Riflessione di grande acutezza e spessore intellettuale sulla dimensione della festa per il cristiano e la comunità dei credenti. Spaziando dalla Scrittura alle serie tv, dalla letteratura alla cronaca, l’autore traccia una meditazione a tutto campo sul valore antropologico della festa, indicandola come evento da riscoprire, anche in chiave culturale, per vivere in pienezza la fede cristiana, che si fonda sulla gioia della Resurrezione di un morto.
L’originalità di questo libro consiste nell’analisi della comprensione agostiniana dell’essere responsabili: ogni persona deve "rendere conto" del proprio operato. Agostino rivelò questo profondo senso del dovere attraverso la sua predicazione. In questo libro vengono affrontate questioni riguardanti la relazione che univa Agostino alla comunità a lui affidata, indagando al contempo anche la relazione unificante tra Agostino e Dio. Questo testo offre una nuova prospettiva nell’ambito della spiritualità, mostrando come il "rendere conto" emerga come un tema importante nell’esplorazione della spiritualità agostiniana.
La tendenza suscitata dal progetto di una meditata riappropriazione sapienziale dell’ethos della finitezza sollecita la teologia del cristianesimo a mettersi alla prova di letture difformi - non necessariamente ostili o negative - della sua stessa tradizione veritativa e del suo repertorio simbolico, nel solco di una stimolazione già in atto ad opera di alcuni intellettuali di riferimento della cultura laica. A partire dall’esplorazione analitica del pensiero di quattro autori (F. Jullien, S. Natoli, W. F. Otto e J.-P. Vernant) il saggio si orienta verso la riconsiderazione di un Umanesimo non estraneo alla drammatica teologale del sacro. Prefazione di Pierangelo Sequeri.
Il XXXV volume della collana Catechesi in immagini, curato da Monsignor Martinelli si propone di aiutare ogni fedele a prendere maggiore consapevolezza della necessità impellente, che è insita in ogni credente in Cristo: condividere con gli altri il dono ricevuto, la fede in Cristo. L’Autore insiste sul fatto che ogni cristiano è chiamato a testimoniare ad altri la gioia del Vangelo, nella vita quotidiana, con parole e gesti. La fede, infatti è un dono da condividere, perché cresce quanto più lo condividiamo. Un tema fondamentale del libro è l’"annuncio": chi annunciamo? Come annunciamo? Chi annuncia? La risposta imprescindibile è una sola: annunciamo Gesù Cristo.
Nel trentaseiesimo volume della collana Catechesi in immagini, monsignor Martinelli torna a parlare di temi sempre attuali e preziosi della fede cattolica. Nell’originalissimo approccio che caratterizza la collana, il libro utilizza il testo collegandolo alle immagini attraverso delle slides in powerpoint, in modo che immagini e scritto si illuminino e si arricchiscano a vicenda.
Educare a una pace disarmata e disarmante invita a riscoprire la centralità di Cristo "nostra pace" in ogni annuncio e impegno per promuovere la riconciliazione e la concordia, e si inserisce nel solco della Dottrina sociale della Chiesa, con un’analisi attenta della situazione attuale segnata da numerosi conflitti; dall’"inutile strage" di persone, per lo più civili e bambini; da una mentalità che rincorre la strategia della deterrenza degli armamenti, che può cambiare l’economia e la cultura dei nostri Paesi; da una violenza diffusa che rischia di diventare una cultura che affascina soprattutto i più giovani. Per questo, è necessario un rinnovato annuncio di pace al quale la presente Nota può offrire un contributo.
Testo ebraico della Biblia Hebraica Stuttgartensia. Traduzione interlineare italiana di Stefano Mazzoni. Testo greco dei Settanta a cura di Rahlfs - Hanhart. Testo latino della Vulgata Clementina. Testo italiano della Nuovissima Versione della Bibbia dai testi originali In calce alle pagine pari: Rimando a passi paralleli. Note per un primo confronto critico fra TM LXX VG NVB In calce alle pagine dispari: Analisi grammaticale di tutte le forme verbali presenti
Un nuovo vocabolario per la spiritualità di oggi. Dalla A di Amore alla Z di Zero, passando per Dio, Giuda, Quarantena, Occidente, Peccato, Vergogna. Un prete eremita e un poeta si gettano a capofitto nel vocabolario, risignificando parole consunte dall'uso e svuotate, ridotte a ricamo televisivo, a sentimentalismo stantio o ad atto di guerra. Giocando all'alfabeto, Davide Brullo e Alessandro Deho', da inadatti e ingenui, con la ferocia dei felici, percorrono le estremità del sacro, guardando là dove non si deve, nei luoghi oscuri, ostili del Vangelo, nelle stimmate del nulla. In questo Nuovo Alfabeto del Sacro si entra a piedi nudi, con le candele sui polsi. Certi che varcare la soglia di alcune parole è un atto di disobbedienza, di libertà.
Lo strumento liturgico più completo ed economico. UNO STRUMENTO INDISPENSABILE Per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. UNICO PERCHÉ Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Il commento alle letture. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. TUTTO A PORTATA DI MANO Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta.
Profetesse, mistiche, false sante, streghe, riformatrici e libere pensatrici: sono le eretiche che hanno scosso equilibri consolidati, affrontato ostacoli enormi e spesso pagato a caro prezzo il coraggio delle loro scelte. Condannate, perseguitate, ridotte al silenzio, le loro storie sono state a lungo trascurate, mentre la storia dell'eresia veniva raccontata soprattutto attraverso figure maschili. Adriana Valerio colma questo vuoto, dando voce alle vite di donne straordinarie: dalle montaniste a Margherita Porete, a Giovanna d'Arco e Marta Fiascaris, fino alle protagoniste dell'Anticoncilio del 1869 e alle moderniste. Donne determinate a lottare, conoscere, predicare ed esercitare ministeri in nome di una Chiesa inclusiva e senza confini.
Un diario che racconta, giorno dopo giorno, l’intervallo tra la morte di papa Francesco e l’elezione di Leone XIV. Un tempo sospeso, in cui fede e realtà si intrecciano tra rituali, simboli e domande sulla continuità della Chiesa. Dal funerale di Francesco al Conclave, si alternano cardinali, fedeli e curiosi: un popolo che osserva, prega, discute. Sullo sfondo, le grandi sfide del presente — crisi delle vocazioni, celibato, omosessualità, aborto, abusi, eutanasia — interrogano la Chiesa sul suo ruolo in un mondo in trasformazione. Tra cronaca e riflessione spirituale, il libro segue la scelta di un nuovo pontefice e l’attesa di una direzione capace di coniugare tradizione e verità, fragilità e fede. È anche il racconto di chi, da Borgo Pio, guarda con occhi attenti e cuore inquieto la folla, i riti, la speranza e il dubbio, cercando nel silenzio del Vaticano una risposta al mistero del credere.