Esistono fiumi di parole, ma non sempre usiamo quelle giuste. Alcune escono dalla bocca prima del pensiero e possono far male. Altre, invece, vanno di persona in persona, accompagnate da piccoli gesti che scaldano, fanno bene al cuore, intrecciano mani, proprio come accade con la parola GRAZIE.
La teologia deve rinnovarsi? Nell'eventualità lo faccia, in che direzione? A domande così impegnative risponde l'autore in questo saggio, primo volume di un'intensa riflessione che muove dalla suggestione di Han Urs von Balthasar sulla necessità di una "teologia in ginocchio" che non perda nulla del rigore scientifico e non indulga al pietismo o al devozionismo, ma stia "con la testa in cielo e i piedi per terra", "fedele alla terra" dove scruta i misteri del cielo. Come esemplificazione e inveramento della proposta teologica, l'autore ha messo mano alla redazione di un salterio nuovo, peculiarmente cristiano, di cui questo volume propone i primi 33 componimenti.
Come nei due precedenti volumi, l’Autore commenta i testi biblici di tutte le domeniche dei diversi tempi liturgici (Avvento, Natale, Quaresima,Triduo Pasquale, Pasqua e Tempo Ordinario) e le feste e solennità facendo precedere al testo scritto una tavola a colori che riproduce un’opera d’arte che diviene essa stessa commento ai testi. Inoltre, all’inizio di ogni tempo liturgico, viene proposta una introduzione che aiuta il lettore a comprendere il mistero dell’anno liturgico.
Una scelta che rinnova la secolare tradizione cristiana che da sempre presenta le immagini dell’arte come forma efficace e affascinante di predicazione e di conoscenza del mistero cristiano.
destinatari
Un libro per quanti vogliono scoprire la bellezza contenuta nella Parola e nell’arte.
l’autore
Timothy Verdon, statunitense, è lo studioso di arte sacra più conosciuto nel nostro Paese. Sacerdote, vive da molti anni a Firenze.Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Maria nell’arte europea (Electa, 2004), Vedere il mistero (Mondadori, 2003), Arte sacra in Italia (Mondadori, 2001). Per San Paolo ha pubblicato: L’arte cristiana in Italia. Tre volumi (I. Origini e Medioevo), 2006; II. Rinascimento, 2006; III. Età Moderna, 2007), La bellezza nella parola, Anno A (2007), Anno B (2008).
La tesi dottorale di Luigi Giussani, pubblicata per la prima volta dal giorno in cui fu discussa al Seminario di Venegono il 23 giugno 1954, rappresenta un prezioso documento per inoltrarci non solo nella conoscenza di uno degli autori più sensibili e innovatori all'interno del protestantesimo americano, ma anche per cogliere gli snodi teologici che, in senso costruttivo e critico, hanno contribuito alla riflessione di Giussani sull'antropologia cristiana. La lettura attraversa tutte le tappe di un percorso umano alla propria autocoscienza, a partire dalla domanda sulla relazione tra natura e spirito, sul senso dell'auto-trascendenza umana, fino al significato e al ruolo della rivelazione cristiana. Giussani accompagna il lettore entrando nelle pieghe più recondite di tale percorso documentando, come non mai, il suo autentico spirito ecumenico, la sua ampia e profonda competenza teologica e la sua sensibile conoscenza dell'animo umano. Le pagine qui proposte sono l'invito a un'immedesimazione e a un confronto di grande attualità.
Due fratelli gemelli, due facce di una medaglia, in reciproca competizione ma indissolubilmente uniti dalla loro appartenenza: Stefano, l'ingegnere, animato da grandi ideali, sposato con due figli; Giampaolo, il sacerdote, parroco a Milano, titanico nella sua fede e sicuro di sé. La storia si apre nel 2011 attorno a una vicenda drammatica che i fratelli si trovano a condividere. Da lì la trama si dipana in un'alternanza di presente e passato, sinché un evento traumatico pone Stefano di fronte a una situazione apparentemente disperata: la sua straordinaria reazione lo redime e lo sublima in una scelta di assoluto eroismo. Un libro profondamente cattolico che tocca temi fondamentali legati alla vita e alla morte, coinvolge il lettore e lo porta a riflettere su uno scottante tema di attualità, l'eutanasia: con un appassionato inno alla vita, Stefano lascerà ai suoi figli e alla moglie il proprio testamento spirituale.
La morte di una persona cara rappresenta una delle sofferenze più grandi della nostra vita me è anche un’opportunità per ritrovare legami, riflettere sulla vita, andare all’essenziale. I riti cristiani sono l’occasione per la Chiesa di far risuonare il lieto annuncio della Risurrezione di Cristo. Questo libretto offre cinque proposte di veglie di preghiera per i defunti, nelle formule di Rosari meditati o percorsi di riflessione alla luce della Parola di Dio. Un servizio alle comunità, per far crescere la fede nella Risurrezione e per aprire il cuore alla certezza che Dio non abbandona nessuno nel sepolcro, ma offre una vita nuova per tutti.
Nei dibattiti sul cattolicesimo democratico e sulla Democrazia Cristiana, spesso il Dossetti politico riemerge quasi come una figura mitologica giudicata o in maniera polemica oppure enfatizzata positivamente. Studiare criticamente il Dossetti politico in quest'ora drammatica per la politica italiana è importante. Assistiamo all'emergere sempre più evidente di un'instabilità della vita politica del nostro Paese che probabilmente non ha pari nella storia nazionale. Sarebbe inutile affermare che se ci fossero uomini come Dossetti la situazione politica sarebbe migliore. A noi compete leggere fra le righe della storia di uomini come Dossetti per capire che non è sempre stato così e che un'alternativa è possibile. Il libro di Gumina ripercorre la parabola politica di Dossetti attraverso il recupero della sua tensione esistenziale e credente che genera uno sguardo critico per la lettura dell'odierno scenario. Così il volume si presenta come un'opportuna e urgente occasione per tornare a pensare alla luce di una delle figure più straordinarie, e oggi dimenticate, del cattolicesimo italiano.
