L'attesa esortazione apostolica postsinodale del Santo PadreBenedetto XVI sull'Eucaristia, fonte e culmine della vita e Lo scopo di questa Esortazione apostolica postsinodale h ripndere le riflessioni e le proposte emerse nella recente Asseblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Uno strumento di lavoro apostolico strettamente in relazione con la prima Lettera enciclica di Benedetto XVI, Deus caritas est, che tratta diffusamente del Sacramento Eucaristico per sottolineare il rapporto con l'amore cristiano, sia verso Dio che verso il prossimo.
Saggio sul significato della parola martirio oggi, ed excursus storico e teologico sulla questione del martirio.
Nei suoi discorsi davanti al Parlamento europeo e al Consiglio d'Europa papa Francesco non ha esitato a tratteggiare l'immagine di un'Europa ferita, che sta attraversando una profonda crisi di fiducia e di speranza. Anche il cristianesimo è toccato da questa crisi: la sua forza ispiratrice sembra indebolita. Siamo dunque posti di fronte all'alternativa: estinzione o riforma. Christoph Theobald coglie l'occasione di questa sfida per farne l'innesco di una traduzione contemporanea della fede, della speranza e della carità biblico-cristiana. Egli si lascia guidare dalla domanda: come testimoniare oggi una speranza comune e come rendere possibile una fiducia reciproca? Le sue riflessioni lo conducono a comprendere l'essere cristiano come una maniera di vivere secondo una santa ospitalità, suscettibile di costruire fiducia, di generare speranza e di rivitalizzare, in tal modo, un continente ferito. L'attenzione di Theobald, uno fra i teologi cattolici più apprezzati e seguiti al mondo, cade nello specifico non solo sulla fede esplicitamente cristiana, ma anche su quei momenti decisivi dell'esistenza in cui si manifesta una "fede nella vita": lì si dà una vera e propria apertura al vangelo di Cristo. Ne discende, così, una teologia della fede e della grazia che risultano incarnate in un preciso contesto storico e geografico: quello del Vecchio Continente.
Il sussidio liturgico-pastorale per il tempo di Avvento e Natale accompagna il cammino della Chiesa lungo l'Anno liturgico, offrendo strumenti di meditazione, preghiera e approfondimento per vivere con maggiore consapevolezza questo tempo di attesa e di gioia. Il volume propone: un'introduzione ai tempi liturgici di Avvento e Natale; lectio divina e catechesi sui vangeli domenicali; attualizzazione dei testi biblici con spunti di evangelizzazione; riflessioni sulle musiche natalizie per la liturgia; itinerari di preghiera personale per la sera; riferimenti liturgici per i riti Romano e Ambrosiano; rosari per l'Avvento e il Natale; novena di Natale e celebrazioni delle solennità; una veglia di Natale; proposte di lettura e meditazione per approfondire il rapporto con Gesù durante il tempo natalizio.
Come ogni anno, mons. Vincenzo Paglia propone ai lettori un nuovo volume di commenti alle letture di tutto l'anno. Nel solco di una tradizione ormai consolidata, il libro aiuta a vivere alla luce della Parola di Dio ogni giorno dell'anno; commenti che ci aiutano ad alzare i nostri occhi verso il Signore così da cambiare - con la forza della preghiera - il nostro cuore. La Parola di Dio meditata quotidianamente, fissata nella mente e nel cuore, rende forti e sapienti nell'affrontare la vita. La preghiera ci ridona il cuore e lo orienta nuovamente verso il Signore. La cadenza quotidiana di questo dialogo ha un valore inestimabile, è l'espressione di qualcosa che non può essere abbandonato.
Il manuale, suddiviso in tre volumi, offre una trattazione completa del diritto processuale civile, elaborata sia alla luce della recente riforma della giustizia civile sia dell'esperienza del processo civile telematico. L'opera nasce dall'esigenza, non soltanto didattica, di offrire al lettore una ricostruzione sistematica della materia. È il sistema, infatti, che consente di ordinare e analizzare la legislazione. Dalla comprensione dello stesso non può prescindere né il giurista che voglia interpretare il significato dei testi normativi né il legislatore che voglia modificarli.
