Francesco e Chiara d'Assisi rappresentano due figure decisive nella storia della Chiesa. La loro vicenda personale mescolata con l'avventura del Vangelo ha lasciato una traccia indelebile nel vissuto di tanti cristiani.Chiave di lettura del racconto della storia di Francesco e Chiara, è la loro umanità e quell'apparente normalità dentro cui è accaduta la straordinarietà della loro storia: Francesco con la trasformazione in gratitudine della sua vita e Chiara con la rivoluzionaria esperienza di una donna nel cuore del Medioevo.Epicoco ci consegna il suo sguardo esistenziale e contemporaneo su Francesco e Chiara, due modelli di libertà interiore anche per le inquietudini dell'uomo moderno.In un piacevolissimo dialogo l'autore riflette su come sia possibile oggi vivere una fede autentica, gratuita e rivoluzionaria.In queste pagine sono raccolte due conferenze di Luigi Maria Epicoco tenute nella Basilica di Sant'Antonio a Padova nel 2023 e 2024.
Le pagine che Jesús Colina offre sono un'introduzione importante all'opera del 266° successore di Pietro e alle sfide globali che dovrà affrontare, raccogliendo l'eredità di papa Francesco come Vescovo di Roma e dei Pontefici che lo hanno preceduto. Questo libro è il risultato di ricerche basate su fonti in diverse lingue e Paesi, e include: - una biografia completa del primo papa proveniente dagli Stati Uniti, compresa la storia della sua famiglia, il suo lavoro come agostiniano e il periodo in cui ha operato da vescovo e cardinale; - un'indagine che rivela le dieci questioni più care a Robert Francis Prevost; - le sfide e i segni di speranza che attendono papa Leone XIV; - un rapporto globale sullo stato della Chiesa cattolica. I fedeli cattolici e tutti coloro che vorranno saperlo potranno capire perché oggi la Chiesa aveva bisogno di papa Leone.
La Chiesa nasce come comunità di persone affamate e assetate di verità, di giustizia e di bellezza. Ma oggi è ancora così? E quale volto potrà assumere domani, in un mondo attraversato da guerre e smarrimenti globali? In queste pagine, intrecciando riflessioni personali e interviste, l’autore riaccende la speranza di una comunità capace di farsi casa per ogni abitante della Terra.
Ci sono libri che non si leggono soltanto: si meditano. E ci sono parole che non si leggono soltanto: si abitano. «Maestro, dove abiti?» è una di quelle domande che risuonano profondamente in chi cerca un senso pieno per la propria esistenza, ponendosi come fondamento di ogni autentica vocazione. Queste pagine, frutto di una vasta esperienza pastorale, si offrono come un itinerario spirituale dove, passo dopo passo, il lettore scopre che la meta non è un luogo fisico, ma l’incontro con una Presenza viva che invita alla relazione. Il Maestro non risiede in uno spazio materiale, bensì nel cuore aperto, nel legame che si rinnova e in quella fraternità capace di ricomporre ciò che il tempo ha diviso. In queste meditazioni il Vangelo si fa quotidianità e il cammino di fede assume la forma concreta del rapporto con il Signore e con gli altri, accettando le fragilità umane ma godendo della bellezza del camminare insieme. Francesco Patton, pur parlando sottovoce, tocca le corde più profonde dell’anima, unendo il profumo della preghiera alla concretezza di una fede che procede con i piedi impolverati e lo sguardo al cielo. Oggi, mentre la Terra Santa vive nuovi momenti di sofferenza e divisione, queste riflessioni diventano ancora più essenziali, esortandoci a non chiudere il cuore e a credere che la Parola, mai sconfitta dalla violenza, continua a germogliare nel silenzio, nel dolore e nella speranza. Prefazione di Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa.
Madre Anna Maria Cànopi è stata per lungo tempo una delle voci più profonde e più ascoltate nell’ambito della letteratura spirituale in Italia. Questo volume raccoglie diversi testi sulla preghiera tratti dalle sue opere più amate: la prima parte è dedicata al tema dell’orazione personale a partire dalle pagine dei Vangeli e degli Atti, per svelare che è nella storia di ciascuno l’origine del colloquio con Dio; la seconda parte presenta una serie di preghiere che nascono dall’approccio meditato della Bibbia, sfiorando persino i toni della poesia. Con semplicità profonda e attraverso le sue parole, madre Cànopi stimola il lettore a una fede genuina. Un lascito, il suo, che ha ancora molto da offrire.
Qual è il destino della parrocchia, oggi? È possibile rinnovare un'istituzione appesantita da modelli storici ormai inadeguati? Per secoli la parrocchia è rimasta ancorata al modello tridentino, fondato sul protagonismo del clero: ai nostri giorni questa forma presenta, per molti aspetti, dei limiti evidenti. Ernesto Palafox propone diverse strategie per un rinnovamento radicale, in particolare la cura di un ascolto strutturato. Suggerisce anzi un percorso concreto di conversione sinodale, articolato in quattro movimenti - comprendere, convertire, rinnovare, riformare - perché i consigli parrocchiali diventino veri epicentri di sinodalità. La chiave è guardare alla parrocchia come "cassa di risonanza" e "microcosmo" della vita ecclesiale e come "comunità di comunità", aperta a tutti e a tutte. Ciò significa abbandonare un clericalismo che si pretende onnicomprensivo e ritrovare la creatività e la plasticità necessarie a un autentico rinnovamento strutturale. Ecco, dunque, uno strumento agile e operativo per accompagnare un passaggio epocale ormai inevitabile, che da più parti suscita resistenze e paure, ma anche slanci e sogni di rinnovamento.