Com’è possibile che il cristianesimo sia davvero una religione universale? Quali sono i processi e gli stili dell’evangelizzazione? In modo pionieristico e profetico, nell’immediato secondo dopoguerra, il teologo parigino Jean Daniélou traccia in questo saggio orizzonti e criteri che mantengono intatta la loro attualità. Incarnazione e redenzione, Pentecoste e Parusia, storia e mistero e altre tensioni generative che innervano la storia della salvezza vengono esplorate con il piglio dell’intellettuale e con l’ardore del missionario. Una raccolta di meditazioni nate all’interno dell’esperienza del Circolo san Giovanni Battista, di cui Daniélou fu instancabile animatore per decenni. L’affresco di una teologia della missione che già all’epoca delineava il nascente volto di un cristianesimo in India, in Cina, in dialogo con religioni e culture mondiali.
Jean Daniélou (1905-1974), cardinale francese, è stato tra i maggiori teologi del Novecento. Nel catalogo Morcelliana ricordiamo, di Daniélou, Il mistero dell’avvento, I Vangeli dell’infanzia, Saggio sul mistero della storia e, di G. Pasquale, Jean Daniélou.
Antoni Gaudí i Cornet (Reus, 1852-Barcelona, 1926) fue un hombre de fe profunda y un arquitecto genial. Declarado venerable por el papa Francisco (14 de abril de 2025), su vida y su obra son plena expresión del misterio cristiano. La espiritualidad de Gaudí, de tonos místicos, se traduce en sus creaciones arquitectónicas y artísticas, incluso en su obra civil, la cual está penetrada de una dimensión evangelizadora. Gaudí pretende, y consigue, configurar la trama simbólica de Barcelona e introducir en ella los grandes relatos de la fe cristiana. Este libro incide en el itinerario espiritual del personaje, presentado con rigor histórico y una interpretación que fusiona materia y espíritu.
Armand Puig i Tàrrech (La Selva del Camp, 1953) es sacerdote de la archidiócesis de Tarragona y presidente de la Agencia de la Santa Sede para la Evaluación y Promoción de la Calidad en las Universidades y Facultades Eclesiásticas (AVEPRO). Anteriormente fue decano y rector del Ateneu Universitari Sant Pacià de Barcelona, donde ejerció como profesor ordinario de Nuevo Testamento. Autor de numerosas publicaciones sobre el Jesús histórico y los Evangelios Sinópticos, así como sobre la literatura de los siglos IIy III, coordinó la Bíblia Catalana. Traducció Interconfessional (BCI) (1993). Sobre Gaudí, ha publicado La Sagrada Família según Gaudí (2011) y Antoni Gaudí, vida y obra (2022).
El viaje de León XIV a España ha sido una bendición inesperada. Todas las expectativas han sido colmadas y ninguno de los temores ha hallado cauce. Es cierto que el papa nos ha visitado, pero también el Santo Padre ha sido visitado por España. Nos lo decía conmovido por tanto afecto que ha podido constatar. Han sido niños, jóvenes, familias enteras, personas mayores. Recordamos aquel titular de la famosa periodista Paloma Gómez Borrero: «Huracán Wojtyła». Esta vez ha sido la «brisa Prevost». No por la diferencia de intensidad eólica, sino por el tono personal que caracteriza a ambos pontífices. Una brisa huracanada podría ser lo que mejor defina este paso de León XIV entre nosotros. El milagro explosivo que ha suscitado el papa ha coincidido con una urgente necesidad: todos los envites y embates que nos asolan han puesto en evidencia la orfandad del mundo en nuestro tiempo. Pero esta situación nos ha sorprendido con algo con lo que no contábamos, y es la vivencia agradecida de una paternidad que nos abraza disipando miedos, habitando soledades, vendando heridas e iluminando la oscuridad. Una visita que ha sido una verdadera bendición de Dios.
Jesús Sanz Montes, ofm, es doctor en Teología por la Universidad Pontificia Antonianum. Creó y dirigió la Cátedra de Teología de la Vida Consagrada en la Universidad Eclesiástica San Dámaso. Desde 2010 es arzobispo de Oviedo. Miembro de la Comisión Ejecutiva de la Conferencia Episcopal Española y director del departamento de Cultura del Consejo de Conferencias Episcopales de Europa. Autor de numerosos libros y artículos en revistas especializadas. En la BAC ha publicado La fidelidad creativa. Itinerario de renovación de la vida consagrada y El seguimiento de Cristo en la vida consagrada. Teología de los consejos evangélicos, así como diversos comentarios sobre los Evangelios dominicales de los tres ciclos.
Che cos'è davvero la gentilezza? Una virtù del cuore, una forma di parola, o un'arte sottile che può anche ingannare? In queste pagine l'autore esplora la gentilezza come gesto che apre varchi tra estranei, ma anche come forza fragile, facilmente imitata e talvolta usata per ferire. Tra etimologie, intuizioni antiche e dinamiche interiori, il libro distingue l'autentico dal falso e restituisce alla gentilezza il suo volto più vero: una via per creare ospitalità, discernimento e bene comune.