Il presente volume raccoglie una serie di articoli sulla genesi della civiltà cristiana, scritti da Fabrizio Bisconti, stimato esperto di iconografia cristiana, e apparsi su L'Osservatore Romano tra il 2007 e il 2012. In particolare i contributi qui presentati sono suddivisi in tre capitoli (le storie, i monumenti e le figure) che hanno l'intento di delineare, secondo un'ottica interdisciplinare, le prime forme evolutive della Societas Christiana e delle sue manifestazioni scritte, architettoniche e iconografiche, portando così alla luce i volti e le gesta dei protagonisti dell'Antico e Nuovo testamento, dei Padri della Chiesa, della prima gerarchia ecclesiastica, ma anche i monumenti presenti nei luoghi di culto. Filo conduttore di questa raccolta di articoli è la documentazione iconografica, (di cui il volume offre una valida testimonianza grazie alle numerose immagini a colori) specchio immediato ed eloquente, attraverso il quale l'autore ha fornito uno strumento a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza dell'origine della civiltà cristiana.
Una “biografia doppia” in cui l’Autore intreccia – come in un romanzo – la vita di un protagonista della storia europea e quella della moglie, rievocando luoghi, personaggi, vicende e voci di un periodo storico che ha segnato la nascita dell’Europa moderna e il volto del cristianesimo come lo conosciamo oggi. Della vita di Caterina, a differenza del celebre marito, rimangono pochissime testimonianze oltre agli scritti di Lutero stesso e di qualche contemporaneo. Fu però una figura tutt’altro che marginale: in ventuno anni di vita in comune, l’ex monaca diede al marito sei figli; collaborò con lui come confidente e, in sua assenza, come alter ego, sovrintendendo da imprenditrice alla gestione dell’ex convento agostiniano di Wittenberg, dove ospitò alla tavola familiare professori, studenti e visitatori illustri. La prosa chiara e documentata e il particolare taglio narrativo dell’opera guidano il lettore a conoscere la figura e il pensiero di Lutero e a coglierne «la profonda religiosità» (Giovanni Paolo ii).
Quando ha inizio la fede nel cuore dell’uomo? Quando ha inizio l’esperienza della fede nella storia della salvezza? Quando, quella creatura che è uscita dalle mani di Dio, diventa davvero capace di risponderGli? Attraverso la simbologia dell’arcobaleno, «segno» dell’Alleanza e «luce» che porta in sé i colori della fede, il testo, sulla traccia del Catechismo, vuole contemplare la storia della salvezza nella storia tra Dio e ogni uomo: una storia d’amore, misteriosamente con- divisa, scritta «a due mani». E la mano dell’uomo, la mia mano, si chiama fede!
In occasione dei XXV anni della fondazione dell’A.Pi.C.E., l’Associazione Piemontese Contro l’Epilessia, le Edizioni CVS hanno pubblicato “Epilessia e pregiudizio”, di Enrico Richiardone. Un libro che guida il lettore lungo un percorso storico che va dalle antiche civiltà ai giorni nostri.
L’autore intreccia esoterismo, magia, religione, scienza e storia rendendo il volume “uno strumento di grande utilità per chiunque sia interessato ad approfondire l’argomento”, dice nella presentazione il professor Giuliano Avanzini, primario emerito dell’Istituto Neurologico Besta di Milano.
Se la scienza medica e i progressi della tecnologia degli ultimi trent’anni hanno raggiunto dei buoni risultati nella cura, non altrettanto si può dire nella conoscenza storico culturale. “Purtroppo – prosegue l’autore – la malattia è ancora avvolta da una coltre di ignoranza dalla quale emergono pregiudizi e false credenze che condizionano, ancora oggi, il vissuto delle persone con l’epilessia. Questa patologia, infatti, dice uno dei massimi studiosi di epilessia, l’americano William Lennox, è l’unica malattia per la quale, chi ne è portatore, soffre di più per l’atteggiamento che la gente ha nei suoi confronti che non per la malattia stessa”.
