È una raccolta composta da 11 brani musicali, frutto del dono di composizione di autori del RnS, molti dei quali impegnati attivamente nella formazione dei più giovani. I brani sono realizzati con grande cura dal punto artistico, con arrangiamenti moderni e assolutamente vicini ai gusti dei giovanissimi d'oggi. I testi trattano, con un linguaggio semplice, gioioso e accattivante, la fede vissuta dai giovanissimi.
Le canzoni sono adatte ai più piccoli ma indicate anche per preadolescenti fino ai tredici anni. I temi avvicinano la figura di Gesù come amico dei più giovani e come antidoto alla tristezza del mondo. Vi sono espressi i temi di una nuova fraternità tra gli uomini, della Parola di Dio come guida e faro nella vita, della preghiera, della lode, della misericordia, della gioia.
Brani della raccolta:
Gesù Porta Santa
Stirpe eletta
Tutti per Uno
È bello stare qui con te
Vieni alla Beauty Farm
Il più mitico
Misericordia Gesù
La ricetta
Elisir della gioia
Basta!
Party con noi
Un libro completo di preghiere per i defunti: l'ordinario della messa, esequie, letture bibliche, Lodi e Vespri.
Santa Ildegarda di Bingen, badessa benedettina del XII se- colo, mistica, teologa, compositrice ed erborista, è una delle figure più straordinarie della storia cristiana. Conosciuta come la "Sibilla del Reno", ricevette profonde visioni da Dio che abbracciavano teologia, scienza e arti, lasciando un’eredità duratura di saggezza che continua a ispirare e guidare i fedeli ancora oggi. Questa Novena è interamente dedicata alla Santa, un viaggio spiritale per esplorare le molteplici sfaccettature della sua vita e dei suoi insegnamenti. Guiderà tutti coloro che cercano saggezza, guarigione e crescita spirituale attraverso l’intercessione della Santa di Bingen. Viene proposta una riflessione sulle visioni mistiche di Santa Ildegarda, sul suo amore per la creazione di Dio, sul suo contributo alla musica e alla medicina naturale e sulle sue profonde intuizioni teologiche. Potremo meditare su un diverso aspetto della sua vita, e concludere con una preghiera per chiedere la sua intercessione e un invito ad avvicinarci a Dio attraverso il suo esempio.
La seconda edizione di un volume che è frutto dell'esperienza degli Autori in ambito accademico e si basa sul presupposto che fondere l'analisi sincronica della lingua con affondi testuali anche in direzione del passato abbia una buona valenza didattica. Ecco che nasce questa proposta che proprio per l'analisi testuale si distingue dai testi concorrenti tradizionali. La novità del manuale è quella di unire la descrizione delle strutture linguistiche dell'italiano contemporaneo con una parte relativa alla comunicazione (prevalentemente scritta) e all'analisi ravvicinata dei testi. In questa Seconda edizione è stato aggiunto un capitolo dedicato ai dialetti e alle lingue minoritarie e sono stati aggiornati il capitolo introduttivo e la Bibliografia.
Fra tutti i Paesi dell'Europa orientale soggetti al giogo comunista, l'Albania è quello in cui la persecuzione contro la Chiesa cattolica è stata più violenta. Sotto il regime di Enver Hoxha, nel 1967 il Paese fu dichiarato primo Stato ateo al mondo. Tutte le chiese vennero distrutte. Dom Simon Jubani è stato uno dei tanti custodi silenziosi della fede, nei ventisei anni di carcere subiti nell'Albania comunista solo perché sacerdote. In questo libro dom Simon racconta la sua vita e il lungo periodo trascorso nelle carceri comuniste albanesi, dove subì torture tali da perdere tutti i denti. Arrestato e rinchiuso nel carcere di Burrel, in una cella di otto metri per quattro con altri 36 prigionieri, dom Simon e i suoi compagni vennero picchiati, torturati e vessati senza motivo e alcuna pietà. Durante la prigionia dom Simon scrisse queste sue memorie, per evitare che quanto subirono lui e i suoi compagni venisse cancellato dalla memoria e dalla storia. Dom Simon Jubani è nato a Scutari l'8 marzo 1927. A 16 anni iniziò la Scuola apostolica dei gesuiti. Dopo la chiusura delle scuole cattoliche, nel marzo 1946 passò al Liceo statale. Successivamente si trasferì a Tirana. Dopo aver lavorato per un periodo nell'ospedale militare della capitale, venne mobilitato nell'esercito. Nel 1957-'58 ricevette gli ordini sacerdotali e fu inviato come parroco a Mirdita, dove venne arrestato e imprigionato per 26 anni. Il 4 novembre 1990 celebrò la prima Messa pubblica, nella cappella bruciata del cimitero di Rrëmaj, alla presenza di centinaia di fedeli. Nel 1992 l'Università di San Francisco, in California, gli ha conferito la laurea honoris causa in discipline umanistiche. È morto il 12 luglio 2011, nell'ospedale di Scutari.
Calendario giornaliero per il 2025 a colori con pagine staccabili. Sul retro di ogni pagina si trovano brevi meditazioni ispirate alle letture del giorno. È proposto inoltre il «ricordo mariano quotidiano»: ogni giorno è riportata una ricorrenza legata a memorie minori della Vergine e/o a santuari italiani e di tutto il mondo dedicati a Maria.