Come si prendono le decisioni in una comunità cristiana? Chi ascolta chi? E come si passa dall'ascolto alla scelta condivisa? Il sinodo sulla sinodalità ha rimesso al centro della vita ecclesiale gli organismi di partecipazione: consigli pastorali, consigli per gli affari economici, consigli presbiterali (diocesani e parrocchiali). Non apparati burocratici, ma luoghi in cui il popolo di Dio impara a discernere insieme la volontà dello Spirito. Nella pratica, però, questi organismi faticano: spesso non vengono istituiti, mancano le competenze, si confondono i ruoli, sicché le decisioni restano nelle mani di pochi. Carolina Bacher accompagna passo dopo passo le fasi di un autentico processo decisionale ecclesiale: comprendere la funzione dei consigli, dare voce a chi resta ai margini (donne, giovani, poveri), discernere alla luce della Parola senza rinunciare all'intelligenza critica, assumere le decisioni in modo trasparente e corresponsabile. Completano il volume tre schede pratiche per verificare e rilanciare i consigli nella pastorale delle parrocchie e delle diocesi, insieme ad alcune pagine dedicate alle conclusioni del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.
Sempre più frequentemente alcuni fatti di cronaca attirano la nostra attenzione. Protagonisti sono gruppi di adolescenti cresciuti senza alcuna regola morale e, pertanto, capaci di qualsiasi comportamento distruttivo e aggressivo. Alcuni anni fa la rivista tedesca "Der Spiegel" uscì con una singolare copertina in cui era raffigurato un giovane che baciava sé stesso guardandosi allo specchio. Sopra l'immagine, c'era questa scritta: «Ecco la società del futuro: la società dell'io». Se non invertiamo la rotta, l'Occidente sarà una società in completa decomposizione. Da dove bisogna cominciare a ricostruire? Dalla famiglia. Ecco che allora il Card. Comastri, insieme alle sue provocatorie e stimolanti riflessioni, racconta alcune storie nelle quali è evidente il ruolo insostituibile della famiglia per introdurre i figli alla comprensione della vita e alla gestione corretta e onesta dei propri sentimenti, per essere capaci di amare veramente e diffondere felicità attorno a sé. Tra le storie raccontate, la vicenda di Alessandra di Rudinì Carlotti, sposa felice, madre attenta, ma dopo la prematura morte del marito, amante di Gabriele D'Annunzio e poi suora carmelitana.
Durante la Seconda guerra mondiale, mentre il regime fascista sfrutta l'immagine di san Francesco come il più italiano dei santi e il più santo degli italiani, don Primo Mazzolari riscopre la poesia del Cantico delle creature: «se l'amore fa il poeta, i santi sono i più grandi innamorati». Si propongono qui, per la prima volta raccolte in volume, le Elevazioni sul Cantico, meditazioni spirituali e poetiche uscite nel 1941 sulla rivista «Azione Francescana», insieme alla sintesi, inedita, di una predicazione su Francesco e Chiara tenuta a Reggio Emilia nel 1953. La poesia del santo di Assisi non è, per Mazzolari, innanzitutto letteratura, ma spiritualità vissuta e, in particolare di fronte a scenari di guerra, richiamo a una fraternità cosmica.
«Negli scritti di Moioli la “questione del prete” si propone nella sua identità di questione teologica, propriamente secondo la prospettiva della teologia spirituale, mirata intenzionalmente a rilevare la figura cristiana del prete. […]
Su questa linea, la ricerca di Moioli si muove con fermezza e disinvoltura. Propriamente non è più una ricerca, ma piuttosto una lezione lucida, convinta e persuasiva, che merita di essere appresa, anche perché è maturata non nel rifugio ovattato e senza tempo delle biblioteche, ma nel fermento vivace e a tratti convulso del post-concilio. […]
La vicenda postconciliare del prete non è conclusa e l’accompagnamento di Moioli mantiene la sua attualità. Lucidi e illuminanti, i suoi scritti consentono di prolungare l’accompagnamento, oltre la morte, anche oggi. Sarebbe stata insipienza non raccoglierli; rischiavano di smarrirsi senza poter essere utilizzati, in un momento in cui il prete non è ancora uscito dal suo disagio e la letteratura sul prete non è ancora uscita dalla deriva dell’improvvisazione e dell’insignificanza. L’averli raccolti significa avere prodotto un testo imprescindibile per il prete e per la letteratura sul prete» (dalla Prefazione di Giuseppe Colombo)
«Essere, fino al dono della vita, “liturgo” del culto spirituale che è la comunità cristiana e l’uomo,
a cui fraternamente si mantiene legato; e quindi essere deputato a svolgere
presso i fratelli il compito del “pastore”, mettendo sempre più in risalto
e vivendo per sé e per gli altri un radicale riferimento a Cristo,
unico Signore e Salvatore e Sposo della Chiesa: ecco il senso spirituale sintetico
dell’essere presbitero (e vescovo) secondo il Concilio».
(Giovanni Moioli)
Cosa significa concretamente "credere e vivere nella Provvidenza"? In questo volume Divo Barsotti, con la saggezza di un maestro spirituale, passa in rassegna tutti i momenti della giornata del cristiano da vivere alla presenza del Signore. Questa è esattamente la scansione della giornata e del volume: Mi alzo, Mi lavo, Mi vesto, Esco al lavoro, Ancora il lavoro, Mi riposo, Mangio,Vivo con gli altri, Parlo, Mi muovo, Mi addormento. Non c'è niente nella nostra vita che da Dio non provenga e a Dio non tenda.