Si tratta di una riflessione semplice, immediata, sulle parole dell’Ave Maria, frutto di esperienza personale di credente che sente il bisogno di comunicare ad altri le risonanze che la preghiera a Maria suscita in lei.
Dieci capitoli costituiti dalle parole: Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, che esprimono la fede in Gesù Salvatore figlio di Maria; due
di lode – benedetta fra le donne, benedetto il frutto del tuo seno, cinque di invocazione, Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte; l’Amen conclude in una visione di fede e di speranza. Ogni capitolo è introdotto da un brano del Magistero, scelto dal capitolo 8 della Lumen gentium, dalla Marialis cultus, dalla Redemptoris Mater e dai discorsi/omelie di Benedetto XVI. I brani, oltre a offrire una chiave di lettura dei singoli capitoli, aiutano a meglio collocare la devozione popolare mariana sul terreno solido della teologia conciliare e post-conciliare.
L’AUTRICE
Giovanna Di Luciano, già docente di religione nella scuola superiore, laureata in pedagogia e in scienze religiose; attualmente si occupa di progetti per le missioni, in particolare a favore dei bambini.
In bilico è l’immagine scelta dagli autori per esprimere l’equilibrio instabile in cui si vengono a trovare i vari soggetti dopo la separazione: gli ex coniugi vacillano tra le difficoltà della nuova vita e il loro permanere genitori; i figli stessi, protagonisti di questo libro, un po’ contesi, un po’ condivisi, sono disorientati e sofferenti per la nuova situazione di frattura; i diversi contesti, familiare, amicale, sociale, oscillano tra solidarietà e compassione.
Per evidenziare come la separazione dei genitori incida sulla vita dei figli nel loro percorso di crescita e nel loro costruirsi un’idea di famiglia e di genitorialità, il libro dà voce all’esperienza di sei persone, ora adulte, che hanno vissuto da bambini tale separazione, considerando alcune situazioni tipiche e inevitabili quando essa si verifica, quali l’essere informati della separazione, il distacco di un genitore che se ne va di casa, la riorganizzazione del tempo e delle relazioni parentali, tutti i piccoli e grandi aspetti della quotidianità... I capitoli sono aperti da una piccola parte narrativa, un espediente per coinvolgere il lettore: la storia di due giovani, figli di separati, che si avvicinano al matrimonio. Conclude il testo una densa intervista finale a una mediatrice familiare, impegnata quotidianamente a facilitare le relazioni per accompagnare la coppia e i figli oltre la separazione.
GLI AUTORI
Mariella Bombardieri è psicopedagogista, formatrice e mediatrice familiare. Dal 1995 insegna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Dal 1986 si occupa di consulenza a genitori e di formazione. Ha pubblicato per Paoline: Come faccio
ad essere un bravo genitore? Viaggiando si impara (2008) e Con ali di farfalla. Reggere ai dolori della vita (2011); per l’editrice La Scuola, La relazione genitori-figli, con Giulia Cavalli (2011).
Ennio Pasinetti si occupa, in qualità di redattore presso un’editrice scolastica, di testi di narrativa e manuali per l’infanzia e la scuola primaria. Esperto di teatro- ragazzi, ha scritto Invito a teatro. Il teatro spiegato ai nostri figli (AVE, 2002).
«Questo libro-non libro si è venuto a formare come quaderno d’appunti poco alla volta, durante i giorni di silenzio che mi concedevo due volte all’anno in un Foyer de Charité in Valle d’Aosta»: così dice l’Autrice che, abbracciando un arco di tempo che va dal 1996 al 2007, raccoglie e propone i suoi pensieri semiseri e disordinati sull’esperienza di esistere, di guardare il mondo, di vivere e di prepararsi a morire, interrogandosi sul senso della propria vita. Riflette sul tempo, gli incontri, lo stupore...
Una sorta di testamento spirituale di un pellegrino in transito sul sentiero della vita, il cui percorso è disseminato di interrogativi, dubbi, inquietanti domande su un possibile trascendente, su Dio.
Gli appunti sono inframezzati da flash autobiografici, tratti da quell’archivio inesauribile rappresentato dalla memoria: una traccia fra i miliardi di tracce possibili lasciate nel mondo
da ogni singola vita di pellegrino in transito.
L'autrice
Alba Marcoli, psicologa clinica di formazione analitica, ha avuto una lunga esperienza sia nel campo dell’insegnamento che della psicoterapia. Si occupa da anni di disagio minorile e di problemi della famiglia. Presso Mondadori ha pubblicato II bambino nascosto (1993), II bambino arrabbiato (1996), Il bambino perduto e ritrovato (1999), Passaggi di vita (2003), Il bambino lasciato solo (2007), E le mamme chi le aiuta? (2009), La rabbia delle mamme (2011).
