Anthony Kenny - una delle figure li spicco del pensiero filosofico contemporaneo - ha voluto scrivere questa sua breve autobiografia appositamente per il pubblico italiano. Quella di Kenny è una vicenda in cui storia personale e riflessione intellettuale s'intrecciano strettamente. Il suo agnosticismo è radicale e radicali sono le sue critiche ai dogmi della Chiesa, ma il suo è un pensiero che nello stesso tempo prende le distanze dall'ateismo alla moda, ed è animato da un senso di gratitudine, di serenità, persino di misticismo, che non potrà non affascinare i lettori di queste pagine.
Originario della Mauretania (Nordafrica), soldato dell'esercito romano, Vittore si trova nei pressi di Lodi quando scoppia la persecuzione di Diocleziano contro i cristiani (303 d.C.). Accusato e processato a causa della sua fede e imprigionato, riesce a fuggire dal carcere. Catturato, viene decapitato, testimoniando con coraggio la sua fedeltà a Cristo.
Nato a Torino nel 1843, partecipò attivamente con don Leonardo Murialdo alla fondazione della Congregazione di San Giuseppe, di cui diventò superiore generale. Fine direttore spirituale, educatore di giovani e insieme modello e maestro per i suoi confratelli, ma anche sapiente e appassionato giornalista, morì nel 1925.
Una lettura in chiave catechistica delle opere di misericordia corporali e spirituali. "L'esperienza della misericordia, vissuta negli itinerari di catechesi con ragazzi e famiglie, rifletterà in noi ogni giorno la misericordia del Padre: serve a poco chiacchierare sulla misericordia se il gruppo e i singoli non si esercitano in essa, "uscendo" dalla pura riflessione". Tre, in particolare, i punti di forza di questo libro: la concretezza delle meditazioni, basate sulla realtà delle situazioni di povertà che il mondo ci presenta ogni giorno, le puntuali "proposte di vita" e gli "spunti per la catechesi con i ragazzi e le famiglie", per far sperimentare l'attualità del messaggio di Gesù.
Il volume ripropone la Dichiarazione sull'eutanasia Iura et bona, promulgata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 5 maggio 1980, previa approvazione di Giovanni Paolo II. Il testo della Dichiarazione, in versione italiana e latina, è preceduto da una Nota introduttiva dell'attuale Prefetto, il cardinale Gerhard Müller. Vengono poi ripubblicate anche le Risposte a quesiti circa l'alimentazione l'idratazione artificiali, sempre in italiano e latino del 1° agosto 2007. Con la relativa Nota di commento, così come il Discorso di Giovanni Paolo II ai partecipanti al Congresso Internazionale su "I trattamenti di sostegno vitale e lo stato vegetativo. Progressi scientifici e dilemmi etici", del 20 marzo 2004, cui la citata Nota di commento si richiama in modo esplicito. Seguono, infine, alcuni commenti di Esperti, volti ad approfondire le tematiche fondamentali presenti nella Dichiarazione.
L’Egitto è stato uno dei miti principali della cultura europea fin dall’Umanesimo. Uno dei capitoli principali di questa storia è costituito dall’opera di Athanasius Kircher il quale si interroga sui rapporti tra Roma e l’Egitto proponendo di individuare nell’antica teologia egizia un’anticipazione di dottrine fondamentali dello stesso cristianesimo e in particolare delle dottrine della Trinità e dell’incarnazione di Cristo. Gettando luce su uno dei personaggi più eclettici e complessi del Seicento, questo volume ricostruisce l’ambiente culturale della Roma barocca caratterizzata dal fiorire degli studi linguistici e dal fascino per l’antico Egitto con un’attenzione specifica alla politica religiosa e culturale della Chiesa cattolica.
Un percorso didattico laico, alla portata di tutti, che presenta strumenti, fonti e metodi di lettura dei Vangeli per conoscere Gesù.
L'esicasmo non è una dottrina mistica, non fornisce una teoria, ma indica un itinerario ascetico al cristiano per riporre la sua mente stabilmente in Dio e nutrirsi delle bellezze del mondo invisibile. Il percorso richiede il raggiungimento e il compimento di alcune tappe progressive per conquistare infine l'hesychía: la preghiera monologica, la purificazione interiore, l'illuminazione e la deificazione. In questo volume a più mani che in realtà si configura come una vera e propria monografia, la luminosa civiltà athonita viene analizzata sotto angolature storico-teologiche differenti che approfondiscono in particolare il periodo della rinascita filocalica, senza per questo tralasciare alcuni momenti storici che la precedettero, come la venerabile e antica tradizione bizantina e protocristiana, fino alle soglie della contemporaneità.
