In un'epoca di grandi cambiamenti e incertezze, la storia di Luigi e Zelia Martin emerge dai secoli con una forza dirompente e un'attualità disarmante. Lui orologiaio con l'anima da sognatore, lei imprenditrice del merletto d'Alençon con un senso pratico d'acciaio. Insieme hanno gestito affari, dipendenti e una famiglia numerosa, dimostrando che il successo professionale e la profondità spirituale possono camminare di pari passo. Hanno affrontato la perdita di quattro figli, la sfida di una figlia "difficile" come Leonia, la malattia oncologica di Zelia e il declino cognitivo di Luigi. La loro risposta? Un'incrollabile fiducia nella Provvidenza. Attraverso una "dolce severità", i Martin hanno applicato una pedagogia fondata sulla reciprocità e sull'amore,.Basato su una fitta corrispondenza epistolare che svela un amore sponsale tenero, fresco e fedele, il testo offre una "melodia di fondo" che nutre la fede e appassiona l'anima.
Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell'Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant'anni prima. In ognuno dei quasi millecinquecento conventi dell'ordine e dei quattrocento monasteri di Clarisse, le vecchie biografie vengono sostituite dalla nuova, redatta proprio da Bonaventura, chiamata Leggenda Maggiore. Monastero per monastero, convento per convento, si fanno sparire le precedenti testimonianze dagli archivi, dagli studia, dalle sale di lettura dei frati. Da quel momento l'immagine di Francesco diviene quella di un frate ingenuo e senza cultura. Solo secoli dopo, nel 1890, il pastore calvinista Paul Sabatier si mette alla ricerca dei testi scomparsi. Una ricerca testarda, durata per decenni e che, alla fine, ha successo. Chiara Mercuri ricostruisce, sulla base delle fonti non ufficiali, la vita e l'insegnamento di Francesco. Ne emerge il ritratto inedito di un uomo di profonda cultura, deciso fino alla durezza, ma amorevole verso i suoi compagni - Leone, Chiara e gli altri - che furono con lui il motore di una straordinaria stagione di rinnovamento dello spirito.
Sant’Alfonso ha coniugato il buonumore, la tenerezza, l’accoglienza verso tutti, soprattutto i più umili, con una grande intelligenza nel giudicare i comportamenti. Chi lo conosceva era colpito soprattutto dal fatto che sapesse voler bene, e infatti grazie a lui la confessione è cambiata, da tribunale severo, a luogo della misericordia.
Dalla Prefazione di Costanza Miriano
Tra i più nobili dei santi per il suo lignaggio, ma nello stesso tempo il più radicale nel dedicarsi ai più poveri dei poveri, sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787) è figlio del comandante della flotta da guerra partenopea, avvocato apprezzato, teologo, vescovo, infine santo e Dottore della Chiesa. Pare che fosse di costante buon umore (altrimenti che napoletano sarebbe?), capace fino alla fine di sdrammatizzare i malanni più fastidiosi. È conosciuto ancora oggi per le sue opere e le sue canzoni, tra cui Tu scendi dalle stelle.
Charbel Makhluf, al secolo Youssef Antoun, (1828- 1898) è stato un monaco cristiano e presbitero libanese, proclamato santo da Paolo VI nel 1977. Cattolico, monaco dell'Ordine libanese maronita, è stato definito il "Padre Pio del Libano", la sua fama infatti è legata ai numerosi miracoli attribuitigli dopo la sua morte. è un vero taumaturgo, ha guarito persone affette da cancro alla gola, da paralisi della testa e della colonna vertebrale e da cecità ad entrambi gli occhi.
"La Storia di san Domenico" di Humbert Vicaire, per rigore critico e costante attenzione all'oggettività storica, si distacca nettamente dal genere devozionale e letterario di una certa agiografia del passato. In essa il celebre domenicano si prefigge di far emergere, senza forzature né manipolazioni, l'uomo vivo, compassionevole ed esigente, operoso e contemplativo, schietto e diplomatico; riesce a evidenziare il santo autentico, con drammi e limiti, nella sua rigorosa coerenza e intuitiva genialità; giunge a coglierne il genuino messaggio di amore per la povertà, che trova in Domenico la fedele realizzazione della prima beatitudine evangelica. L'interesse di questo volume supera perciò quello della pura e semplice biografia, facendo luce sull'intera società civile religiosa dell'inizio del secolo XIII.
La storia di John Henry Newman, una figura complessa e schiva, la cui vita è stata un’incessante battaglia per la verità. Da stimato pastore anglicano, intraprese un percorso spirituale e intellettuale lacerante, approdando infine al «porto» del Cattolicesimo. Newman ci offre un insegnamento di urgenza straordinaria per la società contemporanea: non si deve aver paura della verità, ma avere il coraggio di professarla. Il suo viaggio di conversione (avvenuto nel 1845) fu intenso e tormentato. La sua profonda umanità e la sua instancabile ricerca sono magnificamente riassunte nella preghiera "Guidami, Luce gentile". Newman, santo e dottore della Chiesa, è un esempio di "santità del quotidiano" e di lealtà incrollabile. Questa è un’opera essenziale per comprendere un gigante della fede e del pensiero.
