Chi ha una certa familiarità con il pensiero di Ghislain Lafont (1928-2021) non farà fatica a riconoscere, nel titolo di questo volume, gli assi portanti della definizione stessa che egli dava dell'essere umano: un desiderio, interrotto da una parola, in vista di una comunione. In questa definizione egli vedeva convergere tanto l'antropologia biblica quanto le più recenti antropologie dello scambio. Tre maestri della filosofia, della teologia e dell'etica - Jean-Luc Marion, Christoph Theobald, Marie-Jo Thiel -, tre amici di Ghislain Lafont - Stefano Biancu, Andrea Grillo, Stella Morra - e altrettanti giovani studiosi si confrontano, in queste pagine, con il magistero del grande intellettuale benedettino. Saggi di Jean-Luc Marion, Christoph Theobald, Marie-Jo Thiel. Contributi di Stefano Biancu, Andrea Grillo, Stella Morra. Riletture di Cecilia Benassi, Alice Bianchi, Davide Galimberti, Monica Guida, Luca Montelpare, Giovanni Vergani.
Nella sua forma di compagno di viaggio che accompagna il lettore ogni giorno (calendario) UPPO non è solo qualcosa che si distribuisce nella speranza che venga letto.
UPPO è anche un regalo, un pensiero che esprime il nostro interesse per la persona a cui lo “doniamo”. E come tutti i regali è un qualcosa che desideriamo sia curato e ben presentabile.
Da qui la necessità che la sua estetica sia pensata e curata … sia all’altezza del suo contenuto!
Anche per il 2026 sono stati pensati due cartoncini double face (Cartoncino A e cartoncino B) per un totale di quattro grafiche che racchiudano e includano una varietà di stili diversi tra loro che potranno soddisfare molti e diversificati gusti estetici.
Ogni cartoncino avrà una lato più “classico” accompagnato da uno più “moderno”. Il primo (cartoncino A) vedrà riportata una rappresentazione artistica (per il 2026 un acquerello di Susanna Stoehr: “Nell’autunno della vita”, 2023) e una grafica; il secondo (cartoncino B) la foto di una città italiana (per il 2026 lampione sulla terrazza di Montescudaio, provincia di Pisa) e una grafica.
Su ogni lato del cartoncino, nello spazio occupato dal blocchetto, ci sarà un quadrato bianco nel quale poter riportare informazioni utili a chi riceve in dono il calendario.
Don Simone è stanco, un po' influenzato, i pensieri sono tanti e la comunità di cui è parroco è impegnativa. Ma oggi lo va a trovare un ospite speciale: Gesù si ferma nella sua canonica un intero pomeriggio. Emozioni e pensieri si accavallano, in un dialogo d'amore che rimette tutto al posto giusto e fa riscoprire la Sua presenza in ogni cosa. Un racconto toccante che va al cuore del sacerdozio ma anche al cuore della vita di ciascuno di noi.
Un piccolo libro per la guida alla preghiera del Rosario.
La teologia deve rinnovarsi? Nell'eventualità lo faccia, in che direzione? A domande così impegnative risponde l'autore in questo saggio, primo volume di un'intensa riflessione che muove dalla suggestione di Han Urs von Balthasar sulla necessità di una "teologia in ginocchio" che non perda nulla del rigore scientifico e non indulga al pietismo o al devozionismo, ma stia "con la testa in cielo e i piedi per terra", "fedele alla terra" dove scruta i misteri del cielo. Come esemplificazione e inveramento della proposta teologica, l'autore ha messo mano alla redazione di un salterio nuovo, peculiarmente cristiano, di cui questo volume propone i primi 33 componimenti.
I quattro Vangeli nella traduzione CEI. Un'edizione ideale da portare sempre con sé, grazie anche alla copertina in plastica che la rende robusta e resistente.
Perché il Figlio di Dio sceglie di morire? In questa Via crucis le quattordici stazioni tradizionali vengono meditate attraverso i passi della Sacra Scrittura affiancati da riflessioni e preghiere di sant’Agostino, padre e dottore della Chiesa, alla cui scuola si è formata la spiritualità di Papa Leone XIV. Un sussidio per contemplare la Passione di Gesù in comunione spirituale col Santo Padre."Sulla croce, Gesù ci insegna che l’uomo non si realizza nel potere, ma nell’apertura fiduciosa all’altro, persino quando ci è ostile e nemico. La salvezza non sta nell’autonomia, ma nel riconoscere con umiltà il proprio bisogno e nel saperlo liberamente esprimere" (Leone XIV, 3 settembre 2025).
