La suggestione suscitata dalla fine di un secolo induce a bilanci sintetici tesi a cogliere le traiettorie culturali, e non solo quelle politiche ed economiche, che ne hanno segnato il corso. Per quanto riguarda la cultura pedagogica, in generale molto più attenta verso la condizione dei minori, il Novecento si apre con la "rivoluzione copernicana" portata in Europa e negli Stati Uniti dal movimento per l'educazione nuova: una svolta significativa nel modo di guardare ai processi educativi, come all'organizzazione della scuola. Il passaggio dalla Pedagogia alle Scienze dell'educazione non è che una conseguenza del cammino segnato a inizio secolo da Dewey, Claparède, Decroly e Montessori. Ma il Novecento annovera anche altre esperienze legate alla pedagogia dei valori, all'educazione liberale, alla cultura politico-educativa marxista, alla psicanalisi, alle culture anti-autoritarie. Fra tradizione ed innovazione si pongono gli apporti della pedagogia cattolica, aperti al confronto con le altre correnti e sempre tesi a superare relativismi e soggettivismi, guardando all'"altro" come criterio e valore.
Il cristianesimo continuò a svilupparsi ben oltre la diretta predicazione di Gesù e il fervore missionario della generazione apostolica, lasciando molteplici e disparate tracce di sé. Lo storico ha quindi dinanzi un compito estremamente arduo, dovendo ascoltare ogni possibile testimonianza - canonica o apocrifa, letteraria o archeologica, religiosa o profana - che possa gettar più intensa luce sulle origini cristiane. Questo volume offre un'introduzione al cristianesimo antico, rigorosa nell'impostazione e nell'intento di non perdere la straordinaria complessità del proprio oggetto, ma pensata e scritta non solo per un pubblico di specialisti. Con cura particolare esso cerca di fondere, in un misurato equilibrio espositivo, la ricostruzione degli scenari storici con l'attenzione alla vita interiore della comunità cristiana, quale si manifesta, in particolare, nel culto e nella letteratura. Dalla predicazione di Gesù al Concilio di Nicea, la narrazione ripercorre, nei momenti e negli aspetti essenziali, la nascita e il consolidarsi storico della religione cristiana: Paolo e la formazione del Nuovo Testamento, ma anche le persecuzioni, l'apologetica, lo gnosticismo, Origene, Costantino.
Tra le elezioni politiche dell'aprile 1992 e quelle del marzo 1994, l'Italia ha vissuto un periodo convulso, drammatico, destinato a segnare uno spartiacque nella storia della Repubblica; un periodo che ha visto crollare equilibri di governo, schieramenti politici, gruppi dirigenti, travolti dalla questione morale, dalle contraddizioni e dalle degenerazioni di una democrazia "bloccata". Giorgio Napolitano ne ricostruisce le principali vicende - dalla bufera giudiziaria alla riforma elettorale - e alcune giornate significative, così come le ha vissute da Presidente della Camera dei Deputati. Questo libro è quindi una puntuale e appassionata rievocazione, e insieme una riflessione su complessi temi di carattere politico-istituzionale che, sia per le tesi sviluppate sia per l'autorità morale di chi scrive, aiuta a capire che cosa sia la politica e come si debba fare politica. "Una transizione incompiuta?", uscito per Rizzoli nel 1994 con il titolo "Dove va la Repubblica", si ripresenta qui accompagnato da una prefazione di Pietro Scoppola e una postfazione dello stesso Giorgio Napolitano.
L’intento di Giorgio Torelli è quello di raccontare “usi, costumi, ingegno e solitudine” di Giovannino Guareschi, e per fare questo l’autore fa ricorso ai propri ricordi personali (conobbe e frequentò assiduamente l’autore di Don Camillo), ma anche a quelli dei figli Alberto e Carlotta, che hanno reso disponibile molto del materiale per la realizzazione di questo libro. L’opera è costruita come un album di ricordi, episodi, aneddoti, in cui testo e disegni (molti dello stesso Guareschi) contribuiscono a dipingere con verità quel mondo così ricco di umanità e per questo sempre di moda.
365 testi tratti dagli scritti più importanti di Hill sul tema del successo. Una guida quotidiana che accompagnerà tutti coloro che desiderano mettere in pratica i suoi princìpi.
