Segunda edición corregida y ampliada con un Estudio preliminar de Juan Carlos Mateos González
Presentamos ahora, cuarenta años después, la reedición de Diálogo sobre el Vaticano II, un libro-entrevista con A. Scola, en el que H. de Lubac, con casi noventa años, reflexiona lúcidamente sobre el evento conciliar, retomando algunos de los grandes temas debatidos en el Aula, al hilo de las cuatro grandes constituciones [...]. Temas como las conferencias episcopales, los cambios litúrgicos la promoción del laicado fueron objeto de su preocupación. Como él mismo señala en su Diario: «Intento llevar los problemas a su expresión más simple y en términos de fe. Intento mostrar también cuántas cuestiones que se agitan a día de hoy deberían ser aclaradas, en su base, por una doctrina coherente de la naturaleza y del sobrenatural» (Del Estudio preliminar).
Henri de Lubac (1896-1991) fue uno de los teólogos católicos más influyentes del siglo xx. Jesuita francés y perito en el Concilio Vaticano II, desempeñó un papel decisivo en la renovación teológica que preparó e inspiró el Concilio. Su obra, marcada por el retorno a las fuentes patrísticas y por una profunda reflexión sobre la relación entre naturaleza y gracia, ejerció una influencia determinante en la eclesiología contemporánea. En Diálogo sobre el Vaticano II, De Lubac ofrece un testimonio lúcido y de primera mano sobre el espíritu, los debates y el alcance espiritual de aquel acontecimiento decisivo para la Iglesia.
E' il 1989 quando Ernesto Balducci pubblica nella collana "I maestri" delle Edizioni Cultura della Pace la "biografia" di Francesco d'Assisi. Balducci non è uno storico e non intende farlo. Ricostruisce la vicenda del santo di Assisi con un metodo che esplicita lui stesso nella Premessa: sulla soglia del terzo millennio, di fronte alla concreta possibilità dell'olocausto nucleare dell'umanità, la vicenda di un mercante e crociato del 1200 divenuto un pacifico e pacificatore folle di Dio ci apre agli occhi la fisionomia di un "uomo nuovo", l'unico possibile per Balducci pena la fine della nostra specie. Uomo di pace perché pacificato con se stesso, uomo fratello di tutti perché consapevole di essere egli stesso una parte del creato e non il tutto. Pace e ambiente dunque: bastano queste due sfide per rendere ancora attuali queste pagine di Ernesto Balducci.
Razionalizzazione, efficienza e trasparenza: sono i criteri che hanno guidato la Riforma del Governo dello Stato Città del Vaticano, varata con un «Motu proprio» da Papa Francesco il 6 dicembre 2018, in vigore dal 7 giugno 2019. Un ulteriore e decisivo tassello nella strategia di rinnovamento intrapresa da Papa Francesco con il suo magistero, volta a modernizzare un ordinamento dall’assetto più che unico nel panorama mondiale degli stati.
Francesco Clementi insegna Diritto pubblico comparato nell’Università di Perugia. Per Il Mulino ha scritto «Forme di Stato e forme di governo» (con G. Amato, 2012), ha curato «La Costituzione italiana. Commento articolo per articolo» (con L. Cuocolo, F. Rosa, G.E. Vigevani, 2 voll., 2018) e ha partecipato al manuale curato da T.E. Frosini «Diritto pubblico comparato» (2019).
