Nel corso di due millenni la chiesa cattolica ha fatto del diritto canonico uno dei punti di forza per attuare la sua missione religiosa, per incidere sul tessuto sociale e per regolare i rapporti con il potere politico. Questo nuovo manuale traccia la storia del diritto canonico dalle origini ad oggi, secondo diversi piani di analisi: dalle fonti normative alla storia delle istituzioni, dai modelli di Chiesa alle correnti di contestazione o di riforma religiosa, dalla cultura giuridica al più vasto quadro della storia delle società.
Il testo si propone di rispondere all'esigenza di consegnare ai Superiori e agli Istituti un sussidio pratico circa le necessarie conoscenze e le procedure da seguire nei casi di abusi, compiuti nei confronti di minori e di adulti vulnerabili da parte di membri dell'istituto da loro governato. Gli abusi, visti nella loro origine (si pensi a quelli spirituali e sessuali) non sono atti isolati, ma hanno origine nell'identità della persona che li agisce e tendono a diventare stile di vita, basato sull'abuso dell'autorità che si ricopre e del potere che si esercita. Questi orientamenti si propongono come aiuto ai Superiori Maggiori per il discernimento e la corretta prassi giuridica da mettere in atto.
Il tema del bonum coniugum è stato oggetto di costante discussione sia da parte della dottrina canonica e teologica sia della Giurisprudenza de Tribunali Ecclesiastici. Nel libro è affrontato con un linguaggio allo stesso tempo preciso e accessibile, tracciandone la storia, approfondendone gli aspetti gurisprudenziali ed esaminando le sentenze rotali in merito, senza tirarsi indietro di fronte alle tematiche più spinose a esso legate, tra cui la relazione tra bonum coniugum e la vera comprensione del significato e del contenuto dell'amore coniugale e il fatto che il bonum coniugum riguardi tutta la persona nella sua coniugalità e non solo qualche aspetto parziale della dimensione sessuale delle persone dei coniugi.
L'esperienza della Chiesa nella tutela dei più piccoli è unica e senza pari. Uomini e donne, istituzioni e organizzazioni, nel corso dei secoli, hanno testimoniato un impegno straordinario nel prendersi cura dei più fragili, e tale dedizione continua anche oggi con la stessa generosità. Tuttavia, il dramma degli abusi sollecita una riflessione profonda sulla responsabilità di ciascun membro della Chiesa. L'ascolto delle vittime e la consapevolezza degli effetti devastanti degli abusi impongono una conversione personale e comunitaria. Non si tratta solo di prevenire i rischi, ma di creare, con azioni proattive, ambienti e relazioni che promuovano la crescita sana e sicura dei più piccoli, a partire da una fede adulta che si fa carico dell'altro, in particolare del minore. La tutela dei minori, pertanto, è un impegno che riguarda l'intera comunità, in quanto ogni membro è chiamato, secondo le proprie capacità, a essere corresponsabile della crescita e del benessere dei figli della Chiesa. Il presente volume si propone di accompagnare gli operatori pastorali nel loro difficile ma essenziale compito, offrendo loro strumenti concreti per garantire la protezione e la cura dei più piccoli, affinché ogni comunità parrocchiale possa davvero diventare un luogo sicuro, in cui il Vangelo si traduce in un'azione educativa che promuove la generatività e la fiducia reciproca, in sintonia con le esigenze di ogni realtà parrocchiale.
Questo studio approfondisce il tema della ratio institutionis negli istituti religiosi femminili apostolici, mediante un'analisi interdisciplinare dei canoni 659, 660, 661. L'idea nasce dall'esperienza dell'autrice come donna e religiosa e dall'istanza di comprendere l'esigenza di una nuova definizione dei processi formativi, al fine di renderli maggiormente performanti. L'attuale modalità formativa non sembra riuscire a rispondere in maniera adeguata alle sfide odierne e, visto l'elevato numero di abbandoni, risulta necessario indagare le motivazioni che possano esserne alla base. A tale scopo - poiché la formazione è il luogo privilegiato dello sviluppo della maturità personale, della crescita interiore e spirituale, lo spazio dove si pongono le basi per la fedeltà nella perseveranza - bisogna individuare le carenze esistenti nei processi formativi e tentare approcci nuovi. Tutto ciò anche alla luce dell'esigenza di un nuovo Patto Educativo Globale che dia vita a un umanesimo solidale "plenario".
La discrezionalità è uno dei temi più controversi del Diritto amministrativo. Definirne il concetto, gli ambiti e soprattutto delimitarne i confini, oltre i quali esiste il rischio di scivolare in arbitrarietà, eccessi o abusi, ha sempre costituito una sfida. Mentre in sede civile tale problematica sembra aver ormai maturato una sua precisa linea di intervento, in ambito canonico, non esiste ancora una compiuta elaborazione che non appaia influenzata dalla dottrina giuridica secolare. Il presente studio vuol essere un contributo verso una sistematizzazione dottrinale più chiara e coerente con i presupposti dell'Ordinamento ecclesiale.
