La famiglia è sempre stata considerata un caposaldo della fede e della religione cristiana. Gli apostoli con le raccomandazioni contenute nelle loro lettere e Gesù stesso con l'esempio della sua vita a Nazaret sono la più chiara e forte dimostrazione dell'importanza vitale della famiglia per la pratica e la trasmissione della fede. Partendo dalla Bibbia, nella prima parte, questo libro offre indicazioni pratiche sul come vivere la fede insieme in famiglia sia nelle grandi occasioni che nelle specifiche situazioni quotidiane: in casa, in chiesa e nella società. Nella seconda parte presenta esempi vissuti di famiglie sante.
Questo testo si propone come strumento didattico per apprendere a celebrare, in modo dignitoso e fedele alle norme liturgiche, la S. Messa nelle due forme dell'unico Rito Romano. La sezione relativa alla forma straordinaria, data la complessità e l'estensione della materia, si concentra su una sola tipologia di celebrazione: la Messa letta, la più semplice per chi accosta per la prima volta a questa forma del Rito. La sezione relativa alla forma ordinaria, invece, si propone di fornire a ministranti, seminaristi e sacerdoti un manuale esauriente e allo stesso tempo sintetico per la celebrazione di una S. Messa domenicale o solenne nella quale il celebrante è affiancato da più ministranti, eventualmente un Diacono e nella quale si fa uso dell'incenso. Per entrambe le forme del Rito, anziché fornire lunghe spiegazioni discorsive, si è dato spazio a schemi e immagini per rendere immediata la fruizione e facilitare la comprensione.
Fate partire il conto alla rovescia e preparatevi a esplorare il globo in meno di 3 mesi con "Il giro del mondo in 80 giorni" di Jules Verne, un classico per ragazzi dedicato a chi sa viaggiare con la mente e con il cuore! Il ricco e incredibilmente abitudinario Phileas Fogg scommette con i soci del club che riuscirà a compiere il giro del mondo intero in soli 80 giorni, tornando al punto di partenza all'ora esatta in cui ha lanciato a loro - e a se stesso - la sfida. Siamo nell'Ottocento e le difficoltà logistiche non mancheranno di certo: il nostro gentleman e il suo fido assistente personale Passepartout non potranno contare su aeroplani, ma dovranno affidarsi a piroscafi, dorsi d'elefanti, slitte e ferrovie. Riusciranno nell'impresa? Dalla prefazione di Anna Lavatelli: "Girare il mondo è una sfida e l'occasione per fare esperienza, scoprire altre usanze, mangiare cibi diversi, conoscere nuove persone, crescere un po' di più. Comincia con Il giro del mondo in 80 giorni, cara lettrice, caro lettore. E non smettere più di viaggiare: con la mente, con il cuore, e qualche volta anche con la valigia in mano". Edizione Integrale a Leggibilità Facilitata: "Il giro del mondo in 80 giorni" del Battello a Vapore adotta il carattere di stampa Leggimi©, una font che semplifica la lettura da parte di bambini con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES). Prefazione di Anna Lavatelli. Età di lettura: dai 9 anni.
Una riflessione a più voci per accompagnare il lettore nell'approfondimento del messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Tema del 52° Messaggio del Santo Padre è «La verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Faine news e giornalismo di pace, una suggestione di stringente attualità, che coinvolge la nostra società a più livelli, dai giornalisti alla comunità tutta. Su questa sollecitazione si confrontano accademici e studiosi (filosofi, esperti di comunicazione, teologi, poeti, pedagogisti, giornalisti) che, mediante approcci diversi, mettono a disposizione una ricchezza di prospettive e chiavi di lettura tradotte, nella seconda parte del testo, in proposte operative.
Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula. Isabel Allende adotta la forma "diario" per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California dal 1992 al 2006. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all'insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l'ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare. Con intelligenza e autoironia Isabel ci mostra le difficoltà di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; in una sorta di messa a nudo delle proprie inclinazioni, ci dice che un'innata generosità può facilmente travalicare in esercizio di potere e controllo nelle altrui vite per modificarne il corso. Gli episodi teneri, burleschi si intrecciano a quelli tragicomici o drammatici e la narratrice esibisce una tolleranza imperturbabile per le passioni e un'intolleranza viscerale nei confronti dell'ingiustizia. Non mancano le acute riflessioni sull'incombere della terza età, sulle proprie debolezze, sulla fatica di sbagliare. Si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino.
In questo libretto, insieme a pensieri di altissima spiritualità della santa abadessa benedettina, vengono anche proposti molti dei suoi consigli terapeutici. Alla fine della lettura del pensiero quotidiano spirituale o terapeutico consigliamo la recita di qualcuna delle preghiere composte da santa Ildegarda e riportate in appendice al testo.
Ogni ferita chiede pazienza.
Ogni dolore cela una speranza.
Ogni bambino ha il volto dell'amore.
Ogni viandante segue la sua stella.
Ogni nomade trova casa a Nazaret.
Ogni giorno è Natale.
Celebrare la festa cristiana più importante dell'anno rispettando culto e tradizione è cosa buona, ma il senso autentico del Natale passa attraverso l'Incarnazione del Vangelo nel quotidiano, nella decisione di seguire una volta per sempre Gesù sulla sua via radicale di semplicità, di povertà, di rispetto di sé e degli altri.