Le persone transgender sono migliaia solo in Italia e chiedono di essere ascoltate e riconosciute dalle comunità cristiane. Eppure, nel nostro Paese, la riflessione teologica è spesso rimasta indietro rispetto alle scienze, e la pastorale - di conseguenza - balbetta. Questo volume, primo nel suo genere in Italia, prova a colmare quel ritardo con un approccio intenzionalmente transdisciplinare. Clinica, sociologia, antropologia culturale, filosofia, teologia morale, teologia biblica e teologia pastorale si interrogano insieme: non per costruire sintesi affrettate, ma per mantenere aperte le domande e lasciarsi provocare da saperi, sensibilità e vissuti plurali. Le tre parti in cui si articola questo libro - scienze, teologie, pastorali - sono precedute da testimonianze di vita e di fede, perché prima delle idee vengono le persone (e le loro esperienze). Non è u n trattato ideologico né una raccolta di indicazioni operative. È uno strumento di lavoro, onesto ma anche provvisorio, per le comunità cristiane che vogliono coniugare ascolto autentico e pensiero teologico rigoroso. Perché le transidentità rappresentano una sfida che è urgente accogliere e affrontare. Le autrici e gli autori dei diversi contributi sono: Antonio Autiero, Carlo Casalone, Luisa Derouen, Fabrizia Giacobbe, Diego Lasio, Giulia Longoni, Marzia Mauriello, Federico Sandri, Cristina Simonelli. Prefazione di Mimmo Battaglia.
Il volume raccoglie le tre encicliche firmate da papa Ratzinger, rendendole accessibili al grande pubblico in formato tascabile e a prezzo contenuto. Il testo è fornito nella sola lingua italiana.
È definitivamente tramontata l'idea, affermatasi dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine della Guerra fredda, che vedeva il mondo ben avviato verso un ordine internazionale fondato su interdipendenza, democrazia e progresso condiviso. A un quadro geopolitico sempre più complesso corrispondono oggi, amplificati con la seconda presidenza Trump, il ritorno al protezionismo e l'indebolimento della cooperazione economica, con una crisi evidente della globalizzazione. Di qui la domanda, anche per l'Europa, su come ricostruire un livello di collaborazione tra Paesi sufficiente per rispondere alle grandi sfide globali: dalle diseguaglianze alla transizione ambientale e a quella digitale, dalle dinamiche demografiche ai rischi di nuove pandemie, dai conflitti dirompenti alla proliferazione nucleare.
Ogni grande sfida della medicina comincia con la domanda: possiamo fare qualcosa? Nel caso delle demenze, la ricerca lentamente avanza, la prevenzione diventa più concreta e cresce la consapevolezza che il destino del nostro cervello non sia scritto una volta per tutte. Eppure i numeri colpiscono: ogni tre secondi, nel mondo, viene diagnosticato un nuovo caso. Oggi le persone affette da demenza sono già decine di milioni e, nei prossimi decenni, il fenomeno è destinato ad aumentare. Una realtà che ci riguarda tutti da vicino - anche quando non tocca direttamente le nostre vite - e che rende sempre più importante capire, informarsi, essere preparati. La voce esperta di Paolo Maria Rossini, direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell'IRCCS San Raffaele di Roma, ci guida in un percorso che intreccia scienza, approfondimenti clinici, ricerche innovative e storie di pazienti e familiari che toccano il cuore. Senza ricorrere a toni apocalittici, né pretendere di fornire conoscenze definitive e soluzioni facili, l'autore ci invita a guardare alla realtà con lucidità e fiducia, sfatando alcuni miti diffusi: come l'idea che una diagnosi di demenza sia un destino irreversibile e la convinzione, scientificamente infondata, che l'invecchiamento conduca inevitabilmente alla perdita delle capacità cognitive. Arricchito da informazioni utili su centri, associazioni, professionisti, leggi e agevolazioni disponibili in Italia, questo libro offre strumenti concreti per comprendere meglio l'Alzheimer e le altre demenze. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di pensare al nostro futuro.
