L'Istituto Paolo VI di Brescia propone ai lettori una biografia di Paolo VI che ripercorre le tappe fondamentali della vicenda umana ed ecclesiale di Giovanni Battista Montini, a partire dalle origini familiari e dall'ambiente bresciano in cui aveva mosso i primi passi, attraverso il servizio in Segreteria di Stato e il ministero episcopale a Milano, fino al periodo del pontificato, il quale è stato indissolubilmente intrecciato con la prosecuzione del Vaticano II e con l'attuazione degli orientamenti maturati dall'assemblea conciliare. Il volume si basa sul lavoro di raccolta di documenti, di edizione di fonti, e sugli studi storici e teologici condotti nel corso degli anni dal centro di studi bresciano e, per la prima volta, può giovarsi della pubblicazione dello scambio epistolare che negli anni giovanili Giovanni Battista Montini ha intrattenuto con numerosissimi corrispondenti. Gli autori, infine, hanno potuto avvalersi delle testimonianze su Giovanni Battista Montini-Paolo VI raccolte in vista del processo di beatificazione.
L'autore ripercorre la straordinaria vita di Giovanni Paolo I, mettendone in evidenza i grandi insegnamenti, cercando di individuare quale sia l'eredità che egli ci ha lasciato. Ha fatto dell'umiltà la virtù per eccellenza che trascendeva ogni sua azione. Nel suo breve Pontificato ha posto le basi per una riforma radicale della Chiesa, affinché essa potesse essere ancora più vicina a tutti e pienamente fedele al messaggio di Cristo.
Il volume raccoglie gli articoli scritti dal cardinale Walter Brandmüller e pubblicati durante un arco di tempo di dieci anni su L'Osservatore Romano. L'autore vuole far percepire il ruolo didattico del passato a fronte dei problemi dell'oggi e del domani. Non si tratta di pura imposizione didattica ma di condivisione di atteggiamenti e pensieri del passato per dimostrare come l'universalità del pensiero umano si rispecchia tanto nella reiterazione delle sue pulsioni quanto nella testarda tendenza a ripetere i propri errori. Ciò che risalta da questi scritti è il coraggio della Chiesa ad essere presente nella Storia affinché il messaggio cristiano non sia escluso dal mondo ma sia ispirazione a procedere nella giusta direzione: essa intende partecipare attivamente al tessuto della storia adoperandosi per il bene, affrontando il dialogo con i protagonisti delle epoche e imparando dal passato affinché la sua azione sia sempre più efficace in ogni campo del sapere. I saggi presentati in questo volume contribuiscono pertanto a comprendere meglio il ruolo della Chiesa nella sua missione di servizio.
Il volume raccoglie gli interventi dei Relatori che hanno partecipato alla presentazione dei primi quattro tomi dell'edizione bilingue, latino-italiano, dell'opera di Benedetto XIV (Prospero Lambertini), De Servorum Dei Beatificatione et Beatorum Canonizatione, tenutasi il 3 aprile 2014 presso l'Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Le relazioni sono del Card. Tarcisio Bertone, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, già Segretario di Stato di Benedetto XVI e Papa Francesco, del Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, di S.E. Mons. Marcello Bartolucci, Segretario del Dicastero, P. Vincenzo Criscuolo, ofmcap., Relatore Generale del medesimo Dicastero e di Don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana che ha edito i quattro volumi. L'introduzione è di P. Bogusaw Turek, Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.
Il volume propone un percorso originale che si snoda fra due figure femminili: Chiara d'Assisi, la fondatrice del secondo ordine francescano, e suor Francesca, al secolo Isabella Farnese, protagonista nel secolo XVII della riforma che da lei prende il nome; attraversa poi il territorio della Sabina francescana rivisitata nei suoi documenti storici e cartografici; si concentra infine sul monastero delle Clarisse di Fara, con il suo ricco patrimonio artistico e cultuale, finora largamente sconosciuto. Il percorso si conclude con una presentazione del Museo del Silenzio, un innovativo esperimento che mira a comunicare al visitatore le suggestioni della vita claustrale.
La Bibbia e la sua autorità costituiscono il nodo problematico sul quale si costruisce l’età moderna: intorno ad essa, infatti, e alla sua corretta interpretazione si spaccano la cristianità e l’Europa. Le donne sono indiscusse protagoniste dell’inquieta vita religiosa dei secoli XV-XVII sia nelle loro istanze di riforma del periodo umanistico sia nelle strategie di resistenza messe in atto nell’epoca della Controriforma che ostacola un loro approccio diretto con i sacri testi. Il volume affronta il cruciale rapporto donne- bibbia attraverso l’analisi di fonti...
