Il secondo volume della collana “Adoriamo il Santissimo Sacramento” raccoglie proposte di preghiera per il Tempo di Quaresima, un tempo di grazia, in cui la Chiesa ci invita a fare deserto nel nostro cuore per avvicinarci a Gesù che soffre e muore per amore nostro.
I sette schemi proposti per l’adorazione richiamano i temi quaresimali, quali il digiuno e la preghiera, ma soprattutto ci immergono nella meditazione della passione e morte di Gesù, per farci sperimentare il suo amore del tutto gratuito offerto a noi.
Oggi spesso ci sentiamo dispersi, distratti e trovare il tempo da dedicare all’adorazione può essere difficile, ma se riusciremo a farlo, saremo introdotti in quell’amore immenso che il Signore ha per tutti gli uomini; un amore tale che lo ha portato a soffrire il dolore più acuto che sia mai stato patito per donarci la vita eterna. Dalla croce il Signore ci guarda con tenerezza e ci chiede di stare con lui e di imitarlo. Non stacchiamo i nostri occhi da lui per poter vivere la gratuità dell’amore con il quale Gesù custodisce e salva la nostra vita.
Craving pleasure as well as knowledge, Raphael Sanzio was quick torealize that his talent would only be truly appreciated in theliberal, carefree and extravagantly sensual atmosphere of Romeduring its golden age under Julius II and Leo X.
Arriving in the city in 1508 at the age of twenty-five, he wasentranced and seduced by life at the papal court and within a fewmonths had emerged as the most brilliant star in its intellectualfirmament. His art achieved a natural grace that was totallyuninhibited and free from subjection. His death, at justthirty-seven, plunged the city into the kind of despair thatfollows the passing of an esteemed and much loved prince.
In this major new biography Antonio Forcellino retraces themeteoric arc of Raphael’s career by re-examining contemporarydocuments and accounts and interpreting the artist’s workswith the eye of an expert art restorer. Raphael’s paintingsare vividly described and placed in their historical context.Forcellino analyses Raphael’s techniques for producing thelarge frescos for which he is so famous, examines his workingpractices and his organization of what was a new kind of artisticworkshop, and shows how his female portraits expressed and conveyeda new attitude to women.
This rich and nuanced account casts aside the misconceptions passedon by those critics who persistently tried to undermineRaphael’s mythical status, enabling one of the greatestartists of all time to re-emerge fully as both man and artist.
Il nostro presente, afferma Roberto Mancini, richiede il coraggio dell'utopia, intesa come trasfigurazione della realtà che preme nelle nostre coscienze per trovare posto nella storia. Ciò che ha spinto gli autori a scrivere questo libro, rivolto ai figli e ai giovani adulti che vivono la tensione spirituale e lottano per uscire dai loro deserti, è il desiderio di generare e promuovere percorsi di senso. Percorsi scaturiti dalla rilettura delle scelte di vita di Charles de Foucauld, un uomo che ha esplorato oltre i confini, fisici e spirituali, consentiti a un europeo vissuto tra la seconda metà del XIX secolo e la Grande Guerra. Dal primo viaggio in Marocco alla morte cruenta in Algeria, la vita di Charles è stata una continua ricerca dell'Assoluto e un progressivo spogliamento di tutto ciò che era d'impedimento per divenire "fratello universale". Per liberare la figura di Charles de Foucauld da alcune incrostazioni ottocentesche e renderla significativa anche per chi oggi è lontano dai contesti religiosi, sono state utilizzate nuove chiavi interpretative. La dimensione spirituale si apre così alla logica comunionale, che è interreligiosa, planetaria e cosmica e consente di accogliere in una sintesi nuova i vari aspetti del reale. La sfida, per citare Antoine Chatelard, uno dei più attenti seguaci di Charles, è quella di «...lasciarsi trascinare dalla forza che spinge ogni uomo affinché scorga il luogo in cui è chiamato a realizzarsi nei deserti di questo mondo».
Oggi circa il 52% della popolazione mondiale vive in contesto metropolitano, e si prevede che nel 2025 si arriverà al 70%. Non sorprende, per questo, che la città contemporanea si trovi sotto la lente di ingrandimento di innumerevoli discipline, non esclusa la teologia. I saggi raccolti in questo volume offrono spunti per l'elaborazione di un pensiero sulla Chiesa nella città odierna, considerando quest'ultima come un "segno dei tempi" nella linea del Vaticano II, additando in essa lo spazio dell'unità e della pace sulla scia della lezione biblica, proponendo la città come "luogo teologico" alla luce del magistero di papa Francesco.
Domenico Mondrone, con la biografia di Angiolino, ha voluto dare una risposta non soltanto ai molti sofferenti che nel dolore si accasciano e sentono un peso inutile a sé e agli altri, ma anche alle tante anime che vivono attorno a noi senza afferrare il senso dell'esistenza. la vita di Angiolini è, inoltre, un delicato regalo che il caro padre della "Civiltà Cattolica" ha voluto fare alla famiglia dei Silenziosi Operai della Croce, i quali della propria vita fanno un dono alla Vergine Immacolata per dedicarsi all'attuazione del suo programma, manifestato a Lourdes e a Fatima, specialmente tra i sofferenti.
Con questa enciclica Giovanni Paolo II rende omaggio al documento di Paolo VI e al suo insegnamento e riafferma la continuità della dottrina sociale della Chiesa. Riprendendo la sintesi elaborata dal Concilio Vaticano II nella Costituzione Gaudium et Spes sottolinea il carattere etico e culturale della problematica relativa allo sviluppo sociale ed economico, e parimenti, la legittimità e la necessità dell'intervento in tale campo da parte della Chiesa.