Gli Stati Uniti hanno l'American Dream. La Cina, l'India, persino la Francia hanno saputo raccontare una visione del proprio futuro che mobilita energie, ambizioni, aspettative collettive. L'Italia no. Eppure il nostro è un Paese ammirato, desiderato, invidiato: per la sua cultura, per la sua arte, per la qualità della vita, per quel talento tutto italiano nel tenere insieme bellezza, gusto e profondità. Ma la domanda resta: perché una nazione così amata fuori dai suoi confini fatica a immaginarsi nel futuro? The Italian Dream è un viaggio alla ricerca di una risposta. E una proposta. Lo firma Alec Ross, americano con radici italiane - i nonni erano abruzzesi - che dopo una lunga carriera ai più alti livelli dell'amministrazione pubblica statunitense ha scelto, per una parte dell'anno, di vivere e insegnare in Italia. Uno sguardo straniero e insieme familiare, capace di vedere l'Italia con la giusta distanza dell'outsider e l'empatia di chi si sente, in parte, a casa. Il libro si muove su un doppio binario: da un lato il racconto personale - viaggi, incontri, lezioni, esperienze - e dall'altro un'analisi ampia dei nodi culturali, economici e sociali che bloccano l'Italia: la sfiducia, la paura del rischio, la nostalgia per il passato. Otto coppie di opposti (Giovane e Vecchio, Innovazione e Tradizione, Fiducia e Sfiducia, Ottimismo e Pessimismo…) diventano gli assi attorno a cui costruire una riflessione profonda ma accessibile, mai accademica, piena di energia civile. Ross non idealizza l'Italia, ma nemmeno la condanna: la interroga, la provoca e infine le parla. The Italian Dream è un libro utile, in un tempo in cui molti italiani hanno smesso di confidare che il loro Paese abbia un futuro migliore del presente. Alec Ross ci invita a recuperare il gusto della visione, a tornare a sognare in grande, a credere che un'Italia diversa sia non solo desiderabile, ma possibile. L'Italia è già un sogno. Ma non ha ancora imparato a costruire il proprio futuro. Per riprenderselo, deve smettere di scegliere tra sogno e realtà e iniziare a usarli insieme.
Delle numerosissime pubblicazioni sulla figura del cardinale Martini, uomo pubblico vissuto sulla ribalta ecclesiale e civile a livello nazionale e internazionale, questa intende mettere a fuoco la testimonianza dei suoi più stretti collaboratori che hanno vissuto con lui a livello più privato. A ciascun segretario il curatore propone un'intervista composta da una decina di domande su aspetti molto ordinari della vita quotidiana del cardinale unitamente a valutazioni e considerazioni a titolo personale di alcuni aspetti biografici di Martini.
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
Franz Neumann - esponente della Scuola di Francoforte - scrisse negli Stati Uniti, dove era emigrato, questo celebre saggio su L'angoscia e la politica, nel quale analizza il costante ritorno, in caso di crisi economiche protratte nel tempo, di una angoscia esistenziale. Un sentimento che minaccia l'identità di sé e dei gruppi sociali e porta, insieme, alla delegittimazione delle autorità e alla ricerca di nuovi leader in grado di sedare queste minacce, magari incolpando qualcuno come capro espiatorio. Un testo ormai classico che - spaziando dalla sociologia alla psicologia sociale, dalla filosofia alla politologia - si dimostra oggi attualissimo nella crisi delle democrazie liberali, quando la politica, non solo populista, alimenta l'angoscia e svolte autoritarie.
Etica antispecista presenta il campo dei cosiddetti animal studies - disciplina che analizza le radici teoriche e storiche dei movimenti animalisti - dalla prospettiva della filosofia morale. Rintracciando le origini del pensiero animalista e mantenendo come sfondo teorico le scoperte darwiniane e le attuali conoscenze scientifiche, intende fornire una solida base filosofica a coloro che condividono la visione antispecista. Per l’antispecismo etico la lotta per la giustizia riguarda tutte le categorie oppresse, umane e non umane. La difesa degli ultimissimi, di chi non può difendersi né vendicarsi, all’interno di un sistema socioeconomico intriso di violenza, rappresenta infatti l’ultima frontiera di un percorso di resistenza e di liberazione che attraversa l’intera storia umana ma che solo da pochi decenni ha iniziato a includere anche gli animali. Senza evitare una riflessione critica sulle differenze all’interno del movimento animalista, che si declina in posizioni anche radicalmente opposte in politica e in economia, il libro propone un’etica materialista che abbraccia la vita senziente in tutte le sue forme.