Chiesa madre e pastora, popolo fedele di Dio, spiritualità popolare, misericordia, tentazioni ecclesiali, neo-pelagianesimo e neo-nosticismo, riforma, sinodalità e sinodo, gioia del vangelo, letizia dell’amore, gaudio della verità, processi da avviare, periferie esistenziali, umanesimo solidale, ecologia integrale, interconnessione e interdipendenza, dialogo, relazione, fraternità e fratellanza: sono le tematiche più significative nell’insegnamento di papa Francesco, le chiavi di lettura tramite cui egli interpreta il mondo odierno, il cambio d’epoca – come lo chiama – cui stiamo assistendo, nonché le sfide più urgenti e promettenti al contempo sia per la riflessione teologica sia per la prassi pastorale, oltre che per l’esperienza credente degli uomini e delle donne di questo nostro tempo. Intrecciate insieme, esse costituiscono l’ordito e la trama di una sorta di arazzo, la cui estensione si va dimostrando sempre più vasta e omnicomprensiva, inglobando la realtà ecclesiale innanzitutto, ma pure sporgendosi oltre i confini della Chiesa stessa e mostrando pertanto una portata universale, arricchita da ricadute ecumeniche, interreligiose, culturali, sociali e politiche. Il nucleo sorgivo di una tale concezione, complessa e articolata, è da individuare in un peculiare fatto relazionale, rappresentato dalla reciprocità. La quale, radicata teologicamente nell’orizzonte dell’agápē, si traduce nella «mistica del vivere insieme», vale a dire del sostenersi a vicenda, del sorreggersi in braccio gli uni con gli altri, del camminare abbracciati.
Un itinerario sulle orme di coloro che fecero l'impresa e sui luoghi che ancora ce la ricordano La data del 6 giugno 1944 rimane scolpita come il D-Day, giorno dello sbarco degli Alleati in Normandia, nel Nord della Francia, per riconquistare l'Europa occupata dai nazisti. Come si legge in un cippo posto a Utah Beach, su quelle spiagge ha avuto inizio la «Via della libertà». Ma questo non è un manuale di storia. È un viaggio nel tempo, nello spazio e nel cuore. L'autore, infatti, racconta la propria visita alle località che furono teatro dell'invasione con la convinzione che gli oggetti, i luoghi, la terra e l'aria portino a compiere un passo decisivo nell'immedesimazione con gli avvenimenti. In casi come questo le pietre non sono solo pietre, i musei non sono soltanto archivi di un passato sempre più remoto. In queste pagine il lettore trova una guida. Da una parte, un sussidio che delinea la progressione di una visita guidata, luogo dopo luogo, con l'indicazione di ciò che si può vedere e apprezzare (con un grado di dettaglio che arriva alle app, agli indirizzi, ai siti web e ai numeri di telefono). Dall'altra, una voce amica che anima quei luoghi con le persone e gli eventi che vi si svolsero, accompagnandoci in una visita ideale, ma poi reale, nel cuore della storia recente.
"NATO DA DONNA, NATO SOTTO LA LEGGE": IL NATALE SECONDO SAN PAOLO
PAPA FRANCESCO, I VACCINI E LA SALUTE GLOBALE
LA CRISTOLOGIA DEL FIGLIO DELL’UOMO
DAL SEME ALL’ALBERO
"SERVIRE, ACCOMPAGNARE, DIFENDERE"
MEDIO ORIENTE TRA PANDEMIA E CRISI PETROLIFERA
IL GOVERNO NELLE ASSOCIAZIONI DI FEDELI DI DIRITTO PONTIFICIO
LA "CHIAREZZA" TEOLOGICA DI EBERHARD JÜNGEL
ARIAFERMA di L. DI COSTANZO
Punto di riferimento insostituibile per la teologia cattolica contemporanea, la rivista Concilium delinea la mappa delle domande più pressanti che l’attualità pone alla riflessione teologica. E costringe la fede cristiana non solo a confrontarsi con il discorso pubblico, ma anche a impegnarsi nel dialogo con le prospettive specifiche delle diverse confessioni cristiane. Per la profondità dei contenuti, oltre che per l’ampiezza di respiro e la capacità di penetrazione intellettuale, Concilium riesce così a fornire risposte innovative e di convincente solidità alle questioni più importanti che si pongono alla teologia.
Fondato nel 1955, da più di sessantacinque anni è il bimestrale dell’Associazione Biblica Italiana dedicato all’aggiornamento e alla formazione biblica degli operatori pastorali. Mira a divulgare e rendere efficaci sul piano culturale e pastorale gli studi esegetici più accreditati e la ricerca biblica più recente.
