
L’Autore,con tono confidenziale,si sofferma a considerare il suo passato professionale e la sua vita personale. È un tirare le somme che sottende il chiaro invito per l’altro a guardare dentro di sé, a conoscere se stessi. E, attraverso questa conoscenza,progettare per il futuro,continuare a sognare per il domani. A un certo punto della vita,afferma Albisetti,è necessario entrare nel più profondo del proprio essere e riflettere sui sogni non realizzati. Talvolta si tratta di dover fare un cambiamento di rotta,se necessario.
AUTORE Valerio Albisetti, psicologo e psicoterapeuta, è una delle presenze più significative della psicoanalisi contemporanea. Professore universitario, prestigioso consulente di direzione aziendale, conferenziere internazionale, è autore di numerosi libri di psico-spiritualità, autentici best-sellers, tradotti in molte lingue. Fra i più recenti: Imparare a vivere (2006), Amare la vita e le sue sorprese (2006), Note d’amore e di vita (2006), Felici di essere nati (2007), Una vita a tutto tondo (2007), Il bello dell’età di mezzo (2007), Essere un po’ depressi fa bene (2008), editi da Paoline.
L'opera, composta da due volumi, rappresenta uno strumento agile ma rigoroso e approfondito, finalizzato alla preparazione degli esami di Stato per l'iscrizione alla sezione A dell'Ordine professionale degli psicologi. La struttura dell'opera - costruita indagando le esigenze di coloro che si apprestano ad affrontare l'esame di Stato - permette al lettore di riorganizzare gli argomenti teorici in modo chiaro e veloce e di "mettersi alla prova" con la guida di precise indicazioni. Il primo volume riguarda le tematiche oggetto della prova teorica dell'esame di Stato. È organizzato in una serie di argomenti chiave, individuati attraverso l'analisi delle prove assegnate nelle diverse Università italiane. Per ciascun argomento vengono proposti: una mappa conoscitiva dell'argomento, suddivisa in una prima parte discorsiva in cui vengono riassunti i concetti principali e una seconda parte di schematizzazione grafica; lo svolgimento di alcune tracce assegnate nelle Università, con indicazione dei passaggi-chiave; esercitazioni guidate allo svolgimento dei temi, che consentono di analizzare la propria preparazione; l'elenco di alcune tracce già assegnate nelle Università italiane; una bibliografia mirata con l'indicazione dei volumi utili per eventuali approfondimenti della tematica. Infine sono riportati in Appendice il Codice deontologico dello psicologo, alcune normative di riferimento e l'elenco delle Università sedi di esame.
La struttura dell'opera permette al lettore di riorganizzare gli argomenti teorici in modo chiaro e veloce e di "mettersi alla prova" con la guida di precise indicazioni. Il secondo volume raccoglie gli strumenti per preparare le prove pratiche dell'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di psicologo. Il libro è strutturato in tre parti: la prima parte riguarda la discussione di casi relativi a un progetto di intervento rivolto a individui e strutture complesse, mentre la seconda parte riguarda la progettazione di interventi complessi inerenti le problematiche della valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della prevenzione del disagio psicologico, del sostegno psicologico, della riabilitazione e della promozione della salute psicologica. Ognuna di queste due parti viene declinata secondo i diversi indirizzi del Corso di laurea in psicologia. Nella terza parte si affronta lo svolgimento delle tracce che riguardano progetti trasversali agli indirizzi o tracce relative al tirocinio. Per ciascun argomento vengono proposti: lo svolgimento di alcune tracce assegnate nelle Università, con indicazione dei passaggi-chiave; esercitazioni guidate allo svolgimento dei temi, che consentono di analizzare la propria preparazione; elenco di alcune tracce già assegnate nelle Università italiane; una bibliografia mirata, con l'indicazione dei volumi utili per eventuali approfondimenti della tematica.
