e alla soppressione neoliberista di ogni limitazione dei mercati, va nella direzione addirittura contraria a qualsiasi sforzo di riforma radicale dei rapporti di lavoro, e sembra deludere rapidamente ogni speranza di conseguire miglioramenti nel breve periodo». Una tesi chiara e coraggiosa: la partecipazione alla formazione della volontà democratica puÃ^2 procedere solo da una divisione del lavoro trasparente ed equamente regolamentata. Trascorriamo gran parte del nostro tempo nel mondo sociale del lavoro, uno spazio unico, dove viviamo esperienze e impariamo lezioni utili ad agire sugli assetti di una comunità politica. Solo intervenendo sulle condizioni lavorative abbiamo la possibilità di promuovere forme di comportamento cooperativo che giovano alla convivenza collettiva. Un lavoro non puÃ^2 essere tanto faticoso da impedire al lavoratore di pensare alla realtà circostante; non puÃ^2 essere retribuito così poco da negare l'intervento nella vita politica; non puÃ^2 richiedere la subordinazione totale ai propri superiori. L'indipendenza economica, l'autonomia intellettuale e fisica, la riduzione delle tensioni e delle routine, il tempo libero, il rispetto di sé e la fiducia nella propria voce: sono tutte opportunità decisive per accedere all'esercizio della sovranità politica. In quest'epoca di polarizzazione e di crescente autoritarismo, Honneth sostiene con forza la necessità di puntare sul lavoro per rivitalizzare la democrazia.
La novità e unicità di questo volume risiedono nel fatto che in esso sono presentate, per la prima volta in Italia, le più sistematiche e specifiche analisi husserliane sulla coscienza emotiva (felicità, infelicità, gioia, dolore) e il fenomeno dei valori (bene, giusto, ingiusto, male). Analisi attualissime e di rara finezza: ogni azione morale ha un risvolto emotivo, e viceversa. Ad esempio: si è felici se si è giusti con gli altri; la gioia è un'emozione che nasce dalla relazione positiva con gli altri, e lo stesso vale per l'infelicità. Pagine che mostrano come la vita emotiva sia talmente intrecciata con le relazioni sociali e le azioni morali da rendere vano il riduzionismo neuroscientista oggi di moda. Un libro per filosofi, psicologi, educatori e chiunque voglia cercare di capire la vita affettiva e morale.
Senza guerra partigiana, senza un esercito di volontari disposti ad assumere su di sé l'arduo compito di combattere, uccidere e farsi uccidere, non si sarebbe realizzata la più importante cesura della storia italiana, ma essa è stata via via edulcorata e di fatto sostituita da una narrazione più rassicurante, sul modello della Resistenza come "secondo Risorgimento". Una raffigurazione che ondeggia tra un esaltante paradigma vittimario e un'illusoria inclusività, in una visione corale che associa la resistenza in armi dei militari e dei partigiani alla resistenza senz'armi dei civili, di uomini, donne e sacerdoti prodighi di aiuto verso i partigiani, i prigionieri di guerra alleati e gli ebrei braccati dai persecutori. Con questa lettura, però, la concreta esperienza storica della guerra partigiana, inevitabilmente sanguinosa e divisiva, rischia di disciogliersi in un astratto pantheon di eroi, a discapito della possibilità di fare i conti, come afferma Nuto Revelli, con «il partigianato così com'era, non come vorremmo fosse stato». I sedici saggi raccolti nel volume mettono a frutto il meglio di quanto una consolidata storiografia, nuove sensibilità e innovativi approcci disciplinari offrono a chi voglia comprendere e approfondire la vicenda, breve quanto intensissima, della guerra partigiana.