La domanda chi e l'uomo?" e essenziale per ognuno di noi ed e particolarmente importante per i cristiani perche la Rivelazione ci insegna che l'uomo e creato a immagine e somiglianza di Dio. " San Tommaso approfondisce le categorie bibliche che riguardano la Creazione nella sua prima opera sistematica, lo Scritto sulle Sentenze, aprendo delle prospettive fino ad allora quasi del tutto ignorate, come la relazione tra l'immagine di Dio e la coscienza di se, o la presenza dell'immagine di Dio anche nella corporeita umana. Inoltre, egli sviluppa il tema dell'assimilazione a Dio e della divinizzazione dell'uomo mediante l'immagine divina prodotta dalla grazia santificante e della gioia eterna.
Nello Cipriani (1937-2024) è stato uno dei più significativi studiosi di sant'Agostino degli ultimi decenni. Questo libro contiene i suoi ultimi contributi alle scienze patristiche e, allo stesso tempo, è l'omaggio sincero che alcuni suoi ex allievi hanno voluto offrire, in segno di riconoscenza, alla memoria del Maestro. I testi inediti di Cipriani qui proposti riguardano uno la cristologia agostiniana e l'altro il De bono coniugali. In apertura del volume, un saggio di Marie Pauliat (Université Catholique de Louvain) traccia le linee principali degli studi agostiniani di Cipriani; una breve nota biografica dell'autore ed un elenco bibliografico completo delle sue opere chiudono il volume.
Appaiono qui per la prima volta in italiano le Omelie su Giosue, pronunciate da Origene tra il 249 e il 250, durante la persecuzione di Decio.
Nella nostra cultura quando si parla di virtù si pensa a una serie di azioni circoscritte e legate a un particolare atteggiamento; in realtà le virtù sono l'ambiente vitale in cui la persona cresce. Le virtù si richiamano, si collegano, ciascuna di esse si nutre dell'altra e opera mediante l'altra. In questa ottica è molto interessante e preziosa questa antologia che ripercorre - e non potrebbe essere diversamente - l'esperienza umana e spirituale del grande vescovo di Ippona, contrassegnata da una ricerca instancabile e sempre più intensa dell'Essenziale. Per questo Agostino è sempre attuale e la sua riflessione offre elementi di grande profondità e intensità.
Crisostomo consola Stagiro, monaco con il quale in passato ha condiviso la scelta eremitica, alle prese con un momento di depressione.
Il volume raccoglie le ricerche condotte da Nello Cipriani, nell'arco di circa trent'anni, sulla dottrina antropologica di Sant'Agostino, ancor oggi ritenuta dalla maggioranza degli studiosi il frutto dell'influsso neoplatonico sul pensiero del giovane filosofo di Tagaste. Attraverso un'accurata ricostruzione filologica dei testi agostiniani, Cipriani è in grado di documentare la presenza di influssi stoico-aristotelici, giunti ad Agostino tramite le opere di Cicerone e, soprattutto, dell'eclettico romano Varrone, erede del pensiero dell'accademico Antioco d'Ascalona. In particolare, da questi Agostino avrebbe ereditato l'idea dei prima naturae, cioè di quegli impulsi originari iscritti naturalmente nell'animo umano, che lo avrebbero portato a rivalutare - anche alla luce della maturata fede cristiana - sia la dimensione corporea sia la dimensione sociale dell'umano, aspetti delegittimati, invece, dalla tradizione platonica.
L'opera e stata elaborata da Rufino attingendo a ricordi personali, poiche egli fu in grado di viaggiare e di osservare molto e di conoscere molti personaggi da cui trasse informazioni dirette.
Nella Francia di fine Ottocento, tra progressi della scienza della tecnologia e una mentalità sempre più frivola e consumista, Teresa, una giovane suora carmelitana del convento di Lisieux, su ordine della priora, riporta in tre manoscritti il suo meraviglioso itinerario spirituale.
Storia di un'anima è il titolo con il quale sono stati pubblicati questi manoscritti che, attraverso il racconto in prima persona di Teresa, danno vita a un vero e proprio trattato sulla fede e sulla speranza cristiana.