Il signor L. ha una questione aperta con le donne: negli ultimi tre mesi, sei appuntamenti con sei donne diverse. E non uno che abbia funzionato. Il signor K. è molto solo, e i suoi problemi sono cominciati con una frattura. Ma non esistenziale, una banale frattura al polso. Il signor F. ha qualche difficoltà a controllare l'aggressività, almeno così dice sua mamma. Il signor C. si sente la depressione appiccicata addosso e ha cambiato decine di specialisti, ma il dottor G. gli piaceva. La signorina D. pare di un altro secolo, lontanissima nel tempo perché è lontana da tutto. La signora A. logora i nervi. Questo fa, in estrema sintesi. Lo psicologo Massimo Cirri racconta i suoi incontri in un Centro di salute mentale. Vita vissuta all'interno del Servizio sanitario nazionale, persone, dolori, umanità. E infermiere sindacalizzate, colleghi pescecani, informatori farmaceutici avvoltoi e fascinose dottoresse con cui tuffarsi in un cappuccino tra una storia e l'altra. Quando si ascoltano le storie degli altri si ripassa la propria e viene voglia di raccontarle tutte da vicino. Perché da vicino nessuno è normale.
L'autore
Danielle Quinodoz, psicoanalista, svolge attività privata a Ginevra. È membro didatta della Société Suisse de Psychanalyse e dell'Association Psychanalytique Internationale fondata da Freud. È stata consulente delle Institutions Universitaires de Psychiatrie et de Geriatrie di Ginevra. Per le Edizioni Boria ha già pubblicato Le parole che toccano. Una psicoanalista impara a parlare (Roma, 2004). Ha ricevuto a Roma il Premio Sacerdoti nel 1989 e a Parigi il Prix Psychologie nel 1995.
Il libro
Esistono talmente tanti modi di invecchiare! Invecchiare può far paura: perdite di ogni genere da affrontare, defaillance, persone care che spariscono. Tuttavia, esistono persone che fanno desiderare di invecchiare, non sono state risparmiate dalla vita, ma per loro invecchiare è come continuare la sua avventura. Sembrano conservare sotto forma di ricchezze intcriori quelle esteriori che hanno perso, e anche scoprire nuove libertà. Al limite, sapranno perdere tutto senza perdersi? E se invecchiare fosse per loro l'occasione di imparare ad amare e ad amarsi meglio?
L'autrice ha una lunga esperienza di psicoanalisi e psicoterapie con persone anziane, che ha trasmesso attraverso supervisioni e seminari. Ha aspettato di essere lei stessa invecchiata per poterne parlare con conoscenza di causa, con l'obiettivo di mettere in risalto le ricchezze della vecchiaia e restituirle il suo valore.
Questo libro è molto più che un invito alla lettura. Si ripropone di offrire uno spaccato della complessità dei processi psicologici coinvolti nella lettura. Per alcuni leggere è fonte di grande ricchezza, per altri una perdita inutile di tempo. Ma leggere è soprattutto pensare, è collegare idee con immagini, emozioni, sensazioni, parole... ed è compiere un percorso interiore. Il termine "biblioterapia", coniato da pochi anni, viene sempre più usato con vari significati. Tra i tanti indica l'utilizzo della lettura come strumento di crescita personale, o anche l'utilizzo di libri durante una terapia come strumento terapeutico. Le pagine di questo libro accompagnano e introducono il lettore in un percorso in cui si sciolgono i significati della biblioterapia nella sua accezione psicologica, psicoanalitica e formativa, con particolare riferimento all'autobiografia. Ecco allora l'obiettivo di queste pagine: dimostrare che è possibile anche attraverso la lettura di un libro trovare e costruire il proprio equilibrio.
Un rapporto di coppia comporta per sua natura rinunce e compromessi, ma quando vengono messe in discussione la serenità e la dignità si è vittime di personalità patologiche, di "stili affettivi disfunzionali". Walter Riso, psicologo clinico, analizza otto diverse forme di affettività patologica. La galleria degli "amori altamente pericolosi" comprende realtà molto diverse tra loro: dallo stile istrionico-teatrale, soggetti che riducono l'amore al solo desiderio e puntano tutto sull'esteriorità, all'amore ossessivo-compulsivo, in cui il soggetto assume i panni di un intransigente perfezionista pronto a stigmatizzare con la massima severità la più insignificante sbavatura. Se con un profilo narcisistico-egocentrico il partner sarà costretto a considerarsi una sorta di "satellite affettivo" e dovrà sacrificare i suoi desideri e i suoi bisogni al culto fanatico di un megalomane innamorato solo di se stesso, con la personalità schizoide-eremita l'altro sarà vittima di una totale mancanza di affettività, di un'apatia esistenziale, di un'indifferenza così radicale da annichilirlo nella sua stessa dimensione umana. Perché molti continuano a cadere nella rete di queste personalità, avventurandosi in relazioni che si trasformano in un calvario? Comprendere i motivi per cui questi soggetti riescono a rendersi così pericolosamente attraenti è il primo passo per imparare a riconoscere il vero volto dell'amore, fatto di equilibrio, reciprocità, rispetto dell'altro.