«Cosa significa essere ministri nella società contemporanea? Questa domanda è stata posta negli ultimi anni da molte persone che, pur disposte ad un impegno di servizio, scoprono il crollo dei metodi tradizionali e l'assenza delle tradizionali protezioni». Partendo da questo interrogativo e da questa constatazione, il libro di Henri Nouwen esplora in quattro penetranti capitoli i problemi del ministero nella società contemporanea. Certo, non è possibile redigere oggi un completo manuale ad uso di chi esercita il ministero, ma è possibile delineare i tratti essenziali della figura del ministro: è quella del guaritore ferito. In un mondo frammentato, il ministro - alle prese con una generazione senza radici e con esseri umani soli e senza speranza - è chiamato a riconoscere nel proprio cuore le sofferenze dei suoi tempi e a fare di questo riconoscimento il punto di partenza del suo servizio. La trattazione è illustrata da numerosi esempi tratti dall'esperienza quotidiana ed è condotta con quella finezza spirituale e psicologica ad un tempo, che è propria di Henri Nouwen nel suo doppio ruolo di prete e di psicologo.
Serviva proprio un altro libro sul concilio Vaticano II? Sì, è indispensabile se si vuole andare oltre le fonti, oltre la storia e la redazione dei documenti, per cogliere direttamente il cuore pulsante di questo evento. Ecco la sfida raccolta dai quattro teologi impegnati in questo volume, a cura di Marco Vergottini, che con serietà e un linguaggio fresco ed efficace offrono una rilettura teologico-fondamentale dell’evento che, oltre sessant’anni fa, ha impresso una svolta alla cattolicità. Gesù Cristo, il sacramento, la chiesa e l’umano: sono queste le quattro direttrici da seguire per comprendere l’intentio profundior, cioè lo spirito che ha intimamente animato il concilio e che ne ha plasmato i frutti, sfidandoci ancora oggi a lasciarci interpellare come credenti. Una magistrale opera di sintesi, che presenta il "succo" del Vaticano II ma allo stesso tempo il suo "impensato", ciò che il concilio non ha detto e che ha lasciato come compito da svolgere all’odierna comunità cristiana.
Vestina battesimale con ricamo angioletto in oro.
Taglia unica.
Il libro raccoglie contributi di personalità del mondo della cultura e della scienza che, attraverso i loro saggi e la loro esperienza professionale, interpretano il significato più profondo del capitale immateriale e l'importanza delle conoscenze e delle competenze che lo creano nell'arco della nostra vita. Prefazione di Matteo Maria Zuppi. Contributi di M. Alì, P. De Nardis, D.F. Alì, G. Bacosi, C. Costarelli, M.A. Garito, E. Gaudio, F. Giorgino, D. Greco, G. La Verde, L. Moratti, G. Novelli, M.T. Polito, G. Procaccini.
"Sicomoro" è il secondo anno del progetto "Il seme". Con la sua proposta formativa, articolata in dinamiche interattive, approfondimenti e indicazioni operative, desidera accompagnare i catechisti, i genitori e l'intera comunità parrocchiale in cammino accanto ai bambini e alle bambine che vivranno la grande esperienza della Confessione. I bambini, crescendo, fanno i loro piccoli e grandi passi verso Gesù, proprio come Zaccheo, che scala il sicomoro per vederlo. Il sicomoro è infatti una pianta sulla quale ci si può arrampicare facilmente e sarà metafora degli strumenti che aiutano a crescere. Accompagnerà l'impegno degli educatori alla fede nell'incoraggiare i bambini e le bambine nella loro crescita umana e cristiana. Presentazione di Enzo Biemmi.
Parole che scuotono la coscienza e consentono di interrogarsi sul senso della propria esistenza e del proprio rapporto con il "mondo" e con l'Altro. Si tratta di esistere, vivere o abitare? Parte da questa domanda la riflessione del filosofo Silvano Petrosino, attorno a quelle che lui chiama provocatoriamente le "distrazioni del mondo". Un percorso intenso, alla scoperta delle dimensioni più autentiche dell'umano nella frenesia dei nostri tempi, e sollecitato dalle parole scandite sulle terrazze del Duomo da Mario Delpini, in occasione del festival Soul, quando l'Arcivescovo di Milano ha formulato una sorta di "manuale" della resistenza. Gli fa eco Petrosino che guida il lettore a riconoscere che c'è uno "spazio vitale" che tutti ci accomuna, nel quale la relazione verso l'altro è una forza primordiale, spinta dall'"appetito" e dalla lotta per la sopravvivenza, senza "aprirsi" veramente all'altro. Eppure, a un certo punto accade qualcosa che ci permette di sfuggire alle distrazioni del "mondo", riconoscendo che "c'è dell'altro", un "oltre" al di là del proprio mondo. Ne deriva un sussulto, nutrito dal desiderio. Lo stesso provato da Mosè di fronte al roveto ardente.