Lui sta cercando se stesso, ma trova lei. La incontra su un tram, per caso come succedono certe cose. Lei scivola via alla fermata, ma lui sente che deve fare di tutto per ritrovarla. Allora si trasforma in un investigatore privatissimo e scopre che la sorgente della sua tempesta emotiva e ormonale è partita per New York. Non gli resta che salire su un aereo diretto alla Grande Mela e fare di tutto per incrociare di nuovo quello sguardo.
Rosaria Caldarone - Rosa Maria Lupo, Premessa; Jean-Luc Nancy, L'Annoncée; Richard Kearney, Annunciation; Claudio Ciancio, La mano dell'Annunciata; Gaetano Chiurazzi, La verità dell'annuncio, o la contingenza del mondo; Rosaria Caldarone, La lingua promessa; Salvatore Tedesco, L'annuncio di sé fra vertigine dello sguardo e spazio dell'immagine; Christophe Perrin, De la belote et du buzz. Une philosophie de l' annonce; Guido Cusinato, Annunciazione e trasformazione; Rosa Maria Lupo, Il soggetto dell'annuncio; Sven-Olov Wallenstein, The Annunciation of the Sensible. Gerhard Richter's Verkündigung nach Tizian; Dario Giugliano, Ecco: su transitività e imminenza. Per una fenomenologia dell'annuncio; Ezio Gamba, Annuncio e Parola della Vita nel pensiero di Michel Henry; Massimo Naro, Verbum abbreviatum. Appunti per una teologia dall'annuncio; Françoise Dastur, Qu'est-ce qu'annoncer? De l'ange et de la médiation; Babette Babich, Announcings; Montserrat Herrero, Incarnation. Confronting Jean-Luc Nancy's atheology and Hans Urs von Balthasar's theology; Paola Ricci Sindoni, L'annuncio profetico fra pathos e logos.
Salvatore è un bimbo lucano che ama sognare. Nella terra dei basilischi negli anni Sessanta dove la gente mormora, lui ha capito il valore del suo sogno: aprire un cinema nel suo paese. Per realizzarlo calpesterà la morale di un padre comunista e rigido, che al posto di fargli vedere Maciste e i peplum del tempo gli impone di leggere Marx ed Engels. Aiutato dai suoi compagni di giochi, Salvatore cercherà di avere il suo cinema Paradiso ma per farlo dovrà attraversare anche il suo piccolo grande inferno.
La passione omicida, che sia collettiva o individuale, la rabbia distruttiva, l'amore per l'odio, non conosce limiti. Di fronte alla dismisura, i nostri strumenti di misura vengono meno. In principio era l'atto. Quest'atto era l'uccisione del padre secondo Freud, del fratello secondo la Bibbia. Questo inizio è senza fine. La violenza è sovrana. Ovunque, fuori, visibile, esposta alla luce del sole. Ovunque, dentro, nascosta, rintanata nell'ombra da dove essa è pronta a emergere.
Raccolta di 31 proposte di preghiera per i mesi di Maggio e Ottobre, che si sviluppano con questo schema: La Parola, La Parola vissuta, Invito ai misteri, 10 grani, Preghiera conclusiva.
Le città si aprono intorno a chi le attraversa come un paesaggio e si chiudono come una stanza, diceva Benjamin. Ed è cosi per il narratore di questo libro, un nigeriano che torna nel suo paese dopo quindici anni vissuti a New York. È fuggito da Lagos quasi di nascosto, per motivi misteriosi forse anche per lui: certo c'entrano la morte del padre e un risentimento mai elaborato per la madre. Ecco, rabbia e amore sono la coppia che definisce il rapporto con la sua città: una metropoli enorme, brulicante di vite e di storie in una quantità che stordisce, avamposto della modernizzazione globale e allo stesso tempo calviniana città invisibile. Il testo è accompagnato da diciannove fotografie dell'autore, diciannove immagini che fanno da controcanto ai capitoli come una storia parallela, diversa eppure puntata verso la stessa direzione: sia le parole sia le immagini, in fondo, si interrogano sugli ostacoli della visione. Lagos è una città difficile da vedere, nelle foto di Cole appare spesso sfocata, nascosta dalla griglia di un recinto, da una tenda, da un finestrino offuscato dalla pioggia, dalla ragnatela di un vetro rotto. Allo stesso tempo le parole del narratore (studente di medicina e aspirante scrittore come il protagonista di "Città aperta") sono, è vero, di una lucidità che confina con la spietatezza, ma anche segretamente fessurate dalla malinconia, dall'irrequietezza, dal rancore di chi è stato tradito. Un appannamento dello sguardo che è quello proprio dell'amore.
