La figura dell'esorcista, l'uomo di Dio capace di opporsi a Satana, al Male stesso, ha da sempre affascinato e incuriosito il grande pubblico, facendosi strada nell'immaginario collettivo grazie a decine di film e libri che ne mettono in scena le gesta, in alcuni casi divenuti veri e propri cult. Eppure, queste rappresentazioni spettacolari e fantasiose raramente riflettono la realtà di ciò che fa, e di ciò che è, l'esorcista. Chi si nasconde davvero dietro lo stereotipo? Chi sono gli uomini impegnati nella lotta al demonio? Con quali mezzi lo affrontano? Partendo da queste domande, il libro di Yves Chiron ci catapulta in un sorprendente viaggio nel tempo: un percorso storico e spirituale alla scoperta di alcuni tra i più grandi esorcisti della storia della Chiesa, da Gesù Cristo stesso fino a padre Gabriele Amorth, passando - tra gli altri - per san Martino di Tours e Heinrich Kramer, autore del Malleus Maleficarum, il famigerato trattato contro la stregoneria. Attraverso questa galleria di ritratti, basandosi su un'ampia e rigorosa documentazione, l'autore delinea l'evoluzione delle rappresentazioni del diavolo e dei rituali di esorcismo, ma soprattutto ci racconta di uomini in carne e ossa che hanno consacrato la propria vita a una delle missioni più misteriose affidate da Gesù ai suoi discepoli: la battaglia contro il Maligno.
La dottrina della creazione non appartiene ai classici temi di controversia interconfes-sionale, ma ciò non significa che si tratti di una questione secondaria. Al contrario essa permea tutto il pensiero di Lutero ed è basilare non solo per la sua visione del mondo, della politica e dell’etica, ma anche per temi così centrali come la giustificazione, i sa-cramenti e l’escatologia. Il presente volume indaga la rilevanza della creazione nelle sue forme di creatio prima, continua et nova, con l’intento di aprire nuovi orizzonti di com-prensione della teologia luterana. Il commento ai primi sette giorni della creazione (Genesi 1,1 - 2,3) all’interno del grande ciclo di "Lezioni sulla Genesi", a cui Lutero ha dedicato gli ultimi dieci anni della sua vi-ta (1535-1545) e che rappresenta in qualche modo una somma della sua teologia, è qui tradotto in italiano per la prima volta. Firmano come autori Franco Buzzi, Michele Cassese, Mirjam Jekel, Dieter Kampen, Dietrich Korsch, Markus Krienke, Stefano Leoni e Lubomir J. Žak. La traduzione delle "Lezioni sulla Genesi" di Lutero è di Nico De Mico con introduzione e note di Franco Buzzi.
Questa nuova edizione del Codice di Procedura Civile rappresenta un utile strumento per quanti (magistrati, avvocati, studenti universitari e concorsisti) abbiano l’esigenza di dotarsi di un apparato di consultazione e ricerca, capace di fornire al lettore un quadro completo della disciplina. Il Codice è aggiornato alle più recenti novità normative tra cui il D.L. 8-8-2025, n. 117, conv. in L. 3-10-2025, n. 148 (Misure urgenti in materia di giustizia), la L. 23-9-2025, n. 132 (Legge sull’A.I.). Le leggi complementari sono scelte in funzione del loro maggior uso nell’ambito del contenzioso civile: Avvocati; Equa riparazione; Giudice di pace; Mediazione e Negoziazione assistita; Notificazioni e Processo telematico; Periti e Consulenti tecnici; Riforme del processo civile; Scioglimento del matrimonio; Semplificazione dei riti civili; Spese di giustizia e Patrocinio a spese dello Stato; Termini processuali; Tutela dei diritti umani (Convenzione europea dei diritti dell’uomo - CEDU). Il Codice è arricchito da un indice analitico e da un indice cronologico che aiutano ad individuare novità e interventi normativi. Novità di questa edizione è la possibilità di consultare il codice dal tuo smartphone tramite l’App CodiciSimone, con l’aggiornamento in tempo reale. L’App, disponibile per Android e iOS, è scaricabile gratuitamente attraverso il QR Code posto all’ultima pagina del libro.
