“Questo volumetto non vuol essere un saggio sull’Europa ed i suoi problemi. Vuole essere l’avvio del dialogo che ciascuno di noi quotidianamente può, e forse deve, condurre, se già non lo intrattiene, con amici, parenti, colleghi, semplici conoscenti fortemente critici sull’Europa, pronti a far propri slogan, luoghi comuni, giudizi sommari oggi di moda. Un invito a ragionare, a guardare, perlomeno con grande cautela, alla troppo diffusa ‘criminalizzazione’ dell’Europa. Un invito a rendersi conto di quanta strada con l’Europa si è fatta anche nel modo quotidiano di vivere. Un invito, al contempo, a non sottovalutare, ma ad individuare nella loro reale dimensione motivi di crisi, ritardi, difficoltà, prospettando tuttavia pure obiettivi e prospettive di soluzione. un invito, comunque, a guardare ai dati, ai fatti. un semplice punto di partenza, da cui chiunque possa muovere per un percorso che, si è convinti, non può che essere, nell’interesse anzitutto del nostro paese, un percorso per ‘più e migliore Europa’.”
Dall’introduzione di Piergaetano Marchetti
Il discorso di Astrid Lindgren contro la violenza sui bambini.
SOMMARIO:
Editoriale (pag. 2)
Gli affanni "ben temperati" dell'uomo giusto (pag. 4)
Marco Zappella
"Molta sapienza, molto affanno"? (pag. 9)
Sebastiano Pinto
Preoccupazione e affanno nei Salmi: qualche esempio (pag. 15)
Donatella Scaiola
"Per la vostra vita non affannatevi" (pag. 20)
Carlo Broccardo
La preoccupazione di Paolo per l'annuncio del Vangelo (pag. 26)
Michele Marcato
I tempi nuovi e la fine dell'affanno (pag. 31)
Annalisa Guida
Il sogno di Adamo - il sogno di Cristo (pag. 37)
Leonardo Paris
Gli antidoti contro le preoccupazioni (pag. 41)
Valentino Bulgarelli
L'attenzione del cuore come antidoto della paura (pag. 45)
Monica Cornali
A Stella piace avere il controllo su tutto, il che è piuttosto ironico, visto che da quando è bambina è costretta a entrare e uscire dall'ospedale per colpa dei suoi polmoni totalmente fuori controllo. Lei però è determinata a tenere testa alla sua malattia, il che significa stare rigorosamente alla larga da chiunque o qualunque cosa possa passarle un'infezione e vanificare così la possibilità di un trapianto di polmoni. Una sola regola tra lei e il mondo: mantenere la "distanza di sicurezza". Nessuna eccezione. L'unica cosa che Will vorrebbe poter controllare è la possibilità di uscire una volta per tutte dalla gabbia in cui è costretto praticamente da sempre. Non potrebbe essere meno interessato a curarsi o a provare la più recente e innovativa terapia sperimentale. L'importante, per lui, è che presto compirà diciotto anni e a quel punto nessuno potrà più impedirgli di voltare le spalle a quella vita vuota e non vissuta, un viaggio estenuante da una città all'altra, da un ospedale all'altro, e di andare finalmente a conoscerlo, il mondo. Will è esattamente tutto ciò da cui Stella dovrebbe stare alla larga. Se solo lui le si avvicinasse troppo, infatti, lei potrebbe veder sfumare la possibilità di ricevere dei polmoni nuovi. Anzi, potrebbero rischiare la vita entrambi. L'unica soluzione per non correre rischi sarebbe rispettare a regola e stare lontani, troppo lontani, uno dall'altra. Però, più imparano a conoscersi, più quella "distanza di sicurezza" inizia ad assomigliare a "una punizione", che nessuno dei due si è meritato. Dopo tutto, che cosa mai potrebbe accadere se, per una volta, fossero loro a rubare qualcosa alla malattia, anche solo un po' dello spazio che questa ha sottratto alle loro vite? Sarebbe davvero così pericoloso fare un passo l'uno verso l'altra se questo significasse impedire ai loro cuori di spezzarsi?