Il libro propone diverse prospettive sul tema della gioia, nell’intento di coglierne, in modo integrato e armonico, le componenti umane e divine. La gioia fa la sua comparsa già nei primi mesi di vita, e cresce con il crescere della stessa persona. È esperienza profondamente umana, dunque, e insieme traccia e testimonianza del Volto inciso nell’intimo di ogni uomo. Nel primo capitolo, scritto da Anna Bissi, l’intreccio profondo tra finito e infinito è esplorato attraverso un taglio psicologico, che propone le diverse forme della gioia nelle tappe evolutive dello sviluppo umano, colto come percorso progressivo di trascendenza. Beatrice Lauretta riflette quindi sulla gioia in un’ottica filosofica, a partire dalla considerazione della fugacità di tale emozione e dalla frustrazione pressoché universale per la sua assenza. Dopo aver indagato sulle nozioni di felicità nella storia del pensiero, l’autrice presenta la visione di fede e speranza di alcuni grandi testimoni dell’ultimo secolo. L’itinerario di Giuseppe Di Mauro si muove tra poesia e spiritualità ed è incentrato su san Francesco d’Assisi: attorno a lui ruotano le voci di grandi letterati, in un dialogo affascinante sulle ragioni della gioia e sulla luce che essa sprigiona dopo l’attraversamento del dolore e della prova.
Biagio Aprile conclude il testo con un’originale lettura della gioia nella pagine bibliche e in quelle di alcuni Padri della Chiesa. È qui che l’aspirazione alla gioia di ciascuna creatura intravede la pienezza e il compimento.
È possibile trattenere le proprie ricchezze? Un cristiano ha diritto di arroccarsi nelle sue ricchezze mentre altri soccombono nella miseria? La raccolta di testi basiliani organizzata da Luigi Franco Pizzolato in questo volume dà voce a una tra le più radicali e ferme contestazioni della ricchezza che la storia cristiana abbia mai espresso. Nella stringente argomentazione di Basilio, l’arricchimento di pochi ha come esito obbligato l’impoverimento di molti; la ricchezza stessa, quand’anche non sia incrementata, ma soltanto difesa, ha in sé una incurabile distorsione del progetto di Dio, espresso nella creazione del cosmo: i beni del creato sono per la gioia di tutti i suoi figli; la povertà e la sofferenza di alcuni denunciano lo scandalo del benessere degli altri. Mentre, lungo il IV secolo, si formavano i presupposti dell’identità europea, Basilio affronta – tra gli altri – il problema dell’estensiva diffusione di quegli “strumenti finanziari” escogitati per regolare i prestiti e i rapporti di credito e debito tra le parti. Con fermezza, Basilio condanna ogni forma di interesse sul prestito: riaffermando con fermezza la fedeltà alla Legge dell’amore intimamente inscritta dal Creatore nel cosmo, egli protesta la perversione del voler far fruttare denaro dal denaro, debito dal debito, povertà dalla povertà. Il cristiano ha il dovere, non soltanto la possibilità, di soccorrere chi è nel bisogno e nella necessità: ma di soccorso nella necessità deve trattarsi, non di guadagno per sé! Oltre a costituire una fondamentale tappa nella genesi del pensiero cristiano sulla ricchezza, i testi raccolti in questo volume costituiscono un’attuale riflessione sulla prevalenza del valore dell’uomo sulle ragioni dell’economia e della finanza, prima e a prescindere da ciò che si configura secondo le leggi della convivenza sociale.
L’AUTORE
Basilio Magno, “il Grande” (Cesarea in Cappadocia, 329 – 1o gennaio 379), è stato un vescovo, teologo e padre della Chiesa, venerato dalle Chiese cristiane, di cui fu anche confessore e primo dei “padri Cappadoci”. Autore delle celebri Regole, il suo pensiero è considerato tra i più influenti nella formazione dell’identità europea e delle principali teologie cristiane occidentali e ortodosse.
Tra le proposte più significative rivolte ai ragazzi e ai giovani, per offrire loro percorsi educativi in grado di rispondere alle sfide del nostro tempo, assume una particolare rilevanza quella dell’oratorio, realtà ricca di tradizione e nello stesso tempo capace di garantire un continuo rinnovamento per
andare incontro alle odierne esigenze educative. L’oratorio esprime il volto e la passione educativa della comunità, che impegna animatori, catechisti
e genitori in un progetto volto a condurre il ragazzo a una sintesi armoniosa tra fede e vita. La presente Nota in primo luogo ribadisce l’impegno educativo delle comunità ecclesiali nei confronti dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani, riconoscendone la soggettività e valorizzando i talenti di cui sono portatori e sviluppa una riflessione
in termini di pastorale integrata per rendere ancora più visibile il volto missionario ed educativo della parrocchia, quale risposta al secolarismo che determina sempre più l’abbandono della fede e della vita ecclesiale da parte delle nuove generazioni.