Due avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno 2018 sono stati al centro della Giornata di Studio dell’Istituto francescano di spiritualità. Il primo riguarda direttamente il mondo francescano, il centesimo anniversario delle stimmate di padre Pio e il cinquantesimo anniversario della sua morte; il secondo è la pubblicazione dell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate di papa Francesco, che ha orientato la riflessione sul tema della santità.
Le relazioni principali hanno affrontato il tema della bellezza della santità nella Chiesa di oggi, le caratteristiche della santità francescana nelle più recenti canonizzazioni e alcune figure di santi francescani: padre Pio, Agnese di Praga, Junipero Serra e Massimiliano Kolbe.
Contemplare la ricchezza della tradizione di santità della famiglia francescana non ha uno scopo puramente archeologico. Come evidenzia il sottotitolo della giornata – Quale messaggio per il mondo di oggi? – l’interrogativo che i francescani si pongono è comprendere il loro ruolo nella Chiesa per rispondere alle attese degli uomini e delle donne di oggi.
«Non avete detto di me cose rette». Quante volte abbiamo letto questo deciso rimprovero rivolto da Dio agli amici di Giobbe... Ma talora questa frase ha il potere di suscitare in noi un piccolo terremoto. Afferma che gli amici, nel tentativo di giustificare Dio davanti alle sventure vissute, ne rappresentano un volto non rispondente alla realtà. Si denuncia, pertanto, un evidente contrasto tra due volti di Dio: quello immaginato dagli uomini e quello vero che Dio stesso ha deciso di rivelare. Il libro intende smascherare alcune errate rappresentazioni del volto di Dio presenti nella Sacra Scrittura, in modo da far emergere la vera identità del Dio biblico.
Pubblicato per la prima volta nell'agosto del 1959, questo libro dal titolo semplice e diretto non ha cessato di essere presente ininterrottamente in libreria con una lunga serie di edizioni e con numerose traduzioni nelle lingue più diverse e, con il passare del tempo, è andato via via affermandosi come testo di profonda spiritualità. Viene qui ripubblicato in una nuova edizione integrale, nella quale i singoli testi sono restituiti alla loro ispirazione originaria.
Un "classico", pubblicato per la prima volta quando la "questione bioetica" era entrata pienamente nell'agenda filosofica e l'Italia era attraversata dai primi, accesi dibattiti pubblici, che mantiene intatta, nel rigore argomentativo e nella chiarezza espositiva, la sua attualità. Se, infatti, il contesto storico-culturale è indubbiamente cambiato, i temi e i problemi sono rimasti invece sostanzialmente immutati: dal rapporto fra bioetica laica e bioetica religiosa, dai temi riguardanti il pluralismo etico alla controversa nozione di persona, il libro di Adriano Pessina esplora i fondamenti di una disciplina complessa per presentarne, attraverso l'analisi di alcune questioni essenziali, come l'editing genomico, le tecniche di riproduzione artificiale, le dichiarazioni anticipate di trattamento, il suicidio assistito e l'eutanasia, le differenti impostazioni teoriche. In questa edizione, che mantiene inalterata la struttura argomentativa, alcuni approfondimenti e chiarimenti teorici permettono di comprendere i termini e il significato delle profonde trasformazioni dell'esperienza umana introdotte dalle biotecnologie e forniscono al lettore una mappa teorica per orientarsi nel tempo in cui viviamo.
L'autore analizza la formula del rito della messa detta "apologia", che è presente pressoché sempre e in tutti i messali (pur in molteplici differenziazioni), a partire dall'epoca della comparsa di questo libro liturgico riservato alla celebrazione dell'eucaristia. L'analisi prende anzitutto in esame il termine "apologia", presente già nei manoscritti per poi proporre una storia della nascita e dell'evoluzione delle "apologie" in Oriente e in Occidente. L'ambito della ricerca comprende i testi che vanno dalle testimonianze più antiche, dai rituali (ordines) del VII secolo al messale di Paolo VI (riformato a seguito del Concilio Vaticano II), passando da quello di tridentino. Una parte preponderante dell'analisi è dedicata alle apologie del messale di Paolo VI, in vista di una rivalutazione di tali preghiere presenti ancora, anche se in minima parte, nel messale attuale. Un corpo di appendici con gran parte dei testi analizzati dall'autore, insieme a degli utili indici correda il testo.
Esortazione apostolica postsinodale ’Querida Amazonia’ del Santo Padre Francesco al popolo di Dio e a tutte le persone di buona volontà.
Dall’introduzione:
“L’amata Amazzonia si mostra di fronte al mondo con tutto il suo splendore, il suo dramma, il suo misero. Dio ci ha donato la grazia di averla presente in maniera speciale nel Sinodo che ha avuto luogo a Roma tra il 6 e il 27 ottobre e si è concluso con un testo intitolato ’Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale’.
[...] Con questa Esortazione desidero esprimere le risonanze che ha provocato in me questo percorso di dialogo e discernimento.
[...] Dio voglia che tutta la Chiesa si lasci arricchire e interpellare da questo lavoro, che i pastori consacrati, le consacrate e i fedeli laici dell’Amazzonia si impegnino nella sua applicazione e che possa ispirare in qualche modo tutte le persone di buona volontà“.