L'attenzione all'educazione del cuore nella nostra società contemporanea è veramente importante, perché ristabilisce la centralità della persona. Per questo va educato alla fortezza nella virtù e nel bene, libero da condizionamenti, capace di vivere nella verità e nella bellezza. Questo libro suggerisce alcune ragioni, alcune motivazioni e alcuni percorsi che possono rendere il cuore compassionevole, riconoscente, coraggioso, puro, attento e fiducioso, capace di donare, di cantare, di vedere, di attendere e di creare comunione.
Se alcune volte il cuore è affaticato, quando è educato e virtuoso non perde mai la propria pienezza di gioia e di amore verso Dio e i fratelli". "
Stiamo vivendo un’epoca profondamente segnata da un’atmosfera di tristezza e dalla sensazione di non essere riconosciuti da nessuno. Alle radiazioni di questa malinconia si alimentano le "passioni pericolose", come le chiama il filosofo Guillaume Le Blanc - pigrizia, codardia, menzogna, invidia, gelosia, paura, odio, risentimento - sentimenti negativi replicati compulsivamente in risposta all’insoddisfazione per una vita che non desideriamo e con la quale non riusciamo a fare pace. Queste tonalità emotive non vanno attribuite alla sola responsabilità del singolo, ma sono anche l’esito degli insostenibili paradigmi dell’odierna società neo-liberista, che si insinuano nei desideri individuali rimodellandoli in profondità. Come uscire dall’irretimento nelle passioni tossiche che ci consumano, rendendoci degli eterni scontenti? Non bastano i tradizionali rimedi della psicologia o dell’etica, prospettive attente all’individuo ma non ai meccanismi sociali che generano e incoraggiano queste modalità nocive del nostro sentire. Il piccolo trattato di Le Blanc sulle forme contemporanee dei ‘vizi’ ci aiuta a nominarli e comprenderli attraverso un’originale e lucida analisi della loro dimensione sociale e politica. È il primo indispensabile passo per intraprendere un percorso che dia spazio al desiderio di vivere in altro modo, riconciliati con noi stessi e con gli altri.
Gesù è l’Emmanuele, il "Dio-con-noi": questo grande annuncio attraversa come un filo rosso l’intero Vangelo secondo Matteo, dalla nascita del Messia (1,23) fino alla promessa finale del Risorto (28,20). Nove studiosi italiani - otto esegeti e un esperto d’arte -si cimentano qui con il primo vangelo per offrirne una lettura unitaria e accessibile, guidata proprio dal tema dell’Emmanuele. Come una presenza carsica che affiora costantemente nel racconto, il mistero di Dio-con-noi illumina ogni aspetto della narrazione matteana: dai racconti dell’infanzia ai miracoli, dalle citazioni dell’Antico Testamento ai grandi discorsi, dal tema della vita comunitaria fino alla passione e risurrezione. Il volume accompagna il lettore in un percorso affascinante, che rivela come l’evangelista Matteo presenti Gesù mediante l’intera trama narrativa, intrecciando egli stesso «cose nuove e cose antiche». Completa il libro una suggestiva rassegna di opere d’arte che hanno interpretato, nei secoli, il mistero dell’Emmanuele. Nato dalla collaborazione di studiosi uniti da passione e competenza, questo libro offre al grande pubblico una chiave di lettura originale e coinvolgente per accostarsi al più noto dei vangeli, scoprendo in ogni pagina il volto di Colui che è venuto per rimanere sempre con noi.
