
Noto per le sue ricerche pionieristiche sul romanzo giudaico in età ellenistica, in questo commento Lawrence Wills affronta uno degli scritti chiave nel dibattito sulla funzione della letteratura d’invenzione nel canone biblico. Il testo annotato in tutti i suoi risvolti sia testuali sia storici, sia ermeneutici ed esegetici, è preceduto da un’introduzione tanto approfondita quanto interessante e stimolante, che spazia dalle problematiche tradizionali alla ricezione del libro e della figura di Giuditta nelle arti anche visive e operistiche. Arricchito di numerosi excursus su personaggi e temi del libro, oltre che di un inserto iconologico spiegato e commentato, il lavoro di Wills è l’illustrazione avvincente della ricchezza di un testo tutt’altro che secondario, sia come scritto antico e biblico sia come opera la cui fortuna non ha fino a oggi conosciuto flessioni.