Questo libro intende porsi come sistematizzazione della nosografia psicopatologica secondo l’approccio narrativo (narrative-based). Seguendo tale impostazione, la narratività è uno strumento di comprensione di quel testo particolare che è il discorso del paziente. Rifacendosi a varie impostazioni, il volume cerca di ridisegnare il quadro del funzionamento psichico e dei disturbi mentali, visti come ‘alterazioni’ di una trama più generale. In questo libro l’Autore fa ovviamente riferimento alla prevalente sintomatologia psichiatrica, ai vari disturbi, sapendo che questi vanno a inserirsi in un tipo di organizzazione individuale che egli chiama ‘funzionamento’, nozione che permette di comprendere quale sia l’atteggiamento dell’individuo di fronte al mondo, come il soggetto agisca e faccia funzionare il suo corpo, le relazioni di cui fa parte, gli affetti: l’essere-nel-mondo di ogni persona influenza il funzionamento mentale e il relativo quadro che può essere letto, compreso e trattato. È per questo che il libro vuole rappresentare anche un utile manuale d’intervento “narrative-based”, non limitandosi solo all’esposizione teorica.
Silvio Ciappi, psicopatologo clinico e forense, è docente di psicologia e sociologia della devianza presso l’Istituto Progetto Uomo della Università Pontificia Salesiana di Roma. Ha all’attivo oltre cento pubblicazioni in tema di psicologia giuridica, psichiatria forense, criminologia e sociologia della devianza. Già magistrato onorario ed esperto criminologo presso la Corte d’Appello di Firenze, è membro dell’American Psychological Association (APA), del Mental Health, Law and Policy Institute del Dipartimento di Psicologia della Simon Fraser University (Vancouver, BC Canada) ed esperto della Commissione Europea e di altre organizzazioni internazionali in tema di prevenzione dei comportamenti devianti. Ha svolto studi e ricerche in USA e in Canada ed è visiting lecturer presso prestigiose istituzioni accademiche internazionali.
Nel momento in cui Benedetto XVI lascia il suo incarico, c’è un sentimento di riconoscenza che si leva spontaneo da parte di chi in questi anni si è nutrito della sua parola. Una grande eredità spirituale raccolta anche in un libro come questo – piccolo omaggio a un pontificato che lascia un segno durevole –, che delinea un percorso all’interno della sua opera. Il volume tocca tutti i temi cari a Papa Benedetto XVI: la fede (nell’anno da lui voluto), la ragionevolezza del credere e il suo rapporto con la ragione, il grande dono della Parola di Dio per i credenti e le persone in ricerca, la Roccia che è Cristo, la gratitudine per la presenza materna di Maria.
Il legame fra persona e Chiesa è uno dei temi oggi meno esplorati, ma potenzialmente tra i più fecondi del panorama teologico contemporaneo. Persona e Chiesa s’includono a vicenda: la Chiesa implica la persona come suo fondamento, la persona implica a sua volta la Chiesa quale destinataria dell’autocomunicazione definitiva di Dio in Gesù Cristo. In virtù di questo reciproco 'condizionamento' si comprende che la persona non è una realtà esterna alla Chiesa, ma un suo momento con-costitutivo. Le radici di tale correlazione affondano nell’humus biblico e si propagano, grazie a quei potenti mediatori culturali che furono i Padri della Chiesa, fino ad emergere in maniera potente nel dibattito filosofico-teologico del secolo breve. La presente ricerca si propone di svolgere un’analisi dei motivi e delle tematiche che hanno caratterizzato il cammino di formazione del concetto, talvolta, 'paradossale' di persona, mettendo in evidenza i suoi riflessi in ambito ecclesiologico, lungo un percorso analitico che tenterà di incrociare le tematiche maggiormente significative. La trama del volume si sviluppa nell’intento di porgere, a chiunque affronti questo sentiero, un’indicazione che collochi il percorso in un alveo ben definito, fino a suggerire, come esito naturale, tracce utili per una sua possibile rivisitazione sistematica.
