L'amore di Dio, l'amore in famiglia, l'amore per la comunità e al mondo: sono i tre pilastri di una "piccola regola" di vita e preghiera familiare che la Fraternità san Carlo ha messo insieme per offrirla a tutte le famiglie che in questi tempi di incertezza si domandano come vivere la loro appartenenza alla Chiesa, come esprime la gioia della fede e come trasmetterla ai figli, come declinare le proprie giornate, tra lavoro e cura dei figli, con uno sguardo di senso e di sequela di Cristo. Queste pagine presentano proprio la "piccola regola", fatta di consigli e piste di riflessione da utilizzare in famiglia, nel proprio quotidiano. Niente di difficile: si tratta di dar spazio a un saluto, uno scambio con Dio attraverso la preghiera nel corso della giornata, e poi di fare del proprio agire in famiglia una testimonianza di rispetto verso l'altro; di lode costante alla bellezza della vita, di attenzione all'educazione dei piccoli. Infine, la regola propone alcune possibilità di servizio, attenzione, cura anche all'interno della propria comunità, nel proprio lavoro quotidiano, nell'apertura della casa all'insegna della fraternità e della solidarietà, quando non addirittura di cammino missionario.
Marco il Monaco, noto anche come Marco l'Asceta o Marco l'Eremita, è vissuto probabilmente in Asia Minore tra IV e V secolo. Rimasto in ombra rispetto ad altri grandi autori del suo tempo, ha rivestito tuttavia un ruolo cruciale nel quadro della tradizione spirituale e monastica antica, di cui è stato un importante anello di trasmissione. In tutta la sua variegata opera, qui raccolta e tradotta integralmente in italiano, traspare quello che per il suo autore è l'unico fine della vita cristiana: riscoprire, custodire e vivere in pienezza la grazia del battesimo, rispondendo al dono di Dio attraverso una fede attiva che manifesti i frutti dello Spirito. Le parole di Marco sono un prezioso invito a ritrovare il cammino dell'interiorità, per abitare le "stanze più interne" del proprio cuore. Allo stesso tempo egli ci invita a riconoscere che siamo parte di una grandiosa realtà, il mondo creato da Dio, in cui, a ogni livello, tutto è connesso con tutto, ben al di là della coscienza che possiamo averne su un piano razionale e visibile. Questa traduzione integrale delle sue opere mira a far apprezzare a un pubblico più vasto un autore fino a poco tempo fa quasi ignoto in occidente, e che pur a distanza di secoli ha ancora molto da dire ai cristiani di oggi.
Il volume tratteggia alcuni personaggi femminili della Bibbia da una duplice prospettiva: quella biblica e quella psicologica. In tal modo queste donne diventano non solo figure della Scrittura da conoscere, ma anche modelli a cui fare riferimento, in positivo o in negativo, nel cammino spirituale del lettore. Pensato come un percorso per la crescita personale di ciascuno, il libro propone an- che, al termine di ogni capitolo, una breve scheda con riferimenti ad altri libri, suggerimenti di passi biblici paralleli e un testo per la preghiera.
Ottocento anni fa (1226) moriva Francesco d’Assisi, personaggio amato da uomini e donne di ogni credo religioso. Un teologo cappuccino, Ortensio da Spinetoli, ne traccia in queste pagine un ritratto documentato, appassionato, provocatorio: il suo rapporto con il mondo borghese di provenienza, con le istituzioni ecclesiastiche, con i discepoli e le discepole, con popoli islamici, con gli esseri viventi e senzienti. Nel complesso: non un "santino" consolatorio, ma uno splendido esempio di "memoria sovversiva" per chi cerca nuove vie di uscita dalle tragedie di oggi.
È la versione per bambini della storia dei tre pastorelli di Fatima: Lucia e i suoi due cuginetti Francesco e Giacinta. Il 13 maggio del 1917 i tre bambini, mentre pascolavano le pecore, in una località vicina alla cittadina portoghese di Fatima, riferirono di aver visto scendere una nube e apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario. La donna, che identificarono con Maria, diede loro appuntamento per il 13 del mese successivo, e così per altri cinque incontri. In quegli appuntamenti la Madonna invitò i bambini a pregare per i peccatori, per gli ammalati e per la pace. L'ultimo incontro, il 13 ottobre 1917, molte migliaia di persone riferirono di aver assistito a un fenomeno che fu chiamato "miracolo del sole". il disco del sole ruotò intorno a un punto esterno, diventando multicolore e ingrandendosi, come per precipitare sulla terra. Francesco e Giacinta morirono in tenere età (rispettivamente nel 1919 e nel 1920) a causa dell'epidemia di "spagnola"; Lucia divenne monaca carmelitana scalza e scrisse le sue Memorie relative agli eventi accaduti a Fatima. Età di lettura: da 6 anni.
Nei Mongoli di oggi è impossibile non scorgere il profilo del mondo dei Mongoli di ieri. Anche oggi abitano nella parte centrale del continente asiatico, come ieri non sono confondibili con altri popoli, sia per la loro identità che per la loro storia. Del resto, la specificità del loro ingresso e protagonismo nella storia comune degli uomini non mancò di impressionare nel XIII secolo Guglielmo di Rubruk, il quale, appena entrato nella steppa e incontrati i Mongoli, ebbe la netta sensazione di trovarsi in un altro mondo: «Inter quos cum intraui, uisum fuit michi recte quod ingrederer quoddam aliud seculum».
L’autore contribuisce al dialogo della fede nella “casa” fisica e spirituale dei Mongoli, ricostruendone la storia e la cultura, e verificando puntualmente la fecondità profetica dell’annuncio “sussurrato” del Vangelo.
