Un cammino che, attraverso la preghiera e l'impegno quotidiano, aiuta i ragazzi a trasformare le sfide in opportunità per vivere la fede con un cuore aperto. Per un cammino di Quaresima che sia davvero autentico e coinvolgente, questa Via Crucis è pensata per rispecchiare le esperienze dei ragazzi. L'obiettivo è aiutarli a rendere attuale e concreto questo momento di tradizione nella loro vita di tutti i giorni. Il titolo è una bussola per i ragazzi: ci ricorda che Gesù è il primo a "farsi avanti" quando c’è da amare, perdonare e affrontare la fatica. Lui è sempre un passo avanti a noi non per distanziarci, ma per aprirci la strada e rassicurarci che, in ogni nostra caduta, Lui è già lì pronto a tenderci la mano. Attraverso gli impegni proposti al termine delle stazioni, il messaggio della Croce si traduce in azioni significative: gesti di solidarietà, cura verso gli altri e rispetto per l’ambiente. Seguire Gesù significa, allora, imparare a "farsi avanti" ogni giorno, portando la luce della Risurrezione nelle piccole scelte di tutti i giorni. Età di lettura: da 6 anni.
Una particolare edizione, a caratteri grandi, del testo integrale dei Vangeli e degli Atti degli Apostoli.
Le caratteristiche principali sono:
il nuovo testo della CEI;
le introduzioni ai singoli libri riprese da La Sacra Bibbia CEI-UELCI (2008), in cui domina chiarezza di linguaggio, schematicità e semplicità nella trattazione relativa alle diverse questioni (contenuti, caratteristiche e origine del libro);
il calendario liturgico festivo (anno A, B, C), rito romano e rito ambrosiano.
Un’edizione pensata soprattutto per invogliare ad accostarsi alla Bibbia tutti coloro che hanno difficoltà visive di lettura, con un testo agile, chiaro nell’impostazione grafica e ben leggibile.
Punti forti
L'impostazione grafica è chiara e ben leggibile, con caratteri grandi.
L'edizione si basa sul nuovo testo della CEI, e le introduzioni ai singoli libri sono riprese da La Sacra Bibbia CEI-UELCI.
Destinatari
Per chi ha difficoltà visive di lettura, come gli anziani.
Nel volume sono raccolti, e presentati per la prima volta al pubblico italiano, i discorsi e gli scritti politici di Ketteler (1811-1877). Esponente di spicco del cattolicesimo, Ketteler sfidò lo Stato tedesco sul terreno delle libertà fondamentali e della sussidiarietà. Seppe spiegare le ragioni del cristianesimo nel clima ideologico di lotta accesa fra il socialismo e il liberalismo e particolarmente incisiva fu la sua iniziativa a difesa della classe operaia e delle sue legittime rivendicazioni.
Contrariamente a quel che di solito pensiamo, siete voi, i Santi, che venite verso di noi e non già noi verso di voi. Arrivano superando i nostri "vizi del cielo", la presupponenza, la nostra disattenzione, la nostra inutile vanità, e lo fanno di nascosto, a volte persino alle nostre coscienze.
Carmelo Mezzasalma, dai Santi che compaiono in queste pagine e che attraverso di lui ci parlano poeticamente, pur nelle affilate ricostruzioni storiche, bibliche e filosofiche, si è è lasciato avvicinare al punto da dover iniziare con loro un dialogo scoperto, consegnandosi alla luce e al mistero che di volta in volta riceveva. Santi, loro stessi, imprevedibili.
Quale migliore canale, per un simile dialogo, di una lettera, dove l'anima, come pensava Samuel Johnson, giace nuda?
La saggezza dei grandi che hanno lasciato un segno nella storia dell'umanità risulta sempre attuale; la loro visione della vita e la loro coerenza di pensiero, infatti, vanno al di là delle contingenze storiche e culturali che hanno segnato la loro particolare esperienza e li rendono contemporanei di ogni epoca.
