All'inizio del terzo millennio, san Giovanni Paolo II ha scritto: «C'è bisogno di un cristianesimo che si distingua soprattutto nell'arte della preghiera». Per insegnarci quest'arte, i grandi autori del Carmelo, Teresa d'Avila e Giovanni della Croce, sono maestri i cui insegnamenti sono ancora molto attuali. Questo libro offre al lettore una sintesi dei loro insegnamenti, a cui aggiunge quelli di Teresa del Bambino Gesù ed Elisabetta della Trinità. Propone così una guida pratica, una pedagogia della preghiera. Mostra come viverla nella vita di tutti i giorni, senza evitare le difficoltà, quale ruolo hanno i sensi e il corpo nella vita di preghiera, e ricorda che prima di essere un dovere, la preghiera è soprattutto una gioia. La preghiera porta l'uomo a un'amicizia con Cristo risorto che cambia la sua vita perché lo unisce a Dio. È proprio in questa amicizia con Dio che l'uomo scopre la sua identità più profonda e capisce il suo destino.
Chi non subisce il fascino di una sequela totale di Cristo? È il fascino dei santi che la Chiesa non si stanca mai di guardare, né di mostrare come testimonianza, come prova, che è possibile seguire Gesù Cristo con tutto noi stessi. Questo volume ripercorre la vita del Principe degli apostoli e fondatore della Chiesa Simone chiamato Pietro. L'autore si immedesima nella Vita di Pietro raccontandone i passaggi salienti come se fosse lui a viverli in prima persona. Un approfondimento e uno strumento per cogliere appieno la figura di Pietro.
Qual è la via più efficace per reimpostare il delicato rapporto tra ragione e fede? Nel giocare la partita del confronto culturale con la modernità, la Chiesa ha sempre avuto a disposizione due squadre: la "titolare" e la "riserva". Per lungo tempo è scesa in campo di preferenza la "prima squadra", che ha fatto uso dello schema aristotelico-tomista e si è avvalsa della geniale regia dell'Aquinate; essa ha posto la verità a fondamento dell'Essere e ha considerato la ragione quale strumento capace di raggiungerla. Che sia giunto il momento di schierare la "squadra di riserva", quella di indirizzo francescano? Sorto nella Chiesa grazie al genio di Francesco d'Assisi, sviluppato lungo i secoli da molti dei suoi figli e portato alla ribalta da papa Francesco, il "pensare francescano" mostra la sua attualità e suscita un crescente interesse perché non enfatizza il peccato originale ed è più propenso ad ascoltare le esigenze del cuore e a mantenere la ragione aperta alla luce della fede.
Il testo è chiamato Guida di arco, una mediazione dei catechismi Cei per l'Iniziazione cristiana che raccoglie la proposta formativa dell'Azione Cattolica ai bambini dai 9 agli 11 anni. Contiene indicazioni sul metodo scelto dall'associazione per accompagnare i piccoli all'incontro con Cristo e suggerimenti per offrire un cammino di fede organico e graduale. Insieme alla guida trovi Work in progress (Wip), il testo ormai rinnovato che accompagna la formazione degli educatori-catechisti, da usare personalmente o in gruppo. Strumenti preziosi che ti supportano nel servizio educativo, permettendoti di accompagnare i bambini che ti sono affidati nel loro cammino di fede. Nel vivere l'esperienza del gruppo, scopriranno la bellezza di essere compagnia, come una squadra di astronauti che si unisce per affrontare una missione spaziale! Ognuno di loro potrà trovare un posto, rispondendo così all'invito "C'È SPAZIO PER TE!".
Questa Via crucis è un'opera "doppia", in cui alla perdita di sé che caratterizza il cammino di Cristo verso il Calvario fa da contraltare il cammino dell'uomo moderno, il tipico businessman, verso la piena realizzazione di sé. Chi è il vincitore? Qual è l'"Ora" della vera rivelazione dell'umano? Quella del crocifisso o quella del padrone del mondo? In fondo: a Dio o a Satana - ci dice Mencarelli -, a chi vogliamo guardare come nostro salvatore? Nessuno dei due ha una strada facile, nessuno dei due si può seguire senza ferirsi, ma (per dirla con un riferimento all'ultimo romanzo di questo poeta dell'oggi) a chi "chiedere salvezza-, poiché tutti la chiediamo? Un'opera per entrare, laicamente, nel mistero delle domande sul credere e sulla vera umanità dell'uomo.