Il volume prende in esame il delicato argomento della beatificazione e canonizzazione di un militare, vale a dire se un combattente, nonostante il divieto ecclesiastico della "effusio sanguinis", possa essere indicato dalla stessa Chiesa come modello da imitare per tutti i fedeli. L'autrice, una valente canonista bolognese, analizza la questione proponendo dei puntuali riferimenti a diversi temi altrettanto problematici che affliggono i giorni nostri, come la legittimità del ricorso alla guerra, la distinzione tra guerra giusta e ingiusta, il discernimento tra pacifismo e pacificazione, il potenziale distruttivo dei moderni arsenali militari. Ne scaturisce dunque uno studio di grande attualità, che, alla luce delle fonti canonistiche e delle acquisizioni del Vaticano II sul concetto di santità, ribadisce l'antico convincimento della Chiesa secondo cui "militare non est peccatum".
I rapporti tra poteri pubblici e religioni - e in particolare il diritto alla libertà religiosa - hanno avuto un ruolo centrale nella storia d'Italia. Non a caso, gli sono dedicati ben quattro articoli della Costituzione, un esempio raro nel costituzionalismo contemporaneo. Tuttavia, il cammino del diritto alla libertà religiosa è ancora poco studiato nel nostro paese. Da questa scarsa conoscenza deriva un dibattito pubblico poco attento alla dimensione giuridica delle problematiche legate alle identità religiose e una certa difficoltà - o resistenza - della politica e dell'amministrazione ad attuare un diritto spesso misconosciuto e sottovalutato nelle sue implicazioni civico-sociali. In parallelo, la trasformazione del panorama culturale e religioso italiano, ormai pluralista, rende urgente la consapevolezza delle sfide da affrontare e degli strumenti normativi disponibili. L'attuazione del diritto alla libertà religiosa diventa così un banco di prova per valutare la fedeltà agli standard del costituzionalismo democratico. Questo libro, a tredici anni dalla prima edizione e a quarant'anni dal "nuovo concordato", offre una sintesi e una chiave interpretativa della situazione attuale, evidenziando le principali questioni ancora aperte, che richiedono una riflessione e un intervento non più procrastinabili.
La Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium si propone come una riforma strutturale della Curia Romana. Data l'importanza di questo organismo per il suo servizio alla Chiesa universale e al mondo di oggi, lo studio del percorso storico compiuto dalle sue varie strutture è di particolare interesse. I contributi di questo volume, opera di docenti delle università romane, presentano la storia dei dicasteri e offrono un commento delle linee guida programmatiche che la Costituzione Apostolica predispone per l'implementazione della riforma, evidenziando sia i punti di continuità sia le novità legislative.
La bimillenaria tradizione monastica e contemplativa cristiana, in modo visibile, paradigmatico e convincente, testimonia anche oggi «... che il primato di Dio è per l'esistenza nella umana pienezza di significato e di gioia, perché l'uomo è fatto per Dio ed è inquieto finché in lui non trova pace» (San Giovanni Paolo II). Agevolare la scoperta, o riscoperta, di questa fondamentale finalità della vita consacrata nella Chiesa è lo scopo principale della presente raccolta di scritti. Si tratta in fondo di una sorta di guida per districarsi con una certa sicurezza nella lettura di insiemi di norme canoniche capaci di aprire "strade nuove" a tutta la spiritualità cristiana.
«Se gli studi sulla recente riforma della Curia Romana, vuoi di indole teologica vuoi di indole canonistica, si concentrano di solito, come è del resto naturale che sia, sulla costituzione apostolica Praedicate Evangelium, promulgata il 19 marzo 2022, il nostro Autore sceglie di approcciare lo stesso tema a partire da un altro punto di osservazione, quello dei discorsi del Santo Padre alla Curia Romana, tradizionalmente svolti in occasione dello scambio degli auguri natalizi. Il suo è un punto di osservazione meno scontato, che a qualcuno potrebbe apparire di primo acchito minore o secondario. Si tratta, invece, di una prospettiva interessante, perché consente al lettore di ripercorrere il "filo rosso" della riforma voluta da Papa Francesco attraverso i suoi graduali sviluppi e, ancor più, alla luce dei suoi imprescindibili presupposti teologici, spirituali e pastorali». (dalla Presentazione del Card. Mario Grech). Introduzione di Ernesto Preziosi.
Questo volume è il frutto di 42 anni d'insegnamento dell'Autore nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana e dell'esperienza di professore ordinario della Facoltà di Diritto Canonico della stessa Università, nonché di Consultore per tanti anni di vari Dicasteri della Curia Romana. Opera di un unico Autore, che abbraccia tutto il Codice di Diritto Canonico, il volume è espressione di una profonda unità di pensiero e di metodologia. Esso è pensato per l'utilità di docenti e gli studenti di Diritto Canonico nelle Facoltà di Teologia e nei Seminari; utile anche per i cultori del Diritto Canonico in genere. A seconda dei casi, vengono dati i fondamenti teologici dei canoni, alla cui luce viene esposta la disciplina positiva, che così appare veramente una disciplina ecclesiale per il conseguimento del bene soprannaturale dei fedeli sia come singoli che come comunità. Essendo il volume pensato per l'utilità degli studenti di primo ciclo di Teologia, l'Autore ha voluto essere appositamente sobrio nelle note, riportando comunque tutti i documenti ufficiali di riferimento. Il volume contiene anche una ricca e aggiornata bibliografia, un indice analitico per materia e un indice dei canoni commentati.