Età di lettura: da 4 anni.
Dopo Youcat, il Catechismo della Chiesa Cattolica spiegato ai giovani, e Docat, la dottrina sociale della Chiesa per i giovani, ecco la Bibbia Youcat. Colorata, illustrata, graficamente curata, ricca di testimonianze di santi e di giovani che si sono confrontati con la lettura della Parola di Dio, vuole essere la Bibbia di riferimento di tutti i giovani. Come dice Papa Francesco nella premessa, «la Bibbia è il libro attraverso cui Dio parla», quindi è «un libro che brucia come il fuoco... non esiste per essere messa sullo scaffale, ma per essere presa in mano, per leggerla spesso, ogni giorno, da soli o in compagnia». Biblisti di fama mondiale hanno realizzato, insieme a un gruppo di ragazzi, questa Bibbia in cui vengono offerti preziosi consigli su come leggere la Sacra Scrittura, comprendere i brani più difficili con l'aiuto delle scienze bibliche, confrontarsi con l'esperienza di santi che hanno interpretato la Bibbia con la loro vita, leggere le testimonianze di quanti hanno donato la propria vita per la verità della fede. Inoltre, le testimonianze di tanti giovani che mostrano come la Parola di Dio li ha toccati e cambiato la loro vita. Milioni di persone, ancora, hanno letto la Bibbia e si sono confrontate con essa. Le citazioni riportate di cristiani e non fanno brillare l'attualità e la forza della Parola di Dio. Età di lettura: da 8 anni.
"Se i commissari raccontassero le storie (che si possono raccontare...) vissute nelle loro esperienze... sono convinto che si raccoglierebbe del materiale di straordinario valore pedagogico istituzionale per i colleghi più giovani... perché la realtà supera spesso la fantasia e il nostro paese è unico nella sua ricchezza ed eterogeneità..." (L'autore)
L'educazione delle giovani generazioni è una sfida per le istituzioni e il mondo adulto.Ecco un libro pensato per educatori con progetti, proposte e suggerimenti concreti per far scoprire ai ragazzi la fede in Cristo.
Singolare destino è quello della libertà. Massimo titolo d'onore del soggetto singolo, diritto perentoriamente rivendicato nello spazio pubblico, essa pare oggi invece dissolversi e perdere consistenza nell'esperienza personale. Sembra quasi che la si difenda tanto più rigidamente, quanto minori sono le convinzioni di poterne disporre. Libero davvero non è colui che può fare quel che gli pare. Libero è colui che può volere quello che fa, che può legarsi cioè alle proprie azioni e, mediante esse, disporre di se stesso. F. Nietzsche ebbe a dire che il male maggiore di cui soffre l'uomo contemporaneo è proprio l'incapacità di volere: un difetto di libertà. Non così, però, la libertà è stata pensata nella storia della filosofia occidentale (e della stessa teologia): è stata fondamentalmente pensata in termini politici, nella prospettiva cioè del rapporto del singolo con gli altri. Mai è stata pensata nella prospettiva più vera, quella del rapporto del soggetto con le proprie azioni. Appunto a questa prospettiva si riferisce il messaggio cristiano sulla libertà, che, nei fatti, è riuscito a plasmare una cultura e un costume. Oggi quel costume va dissolvendosi; di riflesso, diventa sempre più urgente pensare espressamente l'idea di libertà, «venuta nel mondo per opera del cristianesimo» (Hegel). È il tentativo fatto in questo libro, attraverso la recensione della storia delle idee e il ritorno ai testi della Bibbia. Un testo magistrale che incoraggia l'idea di libertà, esplorando la storia del pensiero occidentale e confrontandosi con la Scrittura.
La teologia ha una dimensione musicale e la musica ha forti implicazioni teologiche. L'una e l'altra hanno il potere di plasmare il nostro animo: la teologia, quale incontro con Dio; la musica, quale voce dell'Invisibile. Con un linguaggio poetico, Don Saliers si dedica qui al mistero, alla meraviglia e alla potenza della musica in rapporto alla teologia. Attingendo a linguaggi musicali tradizionali e popolari, emergenti e classici, egli evidenzia profonde stratificazioni di senso, solleva domande fondamentali, interroga la nostra esperienza della musica e di Dio. Abbinando alle informazioni fornite (mai aridamente estratte) eccellenti doti di saggezza, l'autore riesce a stabilire parametri e regole basilari per il necessario dialogo tra discorso teologico e linguaggio musicale. Ne scaturisce una lettura piacevole, ricca, costruttiva. I lettori saranno stimolati a rivedere i loro atteggiamenti, a sviluppare nuove capacità non solo per l'esecuzione e l'ascolto della musica, ma anche per la liturgia e la preghiera.
Una guida allo studio dell'ebraico biblico per chi vuole andare oltre all'alfabeto. L'autore conduce il lettore alla comprensione del sistema verbale ebraico incominciando dalle strutture più elementari fino a quelle più complesse. Appare così evidente come la sintassi dell'ebraico biblico sia fondata sull'uso di due forme verbali, afformativa (chiamata tradizionalmente "perfetto") e preformativa (chiamata tradizionalmente "imperfetto"), che vengono a formare due tipi di sequenze: una per indicare il passato e l'altra per indicare il presente-futuro.Lo studente seguendo le spiegazioni e gli esempi offerti giunge a comprendere non solo la prosa biblica, ma anche la poesia e in particolare i Salmi.
La prospettiva della «Chiesa dei poveri» alla luce del mistero di Cristo presente nei poveri, tema centrale nel pontificato di Bergoglio, affonda le sue radici nell'humus del Vaticano II e può essere ricondotta storicamente agli interventi pronunciati durante l'assise conciliare dal card. Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna, di cui era assistente Giuseppe Dossetti. Con il suo desiderio di «Chiesa povera e per i poveri» Francesco legge la povertà come fenomeno di portata storica globale, un luogo teologico rivelativo della presenza del Signore, riconoscendolo «come un inequivocabile segno dei tempi che la Chiesa è chiamata a comprendere con gli altri uomini e ad assumere nell'accompagnare la vicenda storica del nostro tempo verso il compimento del regno di Dio».
Il libro raccoglie una serie di incontri di formazione tenuti negli ultimi anni alle Missionarie dell'Immacolata Padre Kolbe. I temi che di volta in volta sono trattati toccano aspetti molto vari della vita consacrata, e per questo sono offerte, oltre agli spunti di riflessione, anche tracce di laboratori interattivi. Gli aspetti toccati spaziano dalla responsabilità all'intercultura, dal mondo relazionale e affettivo alla dimensione dell'obbedienza, dai conflitti alla diversità, dall'identificazione con il carisma all'appartenenza a Dio.
Una piccola storia colorata dedicata ai più piccoli che scoprono "i piccoli mostri" nascosti in ogni bambino! L'insegnamento racchiuso nella piccola storia fa conoscere al piccolo lettore "l'altro bambino", quello capriccioso: una consapevolezza che serve a crescere! Età di lettura: da 3 anni.
Una piccola storia colorata dedicata ai più piccoli che scoprono "i piccoli mostri" nascosti in ogni bambino! L'insegnamento racchiuso nella piccola storia fa conoscere al piccolo lettore "l'altro bambino", quello capriccioso: una consapevolezza che serve a crescere! Età di lettura: da 3 anni.