Le strade dell'antica Roma sono in tumulto per la visita ufficiale di Teodorico, re degli Ostrogoti e nuovo re d'Italia. Tra la folla si nasconde un ragazzino determinato ad assassinare il conquistatore barbaro, ma il tentativo viene stroncato sul nascere dalle guardie reali. Il giovane attentatore si chiama Pietro ed è il figlio adottivo del nobile filosofo romano Boezio. A portarlo in salvo è Benedetto, giovane studente, che diventerà suo tutore. Inizia così la storia di Benedetto da Norcia: in una Roma in rovina, lasciva e immorale, dominata dalle forze barbariche. Un deserto spirituale dal quale Benedetto saprà allontanarsi, trascorrendo lunghi anni in solitudine per poi dare vita a comunità religiose destinate a diventare fulgidi esempi della sua Regola, fino alla fondazione del celebre monastero di Montecassino, la cittadella di Dio: dentro e fuori le sue mura san Benedetto saprà lasciare un'impronta indelebile.
Le riflessioni proposte in questo libro sono il frutto di anni di incontri di "lectio divina" del sabato, iniziati dall'autore trent'anni fa con un gruppo di giovani, per vivere meglio la Messa festiva, per incontrare Gesù-Vita. Sono meditazioni sintetiche ma dense sulla Prima Lettura e sul brano evangelico per ogni domenica e festa dell'anno liturgico "B". "Fare lectio divina delle Scritture è cercare appassionatamente le orme di Gesù in tutta la Bibbia, mettendoci in un clima di preghiera, per imparare a 'saldare' la Parola di Dio con gli eventi della storia personale, comunitaria, mondiale, cioè a fare una lettura 'divina' di ciò che accade, in attesa della festa eterna".
Inesauribile è la tematica relativa all'Eucaristia. Dalla dimensione biblica a quella storica, dalla realtà liturgica a quella spirituale, dai riflessi nella cultura e nei vari contesti dell'arte e dell'architettura, il mistero eucaristico rivela insieme a una diffusa complessità anche la capacità di realizzare quell'incontro unico tra Dio e il suo popolo nelle variegate pieghe della storia e dell'animo umano. Ed è proprio un incontro con la storia della salvezza quello dispiegato nei diciassette percorsi di conoscenza e di approfondimento del mistero eucaristico, racchiusi nel volume. A partire dalla più antica testimonianza sull'Eucaristia, l'Autore offre un itinerario attraverso il metodo della lectio divina. Muovendosi da quanto prefigurato già nel libro della Genesi, si attraversa l'intera vicenda storico-salvifica per giungere fino alle prospettive offerte dal libro dell'Apocalisse. Icona portante e filo conduttore è l'episodio di Emmaus che costituisce il costante punto di riferimento, come metodo e come contenuti, per chiunque voglia riconoscere il Maestro «nello spezzare il pane».
«La lettera ai Romani è considerata giustamente uno tra gli scritti più significativi del periodo apostolico; per Lutero essa è addirittura la testimonianza per antonomasia resa al vangelo della grazia e della salvezza in Cristo. Da Lutero in poi, d’altronde, è certamente il libro del Nuovo Testamento che ha suscitato, per vari secoli, le più vivaci discussioni e polemiche tra le diverse chiese, dato che era in gioco la loro identità. Oggi le divergenze si sono attenuate, ma la posta in gioco resta certo importante come allora, giacché quella che viene rimessa in discussione è la coerenza stessa del discorso paolino: sulla legge mosaica, su Israele e il suo ruolo storico, sulla giustificazione mediante o senza le opere, e via dicendo. Nessuna presentazione può esimersi dal segnalare tali discussioni, pur se renderne conto non risulta così facile. Determinare i motivi di queste ultime equivale in realtà ad evidenziare la scrittura ricca ma complessa dell’apostolo Paolo: non è più possibile leggere questa lettera senza tenere conto delle numerose e varie tecniche letterarie con cui essa è stata redatta. In poche parole, bisogna evitare una lettura immediatamente teologica, a rischio di far dire a Paolo il contrario di quanto dice. È indispensabile qualche precauzione per gustare tutta la bellezza di questo scritto, che è massimamente ispirato»
Jean-Nohel Aletti, gesuita, è professore al Pontificio Istituto Biblico di Roma. È noto per i suoi libri, studi e commenti sulle ricerche di san Paolo. Per le edizioni Borla ha già pubblicato i volumi Gesù Cristo: unità del Nuovo Testamento? (Roma, 1995) e La lettera ai Romani e la giustizia di Dio (Roma, 1997).
L'attuale edizione delle encicliche sociali è una nuova edizione riveduta e aggiornata che include i testi del magistero sociale di Benedetto XVI e di papa Francesco. L'introduzione generale e le singole introduzioni, totalmente inedite, accompagnano il lettore a conoscere e comprendere gli sviluppi dell'attuale dottrina sociale della Chiesa. Il formato e la confezione favoriscono una buona leggibilità perché il testo possa essere usato anche per studio e approfondimento. Le encicle sociali: Rerum Novarum (Leone XIII), Quadragesimo Anno (Pio XI), Divini Redemptoris (Pio XI), Mater et Magistra (Giovanni XXIII), Pacem in Terris (Giovanni XXIII), Populorum Progressio (Paolo VI), Octogesima adveniens (Paolo VI), Laborem Exercens (Giovanni Paolo II), Sollicitudo Rei Socialis (Giovanni Paolo II), Centesimus Annus (Giovanni Paolo II), Caritas in veritate (Benedetto XVI), Laudato si' (Francesco), Fratelli tutti (Francesco).