Un viaggio profondo dentro di sé, dove ogni passo diventa un'occasione per ascoltare, osservare e riflettere sul mondo e sulla personale ricerca di felicità di ciascuno di noi. Laudadio intreccia esperienze personali, riflessioni e incontri inaspettati, offrendo al lettore uno sguardo autentico su ciò che conta davvero. Ispirandosi al messaggio francescano del cantico delle creature, il libro propone soluzioni semplici e concrete per ristabilire una convivenza armoniosa con se stessi e con gli altri basata sull'ascolto, il rispetto e la cooperazione.
Lettura spirituale della vita e dei testi dei sette monaci di Tibhirine, uccisi nel 1996 in Algeria e beatificati nel 2018. Resi celebri dal film Uomini di Dio, questi trappisti hanno incarnato alcuni valori cristiani che gli autori mettono in risalto per la vita di ogni fedele: il primato della preghiera, la vita comunitaria, la fedeltà nella prova, l'attraversamento delle crisi... Con un linguaggio semplice, questa vicenda di grande rilievo assume una dimensione universale
«Oggi si è compiuta la Scrittura che voi avete ascoltato». L’"omelia" di Gesù nella sinagoga di Nazaret è un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano meditare sulla Parola incarnandola nella vita di ogni giorno, e per quanti, preti diaconi e laici, prendono la parola durante l’Eucaristia o nel corso delle assemblee domenicali senza prete. Non ci si può limitare a spiegare e ad esortare, ma bisogna mostrare come il Vangelo può diventare realtà, nel quotidiano di uomini e donne. Solo allora esso diventa "buona notizia" che trasforma. Questo libro nasce da questa convinzione. Pagine di cronaca del quotidiano cattolico «Avvenire» sono state collegate ai vangeli delle domeniche del Tempo di Quaresima e Pasqua dell’anno A (con l’aggiunta del mercoledì delle ceneri, del Triduo Pasquale e delle solennità della SS. Trinità e del Corpus Domini) e alle brevi meditazioni che li accompagnano, in un intreccio fecondo tra Parola e cronaca, tra annuncio e realtà, tra azione dello Spirito e storia di ogni giorno.
In breve
I padri della chiesa raccomandavano una “sobria ebbrezza”. Perché la fede conosce entrambe le cose: sia l’estasi sia la rinuncia. Entrambe si trovano nella vita di Gesù, così come nella storia della spiritualità cristiana. La via della sobrietà fa dunque raggiungere una condizione esistenziale che si rivela non grigia, ma piena di brio.
Descrizione
Sobrietà è un concetto che di primo acchito suona un po’ sorpassato. Ad un esame più attento, tuttavia, è ciò che ci augureremmo non di rado come risposta a certi stili di vita, oggi diffusi, che indicano nell’eccesso l’unica fonte della felicità.
In ambito spirituale, la sobrietà svolge un ruolo importante da millenni e significa molto di più che avere semplicemente lo stomaco (parzialmente) vuoto. Si tratta, piuttosto, di una condizione nella quale si riesce a guardare le cose dal basso, a riconoscere ciò che è autentico, senza essere distratti dalle proprie o dalle altrui opinioni e intenzioni.
In questo libro Mauritius Wilde invita allora a riscoprire la virtù cristiana della sobrietà. Egli prende in esame le diverse sfaccettature di questo concetto antico eppure così attuale e mostra quale significato spirituale e pratico possa avere per noi oggi – al di là dei luoghi comuni.
Un cofanetto: libro arricchito con il filmato mostra in modo vivace e interessante la vita di santa Teresa, la sua avventura con le numerose fondazioni e il suo percorso spirituale come Maestra della vita di fede. Tutto basato sugli scritti di Santa.
LA POTENZA DELLA LODE è un libro che applica coraggiosamente il principio della riconoscenza deliberata e della lode a Dio in tutte le circostanze secondo quanto leggiamo nella Bibbia: "Siate sempre allegri, non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi". LA POTENZA DELLA LODE è esplosiva come la dinamite!