Chi sta frequentando gli studi di teologia o di scienze religiose (e anche uno studente universitario dell’area umanistica) si rende conto di leggere i libri antichi in traduzione: non ha un rapporto diretto col testo originale, ma solo con una sua interpretazione. Le pagine che seguono intendono far scoprire tutto il processo che va dal testo antico alla traduzione che si sta leggendo. Laureato in lettere classiche e dottore in scienze bibliche con una tesi sulla versione siriaca di Esdra-Neemia, ha pubblicato diversi commentari, sia scientifici sia divulgativi, sui Libri Storici: Esdra-Neemia (1999 e 2010), 1-2 Cronache (San Paolo 2013), 1-2 Re (2002 e 2008), 1-2 Maccabei (2004 e 2018), 1-2 Samuele (2021). Ha svolto diverse ricerche filologiche che hanno rimesso in discussione molti luoghi comuni: l’etimologia di missa (2000), la storia della cioccolata nella morale cattolica (2009 e 2014), la politica nella Bibbia (2020), la "mela" di Eva (San Paolo, 2022). L’Autore aiuta a collocare in una prospettiva più ampia la conoscenza delle lingue antiche. Cerca di fornire quelle competenze linguistiche e metalinguistiche (cioè di riflessione sullo stesso fatto linguistico) che servono allo studio delle discipline teologiche, dove si incontrano anche parole latine, greche ed ebraiche. Se la teo-logia è un discorso (in greco, lògos) su Dio (in greco, theòs), allora la filologia (l’amore per il discorso) ne è la disciplina propedeutica. Se per sventura questo libretto finisse in mano a un esperto delle lingue qui presentate egli vi troverebbe molte lacune, imprecisioni, semplificazioni. Forse preferirebbe che si inizi con uno studio duro della lingua, pensando che chi ben comincia sia a metà dell’opera. Ma è anche probabile che resti solo a metà.
In una società che è cambiata e cambia a un ritmo forsennato, la Chiesa si trova a parlare una lingua che, oggi, non sembra molto più recente e più viva del latino. Il risultato, per tanti cristiani, è una certa afasia. L'impressione è di essere senza parole. Si fa fatica a comunicare la fede, a trasmettere ciò in cui crediamo. Sembra che alle orecchie dei più l'annuncio suoni nel migliore dei casi trascurabile. Che venga accolto come un piacevole ritornello dei bei tempi andati, oppure che irriti per la sua noiosa insistenza, lascia impassibili le coscienze, non trasforma la vita e, quindi, manca l'essenziale. Si può rimediare? Si possono trovare parole convincenti, che non siano squalificate prima ancora di uscire dalle labbra? Pratiche che siano compatibili con la vita che facciamo? Prendendo spunto dalle celebri Lezioni americane di Italo Calvino, l'autore riprende — e rilancia — sei parole chiave: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, consistenza. Non come categorie letterarie, ma come strumenti spirituali. Nessun valore non negoziabile, niente che, di volta in volta, intenda escludere del tutto anche il principio opposto. Le parole individuate sono solo scelte preferenziali proposte al lettore come contributo al comune sforzo di individuare modalità nuove per dire la verità di sé, del mondo e di Dio. Prefazione di Roberto Pasolini.
Che cosa ci accade quando iniziamo a camminare un'ora al giorno nel verde di un parco, lungo un fiume o su un sentiero di montagna? Comincia una vera e propria metamorfosi. Tutte le sfere del nostro essere sono coinvolte: corpo, mente e spirito. Il passo regolare restituisce calma e presenza, trasformando il movimento in meditazione e benessere profondo. Tra riflessioni, neuroscienze e suggerimenti pratici, questo semplice manuale è un viaggio di consapevolezza e rigenerazione. In particolare, l'attenzione all'equilibrio psicofisico e l'apertura alla dimensione spirituale aiutano gli aspiranti camminatori a fare ordine nel caos e a riscoprire ciò che conta davvero. L'arte di camminare come pratica quotidiana diventa così un esercizio di libertà e di rigore, una via accessibile a tutti per ritrovare il senso del limite e il valore della fatica. Una guida per chi sente il bisogno di riconnettersi con la natura, il silenzio e la propria interiorità. Perché, a volte, quando ci si sente persi, la strada giusta inizia proprio sotto i nostri piedi.
Padre Anselm Grün accompagna i lettori tra gli aspetti e i vissuti della solitudine, restituendone un volto benevolo e rappacificante.
6 canzoni e basi musicali (12 tracce) e booklet con i testi. Esecuzione delle canzoni: Coro "Voci di pace" diretto da Renato Giorgi. Brani: Il futuro è già arrivato - Un ricordo perduto - È la tua stella - Senza un amico - Torna il Natale - Se cento voci. Età di lettura: da 6 anni.