Tutto quello che c'è da sapere sulla vita, i miracoli e le leggende di una delle sante più popolari al mondo. Il volume non parla solo della Santa patrona di Palermo e del festino, la festa che i palermitani tributano annualmente in suo onore, ma va oltre. Attestazioni sincrone e pareri d'illustri studiosi italiani e stranieri, sono spunti per indirizzare il lettore verso percorsi che spaziano da quello folcloristico a quello storico, da quello della religiosità popolare a quello della fede cattolica, da quelle delle certezze a quelli dei dubbi sollevati da studiosi e da uomini di chiesa. Religiosità, arte, tradizione, legenda o bugia che si fa, anche, teatro colto e popolare, in un crescendo di rappresentazioni in Sicilia e in Spagna dopo il dichiarato ritrovamento delle ossa della Santa sul Monte Pellegrino. Racconto popolare, racconto di fede, ma anche punto d'incontro di dubbi e d'ipotesi contrastanti sulla veridicità di fatti salienti che spaziano dalla discendenza reale della Santa al ritrovamento delle ossa, alla fine della peste. Il "Pellegrino", alias monte Ercte, è stato ritenuto da sempre luogo sacro, prediletto per riti mitologici e divinatori, fin dai tempi antichi, e anche sede prediletta di molti eremiti.
Questo ponderoso volume presenta il profilo storico-spirituale di 120 santi e martiri del Calendario Liturgico. Sono donne e uomini diversi, vissuti in secoli differenti, nei più vari contesti professionali e culturali, ma tutti accomunati dall’amore a Cristo, “bruciati” dal desiderio di imitarne gli esempi. Un volume utile nell’animazione liturgica, nella catechesi, nella scuola, nei ritiri spirituali. E un ottimo sussidio per la propria cultura religiosa e per la meditazione personale.
In questo secondo volume: Santa Rita da Cascia, Santa Caterina da Genova, Sant’Angela Merici, San Tommaso Moro, San Girolamo Emiliani, Sant’Ignazio di Loyola, San Francesco Saverio, Santa Teresa d’Avila, San Filippo Neri, San Carlo Borromeo, San Giovanni della Croce, San Camillo de Lellis, Venerabile Matteo Ricci, San Francesco di Sales, San Luigi Gonzaga, Santa Giovanna Francesca di Chantal, San Martino de Porres, San Pietro Claver, San Vincenzo de’ Paoli, Santa Luisa de Marillac, Venerabile fra Lorenzo della Redenzione, Beato Marco d’Aviano, Beato Angelo Paoli, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Santa Teresa Margherita Redi, Sante martiri di Compiègne Dal XV al XVIII secolo ci sono i santi che aprono alla modernità e che portano l'Annuncio di Cristo in giro per il mondo, dalle Americhe all'Estremo Oriente. Figure come Tommaso Moro, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Teresa d'Avila, Vincenzo de' Paoli, Filippo Neri e vari altri hanno dato un’impronta alla Chiesa e al mondo le cui conseguenze ci accompagnano ancora oggi. Abbiamo i santi della carità, primo tra tutti Vincenzo: in una società in cui la distanza tra ricchi e poveri era esplosa, quello che fecero i santi nessun governo avrebbe tentato di farlo. Ma è anche il periodo dei grandi mistici, a rammentare una dimensione spirituale nei confronti di un mondo che aveva scoperto il progresso. Gli ordini religiosi e le congregazioni da loro fondate vivono tutt'oggi, e tra queste la Compagnia di Gesù. Dopo il grande successo della serie "Ritratti di santi" di Sicari, continua la pubblicazione in 6 grandi volumi dei vari ritratti, con moltissimi inediti. Una lettura facile e appassionante in cui si incontrano figure e vite indimenticabili.
Il presente volume, che apre la collana Storia e Beni Culturali della Chiesa, accoglie i contributi relativi al terzo Seminario per i Beni Culturali della Chiesa "Testimoni di Santità. Reliquie, reliquiari e corpisanti", tenutosi presso la Pontificia Università Gregoriana, il 24 febbraio 2024. Il tema è stato affrontato presentando la recente normativa canonica, il rapporto tra reliquie e reliquiari, la letteratura e i corpisanti, le ricognizioni canoniche e alcune tra le attuali pratiche devozionali. Ai contributi si è aggiunta la riflessione, oggetto della tavola rotonda, se sia lecito conservare le reliquie fuori dai luoghi di culto - un interrogativo generato dall’uso, abbastanza diffuso, di esporre reliquiari con reliquie all’interno dei musei ecclesiastici -, e se sia opportuno separare le reliquie dai propri contenitori.
Carlo Acutis è stato definito "l’influencer di Dio", "il santo di internet", "il beato millennial": simbolo di una santità che intreccia modernità e tradizione. Se da un lato usa il digitale come strumento di evangelizzazione, dall’altro si oppone da conservatore alle derive morali del suo tempo incarnando un profilo controcorrente. La sua vicenda, amplificata dai media e dai social, mostra il fascino di un santo vicino ai giovani ma radicato nell’ortodossia cattolica. Eppure, dietro l’entusiasmo per la sua canonizzazione lampo, emergono interrogativi spinosi: quanto c’è di autentica spontaneità e quanto di costruzione agiografica e mediatica? Quanto ha inciso il ruolo della sua famiglia e dei biografi? E ancora: erano davvero così avanzate le sue competenze informatiche? E la sua teologia dell’eucaristia è davvero esente da dubbi? Ci troviamo di fronte, alla fine, a una costruzione della santità situata lungo il confine incerto tra l’autentica storia biografica e l’enfasi agiografica, tra la vita effettivamente vissuta e quella successivamente narrata.
Spesso capolavori dell’arte sacra che per i nostri avi erano tanto eloquenti ci colpiscono oggi per il loro valore artistico, ma il loro significato rimane per noi oscuro. La gran parte dei santi è infatti connotata da specifici attributi o simboli, ma come venirne a capo? La risposta è in questo dizionario: nella prima parte, a ogni simbolo e tipologia iconografica ricorrente nell’antica tradizione artistica corrisponde l’elenco dei santi che ne sono distinti. Una seconda sezione, l’elenco onomastico dei santi, ordina alfabeticamente i personaggi col rispettivo corredo simbolico.