Francesco è il papa che ha saputo "innescare processi", cioè seminare stimoli per un cambiamento che solo col tempo potrà dare i suoi frutti e ora suscitano attenzione, discussioni, confronti e primi cambiamenti. Una magistrale confessione sulla rivoluzione e sul cambiamento che vorrebbe fosse attuato alla luce delle parole di Gesù che nei vangeli ha spesso utilizzato l'immagine del seme e del seminatore. È necessario sostare a fianco di questo grande pastore e meditare sui semi che egli ha gettato nel vasto campo della Chiesa e del mondo, senza preoccuparsi che venissero accolti e trovassero subito il terreno favorevole. Dieci punti forti, dieci piccoli semi che papa Francesco affida a ciascuno per avere fiducia nel futuro, un mondo migliore, un'educazione all'altezza delle esigenze dei giovani, una pace duratura, un'economia più giusta, rapporti umani di valore e la gioia di chi ha riconosciuto la bellezza della vita e l'amore di Dio per tutti gli uomini.
Un maestro dell’arte contemporanea, creatore di simboli e forme, e un gesuita, esegeta rinomato e appassionato d’arte, intrecciano in queste pagine un dialogo vertiginoso. Le parole di Michelangelo Pistoletto e di padre Antonio Spadaro non si limitano a incontrarsi: si rincorrono, si sfidano, costruendo un percorso imprevedibile che esplora l’essenza stessa degli uomini e delle donne. Al centro di questa conversazione, nata negli anni e maturata come una sinfonia, emergono i temi della memoria collettiva e del bisogno di dare e ricevere cura, della sofferenza umana e dell’intelligenza artificiale, della spiritualità intesa come «fermentazione», desiderio di un aldilà e di un senso, necessità di costruire una pace che abiti il mondo. Allo stesso tempo, l’arte, strumento di indagine esistenziale, estende il suo rapporto con l’intera società, portando la spiritualità a ritrovare il suo posto. Spiritualità e arte, compenetrandosi, smettono così di essere due mondi separati e diventano luoghi per comprendere l’essere umano e la sua capacità di trasformare la realtà. Con una prosa ricca e suggestiva, il volume combina teoria e pratica, emozione e intelletto, lasciando un segno profondo nel lettore, chiamato a rendere l’incontro tra le idee un’esperienza viva di ricerca. Un invito a riscoprire la meraviglia, a interrogarsi sul proprio ruolo nell’universo e a immaginare nuovi orizzonti dinanzi al futuro.
Questo libro si rivolge a quanti hanno subito un lutto e cercano un senso a ciò che è accaduto, a chi vive una malattia grave e teme il momento del decesso, o anche a chi si domanda cosa accade quando si muore. Scopriranno, grazie alla sorprendente coincidenza delle esperienze di persone diverse tra loro per cultura, sesso, etnia e religione, che la morte in realtà non esiste. Si tratta solo del passaggio in un'altra dimensione, dove i nostri amati defunti ci accolgono festosi: essi sono sempre stati accanto a noi, ma con una vibrazione differente. Il testo offre un'ampia panoramica delle esperienze che si possono avere dopo la morte, sia nelle NDE - Near Death Experience, l'esperienza di persone che si risvegliano dopo un coma o un decesso momentaneo - che dopo aver oltrepassato la soglia della morte definitiva. In tutte queste esperienze di incontro ravvicinato con l'altro mondo si fa l'esperienza - appena si esce da quello che essi definiscono tunnel - di essere tornati alla vera casa, e che la vita terrena sia stata una scuola necessaria per l'apprendimento e l'evoluzione personale.
Antologia di interventi e discorsi di Papa Francesco composta da una delle persone più vicine a Papa Francesco. Lucio Brunelli sceglie 10 parole-chiave del pontificato: misericordia, stupore, missione, Vangelo, periferie, scartati, creato, discernimento, mondanità, tenerezza. In 10 parole viene così sintetizzato, dalle parole stesse di Papa Francesco, un intero pontificato.
Il libro raccoglie le catechesi del Papa sullo Spirito Santo e alcuni suoi testi preparati per particolari occasioni. Da quelle pagine si snocciola un bel percorso che accompagna ogni credente alla comprensione di Colui che è Dio stesso. Preziosa perla che introduce le catechesi e i discorsi del Papa sullo Spirito Santo è il commento di Salvatore Martinez. A partire dalla sua esperienza di accompagnamento e guida di uno dei più vivaci e numerosi movimenti ecclesiali italiani - il Rinnovamento nello Spirito Santo - introduce i testi di papa Francesco con una particolare profondità e intensità, attinta alla sua personale esperienza di preghiera, invocazione, guida.