Coltivare la pazienza giorno per giorno, affrontare il dolore senza smettere di essere persone di speranza, riconciliarsi con la creazione, abbracciare l'"ecologia integrale": sono i passi suggeriti dal papa in questo percorso di meditazione che invita a vivere il grande mistero della Nascita di Cristo trecentosessantacinque giorni l'anno.
Papa Francesco con i giornalisti e i comunicatori in genere ha da sempre un rapporto speciale perché speciale è la natura del loro compito: descrivere la realtà con parole e immagini. Parlare con loro per il Pontefice significa interagire con il mondo intero ed essere così una Chiesa “in uscita” (pag. 3).
Il volume, come sottolinea Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, nella Prefazione: «racconta, attraverso i tanti discorsi di Francesco ai giornalisti, i messaggi per le Giornate mondiali delle Comunicazioni sociali» e raccoglie gli altri suoi interventi sul tema della comunicazione precedenti alla sua elezione a Papa. I primi due capitoli sono risalenti agli anni in cui Francesco era arcivescovo di Buenos Aires e sono una forte testimonianza dell’importanza che ha per lui la comunicazione come mezzo di ricerca del vero, del bene e del bello (pag. 3 e pag. 4). Segue una raccolta di interventi, interviste e discorsi in materia di comunicazione da quando Egli è stato eletto Papa e la raccolta dei messaggi pronunciati da Francesco in occasione delle Giornate Mondiali delle Comunicazioni Sociali.
Introduzione di: Paolo Ruffini; (Palermo, 4 ottobre 1956) è un giornalista italiano. Ha occupato importanti ruoli prima nei quotidiani Il Mattino e Il Messaggero, nella Rai e in seguito direttore di TV2000. Dal 5 luglio 2018 è prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.
Da un bassorilievo del II secolo al quale si ispirarono – senza mai menzionarlo – diversi artisti cinquecenteschi alla raffigurazione di un drago immortale le cui radici risalgono fino a un antico dramma indiano; da un raro amuleto giudaico-cristiano del XVI secolo – subito condannato dalla Chiesa – alla singolare incongruenza astrale, coniugata con la teoria dei quattro elementi, del ciclo decorativo del celebre Studiolo di Francesco I de’ Medici: quattro storie raccontano la sorprendente migrazione delle immagini simboliche attraverso tempi e luoghi distanti – un cammino che non ha diluito i pensieri e le idee che a quelle immagini hanno dato forma, ma ne ha anzi arricchito la trama concettuale.
Che fine farà il giornalismo? E i giornali di carta saranno ancora letti? Le domande si rincorrono ormai da alcuni anni nel mondo dei media sostenute dalla provocazione dell'editore del "New York Times", Arthur O. Sulzberger, che nel 2007 annunciò la stampa dell'ultima copia del giornale nel 2013. La globalizzazione, internet, i social network, i blog, hanno riconfigurato e fortemente cambiato le abitudini di comunicazione e di consumo dell'informazione; hanno messo in crisi, fino a stabilirne la chiusura, numerose testate costringendo molti editori a trasformare il giornale di carta in edizione online. Si salveranno i quotidiani di carta? Difficile dirlo, certamente non sarà la fine del giornalismo. Lezioni di giornalismo è un testo sui fondamenti che regolano la professione, le tecniche, i linguaggi, il dialogo con il pubblico, le capacità da coltivare e da sviluppare da parte di chi vuole entrare nella professione.
A volte capita di star bene accanto a una persona, nel dialogo e nel rispetto reciproco, e sale dal cuore un'espressione di gioia: «Con te mi sento a casa mia!». Questo piccolo libro propone un approccio familiare ed emotivo alla preghiera del rosario, così da portarci tanto vicino a Gesù da poter dire anche a lui: «Con te mi sento a casa mia!».
“Ho voluto "attraversare" i miei cieli, in un viaggio dentro me stessa, senza tralasciare le giornate grigie e tempestose, quelle cariche di elettricità e quelle splendenti di tramonti mozzafiato". Inizia così il racconto intimo e sincero di Lorella Cuccarini, che in questo libro sfata il mito della "maestrina" e della donna "bionica" tutta rigore e professionalità, per mostrare il volto di un'amica, moglie e madre con le proprie fragilità, paure, sogni e passioni. Mezzopieno! È la filosofia di Lorella. Un'infanzia difficile. Il padre abbandona la famiglia in gravi difficoltà economiche quando lei ha solo nove anni. Cresce con la mamma e i fratelli, studia danza e fra mille peripezie si sforza di trasformare in opportunità ogni ostacolo, dolore, disavventura. "Ero una ragazza di periferia, la danza mi ha salvato", confessa. Trovare sempre il buono e il bello non è certo facile. La filosofia del "mezzopieno" comporta determinazione, metodicità, pazienza e uno sguardo dritto sui valori che contano. Se le "gocce" di un bicchiere pieno a metà sono solo acqua fresca, non si va da nessuna parte, ma se sono "gocce di cuore" allora si raggiungono obiettivi e si diffonde quella positività che crea e non distrugge, che colora e non annerisce, che incoraggia anziché denigrare. Nel racconto di una vita ci sono curiosità, aneddoti, incontri, amicizie e un cammino di ricerca umano e spirituale che l'ha condotta a impegnarsi in tante cause sociali: prima fra tutte Trenta Ore per la Vita. Per conoscere da vicino la tempra di una donna che non ama nascondersi, ma raccontare di sé.