Quando diciamo Tu a Dio non decliniamo un pronome che implica il riferimento a soggettività diverse soltanto per grado. Dio è Abyssus insondabile perché infinita perfezione nell'attualità del suo essere Verità necessaria. L'uomo è Abyssus in senso contrario, poiché raggiunge tanto meglio la sua autenticità quanto più sperimenta il suo essere contingente. Ma ciò non è ragione di disperazione malinconica né ribelle: la distanza dell'uomo nei confronti di Dio non é anche la distanza di Dio nei confronti dell'uomo.
Da alcuni decenni si vanno moltiplicando i gruppi e le associazioni che fanno riferimento allo Spirito Santo, lo Spirito di Dio. Comune denominatore è l'esperienza "Spirituale". Non interessa tanto sapere che esiste lo Spirito, o definire la sua identità; ciò che si desidera è sentire, percepire gli effetti della sua presenza e delle sue ispirazioni, insieme con la volontà di individuare i doni concreti con i quali lo Spirito agisce nelle comunità. Allora diventa urgente un discorso sullo Spirito Santo. Ma come farlo? Nelle pagine del libro a parlare è soprattutto la Parola di Dio, in particolare il vangelo di Giovanni, per riandare all’esperienza "Spirituale" fatta da Gesù e dai suoi discepoli. Si aprirà davanti un panorama affascinante, vasto, e a tratti anche sconosciuto; uno sguardo che permetterà di cogliere i vari risvolti della figura dello Spirito Santo che, come afferma la fede cristiana, è "Signore e da la vita".
Nell'ambito della ricerca scientifica è doveroso anche l'atteggiamento di riconoscenza per chi ha operato in ambiti i cui esiti permettono di portare avanti la ricerca stessa. Il riunire insieme il frutto del lavoro di studiosi e offrirlo come segno di gratitudine è un dovere e insieme un esempio che può incoraggiare per tante altre occasioni. Il titolo della collana "Veritatem inquirere" - un'espressione dedotta da una Lettera di Niccolò Copernico al papa Paolo III - costituisce un invito a indagare nella ricerca della verità attraverso la conoscenza di tutto ciò che possa permettere un simile traguardo. Questo invita a conoscere più a fondo cosa è racchiuso in una formula liturgica, o in una descrizione circa lo svolgimento o i contenuti di una celebrazione. Il volume presenta 24 contributi che spaziano nei più diversi ambiti della scienza liturgica. Disposti secondo l'ordine alfabetico degli Autori, i contenuti trovano una linea di lettura nella Introduzione dove nel punto 3.2. si individuano i temi evidenziati attraverso sette percorsi. Unitamente all'Indice generale dettagliato è così possibile valorizzare i contenuti secondo le attese dello studoso. Nella Veritatis gaudium papa Francesco invita ad assumere una formazione accademica garantita da un «impegno generoso e convergente verso un radicale cambio di paradigma, anzi ... verso una coraggiosa rivoluzione culturale». E questa potrà avvenire qualora si attivi «una vera ermeneutica evangelica per capire meglio la vita, il mondo, gli uomini». Si tratta in definitiva «non di una sintesi, ma di una atmosfera spirituale di ricerca e certezza basata sulle verità di ragione e di fede». Sono parole quanto mai augurali che invitano a continuare con coraggio e ampiezza di orizzonti culturali nell'impegno del veritatem inquirere. E la conoscenza più approfondita del culto cristiano può donare un contributo peculiare all'approfondimento di questa «atmosfera spirituale». Presentazione di Sua Ecc. Mons. Enrico dal Covolo. Postfazione di Wojciech Cichosz.
Il Cristo nascente dimora in ogni interiorità umana. Ci sono semi di divinità disseminati ovunque. Gesù di Nazaret venne a svegliarci e da allora sta albeggiando, nonostante il nostro intorpidimento.
"Pastorale" per Angelo Giuseppe Roncalli è tutt'altro che una mera applicazione dei principi dottrinali: è l'indole, la dimensione essenziale e costitutiva della dottrina, la sua stessa ermeneutica, ed è uno stile, una spiritualità, un modo di abitare il mondo che può essere sintetizzato in tre verbi: unire, nutrire, difendere. Privilegiando lo studio della predicazione dal 1925 al 1963, il volume è diviso in due parti, la prima segue l'evoluzione della prospettiva pastorale in Roncalli sullo sfondo del suo peregrinare da Sofia a Istanbul, da Parigi a Venezia e a Roma con la convocazione del Vaticano II. La seconda è dedicata allo studio della recezione del suo stile "pastorale" nel Vaticano II, con particolare attenzione alla prima sessione del Concilio e soprattutto alla Gaudium et spes, vero banco di prova per una Chiesa che vuol aprirsi al mondo e alla storia. Prefazione di Giuseppe Ruggieri.
Nel vastissimo panorama della letteratura di esegesi e critica dantesca, in Italia e all'estero, si inseriscono con una loro originalità i due saggi di Romano Guardini qui raccolti, "Gli angeli nella Divina Commedia" e "Paesaggio dell'eternità". L'angolatura non è la più consueta per indagini sull'Alighieri: essa è innanzitutto teologica e filosofica, pur non trascurando notazioni linguistiche e rilievi stilistici che testimoniano, insieme con un gusto sottile, l'amorosa familiarità col testo, che all'autore era stata instillata dal padre. La cultura che vi si dispiega è ricca di suggestioni, che scaturiscono da accostamenti e contrasti imprevisti, come tra le figure angeliche dantesche e l'enigmatica essenza dell'angelo di Rilke, o sottofondi sapienziali remoti, quali appaiono, ad esempio, nel riferimento alla "mistica rosa" del "Paradiso" alla struttura del mandala orientale, o negli inquietanti paralleli tra le metamorfosi dei ladri nell'"Inferno" e fenomeni di spersonalizzazione quasi da "lupo mannaro" nell'epos nordico. Agli studi danteschi ne viene l'apporto dell'apertura di orizzonti non abituali, dove la ricerca può svilupparsi fecondamente, tendendo a una comprensione del pensiero di Dante, oltreché dell'arte sua, più profonda e matura.
