"Ogni mattina, quando mi sveglio, mi trovo di fronte all'immensità dell’amore di Dio e cerco di coglierne un frammento, per poi restituirlo al prossimo."
Nei momenti di bellezza e di pienezza, l'essere umano si ritrova sopraffatto, poiché ciò avviene per mezzo suo senza che sia opera sua. I momenti di confidenza nell'amicizia, la bellezza sorprendente di un gesto che avrebbe potuto essere banale, sono delle esperienze nelle quali una vita si apre a cose più grandi di essa: allora, la vita non la si costruisce, ma la si riceve.
Il linguaggio rappresenta uno dei temi privilegiati della filosofia contemporanea, forse l'unico capace di appassionare in egual misura autori e correnti che per il resto rimangono molto differenti e lontani fra loro. Si direbbe anzi che il pensiero attuale paia destinato a trovare una qualche unità all'insegna di un atteggiamento di fondo o di uno "stile" che si può chiamare in senso lato ermeneutico e di cui la corrente così propriamente denominata ha avuto il merito di offrire per prima una adeguata caratterizzazione. Tuttavia anche le posizioni culturali che sembrano essere più tipicamente contemporaneamente possono avere radici profonde e talora insospettate nell'elaborazione di autori a noi meno vicino nel tempo e, almeno apparentemente, nella sensibilità e negli interessi.
Questo lavoro si propone di mostrare come proprio attorno al tema del linguaggio e ad alcune questioni strettamente collegate si possa giungere a cogliere una sorta di concordia discors fra Hegel e l'ermeneutica contemporanea, soprattutto quella di stampo gadameriano. A dispetto di alcune ovvie ragioni di conflitto, le possibili convergenze fra le due posizioni sono meritevoli di attenta indagine e mostrano quanto possa essere utile ancora oggi lo studio di Hegel, pure in relazione a temi che sembrerebbero lontani da ogni orizzonte propriamente idealistico.
Un pocket che raccoglie un cospicuo numero di parole-chiave del messaggio ai giovani di Papa Francesco. Questo piccolo lessico ad uso delle giovani generazioni – come osserva il curatore Lucio Coco nella sua Premessa al volume – è disposto in ordine alfabetico e rende possibile a chi legge «riconoscere ed individuare le problematiche, le incertezze, le speranze e le paure che sui accumulano attorno a questa decisiva, per la vita dell’uomo, età di crescita, di sviluppo e di formazione». Il Pontefice, attraverso i suoi messaggi, dimostra di avere ben chiara la condizione di precarietà ed incertezza che oggi attanaglia i giovani e, nell’Anno della Misericordia e in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù (Cracovia 26-31.VII.2016), offre loro la possibilità di riflettere e di riorientare la propria vita alla luce delle sue parole e dei suoi insegnamenti che vedono nella fede in Gesù un cammino sicuro, l’«ago di una bussola al quale non si può non fare riferimento nel percorrere le strade, talvolta tortuose, difficili e accidentate, della propria esistenza». L’Introduzione al volume è di Papa Francesco ed è tratta dal Messaggio per la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù 2016 (15.VIII.2015).
"Cristo non ci ha redenti perché è morto in croce! Egli ci ha redenti perché ci ha amati e perché ci ha amati è morto in croce". In questo ottavo ed ultimo libro della collana di spiritualità Vivere in Gesù, ci si addentra nel mistero dell'espiazione, un tema diventato via via sempre più presente nelle meditazioni di don Oreste Benzi. Espiazione: una parola scomoda e fastidiosa talvolta anche per i credenti, che in queste pagine viene ricollocata al centro dell'esperienza cristiana, nella sua funzione più piena di partecipazione alla vita di Gesù, che ci chiama alla gioia di un amore infinito.
Negli ultimi anni la questione del "genere" si è imposta all'attenzione della società, creando interrogativi e disorientamento sul piano politico ed educativo. Esiste una teoria del genere? Che cosa propone la cultura che si ispira a questa teoria? Ci sono valori da riconoscere nella cultura del genere? Può avere un senso parlare di identità di genere?... Questa pubblicazione è un agile strumento per gli educatori: raccoglie domande frequenti che vengono poste dai giovani (e meno giovani) sulla questione del genere e abbozza possibili risposte sul piano antropologico, educativo e sociale in una visione armonica, biologica e culturale, della persona.