Una compilation per i bambini tutta dedicata al tema della famiglia. Dieci canzoni, complete di basi musicali, per raccontare le principali figure familiari: mamme, papà, sorelle e fratelli (anche adottivi, naturalmente), nonni, zii.
Una raccolta, quindi, da ascoltare e cantare a casa, a scuola, in parrocchia. Un modo per essere vicini alle persone care e ricordare il loro ruolo e le loro caratteristiche attraverso il gioco della musica e un’idea per festeggiare insieme ai bambini le ricorrenze dell’anno dedicate alla famiglia (feste della mamma, del papà, dei nonni, della famiglia, ecc).
Canzoni: Grazie mamma e papà - Le famiglie del mondo - Mamma di corsa - Che bello stare con papà - Scusami - La battaglia dei fratelli - Benvenuta sorellina - Nonni in allegria - Che simpatica mia zia - This is my family
Negli ultimi decenni, sia per ragioni scientifiche che a causa del successo mediatico innescato dal Codice Da Vinci", si attribuisce agli scritti apocrifi una inusitata e talvolta eccessiva originalità e autenticità. Un saggio per scoprire, al di fuori di inutili polemiche, il valore di testimonianza storica e culturale di questi scritti. "
Frutto del lavoro di esperti di livello internazionale, questo agile saggio accompagna il lettore a entrare nel mondo complesso e articolato degli scritti apocrifi neo-testamentari attraverso nozioni storiche e letture di testi. Un doppio registro fondamentale per conoscere queste testimonianze dei primi secoli del cristianesimo, la diffusione della fede e della cultura cristiana al di fuori di polemiche ideologiche di qualsiasi genere.
Destinatari
Tutti.
Autore
ERNESTO BORGHI, docente di esegesi e teologia del Nuovo Testamento presso l’ISSR di Nola (Napoli), coordinatore della formazione biblica nella diocesi di Lugano è presidente dell’Associazione Biblica della Svizzera Italiana e dell’Associazione Biblica Euro-Mediterranea. ENRICO NORELLI è professore ordinario di storia delle origini del cristianesimo alla Facoltà di teologia protestante dell’Università di Ginevra (Svizzera). CLAUDIO GIANOTTO è professore ordinario di storia del cristianesimo presso la Facoltà di lettere dell’Università di Torino. FLAVIO G. NUVOLONE, già professore incaricato di patristica presso la Facoltà di teologia dell’Università di Fribourg (Svizzera), è responsabile nazionale per la Svizzera dell’AIEP (Association Internationale pour l’Étude de la Littérature Patristique). ERIC NOFFKE è pastore metodista e assistente di Nuovo Testamento alla Facoltà Valdese di teologia di Roma.
Le catechesi di Benedetto XVI in versione artistica. Le riflessioni riguardanti il tema della fede, su come approfondirla e rafforzarla. Terminato il ciclo di catechesi dedicato alla Preghiera, Benedetto XVI ne sviluppa uno riguardante l'Anno della Fede, da lui indetto con la Lettera Apostolica Porta Fidei in occasione del cinquantesimo anniversario dell?apertura del Concilio Vaticano II.
La vita di padre Pino Puglisi è una storia semplice, ordinaria, povera di fatti e di avvenimenti, così come" povero" è anche il suo martirio. [...] La su generosa e paziente azione pastorale consisteva nell'annunciare la misericordia di Dio, seminando nelle straziate terre del Sud il bene contagioso della speranza. Nel quartiere Brancaccio di Palermo, negli ultimi tre anni, si dedica al recupero degli adolescenti afferrati dalla morsa della criminalità mafiosa, per educarli a una legalità illuminata dalla fede, testimoniando fino al sangue il suo amore a Cristo.
Ogni comunicazione non è solo un suono tra la mia voce e il tuo orecchio, ma il trasferimento da una mia complessa struttura logico-informatica verso un altro tuo complesso informatico di pensieri significanti, di sentimenti ed arti esaltanti, e di espressioni trascendenti la fisicità di questo stupendo Universo. Il linguaggio significa l'anima e il suo conoscere: solo un Dio, misteriosamente Infinito e Onnipotente, poteva realizzare tutto ciò in questo magnifico cosmo di fuochi galattici, di palle e palloni e buchi neri, ma, soprattutto, di luce.
Tommaso d'Aquino è il teologo della grazia. Egli l'ha posta al cuore della sua opera più importante, la Summa Theologiae. Il presente libro fa emergere il contesto nel quale l'Aquinate la colloca, le prospettive con cui ne parla, e il suo rapporto con l'agire morale.