La rivista è costituita anzitutto da contributi puntuali sul tema principale, inclusi alcuni articoli di sintesi applicativa. Contiene poi curiosità storiche sul tema principale, divagazioni e attualizzazioni, indicazioni per la pastorale biblico-catechistica, una rassegna bibliografica, un’analisi dettagliata di un capolavoro pittorico sul tema. Infine le pagine centrali, realizzate come inserto staccabile, sono pensate come sussidio pratico per strutturare gli incontri a tema biblico.
Un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della Celebrazione Eucaristica. Pensato sia per chi partecipa quotidianamente alla Santa Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche.
Un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della Celebrazione Eucaristica. Pensato sia per chi partecipa quotidianamente alla Santa Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche.
Dal 1968 è il più qualificato e apprezzato strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee liturgiche. Il suo intento non è quello di sostituirsi ai responsabili delle comunità cristiane, ma di offrire loro un qualificato contributo per animare in modo sempre più adeguato e incisivo le assemblee celebranti, domenicali e festive.
Per ciascuna domenica e festa vengono proposti quattro contributi per preparare l'omelia:
– un'analisi delle tre letture bibliche, con elementi per indagare il senso originale dei testi;
– una riflessione su un tema particolare che sta al centro della Parola di Dio;
– uno schema completo di omelia, con indicazioni per la celebrazione e la regia liturgica;
– due schede (una per il presidente, una per i collaboratori) che suggeriscono gli interventi di parola adatti alle diverse figure ministeriali e alle diverse sequenze celebrative.
Ogni fascicolo è inoltre arricchito da:
– un Dossier monografico che passa in rassegna una nutrita sequenza dei nostri modi di dire: Gesù è il povero, Sono arrabbiato con Dio, Morire a se stessi, Dire le preghiere, Dio ti vede;
– un Sussidio pratico per celebrazioni particolari durante l’anno liturgico e per interpretare cristianamente le vicende della vita civile ed ecclesiale (Celebrazioni della Parola, Via Crucis, Novene…)
– una Rubrica «Sguardi in pastorale».
Il lavoro dell'uomo è da sempre un fondamentale punto di riferimento per la storia dell'Occidente. Ma a lungo l'attenzione è stata accordata alle finalità e alle modalità del lavoro (e, in epoca moderna, soprattutto alla sua remunerazione) piuttosto che alla ricerca del suo senso profondo. Il dominante ethos borghese che ha caratterizzato l'età della rivoluzione industriale si è soffermato assai più sulla sua utilità piuttosto che sul suo senso. Merito di Marx - indipendentemente dalle sue derive ateistiche - è stato quello di riproporre al centro dell'agire umano la ricerca del senso del lavoro, stimolando la coscienza cristiana - a partire dall'insegnamento di Leone XIII, fino alla Gaudium et spes - a riscoprire, anche al di là della sua "utilità", il significato profondo del lavoro come collaborazione all'opera creatrice di Dio.
Sinodo non significa soltanto scegliere di governare la Chiesa in comunione con i Vescovi; la sinodalità esprime la natura della Chiesa, la sua forma, il suo stile, la sua missione, e si manifesta nella partecipazione all’ufficio profetico di Cristo da parte di tutti i battezzati, ministri e laici, per interrogarsi su quale sia il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del Terzo millennio.
Ponendo l’esercizio sinodale come modalità fondante dell’essere Chiesa, papa Francesco può dirsi a pieno titolo “il papa della sinodalità”.
Questo libro avrebbe potuto intitolarsi anche "(Con)vincere. Il dibattito come judo dell'intelletto". Lo scopo è divulgare una disciplina che in questi ultimi tempi è necessaria per la vita civile e che ha un obiettivo: imparare a discutere più per capire che per avere ragione. Chi ha scritto questo libro ama il dibattito argomentato e regolamentato, perché sa che la parola può essere l'antidoto alla violenza; ama la logica e non teme la retorica e la polemica, rispetta le regole ed è avvertito nei confronti delle mosse. La forma scelta del prontuario propone un percorso teorico-esperienziale, per imparare a discutere in sei punti: importanza delle regole, competenze necessarie, metacomunicazione e linguaggio del corpo, capacità cognitive, fasi di un dibattito, nel fuoco del dibattito. La modalità del "ricettario" è frutto di una lunga pratica in vere proprie palestre di botta e risposta e dojo discorsivi.
La beatificazione del giudice Rosario Livatino è un evento straordinario per la Chiesa e per tutta la società civile italiana. Questo libro, agile e profondo, ci fa comprendere come la testimonianza di Livatino può incidere sulla vita quotidiana di ognuno di noi. Da leggere, tutto d’un fiato.