Formazione spirituale è conoscere, amare e testimoniare il Cristo, perché il cristianesimo è l'esperienza di una persona viva,di Uno che vuole entrare in dialogo con l'uomo. E le sorgenti vive per la formazione spirituale sono, oggi come ieri, la Bibbia, la liturgia e gli scritti dei Padri. In particolare, l'ascolto della Parola di Dio nella comunità cristiana si rivela sempre più un luogo privilegiato dove si manifesta lo Spirito di Dio. La Parola, resa viva dallo Spirito, diviene intelligibile e sempre nuova all'interno della Tradizione e della fede della Chiesa (cfr. DV 12). La collana Lectio divina per la vita quotidiana intende appunto suggerire un percorso di lectio a partire dai testi più letti e pregati dalla comunità cristiana e dalla Tradizione viva della Chiesa. Queste pagine seguono il metodo classico della lectio divina, e in più sono arricchite da brani antologici tratti dai grandi commenti che Padri della Chiesa e Maestri di vita spirituale ci hanno tramandato. Il vasto racconto di Luca, raffinato nella forma letteraria, utilizzatissimo nelle nostre liturgie, offre pagine esemplari per meditare e gustare con il metodo della lectio la 'buona novella' di Gesù. Originale nel terzo vangelo è la prospettiva di fondo: Luca, storico e teologo, è il cantore per eccellenza della misericordia di Dio, e, sulla scia di Paolo, elabora un'interpretazione assai aperta e cosmopolita del messaggio evangelico. Luca si dedica con passione ad approfondire temi cruciali dell'insegnamento di Gesù, come la conversione e la fede, l'ascolto della Parola e la preghiera, la sequela e le sue severe esigenze. Tra di esse spiccano il distacco dai beni terreni, l'amore del prossimo e l'elemosina, e non da ultimo la vigile attesa della salvezza finale, che impegna nel servizio alla chiesa e al mondo.
Il libro prosegue nella solco lasciato dall’edizione precedente (Homo Sapiens): il testo è costituito da circa 40 capitoli dedicati ciascuno a un grande tema, in ordine alfabetico (da Accidia a Umorismo, passando, fra l’altro, per Arte, Fede, Gola, Odio). Lo spunto è dato da alcuni aforismi più o meni celebri sul tema, cui seguono le “conversazioni” dei due autori (non c’è un dialogo vero e proprio; i due si alternano alla conduzione e divagano sul tema).
Le malattie e le epidemie, proprio come tutte le cose umane formate nel grande laboratorio della natura e della storia, nascono, crescono, si stabilizzano, declinano, scompaiono. Esse appartengono alla fenomenologia del vivere, attraversando i corpi e le menti, le ansie e le paure. La loro evoluzione, che ha conosciuto transizioni epocali sconvolgenti in coincidenza di grandi movimenti di popoli o di intensi scambi commerciali o bellici, deve oggi fare i conti con la globalizzazione. Quello che si riteneva fosse il punto di non ritorno di malattie credute anacronistiche - le epidemie contagiose - è diventato il giro di boa di malattie vecchie sempre più nuove: vecchie perché ancora trasmissibili attraverso i canali della comunicazione e della contaminazione tra viventi, e nuove perché totalmente diverse da prima, trasformate per legge biologica di mutazione e per legge storica di evoluzione. Ci misuriamo quindi con possibilità di controllo dei fattori nocivi o con una sorta di caos incontrollabile? Giorgio Cosmacini firma un ampio affresco storico della patologia nei due millenni dell'era cristiana, dalle antiche pestilenze alle cosiddette 'malattie della civiltà' del Ventunesimo secolo.
Il documentario offre una nuova prospettiva di lettura sui i fatti che più di 2000 anni fa sconvolsero il mondo. La vicenda di un predicatore che in una sola settimana passò dall’entrata trionfale a Gerusalemme ad una morte ignominiosa sulla croce. Hugh Boneville affermato attore (Downton Abbey, Paddington, Notting Hill, Monument Man per citare gli ultimi) e laureato in teologia a Cambridge, usa tutti gli strumenti investigativi e narrativi a sua disposizione per rivelare il contesto, i personaggi e la catena di eventi che hanno caratterizzato la Settimana Santa. Scopre una lotta di potere degna di un thriller politico, attraversato da intrighi, fanatismo, tradimento e terrore..
