Piccole pagine per pregare e impegnarsi per la pace seguendo l'esempio di Gesù. Età di lettura: da 7 anni.
A distanza di 45 anni dal momento in cui il "caso Isolotto" balzò alla ribalta della cronaca come episodio emblematico della possibilità di vivere il rinnovamento postconciliare della Chiesa, il racconto di Sergio Gomiti, uno dei preti protagonisti della vicenda, rappresenta un contributo di analisi fortemente innovativo rispetto alla pubblicistica finora conosciuta. L'autore offre un punto di vista interno alla cronistoria degli avvenimenti dal 1957 al 1999 seguendo le tappe fondamentali di un'esperienza collettiva singolare caratterizzata da grande coerenza. Nella controversia tra Comunità dell'Isolotto e Curia di Firenze, l'autore fa rivivere, con particolare intensità emotiva, la realtà dei fatti dando la parola ai documenti e ai protagonisti della vicenda. Il lettore ha così la possibilità di accostarsi ad una "autobiografia comunitaria" nella quale vengono affermate convinzioni profonde e tesi precise sulle ragioni per le quali si è arrivati ad una non mai ricomposta frattura.
Una raccolta di racconti a servizio di un diverso modo di pensare la vita e la religione. Quello che qui si propone è un breve assaggio della teopoetica di Alves quanto mai adatta all'abitante della post-modernità. I racconti qui presentati sono apparsi ne "La pagina di Rubem Alves" sulla rivista CEM mondialità nelle ultime annate.
Il problema dell'unità del sapere è stato sempre fortemente sentito nella nostra cultura scientifica che risale al progetto greco di sviluppo sistematico della razionalità. La scienza di per sé tende a ciò che è specifico, ma anche all'unità. Nonostante la crescente specializzazione e il pluralismo degli approcci epistemologici tipici dell'epoca contemporanea, il problema menzionato continua ad essere fondamentale, anzi è più che mai urgente e importante. Il lavoro di Valeria Ascheri entra perfettamente in questo quadro epistemologico. Il volume che il lettore ha in mano apre molti spazi di riflessione per avvicinarsi a questo ideale il che significa in definitiva la migliore comprensione di ciò che è la scienza in se stessa. L'unità del sapere è un progetto da perseguire, scrive l'autrice alla fine del libro. I lettori troveranno in queste pagine un contributo rilevante e uno stimolo efficace per perseguire questo compito.
Questa pubblicazione nasce da un'occasione di confronto sul tema della multiculturalità e territorializzazione nel Mediterraneo, promossa dall'Università Europea di Roma e, al suo interno, dal Geographic Research and Application Laboratory (GREAL). Il tema della multiculturalità è antico e pieno di contraddizioni e di temi importanti: l'evoluzione del paesaggio, la vita umana nei luoghi trasformati da eventi catastrofici, le migrazioni, le diverse forme di integrazione, le dinamiche evolutive e le relazioni, di estrema complessità, fra componenti geoculturali diverse. I grandi temi appena citati meriterebbero un approfondimento specifico, dal punto di vista sia geografico sia economico. Questo volume non ha come scopo quello di analizzare tutti i possibili aspetti legati a fenomeni tanto vasti e complessi, bensì quello di presentare alcuni specifici casi di studio, riguardanti in primis il nostro Paese. Il volume è suddiviso in due parti. La prima si focalizza sulle nuove concezioni del territorio, nell'ambito di eventi post-sismici. Nella seconda parte del volume si presentano aspetti economici e sociali di particolari fenomeni legati alla migrazione e al ruolo sociale del cooperativismo in Italia.
Il presente volume contiene il testo delle relazioni proposte alle Quattro Giorni per le comunità educanti tenute a inizio dell'anno pastorale 2014-2015. Il suo scopo è di abilitare alla narrazione del Vangelo, intesa non come operazione tecnica bensì come azione della Chiesa che consegna il tesoro della fede agli adulti e alle giovani generazioni. Un compito bellissimo ma impegnativo, che mette in gioco ogni aspetto dell'esistenza comunitaria e ogni figura della comunità. Il testo offre anche schede per la ripresa personale e il lavoro di équipe. Esso rappresenta così la prima tappa dell'itinerario formativo per le figure cui è affidato il nuovo itinerario diocesano di iniziazione cristiana, con particolare riferimento al percorso 7-11 anni.
