
IL VOLUME RACCOGLIE, OLTRE AD ALCUNI STUDI, LA TESTIMONIANZA DI VITA DI PERSONE SANTE, RAPPRESENTATIVE DEI DIVERSI CONTINENTI, PAESI, LINGUE, STATO ECCLESIALE, EPOCHE, NELLE QUALI L EUCARISTIA HA AVUTO UN RUOLO PRIMARIO. Culmine dell'iniziazione cris tiana, la cena del signore e`il sacramento in cui tutta la vita della chiesa confluisce e si compie. Ugualmente da essa scaturisce come da sorgente la santita e la ricchezza della sua testimonianza e operosita. Raggiungere la perfezione cristiana, ossia la santita, non e`impresa che si possa realizzare con le sole forze umane. E`necessario l'intervento di dio, tanto piu`se si considera che cristo e`il vero autore della santita. La congregazione delle cause dei santi in preparazione al congresso eucaristico internazionale del grande giubileo del 2000 organizzato un simposio su eucaristia, santita e santificazione". Studiosi qualificati hanno esaminato la teologia, la spiritualita e la storia dell'eucarist ia dalle piu`diverse angolature e aspetti. Ma, soprattutto, h stato chiesto ai postulatori delle cause dei santi di presentare modelli di spiritualita, la cui esistenza si e`concentrata in modo speciale attorno al signore gesu, presente fra noi sotto le specie eucaristiche. Il volume raccogli e, oltre ad alcuni studi, la testimonianza di vita di persone sante, rappresentative dei diversi continenti, paesi, lingue, stato ecclesiale, epoche, nelle quali l attaccamento e l amore a gesu`cristo presente nell eucaristia ha avuto un ruolo primario. Persone che hanno manifestato in modo estremamente chiaro quanto era reale per loro vivere per quel signore gesu`che avevano ricevuto in forma di cibo eucaristico. Per essi la comunio ne con cristo nell eucaristia non e`limitata ad un rapporto puramente o intimistico, ma, in realta, conduce a quella oblativita verso dio e verso i flativita verso dio e verso i fratelli, che e` nell intenzione e nel dono di se stesso che gesu`attua nell ultima cena."
Il saggio, ora tradotto in italiano, ha esercitato un’enorme influenza su molti studi che si sono occupati di storia della cultura bassomedievale. Congar scrisse queste pagine alla vigilia del Concilio Vaticano II e, nel fermento intellettuale e teologico di quegli anni, il grande studioso di ecclesiologia affronta, con precisione e sapienza critica il cuore delle dispute teologiche che animarono il dibattito tra Ordini mendicanti (soprattutto francescani e domenicani) e clero secolare nel periodo che va dalla seconda metà del secolo XIII all’inizio del XIV. Le questioni sollevate sono di notevole portata e molti punti sono rimasti nel tempo oggetto di confronto teologico. Quale il corretto rapporto tra religiosi e clero secolare, tra papa e vescovi, da dove viene il potere ecclesiastico e che tipo di potere è, da dove il potere temporale…? Mentre l’autore presenta le varie posizioni su questi e altri problemi, emerge in filigrana il modo di pensare e argomentare, di concepire il mondo e la vita dei grandi maestri medievali.
Destinatari
Studenti di teologia e studiosi di storia medievale e di ecclesiologia.
Autore
YVES MARIE-JOSEPH CONGAR, (1904-1995) domenicano, studiò teologia e filosofia a Reims e a Parigi. Fu docente presso il seminario domenicano «Le Saulchoir» e segretario della prestigiosa «Revue des sciences philosophiques et théologiques». Nel dopoguerra si impegnò nel movimento dei preti operai e il Vaticano gli proibì di insegnare e di pubblicare libri. Successivamente riabilitato, fu consulente della commissione preparatoria del concilio Vaticano II al quale partecipò poi come esperto. Nel 1994 fu creato cardinale da Giovanni Paolo II.
Due intense meditazioni sulla pentecoste di due grandi teologi contemporanei.
Una chiesa povera, di poveri, per i poveri: così all'inizio del Vaticano II Yves Congar proponeva un rinnovamento dello stile di presenza dei cristiani nel mondo, sperando in una chiesa attraversata dall'ideale evangelico della povertà e aperta al servizio. Oggi papa Francesco sta chiedendo con forza che la conversione dei cristiani e della chiesa parta proprio dalla scelta concreta della povertà. E noi sapremo servire i nostri fratelli e sorelle in umanità e rendere conto della speranza cristiana che ci abita? In appendice il testo integrale del "Patto delle catacombe", firmato da vari vescovi del concilio.
La storia del Concilio Vaticano II della sua lunga preparazione fra le due guerre e nel primo dopoguerra, non può fare a meno di soffermarsi sulla figura di P. Congar. Autore di centinaia di libri, impressiona l'insistenza con cui ritorna, a livelli diversi, sul tema dell'unità della Chiesa. L'ecclesiologia di Congar non è perciò frutto di uno studio accademico, a freddo; nasce e si approfondisce in ragione di sollecitazioni che gli vengono dal momento storico in cui la Chiesa vive e dalla vita nella Chiesa trae metodo e contenuto. "Vera e falsa riforma nella Chiesa" è un esempio chiarissimo di questa teologia pastorale, là dove l'aggettivo "pastorale" non vuole qualificare un settore della teologia rispetto ad altri, ma un modo di fare teologia.
Il volume costituisce una somma" senza confronto sullo Spirito Santo, Colui che esprime l'essenza stessa di Dio, l'amore e la comunione, e dunque l'anima della Chiesa. "
Breve trattato sullo Spirito Santo; un testo sintetico, accessibile, ma di grande spessore teologico.
Padre Congar risponde alle domande di Bernard Lauret sul Vaticano II, su Cristianesimo, Islam, Ebraismo, sulla Chiesa e sulla fede.
Il saggio qui presentato è la traduzione italiana della voce Théologie, scritta da Congar tra il 1938 e il 1939. In essa, il teologo domenicano, si propone di elaborare la nozione di teologia raccogliendo le diverse definizioni che di essa sono state date nel corso delle diverse epoche cristiane.