Come un'antica mappa del tesoro, questo libro introduce nel "giardino segreto" dell'immaginario cristiano che ha segnato la storia dell'Occidente dall'ebraismo all'età post-moderna. Con un linguaggio accessibile a tutti, ma che non rinuncia a essere preciso, la ricerca tiene conto delle fonti erudite più aggiornate. Una mappa che in cento schede fornisce una bussola per orientarsi in un universo iconografico ancora oggi parlante; un viaggio nell'immaginario collettivo della cristianità alla scoperta delle icone e dei simboli della tradizione su cui l'uomo moderno ancora oggi si interroga.
L'autore
REMO PICCOLOMINI, frate agostiniano è nato a Montorio Romano (RI). Ha insegnato per 25 anni filosofia e storia. Dopo la morte di p. Agostino Trapè, ha assunto la direzione della Nuova Biblioteca Agostiniana, l’edizione bilingue dell’Opera Omnia di S. Agostino, ormai giunta al termine delle pubblicazioni.
ANNA RITA MAZZOCCO è nata a Foligno (PG). E’ specializzata nella elaborazione di progetti educativi, formativi e vocazionali. Vive e lavora a Urbino (PU).
Il libro
<< La singolare storia, narrata ne Le Confessioni è lo specchio della nostra storia personale dove delusioni, scoraggiamento, dubbi, errori s’intrecciano con le speranze, con atti di coraggio, con qualche certezza e un grande anelito per la verità…
Chiunque abbia letto Le Confessioni e ne abbia compreso lo spirito, sia pure a livelli diversi di profondità, non può non aver colto il cuore dell’opera di Agostino, nella quale raccontando se stesso racconta la sofferenza dell’Uomo in cerca della verità e del senso della propria vita, la sua percezione di una fame e sete interiori che nulla riesce ad estinguere, la consapevolezza del limite connaturale alla specie umana, l’ansia di raggiungere una meta che Qualcuno continuamente sposta in avanti e vela di mistero.
E’ questo l’assillo che tormentava l’uomo Agostino sedici secoli fa, che tormenta l’uomo Tommaso oggi: l’uno e l’altro emblema della creatura che viene al mondo recando dentro di sé - stimmate e gloria - l’immagine del Creatore e la straziante nostalgia di Lui.
Due millenni non hanno un granché mutato la storia dell’umanità perché non hanno granché mutato il clima interiore dell’Uomo, clima determinato da situazioni sociali culturali e morali ciclicamente ricorrenti, le quali a loro volta hanno portato, allora, al disfacimento dell’Impero Romano e alle invasioni barbariche, ora, alla decadenza di un disilluso “Occidente” lentamente strangolato dall’opulenza, incapace di ideali>>.
A quasi 800 anni dalla sua canonizzazione, il lascito spirituale di sant'Antonio da Padova riecheggia forte nella nostra quotidianità. Leggendo questa omelia del card. Comastri, il lettore potrà riscoprire l'importanza degli insegnamenti di uno dei primi maestri di teologia dei frati minori che, grazie alle sue virtù, attirò l'attenzione di san Francesco di Assisi.
Che Cristo possa ridere e ridere sulla croce, come qualche testo apocrifo afferma, ha certo del sorprendente - ma di che cosa riderebbe e perché? Fin dai primi secoli cristiani le interpretazioni della passione furono molteplici e diverse, tutte fra loro in competizione e qualcuna anche contraria a vedere nel racconto della passione gli ultimi momenti di un uomo che sulla croce realmente patì e morì. L'esame di questo conflitto delle interpretazioni può fungere da via per affrontare la storia della costituzione del cristianesimo che mira ad affrancarsi dal giudaismo ma al tempo stesso anche da posizioni gnostiche come quelle che negavano l'umanità di Cristo. E questa è la via che Guy Stroumsa percorre per mostrare la ricchezza spirituale dei primi secoli cristiani e insieme anche quanto intricata e interessante possa essere la storia che ha visto la formazione del cristianesimo e la sua affermazione per vie inedite e anche rivoluzionarie.