È vero, su Giuseppe, artigiano di Nazareth, i Vangeli non ci offrono molte informazioni. Ma ci dicono l'essenziale: che fu un uomo giusto, che fu lo sposo di Maria, che fece da padre a Gesù, dai contemporanei ritenuto suo figlio a tutti gli effetti. Proprio la considerazione dei lunghi anni da lui vissuti con Maria e con Gesù, nella partecipazione alla vita di una famiglia umanamente ricchissima per la qualità delle persone che la componevano, permette all'autore di delineare con efficacia e profondità la fisionomia di san Giuseppe. Un uomo capace di integrare nel suo progetto di vita la dimensione del dialogo con il Mistero; di accogliere il compito della paternità esercitandolo in modo inatteso e inedito, eppure verissimo; di accettare la verginità come sfida ad una intensità ancora più totalizzante per il suo amore sponsale nei confronti di Maria e del suo amore paterno nei confronti di Gesù. Ne risulta un quadro lontano da ogni fantasioso sentimentalismo, che fa di Giuseppe una figura nella quale è utile a ciascuno di noi rispecchiarsi, per ritrovare il desiderio di una solida e reale umanità.
I volumi contengono il testo integrale dei Vangeli (Matteo, Marco, Luca, Giovanni) e degli Atti degli Apostoli nella traduzione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana. Un'edizione economica, che mantiene tutti i contenuti in un numero ridotto di pagine, con caratteri chiari e leggibilità inalterata grazie anche alla carta bianca pregiata. Il volume è inoltre arricchito da un'introduzione generale ai Vangeli e da introduzioni ai singoli libri curate dal monaco benedettino dom Mariano Grosso con chiarezza di linguaggio e semplicità; da cartine dei luoghi evangelici; da un indice analitico dettagliato di termini, che rimandano alle parti del testo dove sono menzionati.
I volumi contengono il testo integrale dei Vangeli (Matteo, Marco, Luca, Giovanni) e degli Atti degli Apostoli nella traduzione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana. Un'edizione economica, che mantiene tutti i contenuti in un numero ridotto di pagine, con caratteri chiari e leggibilità inalterata grazie anche alla carta bianca pregiata. Il volume è inoltre arricchito da un'introduzione generale ai Vangeli e da introduzioni ai singoli libri curate dal monaco benedettino dom Mariano Grosso con chiarezza di linguaggio e semplicità; da cartine dei luoghi evangelici; da un indice analitico dettagliato di termini, che rimandano alle parti del testo dove sono menzionati.
Gli anonimi dei racconti della passione di Gesù sono stati spesso oggetto di interpretazioni appassionate ma anche inconcludenti o fantasiose, proprio per il ruolo «misterioso» che svolgono, e a causa dei pochi indizi che gli evangelisti forniscono a loro riguardo, o dell'unico versetto che ne parla. Tra essi ci sono donne (l'anonima che unge il capo di Gesù, la giovane serva del sommo sacerdote, e la moglie di Pilato), uomini (l'uomo con l'anfora e il padrone della casa dove si terrà l'ultima cena, il giovane che fugge nudo durante l'arresto di Gesù, o quelli che assistono alla sua crocifissione), ma anche quell'anonimo angelo che - secondo il racconto di Luca - dà forza a Gesù nel Getsemani. Dopo alcuni elementi esegetici che aiutano a comprendere meglio i racconti evangelici, le meditazioni vogliono mostrare che da questi personaggi senza nome possiamo imparare molto, immedesimandoci nelle loro storie, nel bene e nel male, all'interno di quel dramma che è la passione di Gesù.
I quattro Vangeli da portare sempre con sé!
I quattro Vangeli da portare sempre con sé!
I quattro Vangeli da portare sempre con sé!
Il rapporto della fede cristiana con gli scritti apocrifi è stato da sempre controverso. Gli apocrifi della Risurrezione confermano l'essenza del credere dei cristiani in Gesù figlio di Dio. I testi proposti in questo libro ci fanno conoscere personaggi che sono entrati nella tradizione della devozione popolare e nell'arte cristiana: la Veronica, il ladrone buono san Disma, il centurione santo Longino, Pilato e Claudia Procula (santi per la chiesa copta), l'apparizione di Gesù risorto alla Madre, e infine la discesa agli inferi di Gesù che tanto ha influito per la formazione del simbolo apostolico.
Una particolare confezione, elaborata appositamente per la Prima comunione, rende quest'edizione del Vangelo e Atti degli Apostoli un possibile dono da fare ai bambini proprio per questa occasione. Le caratteristiche principali: il testo biblico è nella versione CEI; le introduzioni ai singoli libri sono riprese da La Sacra Bibbia CEI-UELCI (2008). Chiarezza e grafica fanno del testo un'edizione pensata soprattutto per agevolare i primi passi alla scoperta della Bibbia. Sulle prime pagine del libro vi è un rimando diretto alla specifica occasione (Ricordo della Prima comunione) e su un'aletta una preghiera diretta ai bambini che celebrano questo sacramento. Testo CEI 2008 integrale introdotto da un messaggio di papa Francesco per i bambini che hanno celebrato la Prima Comunione.
L'evangelista invita il lettore a guardare dal suo angolo prospettico e a sperimentare: - Come credendo si diventa figli di Dio nel Figlio di Dio. - Come seguendo il Figlio di Dio si consegue la vita eterna. - Come animati dallo Spirito si dimora nella vita che il Padre vive con il Figlio. Il discepolo amato ha percepito lo splendore ultraterreno del Figlio di Dio nella fragilità e umanità di Gesù, ne è rimasto affascinato e lo ha raccontato. Il vocabolario è semplice ed è aperto ad un simbolismo raffinato che narra la vita, la vita eterna e come la si raggiunge e come la si vive nella comunità credente.
Elena Álvarez è laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Santiago de Compostela e ha conseguito un dottorato in Teologia presso l'Università della Santa Croce (Roma). Attualmente è docente presso l'Università Internazionale di La Rioja, e indaga le correnti filosofiche che caratterizzano la cultura attuale, nonché le modalità di dialogo tra le diverse interpretazioni dell'essere umano e del mondo.
La risurrezione dei morti è conciliabile con l'idea dell'immortalità dell'anima? E la speranza coraggiosa e lieta che anima l'una con la serena attesa filosofica propria dell'altra? Non lo è per Oscar Cullmann, secondo cui l'errore consiste proprio nell'attribuire al cristianesimo primitivo la credenza greca nell'immortalità dell'anima. Se è innegabile che il cristianesimo successivo abbia stabilito più tardi un legame tra le due credenze, bisogna tuttavia riconoscere che proprio quanto distingue la speranza cristiana dalla credenza greca è il centro stesso della fede del cristianesimo primitivo. In questo discusso e dibattuto saggio, Cullmann risponde alle accuse dei suoi detrattori e illustra come tra le due credenze esista una differenza che, nonostante i punti d'incontro, è e resta radicale.