What films and TV series do young people enjoy most? What books do they read most? Do they prefer novels based on the ever-changing preferences of mainstream critics, or do they prefer classic masterpieces that have survived the test of time? How are young people's views on love and friendship influenced by novels, movies, and television series? Are there significant differences in their choices due to cultural and linguistic traditions? A sample of 3,694 people between 18 and 29 years old was selected and interviewed to answer these questions in May-June 2018 in nine western countries: Argentina, Colombia, France, Germany, Italy, Mexico, Spain, the UK, and the USA. The Spanish pollster GAD 3 has carried out the survey under the direction of the Family and Media Center and with the financial support of the Elina Gianoli Gainza Chair of Family and Media Studies at the Pontifical University of the Holy Cross (Pontificia Università della Santa Croce, Rome). This book is hinged to the awareness that the West is in the midst of an epochal educational crisis, and the project is strengthened by the belief, which is shared by its promoters, that one of the ways out of the crisis is the recovery of narrative intelligence. Besides the presentation of the multinational survey results, the book offers a reflection on six great works of literature - later adapted to the big screen - that have addressed these universal themes in different times, in order to cultivate an appreciation of great stories and promote an educational culture concerned with the development of thought and the ability to critically analyze. Their authors share a strong educational sensitivity and experience in education and bring together their diverse media expertise. The authors and works mentioned are: Alessandro d'Avenia (The Odyssey by Homer, The Divine Comedy by Dante, and Crime and Punishment by Fyodor Dostoyevsky); Natalia Sanmartín Fenollera (Pride and Prejudice by Jane Austen); Armando Fumagalli (Anna Karenina by Lev Tolstoj); Travis Curtright (Much Ado about Nothing by William Shakespeare); Antonio Malo (Somerset Maugham's The Painted Veil); and Andrea Monda (J.R.R. Tolkien's The Lord of the Rings).
Una novena, a distanza di cento anni dalla nascita, per venerare la figura di questo amatissimo santo, per promuovere la sua devozione e per ricordare il suo prezioso insegnamento. Ci fa percorrere le tappe principali della vita del santo per aprirci alla comprensione dei suoi testi, nella speranza che diventino preghiera e meditazione, guida del nostro quotidiano e ci avvicinino a Cristo. Da utilizzare in memoria degli eventi della vita del santo, e in qualsiasi momento per invocare la sua particolare intercessione, secondo le proprie necessità spirituali. Con una breve biografia finale.
Un nuovo viaggio in Kenya su strade e temi che abbiamo già avuto modo di percorrere. Le mutilazioni genitali femminili e la loro devastante presenza nel mondo femminile; il ricordo dei martiri di Garissa a cinque anni dal loro sacrificio; le turistiche atmosfere dei resort di Malindi che cozzano con la realtà di una donna malata di AIDS e di tre bimbi ospiti di un orfanotrofio.
Destinatari
Tutti
Autore
Esha Muhammed Adan Nata nel 1985, vive nel villaggio keniano di Madogo, a pochi chilometri dal confine somalo, ed è di religione musulmana. Madre di due figli ha subìto, da giovane, la mutilazione genitale femminile. Profondamente segnata dall’orribile esperienza vissuta, alterna umili lavori di pulizia nei bagni pubblici del villaggio con l’opera di contrasto alla MGF attraverso la vicinanza e l’educazione delle giovani che le vivono quotidianamente accanto e che hanno subìto, tutte, la stessa violenza.
L’emergenza non è sulle Ande del Perù, tra gli islamisti di Mosul in Iraq o nel delta del Mekong in Vietnam: no! L’emergenza, il centro del mondo, purtroppo oggi, è l’Ospedale di Bergamo e questo ci lascia senza fiato! Un ospedale così efficiente, nuovo, all’avanguardia, assediato dal terribile morbo del Corona Virus. Peggio di una guerra! Medici che lavorano con una passione incredibile, struttura provata all’estremo delle forze. Sembra un perverso gioco del Male che infuria senza pietà e che, in modo cieco, ammazza gente!
Destinatari
Tutti.
Autore
Giulia CERQUETI, giornalista, è nata a Fabriano (Ancona) e vive a Milano. Dal 2002 lavora nella redazione del settimanale «Famiglia cristiana», dove attualmente è vicecaposervizio. Scrive principalmente di esteri, diritti umani, cooperazione e mondo del sociale, cultura. Fa parte dell’associazione Osservatorio sui Diritti Umani e collabora con la testata online «Osservatorio Diritti». È autrice del libro Questa terra è anche mia. Agricoltura Capodarco: storie di lavoro e solidarietà (DeriveApprodi, 2018). Luigi GINAMI, sacerdote della Diocesi di Bergamo e presidente della Fondazione Santina Onlus. Ha pubblicato negli anni diversi libri dedicati alla straordinaria storia di coraggio e di speranza della mamma disabile: Roccia del mio cuore è Dio, Piemme, 2005; God is the Rock of my Heart, Los Angeles (U.S.A.), 2007; La speranza non delude, Paoline, 2008 (tradotto in arabo nel 2009); A Heart poured out for God, Philadelphia (U.S.A.), 2010. Per le edizioni San Paolo, nel 2018, pubblica Dove i Cristiani muoiono. Dal 2017 i resoconti dei suoi viaggi di solidarietà vengono pubblicati nella collana #VoltiDiSperanza
Il libro è un piccolo capolavoro dell'arte letteraria e figurativa. Le tavole, curate da un vero e proprio maestro dell'illustrazione, e il testo, poetico, graffiante e delicato insieme, fanno della storia di Nako - un bambino rom - un racconto su cui piccoli e grandi possono confrontarsi su mondi altri rispetto al proprio. Mondi più giudicati che non veramente conosciuti. Quello che Nako racconta mette in luce i sogni e le sofferenze di chi sperimenta ogni giorno le distanze e l'esclusione, ma al contempo apre il sipario su antiche tradizioni, lingue e speranze. Per chi crede nella vita autentica e nel valore delle differenze, il libro è un'avventura sociale e culturale da vivere. Età di lettura: da 6 anni.