Amio padre diceva: "Umbe' vuoi sapere quanto è buono il Signore? Quando predico guardo il tabernacolo e gli chiedo: sei contento? E lui risponde: continua così, continua, tu sei Gesù-Dolindo, io Dolindo-Gesù". Gli diceva anche: "Umbe', sono stato faccia a faccia con Gesù, proprio io, povero sciosciammocca (inutile cretino)". Dolindo Ruotolo - sacerdote e terziario francescano - è stato insieme a Padre Pio da Pietrelcina un dono di Dio per la Chiesa. Un amanuense dello Spirito Santo, con una Sapienza e uno spirito profetico infusi dall'alto, un taumaturgo di non minor potenza del confratello cappuccino, uno stigmatizzato di Cristo già nel nome, un figlio prediletto della Vergine Maria, un servo fedele che volle essere il nulla del nulla in Dio e il tutto di Dio negli uomini per la salvezza delle anime. Nulla gli fu più caro della Chiesa, non permetteva a nessuno di compatirlo diffamando la Madre Chiesa. Proclamava solennemente che Essa è la Madre dei Santi, che solo nell'obbedienza alla Chiesa Cattolica e al Santo Pontefice possono fiorire le piante del Paradiso e che la santità è un frutto che nasce dal dolore in unione con Gesù crocifisso.
Il volume raccoglie le meditazioni che Divo Barsotti propose alla sua Comunità presso il Cenobio di Camaldoli dal 5 al 16 agosto 1962, in occasione del corso di esercizi spirituali che ogni anno vedeva radunati tutti i suoi membri. Un’opera in cui si coglie la grande capacità di don Barsotti di assimilare e rielaborare personalmente la lezione dei grandi maestri di spirito, dei Dottori, della grande tradizione patristica di Oriente e Occidente.
La vita cristiana è accogliere il Verbo, è aprirsi al Verbo, che si dona per trasformare l’anima in unità di amore, per unirla con sé al Padre. Il mistero del cristianesimo è mistero di unità. Chi è nel Cristo è nell’unità. Barsotti invita a riscoprire l’essenziale della vita cristiana: andare al Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito che ha effuso nei nostri cuori.
L'autore
Divo Barsotti (Palaia/Pisa, 1914 - Firenze, 2006), pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale, per interessamento di Giorgio La Pira si trasferì a Firenze, dove iniziò la sua attività di predicatore e scrittore. Ai nostri giorni è unanimemente riconosciuto come mistico e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo appena trascorso. Ha scritto commenti alla Sacra Scrittura, studi su vite di santi, opere di spiritualità, poesie. Tra i suoi testi più importanti: Il Mistero cristiano nell’Anno liturgico, Il Signore è uno, Meditazione sull’Esodo, La teologia spirituale di san Giovanni della Croce, Meditazione sull’Apocalisse, La fuga immobile. Ha fondato la “Comunità dei figli di Dio”, famiglia religiosa di monaci (sacerdoti e fratelli), che vivono in case di vita comune, suore e laici consacrati che vivono nel mondo; in tutto circa duemila membri.
In questo libro, il lettore che ama e conosce Chiara "Luce" Badano o vuole avvicinarsi a una figura di fede bella e positiva, troverà una breve biografia e alcune delle pagine più intense della giovane beata che il Signore ha voluto presto con sé. Ma troverà soprattutto una passione, quella della madre e degli amici di Chiara, che consegnano la sua figura alla nostra lettura con un affetto che "completa" la gloria che la Chiesa ha voluto tributarle con la beatificazione. Un libro che dà uno sguardo originale, quello più fedele alla memoria della giovane che ha scoperto e costruito la sua vocazione sia nei giorni della gioia che in quelli della sofferenza.
Il libro è un viaggio intenso ma leggibile – in capitoli brevi e adatti alla meditazione - attraverso l’amicizia vista dal punto di vista della fede e di tutte le sue fonti: la Bibbia, la riflessione dei credenti più saggi, la teologia. Il punto di partenza è una considerazione sorprendente: nella comunicazione della fede delle nostre comunità e delle nostre omelie e catechesi si parla molto di amore, un termine che finisce per essere svalutato, come se stessimo parlando di una generica benevolenza. La Bibbia, invece, ci presenta meravigliose e ben definite relazioni di amicizia con Dio e basa sull’amicizia la stessa visione del rapporto tra Dio e gli uomini.
