Lavorare con utenti stranieri, o con famiglie di stranieri, è un'esperienza sempre più frequente tra gli assistenti sociali e gli operatori sociali, anche in Italia. Anzi, anche nel nostro paese non è più nemmeno un'esperienza nuova: dopo più di trent'anni di flussi migratori, non possiamo più considerare l'Italia una nuova destinazione. Eppure la centralità della protezione sociale per persone vulnerabili o a rischio di marginalità sociale, come molti immigrati, si accompagna alla marginale attenzione verso la diversità etno-culturale nei percorsi formativi di servizio sociale, e in qualche modo anche nel dibattito interno alla professione. Questo scollamento tra il livello delle pratiche e quello della didattica e delle teorie è uno dei motivi che ci hanno spinti a scrivere questo libro: una guida mirata anzitutto ad accompagnare gli studenti di Servizio sociale dentro la diversità culturale con cui si confronteranno nelle loro traiettorie professionali, oltre che biografiche. Nostro obiettivo è contribuire a potenziare le conoscenze, le competenze e soprattutto la riflessività nel lavoro sociale con popolazioni diverse da quelle autoctone. Un'esigenza cruciale, a nostro avviso, non per ragioni di "buonismo" o per esigenze di "integrazione" o "coesione sociale" non meglio specificate, ma perché il lavoro sociale con gli immigrati stranieri rappresenta un fondamentale banco di prova - sul piano metodologico, organizzativo e deontologico - per le prospettive stesse del servizio sociale professionale.
L’icona rappresenta fedelmente l’episodio evangelico del primo miracolo operato da Gesù. Nella scena sono ben individuabili i protagonisti: lo sposo al centro della tavola e in basso a sinistra Maria che invita Gesù a provvedere alla mancanza di vino. Dal centro verso destra vediamo il garzone che esegue l’ordine di Gesù ed
il maestro di Tavola che porge il “vino nuovo” agli invitati, attinto dalle giare. Il brano evangelico è spesso consigliato nella liturgia del Sacramento del Matrimonio; questo fa sì che l’icona si presti molto bene come regalo di nozze a coppie di sposi.
A settant’anni dalla promulgazione della Costituzione Apostolica Provida Mater Ecclesia (2 febbraio 1947) e del Motu proprio Primo Feliciter (12 marzo 1948), la nuova lettera ai Vescovi della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica affronta l’identità, la storia, la teologia e la normativa giuridica degli Istituti secolari.
I saggi raccolti nel volume tratteggiano le vicende inedite di molti degli edifici che compongono le quinte di via della Conciliazione: da quelli che contraddistinguono le testate verso la città di Roma con i fronti che prospettano su piazza Pia, fino ai Propilei che introducono allo spazio di piazza San Pietro. Il racconto si dipana attraverso l’apporto di voci diverse caratterizzate da molteplici apporti disciplinari, illuminando aspetti storici e tecnici di questa vicenda fino ai nostri giorni; l’occasione per approfondire questi temi nasce dai recenti interventi di restauro che l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ha portato avanti su diversi di questi edifici. La possibilità di ripercorrere questa vicenda e di illuminarla da varie angolazioni, evidenzia come la rilevanza di queste fabbriche non dipenda solo dalla specifica singola monumentalità o significatività architettonica, ma dal loro ruolo di imponenti segni urbani, legati in un disegno comune che affonda le radici in una storia antica di cui tramandano la memoria.
Chi è la Beata Alexandrina? Gesù stesso ce ne fa il ritratto.
"Anima pura, cuore di fuoco. Vittima che al cielo dà tutto e, per amore alle anime, accetta tutto".
Contenuto: Prefazione del Card. Dionigi Tettamanzi. La collana Padri Apostolici è dedicata alla vita e alle opere dei Padri della Chiesa delle origini. Questo volume presenta una selezione commentata degli scritti e delle lettere di Sant'Ignazio di Antiochia e di San Policarpo Tutti i brani sono accompagnati da brevi spunti di riflessione. Ignazio di Antiochia: lettere alla chiesa di Efeso, di Magnesia, di Tralle, di Roma, di Filadelfia, di Smirne, Policarpo di Smirne: Lettera ai Filippesi, martirio di san Policarpo.
Il tema della Misericordia è stato al centro del Giubileo appena concluso. Al di la degli aspetti prettamente religiosi il libro analizza la misericordia da un punto di vista psicologico come una “grande virtù per nutrire il nostro cuore”.
La misericordia a un primo giudizio potrebbe sembrare una debolezza, un sentimentalismo. L’uomo quando esprime un giudizio o prende una decisione è portato naturalmente a sostenerla, anche indurendosi quasi per non venir meno alla propria serietà di adulto.
La misericordia è un allargamento del proprio cuore per andare oltre se sessi, incontro all’altro per ricreare nuove relazioni. Perdono, compassione e pietà sono sorelle della misericordia.
"Parlo con te, conoscendoti.
Sapendo cioè del desiderio transitivo che percepisci quando ti parlo: comunicare ad altri ciò che ti dico.
In questo modo, parlandoti, già vedo le mie parole trasmesse a coloro a cui tu a tua volta le comunicherai, percepisco ~ loro
commenti, i dissapori, ma anche le eventuali armonie che la tua trasmissione creerà in loro
Un parlare orchestrale che io accetto.
Non stupirti, però, se altri si comportano diversamente da te.
Ognuno di voi è diverso, ha una propria sensibilità che io non trascuro né violo.
Mai faccio forza rispetto a certe discrezioni [...]".
Non si tratta qui di una forzata ricerca interiore (conscia od inconscia), quasi che quanto scritto dipenda da un mio previo sforzo nell'acquisizione di determinati contenuti [...]. Libero da impedimenti di ordine volitivo, [...] mi inchino semmai al mistero di un fenomeno che certamente è reale nella sua forma ivi presentata [...]
I seguaci di Gesù Cristo devono essere diversi, afferma John Stott; lo devono essere nei confronti di coloro che portano solamente il nome di cristiani (cristiani nominali); lo devono essere nei confronti del mondo secolare. I cristiani devono distinguersi dalla gente semplicemente religiosa e da chi è contro la religione.
Il Sermone sul monte è la delineazione più completa che troviamo nel Nuovo Testamento di una vera e propria contro cultura cristiana che dovrebbe contraddistinguere i discepoli di Gesù Cristo.
Il fascicolo è dedicato al sacramento del Battesimo, dal Rito alla comprensione dei gesti e del significato di questo dono di Grazia.
Tra le "procedure" che tanti genitori attivano alla nascita del secondo figlio, c'è ancora il passaggio in Parrocchia per chiedere il Battesimo. Sospesi tra un "già visto" e qualche novità. Questo fascicolo si inserisce qui: dà la parola ad alcuni genitori che "qualche tempo fa" hanno "già visto" il Battesimo del primo figlio e raccontano "cosa è capitato da allora". E ripercorre passo passo il Rito del Battesimo, con l'ambizione di accompagnare a vivere come "novità" questa "seconda volta".
Due racconti sul diverso modo di vivere il Natale, introdotti da una poesia di Jules Laforgue.
Il primo La festa di Natale di Carlo Collodi, è una parabola che, attraverso la crescita di Alberto, un bambino di sette anni, ci ricorda l’importanza di accorgersi di chi è meno fortunato di noi.
Il secondo, Un Natale come tanti altri di Eleonora Mazzoni, mostra invece come i nuovi e rumorosi vicini di casa dell’anziana signora Bini riescano a sconvolgerle la vita al punto da farle dimenticare il Natale, oramai un giorno uguale a tutti gli altri.