Il volume contiene una selezione dei discorsi che il papa emerito Benedetto XVI ha pronunciato nelle catechesi del mercoledì. I santi qui presentati sono monache e monaci che papa Benedetto ha offerto come modelli ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Oltre alle catechesi, sono raccolti in questo volume altri discorsi che sono stati pronunciati dal papa emerito in varie circostanze, sia nell'ambito monastico o anche in circostanze in cui il richiamo è stato all'ambiente monastico.
Questo libro racconta la vita di Eleonora Cantamessa, dottoressa ginecologa di Trescore Balneario (Bg), uccisa dopo essersi fermata a soccorrere un uomo ferito per strada. Un libro sulla carità e il perdono.
Il titolo, spiega Galli, "è tratto da un'affermazione del Documento di Aparecida". "Questo testo - prosegue - affronta il tema dell'evangelizzazione delle città, in particolare di quelle con più di centomila abitanti. Considera soprattutto le megalopoli, una creazione della modernità, in particolare nel XX secolo. Espone l'inculturazione della Chiesa in grandi città come Buenos Aires, collocate per la maggior parte in paesi del sud del mondo e non solamente nelle società occidentali supermoderne del nord". Il volume si articola in quattro parti, che lo stesso autore sintetizza così: "La prima sezione, 'La Chiesa e la città', offre una panoramica - storica, filosofica, biblica, culturale e pastorale - dei rapporti tra la Chiesa e la città. La seconda, 'Dal Concilio Vaticano II ad Aparecida', ricostruisce la memoria sul tema nella chiesa latinoamericana postconciliare. La terza, 'La presenza di Dio nelle città', interpreta il progetto missionario di Aparecida e va al nucleo teologale e cristocentrico della sua pastorale urbana: la fede in Dio che, in Gesù Cristo, è presente nelle case e nelle città. La quarta, 'Conversione a una nuova pastorale urbana', rende attuale la chiamata alla conversione spirituale e missionaria e indica alcune linee pastorali per evangelizzare la cultura urbana". Completano l'opera una serie di allegati che diffondono dei documenti latinoamericani sulla pastorale urbana, e tra di essi un'appendice che contiene i passaggi del capitolo sulla città...
Opera monumentale in cui in oltre tremila pagine sono riuniti centinaia di documenti conciliari e magisteriali riguardanti la vita familiare abbracciando un arco di tempo a partire dal Decreto agli Armeni, redatto nel 1439 durante il Concilio di Firenze, fino ai più recenti interventi di papa Francesco. Vastissimo è lo spettro dei testi presentati: encicliche, lettere, discorsi, costituzioni apostoliche, motu proprio, omelie, radiomessaggi. È la famiglia a tenere viva la società umana e la Chiesa, fin dalle sue origini, ed il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha sentito la responsabilità di aiutare le famiglie cristiane a vivere la loro vita secondo i principi evangelici offrendo questo utile strumento di consultazione e di conoscenza.
Giuseppe De Veuster (poi padre Damiano di Molokai, 1840-1889), belga, operò come missionario nelle Isole Hawaii, al servizio dei lebbrosi. Contrasse la malattia divenendo così un servitore sofferente, lebbroso con i lebbrosi, durante gli ultimi quattro anni della sua vita.
Tante sono le pagine scritte da Chiara Lubich sull'importanza di una vita di comunione. Questo volume è un'antologia delle sue riflessioni più profonde sul tema, scelte tra quelle raccolte negli anni da amici e collaboratori. Al centro c'è l'idea per cui la logica della condivisione può tradursi in una cultura universale del Bene che, in quanto tale, plasma tutta la realtà: in famiglia, a lavoro, nella Chiesa. Ogni capitolo tratteggia un pezzetto della storia del Movimento dei Focolari e mostra come la tensione all'unità abbia ispirato progetti concreti e un confronto costante con le diversità. Infatti, per dirlo con le parole a volte sorprendentemente profetiche di Chiara, "una spiritualità di comunione non è utile solo per concorrere all'unità dei cristiani, ma anche ad aprire quel dialogo con persone di altre religioni, che rappresenta una delle frontiere più impegnative e urgenti all'alba del terzo millennio".