Bionda, alta, elegante e ironica, commissario di Polizia: Anna Bresso ama Milano, i bei vestiti, le belle scarpe, la giustizia. Sì, ancora lei: il suo amico don Paolo la coinvolge nelle vicende di Primo Maggio, ex clochard senza memoria, e dell’ambigua Aurora, ospiti della Casa famiglia. Come dirgli di no? Tra i boschi di Lecco e la metropoli cupa e scintillante emergono antiche ruggini e sogni di latta, falsi amici e autentiche invidie, vite negate e seconde opportunità. Intanto, Anna si prende cura dei collaboratori e della coinquilina Giulia, si confronta con l’ex professore di diritto, dà consigli (non richiesti) di stile… e affronta un bivio inevitabile con il collega Luca. È più facile lanciarsi insieme con il paracadute o condividere le proprie ombre? Il referente delle sue domande, il crocifisso, la sfida ad allargare gli orizzonti. E Anna resterà di nuovo sorpresa dagli abissi di possibilità del cuore umano. Incluso il suo.
"Ci sono molti santi ai quali Dio ha dato il potere di assisterci nelle necessità della vita, ma il potere dato a San Giuseppe è illimitato". Queste parole di San Tommaso d'Aquino sono state condivise da molti santi e beati che nel corso dei secoli ci hanno esortato a ricorrere con fiducia al patrocinio di San Giuseppe per ottenere qualunque grazia, soprattutto se utile per la nostra eterna salvezza. In questi tempi così travagliati, in cui tutte le forze del male sono schierate per impadronirsi delle nostre anime, preghiamolo! Egli, che giustamente è nominato "Terrore dei demoni", non mancherà certo di custodire i suoi devoti con la stessa premura e con lo stesso amore con cui custodì Gesù e Maria.
«Mentre tutti sappiamo, più o meno, come dovrebbe essere una democrazia ideale, troppo poco si accerta e si sa intorno alle condizioni di una democrazia possibile» Edito per la prima volta nel 1957 ? uno dei primi libri pubblicati dall'editrice il Mulino nata tre anni prima ? e presto tradotto in inglese dallo stesso autore in una versione ampliata e in seguito in molte altre lingue, «Democrazia e definizioni» è unanimamente riconosciuto come uno dei più importanti libri di teoria della democrazia apparsi nel XX secolo. Con esso Sartori, allora poco più che trentenne, si afferma anche al di fuori dei confini nazionali, tanto che nel 1968 l'International Encyclopedia of Social Sciences gli affida la stesura della voce Democracy. Scritto in maniera efficace e brillante, con un impeccabile rigore logico, il volume affronta i problemi di fondo, i temi essenziali e perenni della democrazia, a cominciare dall'esigenza di definire con precisione il significato dei termini linguistici usati. Nel suo esame la dimensione descrittiva e quella normativa della democrazia risultano strettamente intrecciate; ne consegue che la democrazia è un regime politico che deve fare i conti con un ideale, per quanto lo scarto rimanga inevitabile. La presente edizione è corredata da un ampio saggio introduttivo di Angelo Panebianco che offre un ritratto intellettuale a tutto tondo dell'autore.
Il ricorso alla storia per comprendere la complessità del tempo presente costituisce la cifra dell'impegno di ricerca di Agostino Giovagnoli, una voce significativa nel panorama culturale e civile di questi ultimi anni. Giovagnoli ha spaziato nelle sue ricerche dalla classe dirigente cattolica del secondo dopoguerra al cattolicesimo liberale ottocentesco, dalla storia della Democrazia cristiana alla vicenda complessiva della Repubblica italiana, dalla Chiesa cattolica nel mondo contemporaneo alla politica estera italiana, dal Sessantotto al sequestro Moro, fino alle relazioni tra cattolicesimo e Cina, e più ampiamente tra Italia, Europa e Cina. Nei suoi studi storia politica e storia della cultura, storia religiosa e storia delle relazioni internazionali si sono intrecciate in maniera feconda. Al centro del percorso di Giovagnoli le sfide che il mondo globale pone al sapere storico. La globalizzazione, intesa come l'ingresso del globale nel locale, costituisce, infatti, una opportunità che sollecita la ricerca storica a mettere in discussione consolidati paradigmi eurocentrici. I saggi qui raccolti ripercorrono tale itinerario di ricerca, evidenziando come nella complessità del mondo globale si ponga con forza la domanda di storia e la rilevanza del lavoro dello storico.