L’atteso discorso che l’Arcivescovo di Milano rivolge alla sua città in occasione della festa di Sant’Ambrogio prende spunto quest’anno dalla parabola della casa costruita sulla roccia. L'Arcivescovo Mario Delpini, nel suo discorso per Sant'Ambrogio 2025, invita la Città a riflettere sulla parabola della casa costruita sulla roccia (Mt 7,24-27). Di fronte ai segni di crollo e al rischio di un destino di declino - identificati in minacce come la paura del futuro, il declino del welfare, la crisi carceraria e l'individualismo capitalistico - l'Arcivescovo rinnova la fede in Gesù Cristo come fondamento irrinunciabile. L'attualità del messaggio risiede nel forte appello alla responsabilità condivisa: la "casa comune" non cadrà grazie a coloro che, mossi da un invincibile desiderio di bene e da principi di solidarietà e giustizia (come sposi, politici, imprenditori, educatori e cittadini comuni), si fanno avanti per aggiustarla e renderla abitabile, offrendo così una motivazione decisiva per la speranza in questo tempo tempestoso.
Sussidio per l'animazione pastorale in occasione della 63ma giornata mondiale di preghiera per le vocazioni del 26 Aprile 2026, allegata alla rivista bimestrale "Vocazioni" n. 6 Novembre/Dicembre 2025
Una guida per la preghiera della Via Crucis. Giovanni, il discepolo che Gesù amava, insieme a Maria Maddalena, seguono Gesù per tutta la sua passione. Il loro dialogo fa meditare sulle sofferenze del Signore e ci aiuta a seguirli sulla via dolorosa.
L'esperienza del distacco segna la nostra vita fin dall'inizio, quando si lascia il grembo materno per entrare nel mondo, e poi la contraddistingue fino alla fine: i figli divenuti adulti che lasciano i genitori; il cambiamento di lavoro o di città; la fine di una relazione, e così via fino al distacco irreversibile della morte. Nel congedo è sempre racchiusa la promessa di qualcosa di nuovo. Esaminando le diverse esperienze di distacco da qualcosa o da qualcuno, queste pagine invitano a riflettere su come i momenti di perdita possano trasformarsi in opportunità per sviluppare nuove capacità per una vita buona: il dolore della separazione può rinnovare l'esistenza e aprirla a una nuova prospettiva.
«Sono un figlio di sant'Agostino, agostiniano, che ha detto "Con voi sono cristiano e per voi vescovo". In questo senso possiamo tutti camminare insieme verso quella patria che Dio ci ha preparato». Papa Leone XIV
Parole immagini dedicate alla gioia. La pagina di dedica del libretto permette di personalizzare gli auguri per la persona cara.
La storia del primo concilio ecumenico è stata spesso raccontata in modo ideologico. Da una parte, c'è chi lo ha visto come un tradimento della semplicità evangelica perpetrato da una Chiesa ormai alleata dell'Impero Romano; dall'altra, chi vi ha letto il trionfo definitivo della verità sull'errore. Questo libro, invece, cerca di andare oltre entrambi i miti - quello negativo e quello positivo - per restituire la realtà viva del cristianesimo del IV secolo e raccontare una vicenda che ha ancora molto da dire. Nicea parla infatti di questioni tuttora attuali, come la data della Pasqua o le parole del Credo che ogni domenica si recitano a Messa. L'autore vuole aiutarci anche a comprendere aspetti fondamentali della Chiesa antica: il rapporto con il potere politico, visto che il concilio fu convocato e gestito da un imperatore, non da un Papa o da un vescovo; la dinamica dello sviluppo dottrinale, perché la controversia iniziata ad Alessandria tra Ario e il suo vescovo Alessandro si trasformò ben presto in una vera e propria "guerra teologica", durata decenni, da cui emerse faticosamente una dottrina condivisa. Soprattutto, il concilio di Nicea riguarda il rapporto tra il mistero di Dio e la cultura umana: il tentativo di ripensare la fede con parole nuove - pur con tutte le tensioni che comporta - continua a interpellare ogni generazione di cristiani, chiamata a tradurre la Parola nelle parole del proprio tempo.