Secondo il racconto del libro della Genesi, l'uomo è stato creato «a immagine e somiglianza di Dio». Ma come può essere immagine di Dio - che è incorporeo, eterno, immutabile, incorruttibile - una creatura corporea, destinata alla morte, soggetta al mutamento e nella quale il bene coesiste col male? Come credere alle parole della Scrittura se la natura umana sembra tanto distante da quella divina? Nel più celebre trattato di antropologia cristiana dell'antichità, composto intorno al 378 d.C. e qui proposto in una traduzione che tiene conto dell'edizione critica più recente, Gregorio di Nissa affronta questi interrogativi in dialogo con la sapienza greca e la tradizione teologica ed esegetica dei primi secoli. L'immagine, per essere tale, deve discostarsi in parte da ciò di cui è immagine: per questo l'essere umano, culmine della creazione e custode di un intelletto divino, ha con Dio un rapporto di identità e, al tempo stesso, alterità.
Nel 2026 ricorderemo l’ottavo centenario della morte di san Francesco e ogni mese sr. Chiara Amata ci aiuterà a ricordare una tappa della sua vita.
Nel 2026 ricorderemo gli ottocento anni trascorsi dalla morte di san Francesco, dal suo beato transito, come i biografi hanno definito il suo passaggio da questo mondo al Padre. Di quella morte conosciamo molti particolari, dai quali emerge il desiderio di Francesco di viverla quasi come una celebrazione liturgica (recita im salmo, fa leggere il vangelo...), all'interno di una comunità formata da coloro che più gli sono stati vicini (i frati, certo, ma anche donna Jacopa e altri amici)."Io ho fatto la mia parte": detta in quel momento solenne, questa frase rivela una scoperta importante di Francesco: la sua vita aveva un senso, uno scopo, e quello scopo lui l'aveva compreso e realizzato. Nella mente di Dio ogni vita ha un suo senso e un suo senso, anche la mia e la tua!
...
Ringraziamo il Signore per la nostra sorella Chiara Amata, che con le sue tavole non si stanca di aiutarci ad accogliere la vita con gratitudine, e sa sempre regalarci un sorriso, anche in tempi poco propensi all'ottimisto...
Frate Paolo francescano
La vicenda mistica di padre Dolindo è complessa: inizialmente la Chiesa approva tutte le sue pubblicazioni per poi metterle all'Indice dei Libri Proibiti nel 1940. Nel 1967, però, padre Pio, poco prima di morire, scriverà: "Niente di quanto è scaturito dalla penna di don Dolindo deve andar perduto". La biografia del mistico napoletano, per mano della giornalista Batkiewicz-Brozek, è un racconto molto toccante di una biografia spirituale tra le più sconvolgenti del XX secolo.
Al centro della Scrittura c'è il dialogo d'amore tra Dio e il suo popolo e, più in generale, con ogni uomo, di cui il rapporto uomo-donna è figura privilegiata e metafora fondamentale. Da questa intuizione prende le mosse il volume, nel quale la dinamica sopra esposta viene descritta partendo dal centro, anche materiale, della Bibbia, che è il Cantico dei Cantici. A questo libro viene dedicata la prima parte del testo, mentre la seconda propone un certo numero di variazioni sul tema, spaziando dall'Antico al Nuovo Testamento.
Cosa funziona nella didattica speciale e inclusiva sintetizza una vastissima letteratura di ricerca per fare il punto su cosa realmente funziona nella didattica speciale e inclusiva, l'obiettivo è aiutare chi educa a fondare la propria attività professionale su accurate evidenze scientifiche. Il volume propone 29 strategie di insegnamento riferite direttamente o indirettamente all'educazione speciale. Di ognuna di esse viene presentato l'impianto teorico, inquadrandolo anche alla luce di un modello di apprendimento e insegnamento che descrive le funzioni e i processi, personali e sociali, che intervengono in ogni situazione didattica. Inoltre, ciascuna strategia viene esaminata dal punto di vista pratico, con l'illustrazione dettagliata delle modalità di utilizzo nel contesto scolastico, e vengono presentate le principali ricerche che forniscono le evidenze sugli effetti positivi e le cautele da adottare nel loro utilizzo. Le strategie proposte sono raggruppate in quattro categorie: comportamentali, sociali, cognitive e miste, che combinano variamente le tre precedenti. L'opera si rivolge a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di educazione, insegnanti, dirigenti scolastici, pedagogisti, ecc., e desiderano fondare il proprio lavoro sulle evidenze e non sul fatto che "si è sempre fatto così" o sull'adesione a proposte a un primo sguardo innovative e interessanti ma non supportate da prove di efficacia. Prefazione di Dario Ianes. Introduzione di Lucio Cottini.
Come ogni anno, mons. Vincenzo Paglia propone ai lettori un nuovo volume di commenti alle letture di tutto l'anno. Nel solco di una tradizione ormai consolidata, il libro aiuta a vivere alla luce della Parola di Dio ogni giorno dell'anno; commenti che ci aiutano ad alzare i nostri occhi verso il Signore così da cambiare - con la forza della preghiera - il nostro cuore. La Parola di Dio meditata quotidianamente, fissata nella mente e nel cuore, rende forti e sapienti nell'affrontare la vita. La preghiera ci ridona il cuore e lo orienta nuovamente verso il Signore. La cadenza quotidiana di questo dialogo ha un valore inestimabile, è l'espressione di qualcosa che non può essere abbandonato.