Ci si mette in viaggio per cercare, si cerca per trovare risposte e raggiungere una meta, anche quando non si ha idea di cosa aspettarsi una volta giunti a destinazione. Il significato del viaggio è nel fremito che lo accompagna, nelle nuove domande che sorgono lungo il percorso e che passo dopo passo costruiscono il senso dell’esistenza. Questa domanda di senso che invita irresistibilmente ad avventurarsi lungo percorsi ignoti è un’esperienza che accomuna l’umanità intera da millenni, ha spinto persone e popoli, e duemila anni fa invitò i re magi a mettersi in cammino dall’Oriente per seguire una luce di cui la loro saggezza aveva riconosciuto la verità. Accompagnando l’itinerario dei magi, le riflessioni meditate di Sergio Stevan sui Vangeli della nascita di Gesù guidano ogni lettore alla scoperta dei segni della presenza di Dio, i segni della presenza dell’Amore.
Lo Spirito Santo: un enigma o una presenza viva nella nostra vita? Ti sei mai chiesto come riconoscere la sua voce silenziosa? Come aprire il tuo cuore alla sua azione trasformante? Questo libro offre le chiavi per una conoscenza personale e vitale dello Spirito, invitando a un'esperienza più profonda e consapevole della fede. Attraverso un percorso che intreccia rivelazione biblica, esperienza cristiana e storia della Chiesa, René Laurentin ci guida alla scoperta di questo "Dio ignoto", di questo "grande sconosciuto", troppo spesso relegato nel cono d'ombra della Trinità. Lo Spirito è una forza dinamica, un'ispirazione discreta, un legame d'amore che unisce fra loro Padre e Figlio fino a "riempire l'universo". In queste pagine Laurentin non costruisce una teoria astratta, ma svela l'azione multiforme dello Spirito nei profeti, in Gesù Cristo, nei discepoli (introducendo in particolare il lettore all'episodio di Pentecoste). E, riferendosi a quanto avviene nel cuore di ogni credente, tratteggia un incontro d'amore che attende di essere gustato fino in fondo. Lasciati guidare verso questo incontro e scopri come la tua vita può uscirne trasformata.
«Stendendo questi brevi commenti ai vangeli festivi ho avuto un solo scopo, come sempre: fare incontrare il vangelo con la vita e la vita con il vangelo. È scontrandosi con l’esistenza di chi l’ascolta che la parola di Dio svela il suo vero significato, la sua attualità e anche la sua bellezza. Ascoltare significa confrontare la Parola con l’esistenza e l’esistenza con la Parola. Sono convinto che il compito di un commentatore è di aprire la strada all’incontro con la Parola. Nulla più. Nessuna invasione del testo e nessuna invasione del lettore. È bene fermarsi alla soglia. Bastano pochi suggerimenti essenziali, che possono aiutare il lettore a trovare personalmente la porta di entrata. Il commentatore si ferma sulla soglia. Tocca al lettore varcarla» (dalla Premessa).
Fin dalle prime pagine si comprende bene che questa Mariologia biblica è un lavoro di alta ricerca esegetica impostata e svolta secondo i canoni dell’esegesi biblica teologica, accreditata e garantita dal pensiero costante della Chiesa. A lettura ultimata, poi, si scopre, felicemente, che anche questa Mariologia biblica viene a confermare e a ribadire quanto affermato di recente – in sintesi densa e lucida – dall’autorevole biblista Lucien Cerfaux: «Dopo due secoli di esegesi scientifica, di demitizzazione, di metodo critico-storico, stiamo per ritrovarci al punto di partenza, scoprendo inopinatamente che la lettura più semplice e spontanea dei Vangeli, quella della Tradizione, quella di tutti i cristiani, per tanti secoli, era forse, in realtà, anche la più scientifica».
AUTOREPadre Stefano M. Manelli nasce a Fiume il 1° maggio 1933 ed entra nel Seminario minore dei Frati Minori Conventuali l’8 dicembre del 1945. È ordinato sacerdote il 30 ottobre 1955 e nel 1960 si laurea in Sacra Teologia difendendo la Tesi di dottorato sull’Immacolata, presso la Pontificia Facoltà Teologica “Seraphicum”. È stato professore di Teologia (Patristica, Mariologia) e Prefetto degli Studi della Provincia Conventuale di Napoli. Si è fatto promotore di una ripresa sia della vita francescana più vicina alle origini e ispirata alla marianità di san Massimiliano M. Kolbe, fondando la Famiglia dei Francescani dell’Immacolata, sia della Mariologia, in particolare del mistero della Corredenzione, approfondita sotto ogni aspetto (patristico, biblico, liturgico, dogmatico, apologetico).