Nella storia è accaduto un fatto unico: un uomo, Gesù di Nazareth, si è identificato con Dio. Di sé ha detto di essere la via, la verità, la luce del mondo, la risurrezione e la vita. Parole che risulterebbero insopportabili sulla bocca di chiunque o farebbero pensare a follia. Questa "pretesa" di farsi come Dio fu la causa della sua condanna a morte, ma alcuni riconobbero che solo Lui aveva parole di vita eterna. Esse infatti vanno al cuore del «misterio eterno dell'esser nostro»: siamo mortali, ma portiamo in noi un inestinguibile bisogno di Infinito e di Eterno. Di qui, dalla natura dell'uomo, inizia il percorso delineato dall'autore, teso a mostrare quanto sia ragionevole seguire la pretesa di Gesù. Egli esamina ad una ad una le parole "insopportabili" di Gesù, per poi porre una domanda: come mai dopo la sua morte così ignominiosa i suoi seguaci non si sono dispersi ma in pochi anni il loro annuncio è arrivato in tutto il mondo? L'unica, ragionevole spiegazione, avvalorata dalla ricerca storica, è che in lui avevano riconosciuto un uomo seguendo il quale potevano fare esperienza di una pienezza di vita.
Durante una missione di recupero al largo della costa del Mississippi, Bobby Western vede quel che non avrebbe dovuto vedere: un JetStar apparentemente intatto adagiato sul fondale e, in cabina, chiome fluttuanti, bocche aperte e occhi vuoti, nove corpi senza vita. Da dove viene quell'aereo, che fine ha fatto la scatola nera, e che ne è stato della decima persona sulla lista passeggeri? Queste le domande a cui Bobby, perseguitato da due emissari governativi «con un'aria da missionari mormoni», non sa dare risposta. Capisce allora di dover scomparire. Del resto a fuggire ci è abituato, da tanto tempo è inseguito dai sensi di colpa nei confronti del mondo e di lei, Alicia, l'amore del suo cuore, la rovina della sua anima. Alicia Western, sua sorella. Mente matematica sopraffina ed esperta mondiale di violini cremonesi, donna bellissima e perciò più difficile da perdere, «perché la bellezza ha il potere di suscitare un dolore inaccessibile ad altre tragedie», anche Alicia, come Bobby, ha guardato dove non doveva guardare, nel cuore delle tenebre. Visitata sin da bambina dalle «coorti», un'accozzaglia di allucinazioni da vaudeville capeggiate da un piccolo focomelico scurrile chiamato il Kid, e afflitta da un amore che offende, Alicia ha provato a opporre l'ordine del numero al caos della vita ma non ce l'ha fatta perché «certe cose un numero non ce l'hanno». Ora cosa resta a Bobby, se non la fuga? Via da New Orleans, Knoxville e la baia petrolifera della Florida, da bettole, bagnarole e topaie. Un mondo popolato di reietti, ubriaconi e reduci - dall'amorevole trans Debussy al killer di blatte Borman al dandy dissacrante Sheddan - ma brulicante di vita e inventiva. Via da tutto quel rumore, via dalle oscure macchinazioni del potere e dai peccati ereditati come da quelli bramati, verso una nuda bicocca dall'altra parte dell'oceano, verso un posto senza compagnia né legge né letteratura, dove non c'è altra realtà del ricordo e la fisica si fonde nella metafisica. Perché questo siamo noi: «dieci percento biologia e novanta percento mormorio notturno».
La tesi dottorale di Luigi Giussani, pubblicata per la prima volta dal giorno in cui fu discussa al Seminario di Venegono il 23 giugno 1954, rappresenta un prezioso documento per inoltrarci non solo nella conoscenza di uno degli autori più sensibili e innovatori all'interno del protestantesimo americano, ma anche per cogliere gli snodi teologici che, in senso costruttivo e critico, hanno contribuito alla riflessione di Giussani sull'antropologia cristiana. La lettura attraversa tutte le tappe di un percorso umano alla propria autocoscienza, a partire dalla domanda sulla relazione tra natura e spirito, sul senso dell'auto-trascendenza umana, fino al significato e al ruolo della rivelazione cristiana. Giussani accompagna il lettore entrando nelle pieghe più recondite di tale percorso documentando, come non mai, il suo autentico spirito ecumenico, la sua ampia e profonda competenza teologica e la sua sensibile conoscenza dell'animo umano. Le pagine qui proposte sono l'invito a un'immedesimazione e a un confronto di grande attualità.
Che cos'e e come si compone un testo in italiano? Il manuale risponde muovendosi entro l'orizzonte teorico della linguistica testuale, con uno stile agile indirizzato agli studenti e ai docenti di Linguistica italiana e di Laboratori di scrittura, ma anche a quanti desiderino migliorare le proprie abilità scrittorie e comunicative. L'analisi, la discussione e la riformulazione di testi di ogni tipo e provenienza rivelano che l'universo della scrittura è molto più variegato di quanto la scuola e l'università comunemente riconoscano. Così, il concetto stesso di errore mostra la sua natura relativa, da verificare al vaglio di criteri compositivi come l'occasione comunicativa, gli scopi del testo, la relazione sociale tra gli interlocutori, le aspettative del ricevente. Il volume è completato da un glossario, da esercizi e dal sito scrivereinitaliano.it, nel quale sono disponibili le soluzioni degli esercizi e molti esercizi ulteriori, oltre a numerosi altri spunti di approfondimento e di discussione.