Una breve introduzione alla psicopatologica finalizzata alla valutazione clinica del paziente, che valorizza i principi della soggettività e della relazione come criteri guida di ogni ragionamento clinico. Il volume permette di riflettere sui principi dell'integrazione delle prospettive cliniche, attraverso la presentazione di alcuni modelli teorici che possono orientare la valutazione psicologica del paziente (psicoanalitico relazionale, sistemico relazionale, cognitivista).
Negli ultimi anni tra l'ambito della psicologia e quello delle attività investigative sono sempre più frequenti le occasioni di contatto e collaborazione, per quanto concerne ad esempio i processi investigativi, le attività formative, l'attendibilità della testimonianza, l'autopsia psicologica, l'offender proflling. Questo libro intende proporre la sistematizzazione di un'area specifica della psicologia investigativa, quella relativa alle tecniche e ai problemi legati alla conduzione e alla valutazione dell'interrogatorio investigativo e giudiziario. Il "testimone", indipendentemente dalla sua posizione giuridica (indagato, imputato, testimone oculare, vittima ecc.), riveste infatti un ruolo cruciale in ogni procedimento penale. Gli autori illustrano con chiarezza i processi psicologici e i fattori sociali in grado di influenzarne il resoconto, con particolare attenzione alle caratteristiche del testimone vulnerabile; affrontano poi le tecniche per rendere efficace ed etico un interrogatorio, ed esaminano il problema della falsa testimonianza e dei metodi internazionali utilizzati per la decodifica di tale comportamento. Infine, discutono le tecniche di ascolto del minore nei casi di abuso e maltrattamento.
"Il fascismo, nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio. Il sociologo ottuso, a cui manca il coraggio di riconoscere il ruolo predominante della irrazionalità nella storia dell'umanità, considera la teoria fascista della razza soltanto un interesse imperialistico, per dirla con parole più blande, un "pregiudizio". Lo stesso dicasi per il politico irresponsabile e retorico. L'intensità e la vasta diffusione di questi "pregiudizi razziali" sono la prova che essi affondano le loro radici nella parte irrazionale del carattere umano. La teoria della razza non è una creazione del fascismo. Al contrario: il fascismo è una creazione dell'odio razziale e la sua espressione politicamente organizzata. Di conseguenza esiste un fascismo tedesco, italiano, spagnolo, anglosassone. L'ideologia razziale è una tipica espressione caratteriale biopatica dell'uomo orgasticamente impotente"
La diffusione dei disturbi del comportamento alimentare fra le adolescenti delle società occidentali ha assunto, dalla seconda metà del secolo scorso, un carattere epidemico, diventando espressione del disagio psichico femminile che caratterizza questa fase evolutiva. Tale diffusione ha trasformato anoressia e bulimia da patologie gravi e relativamente rare in manifestazioni diffuse di sofferenza, segnali di una fragilità narcisistica e del carattere conflittuale del processo di costruzione dell'identità di genere femminile in questo momento della crescita. Nel volume i disturbi del comportamento alimentare nell'adolescenza vengono considerati manifestazioni di un disagio non solo intrapsichico ma anche relazionale e sociale, alimentato da alcune caratteristiche della "cultura del narcisismo" prevalente nella società contemporanea. I modelli interpretativi convergono in una prospettiva evolutiva che evidenzia la difficoltà delle attuali adolescenti ad affrontare alcuni compiti di sviluppo fase-specifici, come la mentalizzazione del corpo sessuato. Sono presi in esame gli aspetti della cultura affettiva che fanno da sfondo ai disturbi alimentari, con particolare attenzione al contesto familiare, e vengono illustrati, anche attraverso la presentazione di materiale clinico, i presupposti teorici e le metodologie d'intervento, individuali e di gruppo, sperimentati con successo con le adolescenti e con i loro genitori.