Il 2024 si colloca al centro di celebrazioni francescane in ricorrenze di ottavi centenari: il 2019 l'incontro di Francesco con il Sultano Melek-el-Kamil, il 2021 la redazione della Regola non bollata, il 2023 l'iniziativa del Presepio a Greccio, il 2025 verrà ricordato il Cantico delle Creature, il 2026 la morte di San Francesco, il 2028 la canonizzazione del Poverello. Dunque l'anno 2024, VIII Centenario della Stimmatizzazione di San Francesco a La Verna sembra il fulcro interpretativo della sua vicenda umana e cristiana. L'evento fu fedelmente annotato dai biografi contemporanei, qualcuno pure testimone delle ferite sul corpo del santo dopo la morte, e variamente interpretato da teologi come San Bonaventura o autori francescani. In tutti si riscontra un accordo: esso ebbe caratteristiche uniche (le mantiene fin ad oggi), fu il primo tramandato nella storia della Chiesa ed è mistero. Il presente studio ha voluto rispondere ad alcune domande rimaste sospese, cercare di capire il contenuto e il messaggio del "mistero di La Verna".
Una casa è tante cose. È uno spazio concreto dove abitare, ma è anche un desiderio, una nostalgia, un'inesauribile ricerca; è luogo di solitudini e di intimità, di gioie intense e di dolori profondi, di parole mute e silenzi eloquenti. Proprio per tutto questo e molto altro, ogni casa è anche una "terra di pellegrinaggio". Percorrendo i suggestivi sentieri di questa intuizione, l'autore offre una guida per il viaggio del corpo e dello spirito da compiere tra le stanze e gli ambienti domestici, invitando i lettori a riconoscere il codice simbolico della casa come specchio della nostra dimora interiore, alla cui porta c'è qualcuno che bussa e attende di entrare per cenare insieme a noi (cf. Ap 3,20).
La preziosità del tempo va ben oltre l'adagio secondo cui "il tempo è denaro". Esso scorre uguale per tutti, ma la sua percezione dipende dal valore personale che ognuno gli attribuisce. L'autore esplora il tema del tempo nella prospettiva cristiana, propone un'interpretazione sapienziale in cui ogni giorno è visto come parte di una dinamica di salvezza che si svolge nel presente, rendendo ogni momento significativo e pieno di potenziale sacro. Questa visione trasforma il tempo da semplice successione di ore in una serie di opportunità per vivere pienamente, accogliendo il bene ricevuto e avanzando verso il bene sperato.
L'autore esplora la Parola per rivelare Dio nella nostra quotidianità, trovando nella fragilità il vero tempio dello Spirito.
Una riflessione teologico-spirituale sul futuro della vita consacrata, che - secondo l'Autore - sta nella capacità di non lasciarsi trascinare dalla logica del "mondo" e nella volontà di essere fratelli e sorelle di coloro che vivono il travaglio di questo mondo sofferente e inquieto, afflitto dalla povertà e dalla fragilità. Per riuscire in questa missione, è però necessario "ritrovare" quel chiostro che forse era stato "perduto", ovvero riscoprire e dare forma al «bisogno, comunque ritornante nella persona umana, in forma segreta o manifesta, esplicita o implicita, a volte perfino mascherata, di ritrovare la dimensione verticale che tutti ci costituisce» (dalla prefazione del card. Marcello Semeraro).
Cosa cambierebbe nella nostra vita se vivessimo con più fervore? Come sarebbe il mondo senza questa emozione primordiale che scalda la vita e che sostiene ogni agire individuale e collettivo? È necessario correre il rischio di vivere con fervore, piuttosto di adagiarci a vivere in assenza di passione, stupore, entusiasmo. Perché un mondo senza fervore sarebbe un mondo incapace di osare, di immaginare e di esplorare senza paura. Il fervore, infatti, è portatore di un sovrappiù di vita, di sovrabbondanza, un eccesso che è energia rivolta verso l'amore, la gioia, la creazione. È necessario recuperare questa emozione: per alimentare il lato più impulsivo della vita umana! L'autrice, pur con un approccio filosofico, affronta gli ambiti dell'esistenza (umano, relazionale, sociale, religioso) donando concretezza al suo discorso attraverso esempi di vita ordinaria e quotidiana (dal tifo al fervore religioso, non tralasciando il duende, emozione legata al canto del flamenco), senza tralasciare le numerose derive del fervore, come l'adorazione idolatrica, la violenza, l'idealizzazione: "È nell'ombra del cuore di ogni individuo che si svolge questa battaglia del fervore tra desiderio e malinconia, tra slancio vitale e rabbia distruttiva".
Il volume 13 della collana "Ad Jesum per Mariam", una serie di meditazioni per il mese di maggio dedicato alla devozione mariana, tratta il tema della speranza nella vita di Maria e di tutti i cristiani chiamati a seguirla sulla via della santità. Ogni giorno del mese di maggio una meditazione che ci immerge nei sentimenti di Maria, la nostra Madre che "ha sperato contro ogni speranza". Ella ci aiuta ad affrontare le gioie e le fatiche dei nostri giorni ricordandoci che "Spes non confundit".