Nei 21 capitoli del libro scopriamo anzitutto le principali figure bibliche dell’amicizia – da Abramo e Dio a Gesù e Lazzaro fino a Paolo e i coniugi Prisca e Aquila – e da qui cominciamo un percorso che ci aiuta a: 1. Pensare l’amicizia (cos’è? cosa le da valore e bellezza? quando c’è davvero e quando è falsa?); 2. scoprire come vivere bene l’amicizia secondo la fede;
3. confrontarci con la stessa esperienza di amicizia che ha vissuto Gesù; 4. gustare il «Vangelo dell’amicizia» come Vangelo della gioia, imparando anche ad affrontare la delusione e la separazione della morte.
Il volume aiuta il lettore a scoprire la visione biblica dell’amicizia e ad applicare la teologia cristiana dell’amicizia alle proprie esperienze personali. Inoltre risulta utile per arricciare con spunti originali la catechesi, le omelie, i percorsi formativi per giovani e adulti.
L’AUTORE
José Tolentino Mendonça è un teologo e poeta portoghese molto apprezzato dal pubblico. Specializzatosi presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, è docente di scienze bibliche all’Università Cattolica di Lisbona. Uno degli aspetti più importanti della sua attività di scrittore è la riflessione sull’interrelazione tra cristianesimo e cultura. Molto importante, al pari di quella saggistica, la sua produzione poetica. Ai lettori italiani è noto per aver pubblicato la raccolta di poesie La notte apre i miei occhi (Ets, Pisa 2006). Presso Paoline editoriale libri ha pubblicato Il tesoro nascosto (ottobre 2011).
DESTINATARI
• Lettori comuni - pastori - insegnanti - educatori.
• Per animare scuole, parrocchie e associazioni.
Sempre più spesso, nelle comunità parrocchiali, capita di avvertire un senso di angoscia e delusione, tanto fra i sacerdoti quanto fra i fedeli. Tali sentimenti sembrano derivare da un più generale pessimismo che impera nel mondo, una logica di sfiducia che appartiene a chi non vive della luce del Vangelo ma anche, ormai, a chi crede nella Buona Notizia. Prendere atto delle difficoltà che la Chiesa sta attraversando è giusto e proficuo: ma ciò non deve tradursi in una resa debole e definitiva allo stato attuale delle cose. In questo libro don Marco D'Agostino parte da una presa di coscienza dei problemi presenti nelle comunità cattoliche e della necessità di non cedervi, invitando a «mettere mano a certi meccanismi, invertire la rotta, indossare altre lenti che non siano solo quelle scure, facendo qualche passo in più verso una riconciliazione con Dio, con noi stessi, coi fratelli e col mondo, tale da intravedere un po' di sereno». Stare nella speranza, che viene dal Vangelo ed è una speranza gioiosa. Ciò vale, innanzitutto, per i sacerdoti, ma anche per chiunque viva nella Chiesa: diaconi, sposi, consacrati, laici… tutti, insieme, sullo stesso cammino verso Dio che è amore, carità, serenità.
In queste pagine, nate dalle riflessioni proposte a papa Leone XIV e alla Curia Romana per il ritiro del 2026, Erik Varden accompagna il lettore in un itinerario spirituale che restituisce alla scelta cristiana la sua radicalità e la sua promessa di luce. Assumendo come guida la sapienza di san Bernardo di Chiaravalle e le sue celebri meditazioni sul Salmo 90 (Qui habitat), l’autore esplora le dinamiche della lotta interiore: dal combattimento contro le "passioni nocive- alla ricerca di una libertà autentica che non si piega alle mode del momento. Ponendo in dialogo la grande tradizione monastica e le inquietudini della modernità, Varden affronta con coraggio i temi della verità, della giustizia e delle ferite - personali ed ecclesiali - che attendono di essere trasformate dalla Grazia, e ricorda che la gloria di Dio non è un ideale lontano, ma una presenza operante nel quotidiano. Ne emerge una proposta esigente ma liberante: un testo di meditazione e discernimento per chiunque desideri "portare il proprio fardello fino alla fine", scoprendo che, nel dono di sé e nel silenzio dell’ascolto, ogni peso può farsi leggero.