Primavera 1915. Gabriel Bagradian, un armeno da tempo stabilitosi all'estero, è in visita nel villaggio natale con la moglie francese e il figlioletto quando il governo ottomano dà inizio alla deportazione e allo sterminio degli armeni. Bagradian si trova così a guidare l'eroica resistenza di alcune migliaia di armeni asserragliati sul monte Mussa Dagh. Grande poema corale brulicante di personaggi indimenticabili, "I quaranta giorni del Mussa Dagh", pubblicato ne1 1933, è una vibrata, profetica denuncia di tutti i genocidi della storia e un inno alla determinazione dell'uomo e alla sua capacità di resistere.
Uno strumento per la meditazione quotidiana basato sulle letture del giorno, che si arricchisce dei ritratti di santi e beati e delle testimonianze di chi vive e mette in pratica gli insegnamenti del testo evangelico, quale stimolo a informare di esso il proprio vissuto. Un utile contributo che si avvale inoltre, di significative note esegetiche, diretto a chiunque desidera che la propria vita non sia solo esteriorità, ma sia fondata su una ricchezza interiore.
C'è grande fermento in casa Cardillo, nella villetta vagamente vittoriana di un noto (più che altro alla polizia) quartiere di Detroit. I Cardillos, infatti, nelle persone di Tony, capofamiglia premuroso nonché quadro di quell'impeccabile azienda che è la mafia, Mary, sua moglie, e i due figli, sono in partenza per l'Italia, dove prenderanno parte all'evento più importante dell'anno: lo sposalizio della figlia di don Pinuccio 'o Cavaliere. Per Tony, un'irripetibile occasione di farsi notare dal burattinaio che muove i fili dei traffici di tutto il mondo. Peccato che, giunti in Italia - un Paese "ch'è tutto in miniatura" - ai quattro accada l'impensabile: si perdono in un bosco nel mezzo del Cilento e finiscono per imbattersi in Carminuccio, serial killer spietato e psicopatico, che li rapisce. Certo tutto poteva pensare, il povero Carmine, tranne che quell'allegra e chiassosa famigliola lo avrebbe trascinato nel più spaventoso degli incubi, mentre carabinieri e malavita, per recuperarli, si sfidano in un'indagine parallela al centro della quale c'è l'indizio più imbarazzante, della storia del crimine.
La preghiera comunitaria celebrata insieme agli ospiti, il lavoro di collaborazione tra i fratelli, la quotidiana pratica della lectio divina della Parola di Dio, vissuti secondo lo stile della Regola di san Benedetto, sono all’origine di questo sussidio liturgico.
Il volume sul Tempo Ordinario dell’Anno I è previsto per ottobre 2020.
L'Agenda Cristiana Tau 2020 parte dall'Avvento, il 1° dicembre 2019 e arriva fino al 31 dicembre 2021. Quaderno spirituale, commentario delle domeniche e delle solennità, l'agenda ha uno sviluppo SETTIMANALE ed è completamente decorata e a colori. Offre tante informazioni utili e interessanti: dall'indicazione delle letture del giorno, alla scansione dei tempi liturgici. In concomitanza delle domeniche vi è un commento al Vangelo, dello spazio per scrivere i propri appunti spirituali ed altri contenuti editoriali. Vicino alle solennità - o per argomenti di interesse pastorale - l'Agenda propone commenti più lunghi, brevi stralci di opere edite, pagine illustrate e ulteriore spazio per gli appunti. Uno strumento pratico, e al contempo una raccolta di contenuti spirituali, rivolto a tutti i cristiani in cammino, religiosi e laici.