Giona è come "Il Piccolo Principe" biblico, dal linguaggio semplice, da favola sapienziale, dal potenziale di una parola ironica, mite e leggera, capace di illuminare e guarire. La vicenda (parodistica) di un profeta fuggiasco dalla propria missione a Ninive, cupamente adirato e intristito per non condividere la volontà salvifica di Dio verso la capitale assira, responsabile tra le peggiori crudeltà perpetrate nel Medio Oriente Antico, ci dà una lucida diagnosi dei nefasti inconvenienti del risentimento. E insieme ci regala anche il brillante rimedio in due tempi, escogitato da Dio per questo suo "antiprofeta": prima una terapia umida, incalzante e terrificante, di una tempesta e di un pesce di enormi proporzioni -, che poi diventa una più ordinaria e minimale terapia secca - un alberello contro il sole cocente, un vermicello roditore, e infine il vento afoso, che fanno dire a Giona: "per me, meglio morire che vivere!". Chissà che quei sentimenti di Dio - grande e misericordioso per Ninive -, intollerabili agli occhi di Giona, in realtà possano risultargli assai più compatibili di quanto non pensi.
Così diventiamo a nostra volta portatori della luce che viene da Betlemme e possiamo pregare fiduciosi: Adveniat regnum tuum. Venga il tuo regno. Venga la tua luce. Venga la tua gioia. (Joseph Ratzinger)
Agorà e Parola, parola e agorà, un mescolarsi di incontri, vicende, dialoghi, relazioni, cultura che si rende coltura della mente umana, carità divina che si offre all'uomo nella gratuità semplice del quotidiano.
Contenuto
Quattro figure di spicco nel panorama teologico e culturale italiano dialogano sulla fede: sono un biblista, due teologi e un filosofo non credente. Ne esce una profonda riflessione su cosa voglia dire oggi credere o non credere, avere o non avere quella fondamentale fiducia nella bontà della realtà che è necessaria per vivere.
Destinatari
Tutti coloro che desiderano riflettre senza pregiudizi o preconcetti sul tema della fede.
Autore
LUCIANO MANICARDI, monaco della Comunità monastica di Bose (BI) dove attualmente è maestro dei novizi e vice priore, è membro della redazione della rivista «Parola, Spirito e Vita». Per l’EMP ha pubblicato «Raccontami una storia» (2012). ARMANDO MATTEO è docente di teologia presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma e l’Istituto Teologico Calabro «S. Pio X» di Catanzaro. Per l’EMP ha pubblicato «Nel nome del Dio sconosciuto» (2011). SALVATORE NATOLI è docente di filosofia teoretica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Per Mondadori ha pubblicato «Il buon uso del mondo» (2010). UGO SARTORIO è direttore del «Messaggero di sant’Antonio» e di «Credere Oggi». Per l’EMP ha pubblicato «Scenari della fede» (2012).
Contenuto
Un piccolo manuale per riscoprire la bellezza di forma, stile e linguaggio della liturgia. Come può la liturgia educarci alla vita buona del Vangelo? Come educare i cristiani a vivere la celebrazione quale esperienza dell’incontro con Dio? La liturgia è «luogo educativo e rivelativo della fede», delle meraviglie di Dio e del suo agire su di noi: è il luogo in cui il dono di Dio assume le forme semplici dei simboli.
Destinatari
Tutti e in particolar modo operatori pastorali e laici impegnati.
Autore
MORENA BALDACCI è nata a Pescara il 23 giugno 1966, ha compiuto i suoi studi teologici a Roma presso il Pontificio Istituto Liturgico S. Anselmo. Si è licenziata in sacra liturgia e ha conseguito il dottorato presso la Facoltà di Teologia anselmiana. Insegna liturgia presso la Pontificia Università Salesiana di Torino e collabora con l’Ufficio liturgico di Torino.