Da diversi anni il Seminario di Milano ha inserito nella propria proposta formativa una serie di lezioni sul celibato aventi come destinatari, in particolar modo, i seminaristi del secondo anno di Teologia. Obiettivo delle lezioni è quello di mettere a fuoco le molte questioni connesse con il celibato a livello ecclesiologico e teologico-spirituale. Solo da alcuni anni si è focalizzato in modo più sistematico anche l'aspetto psicologico. Il presente volume ha a cuore i problemi di questa sfera umano-affettiva e raccoglie testimonianze, domande, preoccupazioni, perplessità di cui, negli anni di insegnamento, l'autore è venuto a conoscenza direttamente dai seminaristi. Non si tratta, però, di un saggio sui problemi del celibato o sui problemi nel celibato. Il volume intende seguire un percorso diverso, trattare cioè il celibato nella sua concretezza e cercare di rispondere a molte domande.
Davide è un ragazzo di quindici anni, appassionato di scrittura, che per cercare risposte ai molti dubbi tipici della sua età, apre un blog, un diario virtuale dove annota i propri pensieri e i sogni, anche quelli a occhi aperti. Nel blog lui è "Freccia", in omaggio al personaggio ribelle e fragile del suo grande idolo, il cantante Ligabue, delle cui canzoni, alla fine di ogni post, riporta alcuni versi. Le insicurezze comuni a ogni adolescente, i non brillanti risultati scolastici e una timidezza mascherata di ironia, unite alla distrazione della famiglia, con la madre isterica e concentrata sul figlio minore e più diligente, Luca, e il padre assente, perennemente fagocitato dalla tv quando non è al lavoro, conducono Freccia-Davide a un desiderio di evasione che lo porterà a stringere amicizie "sbagliate" e a vivere esperienze più grandi della sua età. Età di lettura: da 14 anni.
II volume raccoglie le meditazioni tenute da mons. Grampo in Terrasanta, un'antologia di testi spirituali da leggere nei luoghi santi, una testimonianza del cardinale Carlo Maria Martini sulla sua presenza a Gerusalemme. L'introduzione è di mons. Toual, che a maggio 2008 diventerà patriarca di Gerusalemme.
Giuseppe Lazzati si mette alla prova come giornalista commentatore de "Il Giorno", grande quotidiano nazionale, non clericale. Un ruolo per molti versi inedito e, da un certo punto di vista, azzardato per una persona che per buona parte della sua vita aveva svolto il mestiere di professore. L'ex rettore dell'Università Cattolica ci consegna una sequenza di articoli significativi su temi di grande attualità - raccolti per la prima volta in un volume - che hanno il pregio della chiarezza espositiva accompagnata da un altrettanto chiaro ordito dottrinale che orienta il lettore ben oltre la superficie degli eventi commentati, senza mai abbandonarlo nel dubbio di aver capito cosa voleva dire l'articolista.
Un prezioso cartonato che raccoglie e approfondisce la catechesi dell'Arcivescovo. Per una conoscenza profonda del sacramento del Battesimo, capace di affrontare la questione cruciale del diventare e rimanere cristiani. In più, un'appendice per la riflessione, la preghiera, l'ascolto della Parola. [...] I testi pubblicati permettono una ripresa più ampia e completa degli interventi dell'Arcivescovo in risposta alle domande sul Battesimo: da dove viene il Battesimo? Perché battezzare un figlio? Perché con il Battesimo si entra a far parte della Chiesa? Come spiegare al figlio il dono ricevuto? Come essere testimoni del proprio Battesimo? Oltre alla ricchezza della riflessione, che attinge abbondantemente alla liturgia del sacramento del Battesimo, il cardinale ha voluto indicare alcuni testi dei Padri della Chiesa e del Magistero per la meditazione personale e per la trasformazione della riflessione in preghiera [...] Questo testo è anche un invito a entrare nella trasmissione della fede da parte di tutta la comunità cristiana. L'arcivescovo Dionigi Tettamanzi spesso è ritornato nei suoi interventi a richiamare questa responsabilità di tutta la comunità cristiana.
In questo libro, l'autore individua ed espone in tutte le sue espressioni lo "spirito" animatore dell'intera opera milaniana, e lo fa da un punto di vista critico e rigoroso sul piano della ricerca scientifica. Dopo un'ambientazione storica e biografica di don Milani, vengono infatti studiate l'ispirazione ideale e la formazione spirituale, che hanno caratterizzato gli scritti e l'azione di Lorenzo Milani. Il cuore dell'indagine è dedicato all'esplorazione della dimensione spirituale del pensiero e dell'opera del priore di Barbiana, con le risorse della fenomenologia delle religioni e della ricerca teologica. L'eredità pedagogica di Lorenzo Milani, in particolare, viene colta nella dimensione sociale e religiosa, e nell'opzione per i poveri, che tanto dibattito suscitò all'epoca e provocò incomprensione e contestazioni al parroco di Barbiana. Le conclusioni mettono in evidenza quella che viene ritenuta dall'autore la migliore e più significativa eredità milaniana, ossia la secolarità e aconfessionalità della scuola, nate dalla radice della sua fede, e il "metodo collettivo" del lavoro didattico nel possedere la parola.