L'Ad Donatum è un affascinante testo di Cipriano di Cartagine rivolto all'amico Donato che ha ricevuto da poco il battesimo. Sembra composto a breve distanza anche dal battesimo di Cipriano stesso, che solitamente si ritiene avvenuto nel giugno 245 o 246. Attraverso uno scritto coinvolgente, il retore Cipriano vuole trasmettere l'entusiasmo per la fede cristiana: racconta il proprio passaggio da "una notte cieca" alla luce, non nascondendo le proprie esitazioni e spiegando la sicurezza e la libertà guadagnate. Questo narrare la propria genuina esperienza è un tentativo del tutto nuovo che dà inizio a un genere letterario: lo scritto autobiografico con valore storico.
Perché scrivere ancora di Dio? Della necessità della Sua esistenza? E, soprattutto, per chi scriverlo? Sono le domande che si è posto l'Autore, domande alle quali è urgente offrire una risposta. Nella società moderna in molti sono ormai totalmente estranei o indifferenti alle tematiche religiose, persone di ogni classe culturale, economica e sociale che nemmeno si pongono più il problema dell'esistenza di un Creatore, che vivono solo in funzione dell'oggi guidate da passioni o dall'illusione tecnico-scientista. Ma i destinatari di queste pagine sono anche quei credenti che di fronte alle sfide culturali e valoriali in cui sono immersi, talvolta faticano a "dare ragione" della loro fedeltà al messaggio evangelico, perché impreparati o solo superficialmente edotti sulle verità della fede. Ecco quindi che un libro sull'esistenza di Dio si dimostra, ancora una volta, estremamente utile a chiunque voglia scommettere sul senso ultimo della propria esistenza.
In un tempo storico di grande confusione sull'amore umano e sul matrimonio, l'obiettivo di queste pagine è provare a fare un po' di chiarezza. La distinzione sessuale quale indispensabile premessa al libero consenso degli sposi, è il fondamento teologico delle nozze, un principio che affonda le sue radici nella tradizione ebraica, che si alimenta delle parole di Cristo e che si attualizza tramite le indicazioni del Concilio Vaticano II. A partire da questo dato iniziale, il concetto di "sponsalità" viene qui approfondito e messo in relazione con tutte le questioni aperte - spesso problematiche - che i cambiamenti culturali, sociali e religiosi pongono al credente. L'Autore, attraverso un percorso di approfondimento teologico, mostra come sia la fede l'elemento inamovibile, il cardine di ogni validità sacramentale e il fondamento del Mistero grande che lega gli sposi a Cristo e alla Chiesa Sua sposa.
Dinanzi all'antisemitismo che periodicamente divampa, il presente saggio del cardinal Kasper è di grande rilevanza per alimentare stima e attenzione reciproche fra ebrei e cristiani. In questo libro il teologo e pastore sviluppa idee nuove per l'ulteriore intensificazione del dialogo, dopo la catastrofe della shô'âh, affinché ebrei e cristiani possano assieme rendere testimonianza di un Dio che cammina con gli uomini. «Sollecitato a ripensare agli anni nei quali sono stato responsabile del dialogo internazionale tra ebrei e cristiani, ho raccolto i contributi più importanti di quel periodo e li ho integrati con ricerche e considerazioni che mi si sono delineate nel frattempo» (Walter Kasper). «Mi auguro che questa pubblicazione possa stimolare a opporsi, con tutte le forze, all'antisemitismo che purtroppo ancora divampa. Ho il piacere di dedicare il libro agli amici ebrei che ho potuto incontrare e con i quali ho avuto l'onore di collaborare» (Walter Kasper).
Nei venti secoli della sua storia il cristianesimo ha conosciuto mistici e pensatori per i quali le immagini tradizionali del Divino costituiscono un muro più che ponte: celebre il "Prego Dio che mi liberi da Dio" di Maestro Eckart. Anche il gesuita belga Roger Lenaers si inserisce in questo filone di "atei" per amor di Dio: credenti e teologi per i quali le costruzioni teologiche - umane, troppo umane - annebbiano l'esperienza religiosa accessibile a ogni uomo e a ogni donna della Terra, indipendentemente dalla "religione" di appartenenza. In queste pagine egli espone - sia pur con tono mite, quasi sommesso - dei contenuti esplosivi: non solo per destrutturare, ma anche e soprattutto per aprire orizzonti nuovi fondati su una rilettura esegeticamente corretta dei testi biblici.
I mutamenti culturali in atto, in particolare la nuova visione dell'uomo, interrogano la fede e la teologia. Quest'ultima, se vuole essere "per questo uomo, per questo tempo", è chiamata a abbandonare schemi consolidati e a partecipare al dibattito pubblico. È possibile per la teologia situarsi in un contesto civile, al di fuori delle comunità cristiane? Come riflettere sulla fede usando le categorie della cultura contemporanea? Il volume è un contributo che la teologia italiana offre per arricchire la comprensione del senso della vita e vivere un'esistenza più autenticamente umana. Il volume contiene gli atti del XXVII Congresso Nazionale dell'Associazione Teologica Italiana (Napoli, 30 agosto-3 settembre 2021).