Sezione monografica. Percorsi anticlericali fra Medioevo e prima Età moderna:Gian Luca Potestà-Roberto Rusconi, Introduzione- Sofia Boesch-Gajano, "Opera vestra in igne spiritus sancti hominibus non lucent". Identità benedettina e riforma in Ildegarda di Bingen- Antonio Montefusco, Maestri secolari, frati mendicanti e autori volgari. Immaginario antimendicante ed ecclesiologia in vernacolare, da Rutebeuf a Boccaccio- Pavlína Rychterová, Kirchen- und Klerikalkritik im Böhmen des 14. und 15. Jahrhunderts zwischen Latein und Volkssprachen- Edwin Rabbie, Erasmus' Anticlericalism: Between Tradition and Reformation- Samuele Giombi, Clero contro clero. Percorsi dell'anticlericalismo nel XVI secolo. Saggi: Osvalda Andrei, Testi in contesto: Eusebio, Quadrato-Aristide e gli inizi dell'apologetica cristiana- Marco Iacovella, San Simonino da Trento. Un culto locale dall'antisemitismo politico al Concilio Vaticano II- Ma Concepción Marcos del Olmo, Sacerdotes y diputados en representación de las provincias Castellano y Leonesas (1931-1933).
"Come potremmo delineare l'ideale di una città concreta? Non intendo una città ideale ma un ideale di città: una città nella quale ci sono spazi per quell'azione dello Spirito che fa da contrasto al lievito e al fermento di Babilonia, di Sodoma e di Gerico e conduce verso la Gerusalemme che speriamo. Questi spazi sono di diversi tipi. Anzitutto sono spazi di silenzio, anche nel centro della città. [ ... ] Come il Duomo ci vorrebbero tanti luoghi propizi al silenzio, alla riflessione, all'ascolto. Dopo il silenzio e l'ascolto occorre il dialogo. Per questo ci vogliono le piazze, le agora in cui la gente si possa ritrovare per capirsi e scambiarsi i doni intellettuali e morali di cui nessuno è privo. In terzo luogo ci vogliono le vie percorribili in tutti i sensi, cioè tutte quelle reti di relazioni che si coagulano in amicizie e accoglienze [ ... ] Quarto luogo o situazione: l'intercessione e l'ospitalità [ ... ] Coi mezzi sopra indicati, e con molti altri che si potrebbero ricordare, non intendo dire che avremmo una città ideale, ma che saremmo in cammino verso una città eh ancora non c'è". Carlo Maria Martini.
Sezione monografica. I Papiri Bodmer. Biblioteche, comunità di asceti e cultura letteraria in greco, copto e latino nell'Egitto tardoantico:- Anatomie d'une bibliothèque de l'Antiquité tardive:l'inventaire, le faciès et la provenance de la 'Bibliothèque Bodmer' (J.-L. Fournet)- Les Papyrus Bodmer: contribution à une tentative de délimitation (P. Schubert)- Qualche riflessione sugli aspetti codicologici e titologici dei Papiri Bodmercon particolare riguardo ai codici copti (P. Buzi)- I Papiri Bodmer: scritture e libri (P. Orsini)- Quelques réflexions sur la cohérence de la composante copte des P. Bodmer (A. Boud'hors)- Poesia greca nella (e della?) biblioteca Bodmer (G. Agosti)- Per un profilo storico-religioso degli ambienti di produzione e fruizione dei Papiri Bodmer: contaminazione dei linguaggi e dialettica delle idee nel contesto del dibattito su dualismo e origenismo (A. Camplani)- Tracce di ascetismo (C. Berolli)- Hermas and Bodmer. Another Look at the Text of Vision 1.3.4, 2.3.1,and 3.2.1. P.Bodm. XXXVIII (J. Verheyden)- Dalla documentazione papiracea (P.Bodm. XX e P.Chester Beatty XV)alle raccolte agiografiche: la lunga storia degli Acta Phileae in versione etiopica (A. Bausi)- Recent Progress in Understanding the Constructionof the Bodmer 'Miscellaneous' or 'Composite' Codex (B. Nongbri).
Editoriale: I. BertolettI, "Humanitas" 1946-2016. Identità e trasformazioni di un'idea l'inquietante verità. La riflessione anticaa cura di Arianna Fermani e Maurizio Migliori M. Migliori, Presentazione F. Eustacchi, Vero-falso in Protagora e Gorgia. Una posizione aporetica ma non relativista M. Migliori, Platone e la dimensione umana del verol. Palpacelli, Vero e falso si apprendono insieme. Il vero e il falso filosofo nell'Eutidemo di Platonea. Fermani, Aristotele e le verità dell'etica G.A. Lucchetta, Dire il falso per conoscere il vero. Aristotele, Fisica ii 1, 193a7) F. Mié, Truth, Facts, and Demonstration in Aristotle. Revisiting Dialectical Art and Methoda. longo, I paradossi nell'Ippia minore di Platone. La critica di Aristotele, Alessandro di Afrodisia e Asclepioe. Spinelli, Sesto Empirico contro alcuni strumenti dogmatici del vero. Note e rassegne F. De Giorgi, Il dialogo nel pontificato di Paolo VI G. Cittadini, Filippo Neri. Una spiritualità per il nostro tempo.