Circa 900 Chiese costruite a Roma nel corso della storia, di cui quasi un 10% ha rapporti con Iberoamerica e in particolar modo con la Spagna. Il lavoro, si inserisce in questo anno giubilare, con il desiderio di poter essere una guida storica delle Chiese, dei monasteri, dei palazzi e di tutti i luoghi esaminati.
Questo saggio è lo sviluppo di un precedente volume, rivisto ed ampliato, intitolato "Riappropriarsi della democrazia". Con riferimento all'attualità si sottolinea l'importanza di reagire all'individualismo libertario imperante che smantella lo Stato di diritto ed erode, con il bene comune inclusivo di tutti, la solidarietà, la destinazione universale dei beni e l'ecologia integrale. Occorre proporre ed educare ad un più autentico concetto di libertà. La libertà non è solo spezzare le proprie catene, ma anche vivere in modo da accrescere la libertà altrui. Essendosi riscontrato un crescente interesse per l'insegnamento morale e sociale dei pontefici, anche per quanto riguarda la riabilitazione della politica, si è pensato di far cosa utile allegando all'Antologia di brani, tratti dai molteplici pronunciamenti di san Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e di Francesco.
Ma nella sua gentilezza e nel suo garbo, il poeta afferma anche che ha l'anima armata di rostri e d'artigli. Sì, non a caso il libro si dipana in quattro momenti o movimenti: Tempo, Spazio, Corpo e Anima, una sorta di tetrarchia di elementi, cui si potrebbero attagliare acqua, fuoco, terra e aria. "La mia faccia | troppo giovane per esser vera | troppo tenera per esser dura." L'autoritratto-tipo del poeta. Di oggi? Direi d'ogni tempo. (dalla Postfazione di Anton Carlo Ponti)
Un poeta è un appassionato, oppure non è un vero poeta. In questi termini, possiamo condensare la vita di José de Anchieta: un "poeta appassionato". Nato nelle isole Canarie nel 1534, si trasferisce in giovane età a Coimbra (Portogallo) per intraprendere gli studi. La convivenza con gli studenti della Compagnia di Gesù lo porta a voler diventare gesuita. All'età di 19 anni viene inviato in Brasile, dove vivrà per ben 43 anni fino alla sua morte. Oltre ad essere fondatore di città e un fervoroso missionario fra gli indigeni, è appassionato di cultura, teatro, letteratura e poesia. È conosciuto come uno dei primi evangelizzatori del più grande paese cattolico del mondo. Per questa ragione è stato proclamato "Apostolo del Brasile". Dopo quasi 500 anni dalla sua morte, è stato canonizzato da Papa Francesco il 3 aprile 2014.
Da 4000 anni, dal codice di UR in Mesopotamia, che è del XXI secolo a.C., dal codice Hammurabi e dalle leggi dell'antico Egitto, che imputavano al re, cioè al potere, di farsi difensore del povero, dell'orfano, della vedova, stiamo cercando la giustizia. "Ed io la troverò" grida la vedova di Marmeladov in Delitto e Castigo. Ma non l'abbiamo ancora trovata, anche se l'abbiamo messa nella Costituzione e nelle leggi. Proviamo allora con la misericordia. Ma non basta. Ci vogliono 4000 anni di misericordia perché la Terra sopravviva e l'umanità si adempia. Ma deve essere non una misericordia solo privata, ma pubblica, tradotta in una democrazia reale; e su questo anche i cristiani hanno da dire qualcosa.
La scatola presenta la devozione al Angelo Custode e contiene i seguenti stampati:
* Oggetto: Coroncina dell’Angelo Custode
* Pieghevole: Coroncina in onore dell’Angelo Custode
* Pieghevole: Novena all’Angelo Custode
* Pieghevole: Atto di consacrazione e Litanie al santo Angelo Custode
* Pieghevole: Preghiere all’Angelo Custode
* Immaginetta con piedino: Angelo Custode con bambino