Biografia spirituale di Charles de Foucauld attraverso una chiave particolare: quella delle diverse conversioni che il santo del deserto ha sperimentato per essere fedele ad una chiamata, andare «dove andrebbe Gesù». In particolare, vengono sottolineate la dimensione dell'adorazione, del servizio agli ultimi, dell'inquietudine spirituale e della presenza missionaria. Secondo l'autore, Charles de Foucauld diventa l'iniziatore di una «piccola via» che resta profetica anche per il cristianesimo di oggi.
Esistono libri buoni per una stagione soltanto e altri, più fortunati, che hanno una vita più lunga; infine ci sono i long seller, destinati a essere letti e riletti e a tornare più e più volte con vesti grafiche sempre differenti negli scaffali delle librerie. È questo il caso di Gesù Zero, forse il testo più significativo nella produzione di Paolo Curtaz. Scritto per le tante persone che sentono simpatia nei confronti del Nazareno, ma che sono frastornate e confuse dalle molteplici parole che si dicono su di lui, Gesù Zero è un libro per chi crede di credere e per chi crede di non credere. In un mondo che considera Gesù irrilevante e lo conosce appena, è dallo Zero che occorre ricominciare per (ri)scoprirne la figura.
Un piccolo libro per conoscere i Dieci Comandamenti donati da Dio a Mosè e l'insegnamento di Gesù rivolto a tutti gli uomini.
Durante l’eucaristia il popolo di Dio è invitato a proclamare il simbolo, a professare nel Credo la propria fede. Questo libro prende le mosse da un momento vissuto così di frequente, il più intimo nella vita dei credenti, per rispondere ad alcune domande: quando e in che modo la professione di fede si è innestata nella liturgia, e in particolare nella celebrazione eucaristica? È così da sempre? È così ovunque? Grazie a un’analisi rigorosa delle fonti (bibliche, patristiche e liturgiche) e dei testi teologici, Federico Badiali offre una ricostruzione accurata dei molteplici contesti in cui, nei secoli, il simbolo ha trovato la sua collocazione nelle varie tradizioni liturgiche ed entro i diversi contesti celebrativi: pagine che fanno luce sullo sviluppo storico e su aspetti inediti del legame profondo tra liturgia e teologia.
Nel XIII secolo, un’aria di rinnovamento spirituale attraversò l’Europa, guidato in gran parte da donne straordinarie che, pur fuori dai confini degli ordini religiosi tradizionali, cercarono un’unione profonda e personale con dio. Tra queste figure spicca Hadewijch d’Anversa, beghina, poetessa e mistica, la cui voce potente e appassionata emerge oggi come un tesoro spirituale poco conosciuto. Questo libro restituisce vita e spessore a un movimento spirituale spesso dimenticato: quello delle beghine, donne libere, intelligenti e visionarie, capaci di pensare dio oltre i limiti imposti dal loro tempo. Una meditazione sull’amore divino, una riflessione sull’esperienza mistica e un omaggio alla forza spirituale e intellettuale delle donne.
Chi sono i cardinali più influenti nella Chiesa di oggi? I loro nomi e idee rimbalzano sui media soprattutto sotto forma di "pettegolezzi". Le 18 biografie raccontate in questo libro descrivono, invece, personalità assai diverse per spessore culturale, stile di vita, interpretazioni morali e sociali, atteggiamenti liturgici, vicinanza (o lontananza) dall'attuale pontefice. Alcuni di essi esercitano un evidente potere all'interno della Curia. Altri, ormai "emeriti", sono pastori ancora ascoltati e portavoce di istanze contrastanti del cattolicesimo mondiale. Ne risulta lo spaccato di una Chiesa dalle molteplici sfaccettature che, nonostante tutto, riesce ancora ad attrarre a sé milioni di uomini e donne di ogni parte del mondo e di tutti i livelli economici, sociali e culturali.