Reagan, Thatcher, Mitterrand, Kohl, Clinton, Blair, Schröder, Berlusconi, Obama, Cameron, Sarkozy, Merkel, Renzi: nelle parabole di questi leader, accomunati dalla pretesa di rappresentare il nuovo e il cambiamento, si può cogliere il ruolo cruciale che gioca la narrazione nei sistemi politici. Attingendo alle scienze sociali, alla psicologia e alle neuroscienze, il libro illustra i meccanismi che rendono efficace lo storytelling per creare emozioni, identificazione e coinvolgimento con il leader narratore. Uno storytelling che è collocato all'interno dell'impetuoso sviluppo della comunicazione e del marketing politici degli ultimi decenni. Quei tredici casi ci aiutano a decifrare l'attualità.
Calendario 2020 Papa Francesco.
6 ligue: italiano, inglese, polacco, francese, spagnolo e tedesco
Calendario 2020 Santo Giovanni Paolo II.
6 ligue: italiano, inglese, polacco, francese, spagnolo e tedesco
Quali sono gli effetti della perdita di fede nella modernità? Karen Armstrong ci accompagna in un coinvolgente viaggio dalle origini all’evoluzione della fede. Partendo dal significato primordiale del “credo” e dalla tradizionale distinzione tra mythos e logos, l’autrice racconta la storia delle religioni ebraica, cattolica e islamica fino a giungere all’era moderna, in cui l’uomo, schiavo della ragione scientifica e sempre più distante dal mito, perde il senso sacro della vita. Ma come ci siamo arrivati? La saggista britannica, attraverso le riflessioni di Cartesio, Hobbes, Pascal e Nietzsche, ripercorre il cammino che ha portato alla supremazia di un logos svincolato dal mito, invitandoci infine a ricercare il senso del divino nella nostra vita, senza il quale l’uomo precipita facilmente nella disperazione.
Antropologo di fama, Marc Augé si è sempre interessato al problema dell'altro: l'altro individuo, l'altro società, l'altro culturale, l'altro geografico. In questo libro porta con sé il lettore dagli stadi delle grandi città alle lagune della Costa d'Avorio; s'interroga sul senso del cannibalismo, sui sogni. degli indiani del Venezuela, sul ruolo dell'eroe nelle serie televisive americane. Dopo più di mezzo secolo di osservazioni, Augé ritorna sulle relazioni fra identità e alterità presso alcune popolazioni africane o amerindiane e nel contesto della mondializzazione contemporanea. L'arte, la città e la sua rapida espansione, ma anche le nuove mobilità e la crescita dei proselitismi religiosi acquistano, sottolo sguardo. dell' antropologo, un senso inedito. Occorre saper praticare l'"arte del décalage" e sapersi tenere all'"incrocio delle incertezze" per potersi sottrarre all'uniformità, a quella fatalità che vorrebbe che fossimo tutti uguali.
«Mi è ben chiaro come la teologia e la fisica quantistica agiscano su piani diversi: le scienze naturali spiegano l'origine e l'essenza della natura, e alla natura appartiene anche il nostro cervello, che è in grado di pensare; la teologia cerca invece risposte alle domande sul senso e sullo scopo dell'esistenza umana. Tuttavia, i due piani, quello della scienza e quello della teologia, si toccano. La storia della teologia mostra con chiarezza che tutti i teologi hanno sempre sviluppato il proprio pensiero in un dialogo con la filosofia e con la scienza della loro epoca, studiando la natura e trasferendo la propria concezione del mondo nella teologia. Anche ai nostri giorni la teologia può essere affrontata in maniera responsabile soltanto se in aperto dialogo con la filosofia, la psicologia e la scienza contemporanee.» (Anselm Grün)
L'amministrazione sabauda è all'origine di quella dell'Italia unita. Ma come nacque, nel tardo Medioevo, quell'apparato amministrativo? Il ducato di Savoia era una realtà multiforme e contraddittoria, composta da un versante francese e uno italiano, profondamente diversi per lingua e cultura: un vero laboratorio per quello sforzo di innovazione che caratterizza la storia europea del Quattro e Cinquecento.