Il fascicolo contiene il copione, i testi delle canzoni e gli spartiti musicali (28 pagine). Mentre tutti i bambini aspettano trepidanti l’arrivo dei regali di Natale, aiuto! Sul calendario sono scomparsi i giorni di dicembre! Il calendario si riempirà di nuovo solo se i bambini capiranno che bisogna pensare a donare qualcosa anche a chi è meno fortunato di loro.
Il CD con i canti è acquistabile a parte.
Mentre tutti i bambini aspettano trepidanti l’arrivo dei regali di Natale, aiuto! Sul calendario sono scomparsi i giorni di dicembre! Il Mago di Natale spiega che il mese è stato cancellato perché è stato cancellato il vero significato del Natale, che non dovrebbe essere solo ricevere, ma anche dare. Il calendario si riempirà di nuovo solo se i bambini capiranno che bisogna pensare a donare qualcosa anche a chi è meno fortunato di loro.
Spartiti musicali delle canzoni: Sta arrivando Natale – Il Mago di Natale – Natale non è – La danza dei regali – Il calendario dell’Avvento – Finalmente è Natale.
La prima traduzione italiana di un'opera esegetica fondamentale, soprattutto per il commento dell'inno cristologico. Giovanni Crisostomo è tra i pochi autori d'età patristica ad averci lasciato un corpus omiletico completo di commento a tutte le lettere paoline. All'interno di questo corpus spiccano le sedici omelie che contengono l'esegesi dell'intero testo della lettera ai Filippesi e di cui viene data qui la prima traduzione italiana. Attraverso la consueta raffinatezza stilistica e la grande sensibilità che gli è propria, l'omileta interpreta il testo paolino cogliendone tutti gli spunti utili all'edificazione morale e spirituale della sua comunità, con frequenti e concreti riferimenti alle pratiche, agli usi e costumi dell'epoca.
Questo e' il secondo di tre volumi in cui si concretizza l'opera ed e' un commento alla parte statica del processo di nullita' matrimoniale, cosi come emerge dal documento Dignitas Connubii". "
Commenti, letture, riflessioni che padre Fontaine ha trasmesso lungo gli anni guidando gruppi di pellegrini nella Terra Santa proponendo la lettura della Bibbia nella sua terra (Bible sur le terrain (BST).
Dodici meditazioni su Getsemani, nate da una concreta esperienza comunitaria di veglia getsemanica, utili come aiuto e sussidio alla preghiera di singoli e gruppi durante la settimana santa. La convinzione unificante da cui muovono questi testi è che il racconto dell'agonia di Gesù a Getsemani alluda ad un evento sempre contemporaneo ai suoi ascoltatori. Come aveva capito Pascal ("Cristo è in agonia, nell'orto degli ulivi, fino alla fine del mondo"), esso si prolunga nella nostra storia in ogni grido umano levato nell'abbandono da parte del Padre, in ogni silenzio di Dio di fronte al dolore e alla morte. In questo senso, Getsemani è davvero un accadimento rivolto verso la fine del mondo, dove si dimora come compagni del soffrire di tutti e si spera che il mondo dell'ingiustizia e del sopruso 'finisca'. Ma ciò può accadere solo là dove si è amato fino all'estremo dell'amore ("li amò fino alla fine") e ci si è affidati nel silenzio ad un tu inafferrabile e presente.
Estate 1949: «Una piccola baita di montagna ci ospitò nella povertà. Eravamo sole: sole fra noi col nostro grande Ideale vissuto momento per momento… E lì iniziò un periodo di grazie particolari. Avemmo l’impressione che il Signore aprisse agli occhi dell’anima il Regno di Dio, che era fra noi» (Lubich, 1968). Paradiso ’49 espone questo "periodo" vissuto da Chiara Lubich negli anni 1949-1951, e da lei via via condiviso con altri. Esso raccoglie una serie di suoi scritti risalenti a quegli anni, corredati da un ricco apparato di note redatte in tempi successivi dalla stessa Lubich, che esplicitano "quella esperienza" - profondamente innestata nella vita del Vangelo e nella millenaria Tradizione della Chiesa - e ne consentono un approfondimento. Sono pagine dalle molteplici valenze espressive che, pur nella varietà di generi letterari presenti, risultano tutte soffuse da quella "Luce" tipica che caratterizza il linguaggio mistico: essa interpella nell’intimo quanti vi si accostano. Il volume è corredato da due introduzioni, un glossario, diversi indici che offrono a studiosi e lettori un’ampia possibilità di approccio a varie e coinvolgenti tematiche.