Attorno al Mille, in un'Europa cristiana assediata a nord dai vichinghi, a est dagli slavi, a sud dall'islam, presero piede istituzioni che erano a un tempo ordini religiosi e fratellanze di cavalieri in armi. Accomunati da un ideale di lotta in nome della fede, furono protagonisti della conquista della Terrasanta, della riconquista della penisola iberica e delle crociate sul baltico. Templari, Cavalieri Teutonici, Ospitalieri, Cavalieri di San Lazzaro. Il volume traccia la storia di questi ordini sui diversi fronti, ne descrive l'organizzazione, ne segue la fortuna e l'evoluzione fino al processo dei Templari (1314).
Un approfondimento intenso e completo sulle opere di misericordia spirituale, che ogni credente è tenuto a compiere intervenendo di fronte ai diversi bisogni del prossimo. In un’epoca di individualismo esasperato e di narcisismo dilagante, esse inducono a prestare attenzione alla qualità dei rapporti che instauriamo con le persone che ci circondano, o perfino con quelle che incontriamo per caso. Meditare sulle opere di misericordia spirituale significa quindi meditare sul nostro rapporto con gli altri, sulla disponibilità ad andare in profondità per lavorare a una sorta di manutenzione amorosa delle relazioni umane.
Destinatari
Tutti.
Autore
LUCETTA SCARAFFIA (Torino 1948) insegna storia contemporanea all’Università di Roma «La Sapienza». Si è occupata soprattutto di storia delle donne e di storia del cristianesimo. Tra le sue opere più recenti ricordiamo Cose della vita. Riflessioni sulla quotidianità (EMP 2011), Per una storia dell'eugenetica: il pericolo delle buone intenzioni (Morcelliana 2012), e la cura di I vizi capitali (EMP 2013). È membro del Comitato nazionale di bioetica e consultore del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione. Collabora a «L’Osservatore Romano», al «Messaggero», al «Sole 24 ore», al «Messaggero di sant’Antonio».
In questo libro le belle immagini e le belle frasi di papa Francesco ci fanno immergere nel suo mondo spirituale.
Il carteggio tra Divo Barsotti e Giuseppe Dossetti si snoda per oltre quarant'anni, dai primi anni cinquanta a metà degli anni novanta del Novecento, e testimonia l'evolversi del rapporto tra l'inquieto sacerdote pisano e uno dei protagonisti più originali della vita politica, istituzionale e religiosa del Novecento italiano. Nelle lettere emergono i problemi che attraversano le loro vite, la storia del paese e le vicende della Chiesa italiana: domande sull'autenticità e sulla fedeltà alle proprie scelte, sulle difficoltà di relazione con la Chiesa degli anni '50, sui possibili modi di essere cristiani nel tempo e nella storia, sui profondi bisogni di rinnovamento e di riforma ecclesiale. Spesso il discorso si allarga ed emerge la ricca trama di contatti e avvenimenti in cui si inserisce il loro rapporto: la vita politica nazionale da cui Dossetti è uscito, lasciando una complessa e discussa eredità; la vivacissima Firenze degli anni '50 e '60, con Giorgio La Pira e molti altri; la vita locale, politica ed ecclesiale di Bologna. Anche i grandi fatti della storia internazionale sono presenti: la guerra del Vietnam, la tensione tra i due blocchi, occidentale e sovietico, le questioni mediorientali e il conflitto israelo-palestinese. Le lettere rappresentano così il racconto di due vite, attraverso cui rileggere alcune delle questioni cruciali della fede cristiana e della società italiana del secolo scorso. Questioni che, a ben vedere, giungono fino ai nostri giorni.
La natura umana non è sempre grave e maestosa; ha i suoi alti e bassi. Da questo assunto muove Frederick Rolfe, alias Baron Corvo, per comporre un'erudita e curiosissima apologia di una delle più controverse dinastie dell'Europa cristiana, i Borgia. Nessuna tardiva riabilitazione, però; perché secondo l'autore gli uomini sono per natura vili al di là di quel che le parole riescono a esprimere. Lo scopo di Baron Corvo è, piuttosto, mostrare i Borgia quali in realtà furono, come campioni, cioè, di splendore e decadenza in un'epoca passionale di vizio e virtù estreme. Alessandro VI, Lucrezia, il duca Cesare, appaiono così vivi, suggestivi e lontani da eroici quanto ipocriti cliché celebrativi. Eccentrico e magniloquente, "Cronache di Casa Borgia" ricostruisce la genealogia della famiglia, dalla metà del XV alla fine del XIX secolo, intrecciandola con molte altre storie: la guarigione del Grande Scisma, la Rinascita delle lettere e delle arti, l'invenzione della stampa, l'invasione musulmana dell'Europa, la storia della scoperta dell'Uomo. Prefazione di Mario Praz.
Il primo ingresso delle monache nel Monastero di Santa Chiara di Verucchio avvenne nel 1636. Un testimone oculare, il notaio Girolamo Celli, scrisse una "Memoria" dell'evento assai particolareggiata e suggestiva. Il manoscritto originale è perduto ma ci è pervenuta la trascrizione di Ariodante Marianni nel 1875. Il linguaggio è elaborato e solenne: il notaio è consapevole di presentare un episodio fondamentale della storia di Verucchio.