Un sussidio per spiegare ai ragazzi il significato e la portata del messaggio di Gesù. Attraverso le attività, i circle time e gli stimoli proposti, saranno accompagnati a costruire e coltivare una bellissima amicizia con il nostro Salvatore. Età di lettura: da 10 anni.
Bakhita ha solo nove anni quando i negrieri la catturano e la vendono come schiava. Dopo terribili maltrattamenti, incontra chi la tratta amorevolmente e la conduce in Italia dalle suore canossiane. Lì conosce Gesù e inizia la sua vita da cristiana.
Chiara è una ragazza che ama molto lo studio, ma è costretta a interrompere l'università a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Vive anni terribili, ma la grande gioia che Gesù le ha lasciato nel cuore la aiuta ad affrontare qualsiasi avversità con la giusta serenità. Età di lettura: da 6 anni.
«Gli Studi di cristologia raccolti in questo volume dell'Opera omnia di Giovanni Moioli ci presentano la "cristologia della 'singolarità' di Gesù" in statu nascenti. [...] Si configurano [...] come il ritorno al momento sorgivo con cui il grande teologo della Scuola di Milano ha elaborato il cuore della sua teologia, con il senso vivo della "centralità" di Cristo come "forma" della vita cristiana. La cristologia, tra teologia e antropologia, è il discorso in cui Dio e l'uomo s'incontrano nel fuoco incandescente in cui la differenza cristiana si dice dentro l'universale umano. Essa mette in comunione con il volto "cristiano" di Dio e dà "forma" all'umano nella storia. [...] Nell'arco temporale di appena quindici anni, [Giovanni Moioli] ha realizzato un'impresa gigantesca: dare volto "cristocentrico" al sapere teologico. Senza facili riduzioni né a un cristomonismo teologico, né a un antropocentrismo esistenziale. Egli ha saputo tenere nel crocevia dinamico della storia di Gesù la rivelazione trinitaria e la figura spirituale del credente, punto di sintesi dell'agire morale e della missione pastorale» (dalla Prefazione di Franco Giulio Brambilla).
Pierangelo Sequeri è una delle voci più significative della teologia italiana (e non solo) dell'ultimo mezzo secolo. Il volume, orchestrato dalla Facoltà Teologica di Milano, raccoglie una trentina di saggi brevi, elaborati da colleghi e discepoli. I temi maggiori della ricerca di Sequeri ci sono tutti. Ne risulta un testo utile sia per introdursi nel pensiero dell'Autore sia per scoprirne le grandi potenzialità. La Bibliografia scientifica di Sequeri conclude e impreziosisce il volume.
Il libro presenta brevi cenni sulla vita di S. Domenica Abate protettore di Cocullo e l'origine storica della tradizionale processione dei serpari.
Il testo è arricchito dalla preghiera a S. Domenico per ottenere grazie e un'inno dedicato a lui.
Il volume fornisce - attraverso un lavoro di esegesi scientifico e approfondito, e tuttavia ben comprensibile per ogni tipo di lettore - un quadro di come sia affrontato il problema e delle problematiche del racconto biblico. Per l'Antico Testamento l'analisi ha affrontato la storia di Giuseppe (Gen 37-50), il quale deve vivere tante situazioni anche molto dolorose. Alla fine Giuseppe loda Dio (che mai interviene direttamente nel racconto), perché grazie a tutto ciò che gli è accaduto egli può salvare la sua famiglia. Il libro di Giuditta inscena lo scontro tra due divinità: il Dio di Israele e il re Nabucodonosor, la cui adorazione è incompatibile con Dio. Alla fine, Israele ottiene la vittoria per mano di una donna, Giuditta, la quale - sola - si mostra saggia e timorata di Dio. Per il Nuovo Testamento si è visto che, all'inizio, viene proclamata la fede nella risurrezione del Cristo. I racconti nascono in seguito, per mostrare meglio il grande dono di fatto da Dio, con la evidenza che ogni evangelista sottolinea aspetti diversi, a seconda della propria visione teologica.
L'immagine della tavola del carpentiere è al centro di questo libro: attorno ad essa prende forma il nostro modo di vivere, pregare e agire quale chiesa di Cristo. Alla sua tavola ospitale intuiamo come potrebbe essere vivere e camminare per una via spaziosa e luminosa, aperta e tollerante, fiduciosa e vibrante di speranza per il mondo che Dio ama. Prendendo in considerazione una grande varietà di tradizioni e modi di vivere la fede, l'autore pone la questione di quali debbano essere i principi e i tratti caratteristici della prassi cristiana. La riflessione si sviluppa attraverso quattro verbi - incontrare, bere, vegliare, tendere - che possono plasmare il volto di una chiesa accogliente.
La "Medicina" di Padre Pio contiene: libretto con varie preghiere a san Padre Pio; imaginette; medaglietta.
La collana "Lo Spirito del cinema" che Fondazione Ente dello Spettacolo battezza con questo testo del cardinale Gianfranco Ravasi si propone di indagare la testimonianza cinematografica nel suo rapporto con l'esperienza del Sacro. È una vena ricca e generosa che caratterizza da sempre la produzione filmica: a volte è marcatamente visibile, più spesso - ed è fonte di maggiore interesse - scorre e anima dall'interno un'opera: l'autore la narra con le sue storie e la offre alla risonanza della vita dello spettatore più accorto. È alla sensibilità umana, alla competenza teorica, alla ricchezza di sguardo di teologi, filosofi e maestri di estetica che chiederemo saggi brevi per offrire mappe e percorsi di navigazione per incamminarsi sulle tracce del Sacro nel cinema. Iniziamo l'inedito cammino fondando la condizione di possibilità di questo percorso. «Nelle Scritture cristiane e nella Tradizione - scrive nel libro il Cardinale Gianfranco Ravasi - la domanda di fondo sulla rappresentabilità del sacro è subito evasa in senso favorevole, non solo perché il linguaggio teologico è di sua natura simbolico e analogico, ma anche perché il cristianesimo ha nel suo cuore l'Incarnazione che vede nel volto umano di Gesù di Nazareth una eikôn, un'icona, un'immagine del Dio invisibile». Ogni pubblicazione si interrogherà sullo statuto teologico del cinema proponendo due vie per avvicinare questa alta vetta: il sentiero dell'analisi filmica e quello delle diverse discipline della riflessione credente.
Il volume, oltre a presentare il testo della Costituzione italiana attualmente in vigore, riporta anche:
– gli estremi delle leggi costituzionali che hanno modificato l’articolato originario;
– gli estremi delle disposizioni legislative che hanno attuato i precetti costituzionali;
– un indice analitico dettagliato per agevolare la ricerca degli istituti contenuti nella Carta.
Sebastiano Pinto introduce i lettori a Giobbe e Qoelet in maniera non convenzionale e più consona all'etimologia del termine (intro-ducere, portare dentro), invitando chi legge a entrare nel testo, ad attraversarne gli snodi tematici e ad appropriarsi dei contenuti. La serie a cui appartiene il volume è pensata come un'introduzione ai libri della Bibbia attraverso un commento consapevole dei maggiori apporti dell'esegesi contemporanea. Non lasciando mancare elementi di originalità, le pagine che seguono optano per la lettura diretta di alcuni passi biblici che, come punti di accesso privilegiato, consentono uno sguardo all'insieme del maestoso edificio della Scrittura.