Noto per le sue ricerche pionieristiche sul romanzo giudaico in età ellenistica, in questo commento Lawrence Wills affronta uno degli scritti chiave nel dibattito sulla funzione della letteratura d’invenzione nel canone biblico. Il testo annotato in tutti i suoi risvolti sia testuali sia storici, sia ermeneutici ed esegetici, è preceduto da un’introduzione tanto approfondita quanto interessante e stimolante, che spazia dalle problematiche tradizionali alla ricezione del libro e della figura di Giuditta nelle arti anche visive e operistiche. Arricchito di numerosi excursus su personaggi e temi del libro, oltre che di un inserto iconologico spiegato e commentato, il lavoro di Wills è l’illustrazione avvincente della ricchezza di un testo tutt’altro che secondario, sia come scritto antico e biblico sia come opera la cui fortuna non ha fino a oggi conosciuto flessioni.
NELLA BIBBIA GIOVANE TROVERAI introduzioni brevi e accattivanti alle sezioni della Bibbia e ad ogni suo libro dizionario biblico con dati e spiegazioni
riferimenti al ricco bagaglio della tradizione cristiana
simboli biblici illustrati e commentati
presentazione dei personaggi principali, collocati nel loro tempo suggerimenti per pregare e riflettere con la Sacra Scrittura
strumenti indispensabili per catechesi bibliche
riferimenti paralleli ad altre culture in cui la fede cristiana si è incarnata schema dei Lezionari romano e ambrosiano
11 piani tematici di lettura
8 indici tematici
22 mappe geografiche
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CONOSCERE con la mente e con il cure la Parola di Dio PREGARLA da solo, nei gruppi biblici e in comunità VIVERLA in questo nostro tempo
traduzione 2008 della Conferenza Episcopale Italiana
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La Bibbia in un’edizione perfetta da portare sempre con sé. Robusta ed elegante con copertina soft touch gommata ed elastico. Presenta 72 pagine a colori con introduzione generale alla lettura, cartine, ricostruzioni. E poi introduzioni ai singoli libri, note al testo: tutto ciò che occorre a chi si avvicina per la prima volta alla Parola di Dio. La Bibbia ogni giorno: un percorso guidato per leggere tutta la Bibbia in 365 giorni. La Bibbia per la catechesi: la guida alla lettura fornisce ai catechisti preziose indicazioni per spiegare il testo biblico. La Bibbia per la lettura orante: semplice, completa, recepisce le esortazioni di papa Francesco per una lettura orante, personale e comunitaria, del testo biblico. La Bibbia per tutti: ideale per i gruppi parrocchiali, i giovani, la formazione pastorale.
Questo libro offre una panoramica approfondita della Bibbia, esplorando il mistero dell’ispirazione divina che caratterizza i testi sacri. Attraverso un’analisi teologica e storica, l’autore guida il lettore alla scoperta della relazione unica tra Dio e gli scrittori biblici, come definita nel Concilio Vaticano II. Un percorso che aiuta a comprendere non solo la genesi dei testi biblici ma anche la loro continua attualità e rilevanza spirituale per i credenti di oggi.
Cento anni fa, nell’ambito dell’esperienza della Gioventù Femminile di Azione Cattolica Italiana, Armida Barelli presentava, sulle pagine della rivista «Fiamma Viva» nel numero di ottobre 1926, il valore della ricorrenza, evidenziando l’attualità del "Santo di Assisi". Lo faceva in un tempo che ha molti collegamenti con il nostro: tempo di lotte e di guerre, di divisioni e di paure, di grandi disuguaglianze economiche; tempo di sfide come quella posta da una rinnovata presenza delle donne nella chiesa e nel mondo, dall’esigenza di uno stile più fraterno nelle relazioni e nella partecipazione alla vita sociale e alla ricerca del bene comune. Armida Barelli sollecita altri come padre Agostino Gemelli, Maria Sticco, mons. Saverio Ritter, attraverso le pagine della rivista, a scrutare, con lo sguardo della fede, i segni dei tempi, i germi di futuro e di speranza che, testimoni come Francesco, sono capaci di ispirare e di sollecitare. Partendo dal testo di «Fiamma Viva» (che viene trascritto integralmente), ritroviamo così in filigrana suggestioni forti anche per il cammino di questo ottavo centenario del Transito di Francesco, che muore mostrando tutta la sua umanità che i testi agiografici non riescono a nascondere; muore, infatti, come un uomo che vuole vicino a sé le persone care, che ricorda i dolci di frate Jacopa, che non dimentica il suo legame con la madre Terra, che accoglie la morte come sorella. Come allora anche oggi questa lettura sull’attualità del messaggio di Francesco di Assisi è affidata a voci diverse, contemporanee e significative, che ci aiutano, da una parte a meglio conoscere la figura di Armida Barelli, ma spingono avanti anche la riflessione, perché questo centenario non sia solo uno sguardo al passato, ma tracci linee per il presente e il futuro.