Quale predicazione riesce a essere efficace? Come dovrebbero essere le omelie per non annoiare? In che modo l'annuncio del Vangelo riesce a toccare i cuori e a cambiare la vita? L'Autore mette allo specchio la predicazione, l'evangelizzazione e le apre alla sfida della narrazione, vera e propria possibilità per aprire percorsi efficaci di annuncio. Le sezioni del testo: la predicazione come emerge in Evangelii gaudium; principali caratteristiche e limiti del modello "lineare" di predicazione; principali caratteristiche e vantaggi del modello narrativo; la narrazione: modalità e strumenti; modalità di gestione dello sviluppo dell'omelia/predicazione.
Il filosofo ebreo Franz Rosenzweig (1886-1929) nella sua grande opera La stella della redenzione scrive che «la preghiera istituisce l'ordine umano del mondo», che essa «essenzialmente non è altro che preghiera di illuminazione e [che] quindi l'illuminazione è il massimo che possa venire a chi prega in forza della preghiera». Scopo di queste pagine non è di insegnare a pregare ma di capire il senso del pregare; non di offrire indicazioni sul «come» pregare, bensì di «riflettere» sull'esperienza del pregare: sulla propria esperienza, se si è oranti; su quella degli altri, se non si è mai pregato o si ha difficoltà a pregare. In questo viaggio affascinante, fatto con intelligenza ermeneutica e ascolto, l’autore attinge al patrimonio biblico, soprattutto a quello dei salmi, da sempre ritenuti, sia dagli ebrei che dai cristiani, sia dai credenti che dai non credenti o diversamente credenti, poesie di inesauribile profondità e bellezza.
Vivere, praticare e riflettere sulla fede a partire dal contesto asiatico invita ad introdursi in un altro linguaggio e ad avvicinare una diversa esperienza religiosa. Vista dall’Asia, allora, diventa evidente che Dio si manifesta in molte maniere. Per poterlo “vedere” però è necessario andare oltre il paradigma ellenistico e riscoprire la creazione, tra altre cose, come pienezza cosmica e divino-umana. Se l’approccio occidentale pone Dio al di fuori e al di sopra dell’universo come creatore, confermando una concezione dualistica, l’approccio orientale cerca Dio all’interno, nella profondità del cuore, dello spirito. Oltre la metafisica greca, la teologia asiatica muove dalla non-dualità, dall’advaita. In questo si pone come importante contributo per la ricerca spirituale “oltre le religioni (storiche)”. Di questo sguardo e di questa riflessione sulla fede ha estremo bisogno anche il credente occidentale.
I popoli, le nazioni e le patrie sono aggregazioni di ordine naturale, sono ascrittive e non elettive, e quindi, come estensioni della famiglia, non possono e non devono essere schiacciate dal momento statale o sovra-statale. Non va però dimenticato che anche la comunità politica è originariamente naturale ed essa – se non viene identificata con lo Stato moderno summum artificium – può e deve convivere con i popoli, le nazioni e le patrie. È questa una delle più grandi sfide di oggi. Sfida che va affrontata con la mente sgombra da etichette ideologiche e scevra da interessi di parte. I popoli, le nazioni e le patrie appartengono alle finalità naturali dell’uomo, che però spesso l’artificio politico intende come un individuo astratto e irrelato, una unità numerica da sommare alle altre nel globalismo universale, ma non da integrare. Il principio integratore non può infatti essere convenzionale, ma deve preesistere all’integrazione, sia come sua causa naturale sia come fine ultimo. Questo Rapporto fornisce le coordinate per un compito oggi sempre più ineludibile.
Nella percezione contemporanea del tempo, "ultimo" è ciò che ha le caratteristiche del coming soon, del prodotto in arrivo, tanto prevedibile e annunciato, quanto destinato ad essere superato dai "nuovi arrivi". L'attesa corrispondente è schiacciata sul presente e la preoccupazione è quella di riempire il tempo, non certo di compierlo. Il tema del tempo come discorso antropologico fondamentale mette inesorabilmente allo scoperto la condizione di limite della nostra esistenza. Soltanto una libertà che si misura con la morte è nella condizione di vivere il proprio limite come una possibilità. Che sia questa la porta stretta per prendere sul serio l'umano? Il libro raccoglie gli atti del convengo della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale del febbraio 2019.
La collana ecumenica scambio dei doni si arricchisce di un nuovo volume Diversi e uniti. Com-unico quindi sono. L’Opera è incentrata sul tema delle relazioni, della comunicazione e della fede. Presenta un testo inedito di Papa Francesco e la Prefazione è a firma di Justin Welby, Arcivescovo di Canterbury – Leader della Chiesa Anglicana.
Prefazione del Leader della Chiesa Anglicana:
Justin Welby è il 105° arcivescovo di Canterbury. Nel 1989 ha ricevuto l’ordinazione al St. John College e, dopo diversi incarichi parrocchiali, nel 2007 è diventato decano di Liverpool e nel 2011 vescovo di Durham, che ha servito per poco più di un anno. Il 9 novembre 2012, l’ufficio del Primo ministro britannico ha annunciato la sua nomina come nuovo arcivescovo di Canterbury. Attualmente, è il primate di tutta l’Inghilterra e il leader mondiale della Comunione Anglicana.