
In risposta alle crisi di plausibilità delle comunità cristiane e in continuità con la teologia del Vaticano II, si moltiplicano gli appelli a una maggiore partecipazione dei laici alla missione della chiesa. Ma la loro collaborazione serve solo a colmare un vuoto senza avere una reale efficacia? Nel momento in cui è in corso il Sinodo sulla sinodalità convocato da papa Francesco a Roma, questo libro si rivela indispensabile per tutti gli attori ecclesiali e non solo.
Il volume offre l'edizione critica di alcuni testi teologici e filosofici di dom Robert Desgabets, benedettino cartesiano vissuto nel Seicento. Gli opuscoli sono editi prendendo per base le raccolte manoscritte conservate nella Biblioteca municipale di Epinal. Essi approfondiscono attraverso la prospettiva agostiniana e cartesiana il tema del rapporto e della collaborazione tra ragione e fede, con particolare attenzione ai misteri della Trinità, dell'Incarnazione e della trasmissione del peccato originale, oltre che alle tematiche della grazia, della predestinazione, della giustificazione e della natura degli angeli. Gli inediti, brevemente contestualizzati e corredati da un essenziale apparato di note, sono preceduti da un saggio introduttivo che, oltre a restituire il quadro storiografico di riferimento, contribuisce a illustrare l'apporto gabetiano ai dibattiti teologici, filosofici e scientifici del XVII secolo.
Tutti i santi hanno avuto l’audacia di credere nel mistero inaudito della Provvidenza: questa fede era la sorgente della serenità che essi custodivano nel momento della prova. Oggi questo mistero è assai contestato. Molti cristiani pensano che sarebbe ora di cambiare il nostro modo di parlare e di leggere gli avvenimenti, soprattutto dopo Auschwitz. Tuttavia, l’insegnamento della chiesa in proposito non è mutato. Questo libro ne tratteggia le basi rifacendosi alla Bibbia, alla posizione del magistero, espressa in particolare nel Catechismo della Chiesa Cattolica, e agli infiniti esempi lasciatici dai santi di ogni epoca.
Autore
PIERRE DESCOUVEMONT, sacerdote della diocesi di Cambrai, è dottore in teologia, anima ritiri spirituali e conduce una scuola di preghiera. È stato consigliere nazionale delle «Équipes Notre-Dame» dal 1991 al 1998 e ha pubblicato numerose opere di spiritualità.
Ci sono momenti in cui abbiamo l'impressione che Dio esageri. Le difficoltà si accumulano e non possiamo fare a meno di gridare: Oggi, Signore, non ne posso più!?". Purtroppo molte prove ce le procuriamo noi, con la nostra impazienza, con la nostra gelosia, con il nostro orgoglio. Questa Guida pratica propone un ricettario di spiritualità quotidiana in 12 lezioni. Come avviene con i malanni cronici, anche per superare le difficoltà della vita la cura si può ripetere magari ogni quindici giorni?
L’esistenza dei fenomeni paranormali richiede un attento discernimento degli spiriti per indagare sulla loro origine e su chi li manifesta o li produce: carismatici, sciamani, sensitivi, medium. Solo attraverso il discernimento potremo tentare di rispondere a domande come le seguenti: il paranormale che non viene da un santo, o da un carismatico, è da ritenere solo apparente o è da attribuire a un’influenza diabolica? Perché sì a certe rivelazioni private e no ad altre, per esempio a quelle ricevute tramite la scrittura automatica? Perché sì alla profezia del carismatico e no alla preveggenza del cartomante? Perché sì all’apparizione delle anime del purgatorio e no alla loro evocazione? Perché sì all’imposizione delle mani del carismatico e no a quella del pranoterapeuta? Perché sì al santo taumaturgo e semmai no al contadino che “segna”?
Le risposte ci porteranno inevitabilmente a dare un volto alla psicologia e alla spiritualità della superstizione, delimitando i confini di una certa mentalità magica e offrendo un giudizio differenziato sulla gravità delle varie pratiche di superstizione. Da qui emergeranno, per contrasto, con maggiore chiarezza, la specificità e l’originalità dei fenomeni paranormali carismatici che si riscontrano in ambito cristiano.
Uno studio che si propone di recuperare la singolarità di Gesù Cristo, centro irriducibile della fede cristiana, nella sua originaria portata di rivelazione.