In una Palermo preda di una interminabile crisi idrica si consuma la tragicomica epopea di una donna quasi normale, sempre sull'orlo di una crisi di nervi. Le giornate di Arianna si consumano nell'impari lotta contro motorini dell'acqua, autoclavi, recipienti di raccolta, idraulici minacciosi, gang di ladri che rubano impianti idrici. Ritagliati sul modello dei cartoon, i personaggi sono comparse trasognate che riescono a trasformare in una serie di divertenti gag la misera realtà della metropoli tenuta in scacco da un invincibile immobilismo sociale. Lo sguardo ironico, talvolta spietato, della protagonista trascina il lettore per i dodici capitoli di questo racconto scanzonato, arrabbiato, assetato.
La Memoria in favore della libertà dei culti del teologo e letterato svizzero Alexandre Vinet (1797-1847) si presenta come un contributo imprescindibile nell'ambito dell'attuale dibatto italiano sulla separazione tra stato e chiesa, nonché in quello più ampio sulla laicità. Vincitore di un concorso bandito dalla parigina Società della morale cristiana e pubblicato nel 1826 a Parigi, è il primo contributo sistematico da parte protestante che proponga un modello civico per cui la chiesa e lo stato dovrebbero coesistere in modo assolutamente indipendente l'uno dall'altra. Si inserisce nel pieno del Risveglio protestante ottocentesco e contribuisce alla formazione di numerose Chiese libere in vari stati europei. La tesi centrale del libro è che la natura della società, che interessa lo stato, e quella della fede, di cui si occupa la chiesa, sono intrinsecamente diverse: la prima è sensibile ed esteriore e mira alla sopravvivenza degli uomini sulla terra; la seconda è spirituale ed interiore e mira al nutrimento e alla cura delle anime. Stato e Chiesa, essendo per natura e scopi così diversi, devono rimanere rigorosamente separati ed i diritti delle minoranze religiose di uno stato devono avere diritti pari a quelli delle confessioni più numerose. Il testo è preceduto da un saggio introduttivo del curatore, Stefano Molino, che lo colloca nel contesto teologico, sociale e politico del tempo.
Queste pagine, di densa spiritualità, innervate nei messaggi della Regina della Pace di Medjugorje, svelano con estrema chiarezza il ruolo d'intercessione e mediazione che Maria svolge nella Chiesa: «L'autore», annota nella Prefazione padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, «mostra come la Madonna che si manifesta nei messaggi di Medjugorje sia esattamente quella che conosciamo attraverso la Sacra Scrittura, il Magistero della Chiesa e la Liturgia. E', in ultima istanza, la Madre di Dio e la Madre della Chiesa che, in un passaggio decisivo della storia umana, come più volte ha richiamato Giovanni Paolo II, viene in soccorso dei suoi figli e dell'umanità intera» (pp. 288).
Francesco Rizzi, francescano dei frati minori, nato a Roma, vive a Medjugorje da diversi anni e accoglie i pellegrini e i sacerdoti italiani. Laureato in Economia e Commercio, ha la licenza teologica in Dottrina sociale della Chiesa; è sacerdote dal 1999 e professo solenne dal 1997. Su Medjugorje, ha già pubblicato il volume "Madre di Misericordia" (2006).
Veritatis gaudium edizione in inglese
Diario di una schiappa racconta gli alti e bassi della vita familiare e scolastica di un personaggio divertentissimo: Greg, uno “scolaro” medio, alle prese con i travagli dell’adolescenza, il rapporto con i grandi e i più forti, che si racconta in prima persona, alternando scrittura a fumetti. Diario di una schiappa ha inoltre un’origine online, certo è uno dei motivi alla base dello straordinario passaparola che ha fatto conoscere il protagonista GREG. Diario di una schiappa si propone inoltre come una sorta di “antidoto letterario”, per nulla retorico, contro ogni forma di bullismo, perché tutto è raccontato da un ragazzino “normale” che in qualche modo, nel “suo” modo, goffo, imprevedibile, anche e soprattutto esilarante, riesce a cavarsela sempre. Greg non eccelle in nulla, non è forte, non è bravo con le ragazze, è spesso in difficoltà e a disagio con chi è più forte e aggressivo di lui e proprio non ce la fa a capire gli adulti. E questo gli ha permesso di far breccia nel cuore di così tanti giovani lettori.