Il volume illustra tutti i santi del calendario. Le immagini, delle opere d'arte più conosciute alle raffigurazioni più recenti, presentano i protagonisti della storia della Chiesa. Ogni breve scheda comprende cenni storici, etimologia del nome, descrizione dell'iconografia più diffusa, nonché delle professioni di cui è protettore il santo e le città poste sotto il suo patronato. La nuova edizione si presenta arricchita di 60 nuove schede; in appendice compare una tavola delle concordanze che dà conto di alcune variazioni avvenute di recente nel calendario liturgico e che hanno determinato una diversa associazione tra santo e giorno corrispondente.
Il libro - in seconda edizione riveduta e ampliata - ricostruisce il percorso di Giovanni Battista Montini dalla formazione bresciana nei primi decenni del Novecento agli anni romani come assistente della Fuci e nella segreteria di Stato accanto a Pio XI e Pio XII, dalla nomina ad arcivescovo di Milano all'elezione al soglio pontificio, dal compimento del Concilio Vaticano II agli anni tormentati della sua attuazione. Con scavo documentario analitico, una scrittura chiara e l'uso di innovative categorie interpretative - ad esempio la "Chiesa totalitaria" della prima metà del secolo -, l'autore mostra come nella biografia di Montini si rifranga, non senza conflitti e tensioni irrisolte, un cambiamento di paradigma della Chiesa stessa: la fuoriuscita dal sogno di un ritorno a un regime di cristianità e la necessità di porre in dialogo, grazie alle riforme conciliari, il mistero teologico della Chiesa con il Moderno. Al punto che non è improprio affermare che l'avvenire della Chiesa coincide con "il montinismo del futuro".
A un primo sguardo, i cammini del pensiero politico e dell’ecclesiologia rosminiane parrebbero in larga misura divergenti e tuttavia vi è tra loro un sottile legame: il concetto di persona umana. Anzi, in certo senso «l’intera vasta costruzione di pensiero che l’enciclopedico Rosmini svolge nel corso della sua vita altro non è che una insistente e prolungata meditazione sulla persona. Politica ed ecclesiologia sono dunque due capitoli di questo ora segreto ora manifesto itinerario» (dalla Conclusione).
Filosofo e teologo a tutto campo, Rosmini lo è anche nella politica e nell’ecclesiologia e le sue pagine meritano ancora oggi di essere lette e investigate: non solo come documento di un’epoca di transizione, ma pure come chiave di lettura di molte problematiche nuove ed antiche.
I saggi proposti, a cavallo fra politica ed ecclesiologia, coronano una ormai venticinquennale attività di studio dell’autore sulle pagine rosminiane. Essi, tutti risalenti all’ultimo decennio e di non facile reperibilità, trovano nel volume una collocazione che li rende disponibili all’ampio pubblico.
Sommario
Premessa. Nota editoriale. Introduzione. Il «liberalismo» rosminiano nella prospettiva del nuovo millennio. I. Il contesto storico. 1. Chiesa e politica. Problematiche rosminiane e questioni attuali. 2. Chiesa e cristianità: Ventura, Rosmini, Gioberti. 3. Un incunabolo del «neoguelfismo»: il Panegirico di Pio VII. 4. Fra Rosmini e Gioberti: religione, nazione, democrazia. 5. Dalle Cinque piaghe alla Missione a Roma. Il progetto riformatore di Rosmini. II. I nodi teoretici. 6. Rosmini e il principio di sussidiarietà. 7. Fra globalizzazione e cosmopolitismo. Rosmini e la «Società universale del genere umano». 8. Rosmini e le istituzioni rappresentative. 9. Al di là della politica - Persona e amore: rileggendo la Filosofia del diritto. Conclusione. Annessi: 1. Il pensiero politico di Rosmini. Una ricerca di M. d’Addio. 2. La Politica Prima di Rosmini. Una riproposizione e una «riscoperta». Indici.
Note sull'autore
Giorgio Campanini, già professore di storia delle dottrine politiche nell’Università di Parma, ha dedicato a Rosmini numerosi studi, da A. Rosmini e il problema dello Stato (Morcelliana, Brescia 1983) a Politica e società in A. Rosmini (AVE, Roma 1997). Numerosi anche i suoi studi sul pensiero politico del Novecento e, in generale, sul rapporto fra pensiero cristiano e modernità. È considerato fra i più qualificati studiosi del pensiero politico cattolico dell’Ottocento e del Novecento. Per le EDB ha pubblicato: Il sacramento antico. Matrimonio e famiglia come “luogo teologico” (1996, 22000), Il laico nella Chiesa e nel mondo (1999; II ediz. aggiornata e ampliata, 2004), Le parole dell’etica (2002) e Dossetti politico (2004).