La singolarità di Gesù Cristo è ciò che di più semplice da sempre la fede cristiana sa. L’esigenza di recuperarla nella sua originaria e irriducibile unità, nonché di ripensarla nella sua portata rivelativa e nella sua capacità dialogica, viene affrontata a partire dal contesto italiano (G. Moioli, B. Forte, M. Bordoni, A. Amato), sia per la valenza epistemologica del suo recente percorso, finalmente affrancato da un’eccessiva dipendenza nei confronti della riflessione europea, sia a motivo della complessità tematica, rielaborata in base al rapporto istituito dalla cristologia con la storia, la spiritualità, la pneumatologia e il pluralismo religioso.
Destinatari
Studenti di teologia in particolare.
Autore
GILBERTO DEPEDER, minore conventuale, nato a Cles (TN) nel 1972, dopo aver frequentato il quinquennio teologico a Padova, ha proseguito gli studi presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove ha conseguito la licenza in teologia dogmatica sotto la direzione di Jacques Dupuis e il dottorato in teologia avendo come relatore Carmelo Dotolo. È docente di teologia dogmatica presso la Facoltà Teologica del Triveneto e l’ISSR di Padova. Collabora con le riviste «Studia Patavina», «Credere Oggi», «Miscellanea Francescana».
Se il contributo delle teologhe è cresciuto in questi anni per quanto riguarda i diversi ambiti del sapere teologico, in particolare biblico e sistematico, ciò non è accaduto in quello liturgico. Qual è dunque il contributo della riflessione teologica delle donne alla teologia liturgica? Quali possibilità esistono di tracciare un ponte tra gli insegnamenti magisteriali, in modo particolare di Sacrosanctum concilium, e le sfide liturgiche di genere? L'autrice affronta il rapporto tra gli studi liturgici e il contributo delle donne nelle sue varie correnti. Parte da un recupero storiografico che mostra come, in tutti i tempi, sono esistite donne che hanno fatto della liturgia il perno dell'esperienza religiosa. Su questa base storica si affrontano questioni attuali. Non manca lo spazio dedicato a disegnare il futuro e lo sviluppo del pensiero delle donne sulla liturgia, con la valorizzazione del ruolo dei laici nel processo di simbolizzazione e di ritualizzazione che investe le attuali società ad alta differenziazione. Nella cultura teologica italiana, animata da una giusta e crescente attenzione alla rilettura teologica in prospettiva di genere, lo spazio per la ricezione del presente volume appare aperto e promettente.
"Come può cadere in prescrizione il dolore di una persona che si ritrova con la vita sfasciata.
Questa parola è terrible. Non la si può capire se non la si vive, perché non si capisce che il dolore dell'abuso è un dolore che non trova pace".
Così l'esperienza degli abusi sconvolge le vite delle persone che ne sono colpite. Questo libro esce in una nuova edizione rielaborata arricchita da diversi contenuti (abuso di coscienza e spirituale, leadership e istituzioni), prospettive di osservazione sistemica, interpretazione comprensione del multiforme fenomeno degli abusi nella chiesa. Il testo aiuta il lettore a entrare nei complessi processi di accompagnamento e a cogliere l'urgenza di aspetti importanti come la giustizia, la prevenzione e l'appello a rivedere l'azione ecclesiale a partire dalla vulnerabilità. In questa edizione sono presenti anche le vittime secondarie (famigliari e persone amiche) le cui testimonianze interpellano tutti. E' un libro quasi da "ascoltare", non solo per conoscere ogni forma di abuso, ma anche per comprendere il vissuto di queste donne e il loro coraggio di camminare per risorgere dalle ferite.
Ogni avvenimento e simbolo delle apparizioni della Madonna a Guadalupe è denso di significato teologico svelato dall'autore con sapiente competenza. Ben otto edizioni ha avuto questo libretto in terra messicana! La grandezza dell'evento guadalupano si manifesta al lettore in tutta la sua bellezza e profondità. La Vergine Maria, Madre di Dio e nostra Madre misericordiosa, attraverso un particolare e ininterrotto intervento salvifico, ha voluto farci conoscere con tutto il suo amore il "vero Dio autore della vita" e mostrare la sua compassione, il suo aiuto in difesa di coloro che sono semplici nel cuore e di tutti i suoi devoti che la invocano e confidano in Lei.
Il libro tenta di dare una risposta a uno degli interrogativi più controversi di oggi e di sempre: è possibile arrivare a una riconciliazione tra scienza e religione? Il testo si apre con un'affermazione di Plantinga, secondo il quale Cristianesimo e teorie evoluzionistiche sarebbero conciliabili perché non è da escludere, in via ipotetica, che la creazione divina sia avvenuta tramite un processo evoluzionista. Un'ipotesi, questa, recisamente smentita da Dennett, che dà il via a un dibattito che si chiude con l'affermazione di una tesi da parte di entrambi i filosofi... scoprite quale!