Il presente commentario completa il volume dedicato a Nm 1,1 - 10,10. Si inserisce nel contesto della ricerca esegetica contemporanea, traducendo il testo ebraico (Testo Masoretico), annotandolo e commentandolo nei particolari. Nella prima parte viene illustrato il contesto sociale dell’antico Israele, in cui prese forma il Libro. Nella seconda parte, la più cospicua, si entra nel vivo del commento del testo biblico, mostrandone le interazioni nel contesto socioculturale della letteratura postesilica di epoca achemenide, i rapporti con le altre parti del Primo e del Nuovo Testamento, nonché la sua unitarietà in prospettiva sincronica. Si coglie complessivamente come gli elenchi di nomi, i riferimenti geografici, i dettagli dei rituali e gli stessi numeri che diedero il nome a questo rotolo siano concepiti per raggiungere l’oggi di chi legge.
Al cospetto del libro di Giobbe San Girolamo affermava: "Spiegare Giobbe è come tentare di tenere tra le mani un'anguilla o una piccola murena: più forte si preme, più velocemente sfugge di mano". Più si entra nel Libro di Giobbe e più appare appropriato il giudizio di San Girolamo. Giobbe continua a sfuggirci dalle mani come un’anguilla.
Era un goy? Era un ebreo? È vissuto al tempo dei Patriarchi? Di Faraone? Dei Caldei?
È una creazione letteraria o un saggio effettivamente vissuto? Se è realmente vissuto, dove si situa geograficamente e culturalmente la sua vicenda? Oggi come ieri, non è possibile dare risposte univoche e definitive, perché Giobbe è …uno, nessuno, centomila.
Di fronte alla bellezza, alla profondità e alle difficoltà che ci accompagnano nel leggere e nel comprendere il libro, valgano le parole di Ravasi che definisce Giobbe un "ciclope incompiuto" che, come un enigma, sembra nasconderci il suo significato ultimo.
Giobbe è una sfida. Affrontiamola insieme.
In questo commento mi sono fatto guidare, in primo luogo, dall'intuizione dei rabbini di Israele, seguendo soprattutto il Targum e il Midrash. In secondo luogo, seguo le orme dei Padri della Chiesa: Origene, Gregorio di Nissa, Filone di Carpazia e san Bernardo. Vale la pena seguire queste molteplici piste per avvicinarci all'intimità dell'amore di Dio per gli uomini, al mistero dell'amore di Cristo per la Chiesa.
Emiliano Jiménez Hernández
Può Dio ridere con le sue creature? E noi, possiamo ridere con lui? Paolo Pivetti ci conduce in un viaggio sorprendente tra le pieghe della Bibbia, del teatro e della storia, per riscoprire lo humor come attributo divino. Dalle "impertinenze" di Abramo ai racconti dei miracoli, viene decostruita l’immagine di un Creatore esclusivamente severo e distante. Lo humor di Dio non è sarcasmo, ma la forma più alta di misericordia: uno sguardo che relativizza il dramma umano per rivelarne la bellezza nascosta. Tra riflessioni profonde e un’ironia sagace, l’Autore invita il lettore a deporre le maschere del formalismo religioso. Perché la fede, quando è autentica, non teme il sorriso: al contrario, lo usa come bussola per navigare con leggerezza e verità nel complesso "Gran Teatro del Mondo".
Quale significato hanno, per un cristiano, le diverse religioni? Cosa dicono alla sua fede e della sua fede? Con questo libro l’autore ci introduce nella logica della "ricapitolazione delle alleanze", quel cammino di salvezza che si attua in Noè, Babele, Abramo e Israele, avendo il proprio compimento in Cristo. Attorno a Gesù, il Figlio di Dio, si radunano tutte le alleanze stipulate tra Dio e l’essere umano, ciascuna nella sua specificità, conservando la propria singolarità nella comunione da lui inaugurata. La pluralità viene così salvaguardata come elemento del piano divino.
Mentre il ministero di Gesù cresce, sempre più persone vogliono ascoltare ed essere guarite dall’uomo che dichiara di essere il Messia. Alcuni sono curiosi, mentre altri restano critici e diffidenti nei suoi confronti. Eppure tutti loro, incontrando Gesù, vengono trasformati per sempre. Vieni a conoscere da vicino i discepoli e seguili tra le strade della Galilea vivendo insieme a loro le guarigioni miracolose, gli scontri con le autorità religiose, le crescenti preoccupazioni degli ufficiali romani per la popolarità di Gesù e, soprattutto, la personificazione dell’Amore.