A far l’amore s’impara.... e a essere casti pure. Ma all’inizio sia dell’una che dell’altra parte ci deve essere un dono che ci sorprende e che ci disciplina nel tempo. Oggi la castità cristiana non è più considerata un valore; nonostante ciò rimane, insieme all’accettazione della morte, uno dei pochissimi modi per rimanere persone. Attingendo soprattutto dai Padri monastici, don Giuseppe Forlai dà voce allo “spudorato” bisogno che la nostra società post-umana ha della castità evangelica quale realtà praticabile da tutti i battezzati, sia come scelta fatta per tutta la vita, sia come condizione periodica. Leggendo queste pagine, caro lettore, tieni sempre a mente che, offrendo al Signore la debolezza della tua natura e riconoscendo la tua impotenza, senza accorgertene riceverai il dono della castità.
John Henry Newman è un personaggio affascinante sotto diversi punti di vista. Accademico di Oxford, è stato recentemente proclamato Santo e ha ricevuto il titolo di Dottore della Chiesa. Oltre che letterato, pubblicista, pensatore e autore di molti volumi, si è distinto come predicatore dall'insegnamento pacato e spiritualmente profondo. Ha anticipato profeticamente molte idee che la Chiesa di oggi fa proprie. Il suo è un profilo poliedrico che merita attenzione e suscita curiosità. Newman è stato un vero e proprio genio del quale si ha ragione di voler parlare ancora e che merita di essere conosciuto e imitato. A chi studia, insegna l'arte della serietà e il desiderio dell’approfondimento; a chi insegna, porge l'esempio della chiarezza del linguaggio e della schiettezza delle idee; per tutti coloro che cercano la verità, diventa guida esemplare e testimone di costanza, fortezza e integrità. La sua è una vita da conoscere, apprezzare e imitare.
Francesco Testaferri, docente nell'Istituto Teologico di Assisi e nell'Istituto Superiore di Scienze Religiose, tiene corsi di Teologia fondamentale e Cristologia. Ha pubblicato articoli su riviste scientifiche (Rivista biblica, Bibbia e Oriente, Lateranum, Convivium Assisiense, Giornale di metafisica, Cristianesimo nella storia) e, per i tipi di Cittadella Editrice, numerosi volumi.
Un viaggio profondo dentro di sé, dove ogni passo diventa un'occasione per ascoltare, osservare e riflettere sul mondo e sulla personale ricerca di felicità di ciascuno di noi. Laudadio intreccia esperienze personali, riflessioni e incontri inaspettati, offrendo al lettore uno sguardo autentico su ciò che conta davvero. Ispirandosi al messaggio francescano del cantico delle creature, il libro propone soluzioni semplici e concrete per ristabilire una convivenza armoniosa con se stessi e con gli altri basata sull'ascolto, il rispetto e la cooperazione.
"Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l‘'uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell'uomo, perché te ne curi? Davvero l'hai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato. Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi tutte le greggi e gli armenti e anche le bestie della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare, ogni essere che percorre le vie dei mari" (Sal 8, 4-9)
Abbruzzese William nato a Erba (Co) nel 1977.
Ordinato presbitero nella Chiesa di Milano nel 2005.
Licenziato in Sacra Teologia con indirizzo spirituale presso. la Facoltaà teologica dell'Italia Settentrionale nel 2018. Attualmente e vicario di pastorale giovanile presso la Comunità pastorale san Giovanni Battista con sede a Oggiono (Lc).
Nel 1221 due naufraghi approdano fortunosamente sulle coste della Sicilia. Vestono il saio dei frati francescani. Si chiamano Giulietto e Antonio. Quest'ultimo si inginocchia, chiedendo perdono, davanti al vescovo del luogo e comincia a raccontare la sua storia... Così inizia S.Antonio di Padova, il film che narra la vicenda di Fernando di Buglione, giovane portoghese che contro la volontà del nobile padre scelse il convento invece di combattere contro la minaccia musulmana. Ovvero, S.Antonio, il nobile cavaliere che divenne fedele seguace di San Francesco, servitore della Chiesa con la Parola invece che con la Spada. Umiltà, superbia, orgoglio istintivo, docilità, fuoco vivo e cenere: queste le molte anime di Antonio, che in soli trentasei anni di vita non fu solamente il Santo dei miracoli conosciuto da tutti, ma anche un appassionato difensore dei valori della giustizia, della solidarietà e della pace sociale, un accanito nemico dell'usura e, infine, un instancabile predicatore, sempre in viaggio... Sant'Antonio è interpretato da Daniele Liotti, giovane ma già affermato attore italiano. Accanto a lui, con la direzione e la sceneggiatura di Umberto Marino, recita Enrico Brignano. Nel cast, Glauco Onorato, Josè Sancho, Peppino Mazzotta, Vittoria Puccini, Francesco Stella, Luigi Burruano. Le riprese si sono svolte interamente in Spagna nel settembre 2001, in alcune splendide località come Trujillo, Plasencia, Santillana Del Mar e il monastero di Veruela. "Sant'Antonio di Padova" è stato realizzato con la collaborazione dei frati della Basilica di Sant'Antonio di Padova.