La pratica ciclistica sta vivendo oggi una stagione di rinascita. Stiamo assistendo a un movimento di recupero della bicicletta come mezzo di trasporto, da porre al centro di un ripensamento del modello di mobilità che segni il passaggio dal monopolio dell'automobile allo sviluppo di un sistema intermodale e sostenibile. Il volume indaga la storia della mobilità ciclistica nel settantennio che va dalla sostanziale scomparsa della bicicletta dalle strade italiane, con l'avvento del miracolo economico, al dibattito attuale sul ruolo della mobilità ciclistica, passando per la prima, importante, riscoperta del mezzo a due ruote, collocabile - almeno per l'Italia - alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso. È una storia di declino e di rinascita, che parla di mobilità e trasporti, ma anche di costumi degli italiani, di paure e di speranze di un paese all'eterna rincorsa della prosperità. Una storia di ritardi culturali ma anche di incrollabile resilienza. Una storia dell'Italia contemporanea, ripercorsa su due ruote.
Achille Silvestrini è una figura straordinaria nella storia della Chiesa contemporanea, capace di coniugare profondità spirituale, diplomazia raffinata e un'autentica apertura al mondo. Questo volume offre al pubblico la sua tesi di laurea, discussa nel 1948 all'Università di Bologna, un documento che già prefigurava la lucidità intellettuale e l'acume giuridico che avrebbero caratterizzato il suo operato futuro. Lo studio dello Statuto fondamentale degli Stati della Chiesa del 1848, da semplice indagine storico?giuridica, si trasforma in una riflessione sulle peculiarità dello Stato pontificio, sul costituzionalismo e sul rapporto tra cattolicesimo, teocrazia e modernità. La formazione di Silvestrini lo ha reso un protagonista della «diplomazia della speranza», capace di dialogare con ogni interlocutore oltre le barriere ideologiche: la sua partecipazione da protagonista alla Conferenza di Helsinki del 1975 ne conferma l'impegno per la pace e la giustizia internazionale. Questo testo non solo illumina il suo percorso intellettuale, ma invita a riscoprire la sua visione di una Chiesa capace di interagire con il mondo senza perdere la propria identità.
Oggi l'Europa resta l'unica carta che abbiamo per giocare da protagonisti nel mondo ed evitare che i nostri figli siano costretti a una «sudditanza felice» verso i potenti di turno. Si tratta di mettere in pratica le profetiche parole di Alcide De Gasperi: «Se siamo uniti saremo forti, se siamo forti saremo liberi». Eletto ininterrottamente in Parlamento dal 1983 a oggi, Pier Ferdinando Casini è un protagonista indiscusso della politica italiana. Tra le ragioni di questa sua «longevità» ci sono la capacità di comprendere il presente e quella di intuire la giusta direzione nei momenti di svolta. Questo volume presenta alcuni tra i discorsi più significativi da lui pronunciati in Parlamento, preceduti da un ampio dialogo con lo storico Paolo Pombeni in cui Casini ripercorre il suo tragitto, cominciato nella Democrazia cristiana. Il «terremoto Berlusconi» e l'avvento della Seconda Repubblica, il cambiamento degli equilibri politici con l'evoluzione della sinistra nell'esperienza dell'Ulivo, l'approdo al ruolo da lui rivestito di «voce della razionalità moderata», l'abbandono dell'area di centrodestra per agire da indipendente nel centrosinistra emergono in un racconto vivacissimo, dove scorrono tutti i personaggi che hanno animato la politica italiana. Insieme a questo, le riflessioni sulla complessità dell'evoluzione storico-politica internazionale di cui Casini è stato testimone partecipe in più di quarant'anni di vita pubblica.